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Senato - seduta n. 753 del 2 marzo 2005 (disposizioni urgenti per i beni culturali)
2005-03-02


RESOCONTO SOMMARIO


Presidenza del presidente PERA


La seduta inizia alle ore 16,33.


Il Senato approva il processo verbale della seduta pomeridiana di ieri.


Comunicazioni all'Assemblea

PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo o assenti per incarico avuto dal Senato. (v. Resoconto stenografico).


Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 16,42 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.


Seguito della discussione del disegno di legge:

(3276) Conversione in legge del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l’università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, nonché per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione (Relazione orale)

Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l’università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, nonché per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione



PRESIDENTE. Riprende l'esame dell'articolo 1 del disegno di legge, avvertendo che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Ricorda che nella seduta antimeridiana ha avuto inizio la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 7 e che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, parere contrario sugli emendamenti 7.0.81 (testo 2), 7.0.216, 7.0.247, 7.0.253, 7.0.600 (testo 2), 7.0.221, 7.0.220, 7.0.222, 7.0.223, 7.0.236, 7.0.237, 7.0.239, 7.0.240, 7.0.242, 7.0.243, 7.0.244, 7.0.81, 7.0.217, 7.0.219, 7.0.248, 7.0.250, 7.0.251, 7.0.252, 7.0.262, 7.0.263 e 7.0.269 e parere condizionato sull'emendamento 7.0.256. Passa quindi alla votazione dell'emendamento 7.0.16.


PETRINI (Mar-DL-U). Chiede la votazione mediante procedimento elettronico.


PRESIDENTE. Poiché la richiesta del senatore Petrini risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, sospende la seduta in attesa della decorrenza del termine di preavviso.


La seduta, sospesa alle ore 16,43, è ripresa alle ore 17,04.


Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore MODICA (DS-U), sono approvati gli emendamenti 7.0.170, 7.0.18, 7.0.19, 7.0.24, 7.0.25 e 7.0.30 (testo 2). Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste rispettivamente dai senatori PETRINI (Mar-DL-U) e MODICA, sono approvati gli emendamenti 7.0.16 e 7.0.29 (testo 2). Risultano altresì approvati gli emendamenti 7.0.22/1 e 7.0.22, nel testo emendato. Sono invece respinti, previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore MODICA, gli emendamenti 7.0.24/1 (identico al 7.0.24/2) e 7.0.25/1.


GABURRO (UDC). Ritira l'emendamento 7.0.216.


IERVOLINO (UDC). Ritira l'emendamento 7.0.217.


GUBERT (UDC). Trasforma l'emendamento 7.0.218 nell'ordine del giorno G7.100.


ASCIUTTI, relatore. È favorevole all'accoglimento.


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Pur condividendo il merito, l'impegno chiesto al Governo è eccessivamente perentorio e quindi riterrebbe di accoglierlo come raccomandazione, salvo non si intenda modificarlo.


GUBERT (UDC). Lo modifica attenuando il dispositivo. (v. Allegato A).


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo accoglie.


MICHELINI (Aut). L'accoglimento dell'ordine del giorno è un fatto positivo anche se sarebbe stato preferibile l'approvazione di una norma al riguardo.


MORO (LP). Ritira l'emendamento 7.0.219.


PRESIDENTE. Gli emendamenti 7.0.221 e 7.0.220 sono stati ritirati.


AI sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore MODICA (DS-U), sono respinti gli emendamenti 7.0.222 (identico agli emendamenti 7.0.223 e 7.0.224) e 7.0.236 (identico al 7.0.237). Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore MODICA, è respinto l'emendamento 7.0.225, prima parte, con la conseguente preclusione della restante parte e del successivo 7.0.226. Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore MODICA, sono respinti gli emendamenti 7.0.234, 7.0.235, 7.0.227 prima parte (con la conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 7.0.229), 7.0.230 prima parte (con la conseguente preclusione della restante parte e del 7.0.231) e 7.0.232 prima parte (risultando conseguentemente preclusi la restante parte e i successivi emendamenti fino al 7.0.267).


VALDITARA (AN). Ritira gli emendamenti 7.0.247 e 7.0.253.


Il Senato respinge l’emendamento 7.0.238. Con successive votazioni nominali elettroniche, chieste ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento dal senatore MODICA (DS-U), sono respinti gli emendamenti 7.0.239 (identico al 7.0.240), 7.0.242 (identico al 7.0.243 e al 7.0.244), 7.0.248 (identico al 7.0.249) e 7.0.250 (identico al 7.0.251 e al 7.0.252). Previe distinte verifiche del numero legale, chieste sempre dal senatore MODICA, sono altresì respinti gli emendamenti 7.0.241, 7.0.245 (identico al 7.0.246) e 7.0.254.

Con votazione nominale elettronica, chiesta ancora dal senatore MODICA, è quindi approvato l'emendamento 7.0.255 (testo 2). (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-Un, Misto-Com, FI e AN).


CONTESTABILE (FI). Sottoscrive, a nome del suo Gruppo, l'emendamento testè approvato, relativo al finanziamento delle celebrazioni per il 60° anniversario della Resistenza.


Con successive votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore MODICA (DS-U) ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, sono respinti gli emendamenti 7.0.256 e 7.0.262 (identico al 7.0.263), mentre previe distinte verifiche del numero legale, chieste sempre dal senatore MODICA, sono respinti gli emendamenti 7.0.258, 7.0.260 (identico al 7.0.261) e 7.0.264 (identico al 7.0.265) ed è approvato il 7.0.271.

Sono altresì approvati gli emendamenti 7.0.259 e 7.0.266 ed è respinto il 7.0.257.


FAVARO (FI). Ritira l'emendamento 7.0.268.


ASCIUTTI, relatore. Otre alla modifica indicata nella seduta antimeridiana, di correzione del riferimento normativo con quello del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, l’emendamento 7.0.270a (testo 2) va modificato con il richiamo del concerto del Ministro dell'interno, che non comporta oneri aggiuntivi, e con una diversa formulazione del comma 3.


PRESIDENTE. Chiede che sia fatto pervenire alla Presidenza il testo della modifica all’emendamento 7.0.270a (testo 2), di cui accantona l’esame, in attesa dell’obbligatorio parere della Commissione bilancio. Passa quindi all’esame dell’emendamento riferito all’articolo 8 del decreto-legge da convertire, che la Commissione bilancio considera necessario.


Il Senato, con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore MODICA (DS-U), approva l’emendamento 8.1.


PRESIDENTE. Passa all’esame degli emendamenti riferiti al titolo del decreto-legge, che si intendono illustrati.


Il Senato approva l’emendamento Tit. 2 con conseguente preclusione del Tit. 1.


PRESIDENTE. Riprende l’esame degli emendamenti precedentemente accantonati.


ASCIUTTI, relatore. Invita i presentatori a ritirare il subemendamento 1.0.250/1 (testo 2) e propone una riformulazione dell'emendamento 1.0.250 che tiene conto del suo contenuto.


FALCIER (FI). Ritira l'emendamento 1.0.250/1 (testo 2).


PRESIDENTE. Chiede al Presidente della Commissione bilancio di pronunciarsi sulla riformulazione dell'emendamento 1.0.250.


CORTIANA (Verdi-Un). Chiede chiarimenti in ordine a tale riformulazione, che appare incongrua.


BEVILACQUA (AN). Propone al relatore un’ulteriore riformulazione dell'emendamento.


ASCIUTTI, relatore. Accoglie la proposta del senatore Bevilacqua e modifica l'emendamento in modo che la norma si riferisca sia agli aspiranti sia agli incaricati di presidenza privi dei requisiti indicati.


AZZOLLINI (FI). Poiché permangono dubbi sulle conseguenze di ordine finanziario dell’ulteriore modifica all'emendamento 1.0.250, non ritiene di potersi pronunciare ai sensi dell'articolo 100 del Regolamento e chiede che sia convocata la Commissione bilancio. (Applausi dei senatori Ripamonti e Petrini).


VALDITARA (AN). Dopo aver ricordato la genesi dell'emendamento, necessario per chiarire i requisiti dei candidati al concorso riservato per dirigenti scolastici, dissente dall’ulteriore riformulazione, che consente un eccessivo allargamento degli stessi. (Applausi dai Gruppi AN e DS-U).


ACCIARINI (DS-U). Concorda sulle perplessità espresse dal senatore Valditara poiché la modifica proposta dal relatore consente di allargare a dismisura i candidati per tale concorso.


MORANDO (DS-U). Invita la Presidenza a scongiurare il ripetersi di episodi imbarazzanti come quello verificatosi nella seduta antimeridiana, con l'approvazione di un emendamento privo di copertura finanziaria e la conseguente necessità di ritornare su tale decisione, ed auspica il preventivo vaglio della Commissione bilancio sul rispetto dell'articolo 81 della Costituzione.


BRIGNONE (LP). Concorda con il senatore Valditara per le critiche in ordine alla riformulazione dell'emendamento. (Applausi dal Gruppo LP).


ASCIUTTI, relatore. Ritira la proposta di modifica dell'emendamento 1.0.250.


FAVARO (FI). Anche a nome del senatore Costa, fa suo l'emendamento 1.0.250/1 (testo 2). (Commenti del senatore Cortiana).


BEVILACQUA (AN). Sollecita una breve sospensione dei lavori, per dirimere alcune questioni sollevate in ordine ai dirigenti e agli incaricati di presidenza.


PRESIDENTE. Accantona l'esame degli emendamenti 1.0.250/1 (testo 2) e 1.0.250.


ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole sull’emendamento 1.0.120/1.


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda con il relatore.


Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), il Senato approva l'emendamento 1.0.120/1.


ASCIUTTI, relatore. Propone una diversa formulazione dell'emendamento 1.0.120 che include nella previsione di una valutazione doppia il servizio prestato dagli insegnanti oltre che negli istituti penitenziari, anche nelle scuole elementari di montagna, come richiesto dall'emendamento 1.0.207 del senatore Rollandin.


SOLIANI (Mar-DL-U). Suggerisce che si torni a discutere del provvedimento in Commissione. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U e LP).


NOVI (FI). Segnala alla Presidenza che nella precedente votazione non ha potuto votare pur trovandosi a pochi metri dal proprio banco perché la tessera è stata estratta dal dispositivo su sollecitazione dell'opposizione. (Commenti dai banchi del centrosinistra).


GUBERT (UDC). Invita la Presidenza ad agevolare il compito dei senatori, che hanno difficoltà a seguire l'ordine di esame degli emendamenti.


PRESIDENTE. La Presidenza non è nelle condizioni di procedere dal momento che il testo degli emendamenti viene continuamente modificato senza che sia possibile appurare se gli stessi abbiano conseguenze finanziarie e necessitino pertanto di un ulteriore accantonamento ai fini del parere della Commissione bilancio.


ASCIUTTI, relatore. Ritira le modifiche proposte agli emendamenti precedentemente accantonati.


Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), il Senato approva l'emendamento 1.0.120 nel testo emendato con conseguente preclusione dell’1.0.207.


ROLLANDIN (Aut). L'emendamento 1.0.207, che non aumenta, bensì diminuisce la spesa a carico dello Stato, non può essere precluso dalla votazione precedente perché indica una fattispecie ulteriore rispetto a quella indicata dall'emendamento 1.0.120, che peraltro il relatore stava cercando di recuperare.


PRESIDENTE. L'emendamento 1.0.120 sostituisce la lettera h) della legge n. 143 del 2004 al punto B.3) e quindi preclude l'altra versione della medesima lettera indicata dall'emendamento 1.0.207. (Reiterati commenti del senatore Rollandin). Passa ora all'emendamento 1.0.250, precedentemente accantonato.


FALCIER (FI). Ritiene si debba passare al subemendamento 1.0.250/1 (testo 2), dal momento che gli altri proponenti non hanno condiviso la decisione di ritirarlo.


TOFANI (AN). Propone una breve sospensione dei lavori.


PRESIDENTE. Condivide l'opportunità di una sospensione per rendere più governabili i lavori dell’Assemblea.


La seduta, sospesa alle ore 18,19, è ripresa alle ore 18,35.


ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.0.250/1 (testo 2) e ovviamente sull’1.0.250.


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda con il relatore.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore MODICA (DS-U), il Senato approva l'emendamento 1.0.250/1 (testo 2). Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore MODICA (DS-U), il Senato approva l'emendamento 1.0.250 nel testo emendato.


PRESIDENTE. Comunica che è stato presentato l'emendamento 1.0.207a. (v. Allegato A).


ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole.


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda con il relatore.


Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore MODICA (DS-U), il Senato approva l'emendamento 1.0.207a.


PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti 3.0.50/3 e 3.0.50, precedentemente accantonati.


ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole.


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda con il relatore.


Il Senato approva l'emendamento 3.0.50/3 e con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore MODICA (DS-U), anche l'emendamento 3.0.50 nel testo emendato, con conseguente preclusione del 3.0.500.


PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all’articolo 5 del decreto-legge, precedentemente accantonati. Gli emendamenti 5.5 (testo 2), 5.205 (testo 2) e 5.0.19 (testo 2) si intendono ritirati.


CICCANTI (UDC). Ritira l'emendamento 5.0.102 (testo 2).


ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 5.3 (testo 2) e 5.0.103.


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda con il relatore sul primo, mentre si rimette all’Assemblea sul secondo emendamento.


PASSIGLI (DS-U). Invita il Presidente a valutare la costituzionalità dell’emendamento 5.3 (testo 2), che attribuisce incarichi dirigenziali apicali al di fuori di procedure concorsuali.


Con votazione mediante procedimento elettronico, chiesta dal senatore MODICA (DS-U), il Senato approva l'emendamento 5.3 (testo 2), che apporta una modifica anche all’articolo 1 del disegno di legge di conversione. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore MODICA, il Senato approva l'emendamento 5.0.103.


PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all’articolo 7 del decreto-legge precedentemente accantonati.


TOFANI (AN). Ritira l'emendamento 7.0.81 (testo 2).


ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 7.0.270a (testo 2), invitando l'Assemblea ad approvare l'emendamento 7.0.270a (testo 2)/1. Si rimette al Governo sull'emendamento 7.0.270a (testo 2)/2.


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda con il relatore e ritiene l'emendamento 7.0.270a (testo 2)/2 assorbito.


Previe distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore MODICA (DS-U), il Senato approva gli emendamenti 7.0.270a (testo 2)/1 (con conseguente assorbimento dell'emendamento 7.0.270a (testo 2)/2) e 7.0.270a (testo 2) nel testo emendato.


PRESIDENTE. Dà quindi lettura dell'ordine del giorno G5.22 (v. Allegato A).


ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole all’ordine del giorno.


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Accoglie l'ordine del giorno G5.22.



PRESIDENTE. La proposta di coordinamento C1 si intende accolta. Passa alla votazione finale.


MALABARBA (Misto-RC). Annuncia il voto contrario nonostante il decreto-legge contenga alcune disposizioni condivisibili quali il fondo per il personale delle ferrovie. E' infatti un provvedimento superficiale, pieno di interventi settoriali e clientelari anche nel settore dell'università, per il quale la scelta elettoralistica di ridurre ad un anno il periodo di prova dei ricercatori contrasta con l'intenzione del Governo di abolire quel ruolo. Sono inoltre previsti interventi resi necessari dalle inadempienze dell'Esecutivo, quali ad esempio il finanziamento aggiuntivo della società Sincrotrone, che rispondono quindi ad una logica emergenziale che avrà effetti devastanti sulla ricerca, perché determinerà ulteriore ingovernabilità del sistema e quindi incentiverà la fuga dei cervelli; è pertanto motivo di soddisfazione il successo dell'odierna mobilitazione in tutte le università italiane contro la riforma Moratti.


D'ANDREA (Mar-DL-U). La natura del provvedimento in votazione, che contiene disposizioni relative ad oltre cento materie, dimostra che il suo contenuto non è stato adeguatamente vagliato sotto il profilo della omogeneità richiesta per i provvedimenti d'urgenza dal Regolamento del Senato. Il relatore si è dovuto arrendere di fronte all'assalto degli emendamenti della maggioranza, il cui esame di merito è stato oltretutto precluso dalla ingiustificata decisione di contingentare i tempi di discussione. In questo quadro le poche disposizioni positive, quelle relative agli ammortizzatori sociali, alla celebrazione del 60° anniversario della Resistenza o al reddito minimo di inserimento non mutano una valutazione nettamente contraria ad un decreto-legge infarcito di modeste disposizioni elettoralistiche e di corposi aumenti dell'imposizione indiretta. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U. Congratulazioni).


VALDITARA (AN). Il decreto-legge risponde ad un'effettiva urgenza dell'università, anche se la programmazione universitaria avrebbe meritato un intervento più organico, così come l'incremento degli stipendi dei ricercatori è una misura socialmente idonea che peraltro avrebbe potuto essere conseguita con modalità diverse. L'opposizione si è invece richiamata a motivazioni tipiche del socialismo reale, ad esempio criticando il giusto riconoscimento alla funzione pubblica svolta dalle università private, oppure si è appuntata sulla eterogeneità dei contenuti del provvedimento, trascurando che questo strumento è stato più volte utilizzato anche dalla precedente maggioranza, che ha malgovernato (ad esempio sul trasferimento del personale ATA) ed ora cerca di scaricare le sue responsabilità sull'attuale Esecutivo. Rivolge infine un appello ai rettori delle università perché assicurino la trasparenza, la programmazione e la sana gestione delle risorse pubbliche. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Boscetto).


CORTIANA (Verdi-Un). L'incoerenza e la scarsa trasparenza delle norme del decreto-legge motivano il voto contrario del Gruppo, nonostante l'apprezzamento per alcune specifiche disposizioni, in particolare quelle relative alla celebrazione del 60° anniversario della Resistenza. Nel merito, è incredibile che una maggioranza che ha depenalizzato il falso in bilancio ripristini come reato penale lo scambio di informazioni su Internet, in uno scambio elettorale con i detentori dei diritti d'autore, che non solo contraddice precedenti decisioni parlamentari, ma ignora le più innovative esperienze anche commerciali della rete. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, Verdi-Un e DS-U).


MODICA (DS-U). L'approvazione di un provvedimento mostruoso, che contiene interventi settoriali di carattere elettorale e clientelare, oltre ad una stangata fiscale per oltre mille miliardi attraverso imposizioni indirette che si riveleranno più onerose della modesta riduzione dell'imposta sul reddito, non fa onore al Senato, così come la scelta inutile e vessatoria di contingentare i tempi di discussione, che ha soffocato il dibattito costringendo l'opposizione a continue richieste di verifica del numero legale. Il voto contrario è quindi motivato da ragioni di metodo, ma anche di merito, ad esempio l'inadeguatezza delle disposizioni sull'esame di conferma in ruolo dei ricercatori universitari, oppure la sottrazione di risorse alle università pubbliche a vantaggio di quelle private, che non possono esser compensate dalla pur apprezzabile norma sulla celebrazione del 60° anniversario della Resistenza. (Applausi dai Gruppi DS-U, Verdi-Un e Mar-DL-U).


GABURRO (UDC). Annuncia il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dai Gruppi AN e FI).


FAVARO (FI). Forza Italia voterà a favore di un decreto-legge che seppur eterogeneo è senz'altro importante per la scuola, l'università ed i beni culturali, in quanto risolve problemi ormai annosi non imputabili a responsabilità dell’attuale maggioranza. Le disposizioni sui ricercatori universitari contrasteranno la fuga dei cervelli, mentre il rifinanziamento della società Sincrotrone consentirà di potenziare l'attività di questo importante centro di ricerca; sono inoltre positive le disposizioni a sostegno delle attività culturali ed in particolare della cinematografia, quelle sulla mobilità del personale che agevoleranno l'organizzazione degli enti locali e la sanatoria per i concorsi a preside, che risolve un problema aperto da molto tempo. (Applausi dal Gruppo FI).


BRIGNONE (LP). Pur ritenendo giusto il riconoscimento del disagio dei docenti che lavorano in situazioni svantaggiate, quali ad esempio alcuni quartieri urbani o zone di montagna, è auspicabile che il prossimo anno venga meglio fissato il parametro per la definizione di Comune montano, in quanto è certamente inadeguato il criterio dell'altitudine di 600 metri. Annuncia quindi, pur con una certa sofferenza, il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dal Gruppo LP).


Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore MODICA (DS-U), il Senato approva il disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, nonché per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione", autorizzando la Presidenza a procedere all’ulteriore coordinamento eventualmente necessario.




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