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DDL 3344 - A.C. 5827, Pareri delle Commissioni su 5827-A
2005-05-09

PARERE DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
Il Comitato per la legislazione,
esaminato il disegno di legge n. 5827, nel testo trasmesso dal Senato,
ritenuto che, in relazione ai parametri stabiliti dall'articolo 16-bis e 96-bis del Regolamento,
il complesso del provvedimento si configura palesemente in contrasto con un ordinato e coerente impiego delle fonti normative, nonch con le esigenze di semplificazione e di riordinamento della legislazione vigente e dei connessi parametri di omogeneit, chiarezza e propriet di formulazione, apparendo dunque non rispettoso delle regole sui limiti di contenuto dei decreti legge, ed in particolare:
esso reca un contenuto le cui caratteristiche di eterogeneit - peraltro gi presenti nella originaria formulazione di 16 articoli - sono state notevolmente accentuate a seguito dell'inserimento di ben 20 articoli aggiuntivi e di una vasta mole di ulteriori disposizioni (recate in un numero elevato di nuovi commi e capoversi) durante il procedimento di conversione presso il Senato, cos da rendere impossibile non solo rinvenire una generale coerenza contenutistica del complesso dell'articolato, ma anche da rendere particolarmente arduo ravvisare, per numerose disposizioni in esso contenute, anche in via indiretta, un medesimo obiettivo teleologico, pure formulato in termini generali e di vasta portata;
conseguentemente, le rubriche di numerosi articoli non appaiono pi rispondenti ai loro contenuti (ad esempio: all'articolo 3, con riguardo al comma 6-bis; all'articolo 4, con riguardo al comma 1-bis);
incide su norme di rango secondario o atti di carattere provvedimentale (ad esempio: all'articolo 1, comma 15 e commi da 15-bis a 15-quinquies, e all'articolo 14-ter, comma 1; inoltre l'articolo 4-ter sembra disciplinare a livello legislativo quanto gi previsto in via amministrativa dalla circolare 6 febbraio 2001, n. 7; all'articolo 9, il comma 5 sembra ampliare l'ambito di applicazione dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322; all'articolo 11-sexies, il comma 1 sembra avere un effetto di legificazione della deliberazione dell'Autorit per l'energia elettrica e il gas n. 5/04; all'articolo 12, il comma 9, sembra indirizzare in altro modo il finanziamento del Progetto Scegli Italia assegnato dal Ministro per l'innovazione e le tecnologie con decreto del 28 maggio 2004);
reca, all'articolo 1, commi da 1 a 7, del disegno di legge di conversione, due complesse disposizioni di delega (relative, rispettivamente, a rilevanti modifiche del codice di procedura civile in materia di processo di cassazione e di arbitrato ed alla riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali), circostanza questa che, per costante giurisprudenza, il Comitato ritiene contrastantecon il disposto dell'articolo 15, comma 2, lettera a), della legge n. 400 del 1988;
contiene nel corpo del medesimo decreto-legge alcuni importanti interventi di riforma legislativa a carattere ordinamentale, che riprendono il contenuto di progetti di legge attualmente all'esame del Parlamento (ad esempio all'articolo 2, relativamente alle modifiche al codice di procedura civile), unitamente a numerose disposizioni di carattere microsettoriale;
interviene, all'articolo 1-bis, a modificare un decreto legislativo emanato in attuazione di una delega che consente l'emanazione di disposizioni modificative ed integrative e il cui termine di esercizio non ancora scaduto;
detta in alcuni casi una nuova disciplina della materia senza alcuna forma di coordinamento con la normativa vigente, che risulta cos indirettamente modificata (ad esempio: all'articolo 1, commi 6, 14 e 15-sexies; all'articolo 6, commi 1, 4, 5 e 7; inoltre, l'articolo 10, comma 7, sopprime il Fondo interbancario di garanzia previsto dall'articolo 45 del testo unico di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, senza provvedere all'abrogazione della relativa disposizione; l'articolo 13, comma 2, lettera c) incide su numerose disposizioni vigenti, modificandone l'ambito di applicazione);
reca all'articolo 11-quinquies, comma 2, una norma interpretativa, la cui formulazione genera dubbi in ordine alla piena compatibilit con il paragrafo 3, lettera l), della circolare sulla formulazione tecnica dei testi legislativi (secondo cui deve risultare comunque chiaro se ci si trovi in presenza di una disposizione di interpretazione autentica ovvero di una disposizione di modifica sostanziale alla quale si vuole dare effetto retroattivo);
prevede, all'articolo 12, comma 7, un'implicita delegificazione della materia mediante l'adozione di un decreto del Presidente della Repubblica ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, senza per indicare, come disposto dalla citata disposizione, le norme generali regolatrici della materia e senza disporre l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari;
invita le Commissioni a valutare quanto sopra detto ai fini delle successive determinazioni nel prosieguo dell'iter del provvedimento.
Il Comitato raccomanda altres quanto segue:
sotto il profilo dell'efficacia del testo per la semplificazione e il riordinamento della legislazione vigente, nonch sotto il profilo dei limiti di contenuto del decreto-legge:
ribadendo il rilievo gi pi volte formulato sulla necessit che ciascuno strumento normativo sia utilizzato in modo coerente rispetto alle proprie caratteristiche, siano valutate le modalit attraverso cui assicurare la coerenza degli strumenti normativi impiegati con particolare riguardo all'esigenza di garantire - anche durante l'iter di conversione - il rispetto delle norme ordinamentali che definiscono i limiti di contenuto della decretazione d'urgenza, ed in particolare i limiti di cui all'articolo 15, comma 2, della legge n. 400 del 1988, nonch delle necessarie caratteristiche di immediata applicabilit, di specificit, di omogeneit e di corrispondenza al titolo delle norme recate nei decreti legge .

PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE (Giustizia) (omissis) esprime PARERE CONTRARIO

PARERE DELLA IV COMMISSIONE PERMANENTE (Difesa) (omissis) esprime PARERE FAVOREVOLE.
PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze) (omissis) esprime PARERE FAVOREVOLE.

PARERE DELLA VIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)
La VIII Commissione,
esaminato il disegno di legge n. 5827, recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Deleghe al Governo per la modifica del codice di procedura civile in materia di processo di cassazione e di arbitrato nonch per la riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali, approvato dal Senato;
giudicato positivamente che il provvedimento intenda promuovere interventi per rilanciare la competitivit del sistema imprenditoriale e sociale del Paese, favorendo in particolare l'adozione di misure finalizzate alla semplificazione e allo snellimento di procedure amministrative;
considerato, peraltro, che diverse disposizioni di interesse della VIII Commissione presentano non pochi profili problematici, configurandosi, in taluni casi, significative questioni di chiarezza e congruit nell'applicazione della normativa prevista;
rilevato in particolare che il comma 3 dell'articolo 5, relativo alla procedura di individuazione di interventi infrastrutturali eleggibili per il finanziamento, non garantisce l'esatta indicazione dell'atto con il quale dovranno essere definiti i criteri di selezione;
osservato che andrebbe meglio definito l'ambito di operativit dei commissari straordinari per le opere autostradali, con specifico riferimento al comma 8 del citato articolo 5, la cui formulazione testuale si presta a differenti interpretazioni circa l'estensibilit o meno - a tutti i poteri dei commissari - delle disposizioni attivabili nel caso in cui le procedure ordinarie subiscano ritardi;

segnalata una certa confusione nella definizione della procedura derogatoria ed integrativa delle norme vigenti in tema di fallimento dell'appaltatore e di risoluzione del contratto per grave inadempimento del medesimo, di cui ai commi 12-bis e 12-ter dell'articolo 5;
rilevata la necessit di verificare i profili di compatibilit comunitaria in relazione all'articolo 5, comma 12-quater, primo periodo, che prevede la possibilit di procedere all'affidamento del completamento dei lavori mediante procedura negoziata senza pubblicazione di bando, in deroga alla normativa vigente;
osservato che, con l'articolo 8-bis, si torna nuovamente a conferire risorse aggiuntive per la realizzazione dei Giochi olimpici invernali Torino 2006, senza che siano opportunamente definite le modalit operative per il loro utilizzo, n le effettive destinazioni dei fondi; segnalata la disposizione di cui al comma 6 dell'articolo 11-sexies, che autorizza il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ad avvalersi, per gli interventi volti al superamento delle situazioni di dissesto idrogeologico, di una societ per azioni gi esistente, controllata - direttamente o indirettamente - dallo Stato, con la quale stipula apposita convenzione;
rilevato che, nella relazione illustrativa al disegno di legge, non si riportano ulteriori specificazioni in merito alla societ gi esistente, n indicazioni in merito agli obiettivi della citata disposizione, e che, dalla formulazione testuale del citato comma 6, sembrerebbe che la societ per azioni gi esistente dovr svolgere le attivit di difesa del suolo, mentre, anche ad accogliere questa interpretazione, resterebbe comunque da chiarire quali tipi di attivit vadano svolti, in quanto le leggi genericamente richiamate dal comma disciplinano un complesso di funzioni che vanno dalla pianificazione degli interventi, alla esecuzione dei lavori, all'attivazione di monitoraggi e controlli;
preso tuttavia atto che, nonostante i profili problematici segnalati, sussiste una oggettiva rilevanza strategica del provvedimento al fine di garantire lo sviluppo economico, sociale e territoriale del Paese;
esprime
PARERE FAVOREVOLE.


PARERE DELLA IX COMMISSIONE PERMANENTE (Trasporti, poste e telecomunicazioni) esprime PARERE FAVOREVOLE con osservazioni (Omissis)

PARERE DELLA XI COMMISSIONE PERMANENTE (Lavoro pubblico e privato) esprime PARERE FAVOREVOLE con le seguenti osservazioni:
(Omissis)
in relazione al comma 4-decies dell'articolo 2, che dichiara applicabile ai beni immobili degli enti previdenziali pubblici l'articolo 4 del decreto-legge n. 351 del 2001, convertito dalla legge n. 410 dello stesso anno, relativo al conferimento di beni immobili ad uso non residenziale a fondi comuni di investimento immobiliare, valutino le Commissioni di merito l'opportunit di assicurare strumenti normativi e finanziari per garantire la continuit delle attivit degli enti previdenziali pubblici anche allo scadere di contratti di locazione;
(Omissis)

PARERE DELLA XII COMMISSIONE PERMANENTE (Affari sociali) esprime PARERE FAVOREVOLE.

PARERE DELLA XIII COMMISSIONE PERMANENTE (Agricoltura) esprime PARERE FAVOREVOLE.

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/schedela/apriTelecomando.asp?codice=14PDL0073370#FR


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