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Parere della VII Commissione su C. 5901, 14/06/2005
2005-06-14

VII Commissione - Resoconto di marted 14 giugno 2005
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DL 63/2005: Sviluppo e coesione territoriale, tutela del diritto d'autore e altre misure urgenti.
C. 5901 Governo, approvato dal Senato.
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Domenicantonio SPINA DIANA (FI), relatore, rileva che il testo in esame, gi approvato dal Senato il 31 maggio scorso, prevede, fra l'altro, disposizioni in materia di enti di ricerca e di istruzione , di coordinamento delle politiche del diritto d'autore e di collezioni numismatiche, nonch concernenti le procedure di verifica preventiva dell'interesse archeologico.

In particolare, l'articolo 2-decies prevede che gli enti di ricerca iscritti all'anagrafe nazionale delle ricerche possano destinare le entrate derivanti da attivit svolte su base convenzionale nei confronti di terzi anche all'incentivazione del personale addetto a tali ricerche.

Nel ricordare che l'anagrafe nazionale fu istituita al fine di evitare duplicazioni di strutture e di finanziamenti nel campo della ricerca scientifica, fa presente che al momento sono iscritti pi di 12 mila soggetti.

Osservato che la norma in esame riguarda solo gli enti di ricerca pubblici, quali l'ENEA, l'ASI, l'ISPEL e l'Istituto Superiore della Sanit, fa presente che al personale di tali enti si applica il regime dei contratti di ricerca per conto terzi gi previsto per le universit. Pertanto, al personale che collabora ai progetti di ricerca potranno essere assegnati compensi fino al 30 per cento della retribuzione annua complessiva e, in ogni caso, le somme erogate al personale non potranno superare il 50 per cento dei proventi globali delle prestazioni. Rileva che la norma deroga al criterio dell'incentivazione introdotto nell'ambito della riforma volta a privatizzare il pubblico impiego all'articolo 45 del decreto legislativo n. 165 del 2001 e che peraltro le leggi finanziarie per il 2003 e il 2004 hanno gi erogato incentivi a particolari categorie di personale (amministrazione penitenziaria, personale degli ospedali psichiatrici giudiziari e dei centri sociali per adulti, personale non dirigente del Ministero degli esteri, personale di alcune aree del Ministero dell'economia).

Rileva poi che l'articolo 2 affianca la Presidenza del Consiglio al Ministero per i beni e le attivit culturali nello svolgimento di alcune funzioni da quest'ultimo svolte in materia di tutela del diritto d'autore.

Osservato che si tratta dei compiti in materia di propriet letteraria, diritto d'autore e vigilanza sulla Societ italiana autori ed editori (SIAE), fa presente che il fine della norma di realizzare un pi efficace coordinamento delle funzioni di contrasto delle attivit lesive della propriet intellettuale.

Ricorda che, ai sensi della legge n. 633 del 1941 recante protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, sono protette le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

Sono altres protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, nonch le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell'autore.

stato poi recentemente emanato il decreto legislativo n. 30 del 2005, recante Codice della propriet industriale, che pone una disciplina specifica a tutela della propriet industriale, intesa come comprensiva di marchi ed altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, disegni e modelli, invenzioni, modelli di utilit, topografie dei prodotti a semiconduttori, informazioni aziendali riservate e nuove variet vegetali.

Nel ricordare che i compiti in materia di diritto d'autore e disciplina della propriet letteraria, nonch la promozione delle attivit culturali, nell'ambito dell'attivit del dipartimento per l'informazione ed editoria, sono stati trasferiti al Ministero per i beni e le attivit culturali dal decreto legislativo n. 303 del 1999 (articolo 10), rileva che tale decreto viene modificato dal provvedimento in esame, in quanto si prevede che lo Statuto della SIAE, previamente adottato dall'Assemblea a maggioranza dei suoi componenti, su proposta del Consiglio di amministrazione, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attivit culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Inoltre, la vigilanza sulla SIAE sar svolta in maniera congiunta dal Ministro per i beni e le attivit culturali e dal Presidente del Consiglio dei ministri (il testo previgente attribuiva la vigilanza al solo Ministro per i beni e le attivit culturali).
L'articolo 2-novies assegna 7 milioni di euro l'anno, a decorrere dal 2005, all'incentivazione della produttivit al personale delle cinque direzioni del dipartimento istruzione del Ministero dell'universit, dell'istruzione e della ricerca e al personale delle sovrintendenze scolastiche regionali. La previsione viene motivata con la necessit di garantire adeguato supporto alla riforma degli ordinamenti scolastici prevista dalla legge Moratti ed alle connesse attivit amministrative.

L'articolo 7, comma 6, della Legge n. 53 del 2003 stabilisce, infatti, che all'attuazione del piano programmatico degli interventi finanziari finalizzati agli specifici obiettivi della riforma, si provveda attraverso finanziamenti iscritti annualmente nelle leggi finanziarie, tenendo conto dei vincoli di finanza pubblica e delle indicazioni del documento di programmazione economica e finanziaria.

La legge finanziaria per il 2004 ha autorizzato la spesa di 90 milioni di euro a decorrere dall'anno 2004 per l'attuazione di specifiche finalit del citato piano e un ulteriore finanziamento di 110 milioni di euro a decorrere dal 2005 stato autorizzato dalla legge finanziaria per il 2005 per la realizzazione dei seguenti obiettivi indicati dal piano: anticipo delle iscrizioni e generalizzazione della scuola dell'infanzia, formazione iniziale e continua del personale, orientamento contro la dispersione scolastica e diritto-dovere di istruzione e formazione.

L'articolo 2-undecies esclude alcune categorie di monete dalle prescrizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio per l'alienazione, il commercio e l'esportazione dal territorio dell'Unione Europea di beni di particolare interesse storico- archeologico.

L'articolo 2-ter prevede l'obbligo per le stazioni appaltanti di opere pubbliche in aree di interesse archeologico di trasmettere al Soprintendente copia del progetto preliminare con gli esiti delle indagini geologiche e archeologiche preliminari ai fini dell'applicazione dell'articolo 28, comma 4, del codice dei beni culturali e del paesaggio.

Questa richiamata norma prevede che per le opere pubbliche in aree di interesse archeologico il Soprintendente possa richiedere la esecuzione di saggi archeologici anche quando non siano intervenute la verifica o la dichiarazione di interesse archeologico.


L'articolo 2-quater descrive la procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico.

Formula infine una proposta di parere favorevole con due osservazioni, di cui illustra i contenuti (vedi allegato 1).

Carlo CARLI (DS-U), ritenuto che il testo in esame avrebbe richiesto margini temporali congrui all'approfondimento delle rilevanti tematiche da esso affrontate, molte delle quali di diretta competenza della Commissione, esprime notevoli riserve in ordine al ricorso allo strumento della decretazione d'urgenza per l'esame di materie che, stante la loro pregnanza, necessiterebbero, a suo avviso, di trattazione che sia oggetto di provvedimento legislativo ordinario, sul quale vi siano dunque debita ponderazione e adeguata riflessione.


Espressa disapprovazione in ordine ai contenuti generali del provvedimento in oggetto, formula in particolare notevoli rilievi critici sulle previsioni recate dall'articolo 2, in virt delle quali la Presidenza del Consiglio viene ad affiancare il Ministero per i beni e le attivit culturali in alcune funzioni da esso svolte in materia di tutela del diritto d'autore, tra le quali segnala la vigilanza sulla SIAE.

Nel ritenere che non sia questo il percorso pi consono a garantire un efficace azione di contrasto alle attivit illecite lesive della propriet intellettuale, si dichiara convinto che l'attribuzione di funzioni in materia alla Presidenza del Consiglio compromette notevolmente l'autonomia e la libert della SIAE, senza garantire contestualmente effettiva tutela del diritto d'autore e della ineludibile libert di espressione artistica ad esso connessa.
Ritiene peraltro che la vigilanza sulla SIAE da parte della Presidenza del Consiglio sia suscettibile di aggravare il gi esistente conflitto di interessi, considerato che sussiste un'evidente collisione tra la funzione di controllo del bilancio dell'ente, cui compete, tra l'altro, la funzione di acquisizione dei corrispettivi derivanti dall'utilizzo delle opere coperte dal diritto d'autore da parte delle reti televisive, e la figura del Presidente del Consiglio, portatore di interessi personali nel settore televisivo.

Intende poi dichiarare sostanziale condivisione in ordine ai contenuti dell'articolo 2-ter, ritenendo che la verifica preventiva dell'interesse archeologico, materia da lungo tempo discussa, permetterebbe, oltre che una pi puntuale ed efficace tutela e valorizzazione del territorio e dei beni archeologici in esso presenti, anche la velocizzazione dei lavori per le infrastrutture. Osserva che questi, infatti, sono spesso interrotti a causa dei ritrovamenti che avvengono in corso d'opera e che tale situazione, oltre all'interruzione dei lavori per tempi pi o meno lunghi, comporta molto spesso il deterioramento dei beni rinvenuti o la loro solo parziale messa in luce e valorizzazione a causa della necessit per l'impresa di riprendere i lavori.

Ritiene comunque discutibili i contenuti del comma 8 della medesima disposizione, in cui si stabilisce che la norma sia inapplicabile per le opere che abbiano gi ricevuto l'approvazione del progetto preliminare.

Appaiono in tal modo dilatati i tempi concessi alle soprintendenze per l'attuazione e la conclusione delle procedure. Fa al riguardo presente che il suo gruppo ha presentato presso la Commissione di merito una specifica proposta emendativa volta a sostituire il comma in oggetto con la previsione dell'applicazione dei commi 6 e 7 del presente articolo alle opere di cui al comma 1 per le quali sia gi intervenuta, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, l'approvazione.

Nel rilevare che la finalit di tale emendamento di evitare un duplice trattamento che nuoccia ai beni conservati in aree che sono teatro di interventi infrastrutturali gi approvati, ritiene che l'applicazione a questa fattispecie dei commi 6 e 7 potrebbe evitare notevoli problemi.

Emerenzio BARBIERI (UDC) invita il relatore ad inserire nella proposta di parere test illustrata apposita condizione volta a richiedere la revisione dello statuto della SIAE, proponendo in particolare che si faccia riferimento ai contenuti di specifica proposta emendativa presentata da lui e da altri esponenti della maggioranza presso la Commissione competente in sede referente. Nel rimarcare l'importanza di tale riferimento, preannuncia, ove non si proceda in tal senso, astensione sulla proposta di parere del relatore.

Domenicantonio SPINA DIANA (FI), relatore, pur condividendo i rilievi espressi dal deputato Emerenzio Barbieri, ribadisce la proposta di parere test illustrata, manifestando il convincimento che non competa al legislatore statale intervenire con una normativa di dettaglio in una materia cos delicata, come quella attinente allo statuto della SIAE.

Carlo CARLI (DS-U), osservato che la revisione dello statuto della SIAE appare materia estranea ai contenuti del testo in titolo, ritiene che essa possa essere piuttosto oggetto di apposito provvedimento che concerne in generale tale ente, giudicando del tutto inappropriato che si proceda in tale ambito ricorrendo alla decretazione d'urgenza.

Emerenzio BARBIERI (UDC), ribadita la necessit che si inserisca nella proposta di parere del relatore la condizione test illustrata, invita ancora una volta il relatore a riflettere adeguatamente sull'importanza dei suoi contenuti, ritenendo che, stante la presenza nel testo in esame di numerosi punti di interesse diretto della Commissione, sia dovere della medesima porre adeguata attenzione sulle loro previsioni, nonch sulle proposte emendative ad esse presentate presso la Commissione di merito, in particolare su quella formulata da esponenti del suo gruppo e di altri partiti di maggioranza in merito alla revisione dello statuto della SIAE.

Gabriella PISTONE (Misto-Com.it), dichiarato il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore, obietta al deputato Emerenzio Barbieri che, a suo giudizio, appare assolutamente inopportuno che si intervenga con il provvedimento in esame in materia di revisione dello statuto della SIAE, ritenendo in particolare grave che la proposta emendativa presentata da diversi esponenti della maggioranza, cui si test fatto riferimento, preveda il commissariamento dell'ente.

Domenicantonio SPINA DIANA (FI), relatore, riformula la proposta di parere precedentemente illustrata, trasformando le osservazioni in esso contenute in condizioni e inserendo un'ulteriore condizione, volta ad invitare la Commissione di merito ad introdurre disposizioni in materia di revisione dello statuto della SIAE (vedi allegato 2).

La Commissione approva la proposta di parere del relatore, come riformulata.

La seduta termina alle 15.45.

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/frsmcdin.asp?percboll=/_dati/leg14/lavori/bollet/2005


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