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DDL 3400- C. 5901-a. SenatoSed. n. 826 del 23/06/2005
2005-06-23

Legislatura 14 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 826 del 23/06/2005


Discussione del disegno di legge:

(3400-B) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonch per la tutela del diritto d'autore. Disposizioni concernenti l'adozione di testi unici in materia di previdenza obbligatoria e di previdenza complementare (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)


PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale, e autorizza il senatore Malan a svolgere la relazione orale.


MALAN, relatore. La Camera dei deputati ha modificato il testo del decreto-legge, oggi in scadenza, per alcuni aspetti marginali relativi alla disciplina della verifica preventiva di interesse archeologico, nonch per la soppressione dall'elenco dei vitigni autoctoni di due vini a denominazione di origine controllata e, infine, per l'introduzione di una norma che devolve alla competenza dei magistrati ordinari i giudizi civili riferiti al settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari purch promossi prima della data di entrata in vigore del disegno di legge di conversione.


MANZIONE (Mar-DL-U). La questione pregiudiziale di costituzionalit relativa al decreto-legge e al disegno di legge di conversione riguarda l'estrema variet dei contenuti di entrambi i provvedimenti. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).


DE PETRIS (Verdi-Un). favorevole alla questione pregiudiziale di costituzionalit avanzata dal senatore Manzione stigmatizzando l'eterogeneit delle materie contenute nel decreto-legge, come nel caso della disposizione inerente le controversie in materia di quote latte.


CALVI (DS-U). Si associa alle considerazioni del senatore Manzione rilevando sia l'assenza dei requisiti di necessit e urgenza che l'eterogeneit delle materie contenute nel decreto-legge. A tale ultimo riguardo richiama alla necessit di procedere con rigore.


FALOMI (Misto-Cant). Dichiara il voto a favore della questione pregiudiziale evidenziando l'eterogeneit delle materie contenute nel decreto-legge. Al riguardo, la Presidenza dovrebbe operare con lo stesso rigore con cui procede a dichiarare improponibili gli emendamenti estranei all'oggetto della discussione.


MANZIONE (Mar-DL-U). Stigmatizza il vergognoso contingentamento dei tempi di discussione che configura una insostenibile limitazione del dibattito politico e chiede la verifica del numero legale. (Nel corso della verifica senatori dell'opposizione segnalano irregolarit nell'accertamento delle presenze da parte di senatori della maggioranza. Il senatore Manzione protesta vivacemente invitando la Presidenza ad assicurare la regolarit delle votazioni. Vivaci commenti dai banchi della maggioranza, in particolare da parte dei senatori Izzo e Azzollini. Proteste della senatrice segretario Dentamaro)


PRESIDENTE. Dichiara che il Senato in numero legale. (Vivaci proteste del senatore Manzione. Il Presidente lo richiama all'ordine per due volte e poi lo espelle dall'Aula invitando i senatori ad impartire l'ordine di esecuzione. Vivaci proteste dai Gruppi di opposizione, in particolare da parte del senatore Dalla Chiesa, all'indirizzo della Presidenza) Sospende la seduta.


La seduta, sospesa alle ore 11,21, ripresa alle ore 11,37.


PRESIDENTE. Rassicura sulle condizioni di salute del senatore Manzione al quale rivolge i saluti dell'Assemblea. (Applausi) Riprende i lavori dichiarando la reiezione della questione pregiudiziale.


BRUTTI Massimo (DS-U). Stigmatizza l'accaduto, lamentando in particolare le modalit di esercizio delle funzioni da parte della Presidenza, che non ha proceduto ad un imparziale controllo della regolarit delle presenze nel corso della verifica del numero legale. E' stata peraltro comminata un'ingiustificata censura al senatore Manzione - che aveva segnalato palesi irregolarit nei banchi della maggioranza - da cui sono conseguiti i drammatici effetti sulla sua salute. (Commenti dal Gruppo FI)


BOCO (Verdi-Un). La presidenza non assicurato una direzione imparziale della seduta laddove ha dichiarato la presenza del numero legale senza dare ascolto alle segnalazioni della senatrice segretario. Nel corso delle verifiche effettuate nella seduta sono peraltro apparsi palesi i tentativi della maggioranza di forzare il numero legale ricorrendo a noti accorgimenti. Si tratta di intollerabile illegalit a cui la presidenza non pu dare copertura. (Applausi dai Gruppi Verdi-Un, DS-U, Mar-DL-U e Misto-SDI).


GIARETTA (Mar-DL-U). Condivide il giudizio sulle modalit di conduzione della seduta da parte della Presidenza, che addirittura ha impedito al senatore segretario di svolgere il proprio compito di accertamento. E' stato altres consentito a senatori della maggioranza di esprimere locuzioni ingiuriose nei confronti di senatori dell'opposizione indegne di un'Aula parlamentare. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U, Verdi-Un e Misto-SDI).


PRESIDENTE. Comunica che per motivi per cui precauzionali stato disposto il ricovero della senatore Manzione.


MARINI (Misto-SDI-US). Alcuni colleghi della maggioranza anche in questa occasione si sono dimostrati incapaci di esprimere attraverso il decoro del loro comportamento la solidariet ad un collega colto da malore. Per evitare che il livello di correttezza del dibattito parlamentare scenda al di sotto della soglia minima e che l'istituzione venga delegittimata, il Presidente deve essere garante del rispetto del Regolamento ed impedire il fenomeno gli abusi dei pianisti, un fenomeno che si che va combattuto, come del resto fece la Lega nella precedente legislatura. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Verdi-Un).


SCHIFANI (FI). A nome del Gruppo e dell'intera maggioranza auspica un sollecito rientro del senatore Manzione all'attivit parlamentare e deplora gli atteggiamenti partigiani di alcuni senatori Segretari, che hanno contribuito ad esasperare il clima dell'Aula. Il Presidente ha sempre garantito il corretto svolgimento dell'attivit dell'istituzione (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC), ma stato fatto oggetto di attacchi ingiusti di cui sarebbe necessario fare ammenda, in particolare quei senatori che hanno addirittura auspicato di riuscire ad incutere paura fisica a chi presiede la seduta. Le polemiche e le proteste che caratterizzano l'attivit parlamentare non devono mai trascendere in offese nei confronti della Presidenza, che ha assicurato il prestigio dell'istituzione garantendo il rispetto del Regolamento, che impone anche l'eliminazione di quelle schede prive di titolare che non contribuiscono al numero legale ma soltanto ad assicurare il rimborso della diaria. Infine, interpretando la condivisa preoccupazione per le condizioni di salute del senatore Manzione, propone di togliere la seduta dopo l'adempimento costituzionale rappresentato dall'approvazione del disegno di legge n. 3400-B. (Applausi dal Gruppo FI).


TOFANI (AN). Ribadisce la stima al Presidente del Senato, che spesso chiamato al difficile compito di gestire l'Aula in fasi di tensione, come quelle che si sono verificate gi a partire da ieri sera. Se va deprecata la situazione verificatasi nel corso della seduta, non va tuttavia sopravvalutata e se giusto richiedere il pieno rispetto della legalit, non per corretto esasperare l'ostruzionismo oltre la sua legittima funzione, innescando una spirale di reciproca ed aspra contrapposizione tra gli schieramenti. (Applausi dai Gruppi AN, FI e UDC).


PIROVANO (LP). La sospensione dei lavori non la migliore risposta al deprecabile incidente; invece, in segno di rispetto alla democrazia va garantita la presenza del numero legale e portato a conclusione il programma approvato dagli elettori. Infine, richiama i rappresentanti del popolo al dovere di autocontrollo. (Applausi dai Gruppi LP, FI e UDC).


TAROLLI (UDC). Auspica una pronta guarigione del senatore Manzione e rinnova al Presidente la stima del Gruppo, il cui ruolo particolarmente difficile se i senatori non si attengono al dovere di autoregolamentazione. Infine, pur rimettendosi alle decisioni della Presidenza, aderisce alla proposta del senatore Schifani. (Applausi dal Gruppo UDC).


PRESIDENTE. Nonostante l'ordine del giorno della seduta non prevedesse, forse ad eccezione di un punto, argomenti che presentassero particolari ragioni di conflitto, le intemperanze ed i sarcasmi ne hanno caratterizzato l'andamento (Proteste dei senatori Zancan e Donati). Il senatore Manzione si avvicinato ai banchi della maggioranza e ci ha determinato l'acuirsi delle tensioni, ma lo svolgimento delle votazioni stato assolutamente regolare. Il Presidente stato sempre garante del corretto andamento dei lavori e dei diritti della maggioranza e dell'opposizione e lo sar anche nel prosieguo della legislatura, anche se le tensioni creano spesso situazioni difficilmente governabili. In ogni caso, non si dovrebbe mai confondere l'opposizione ad uno specifico provvedimento con l'opposizione alla Presidenza, che neutrale rispetto all'agenda dei lavori parlamentari (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC). Rinnova infine gli auguri di pronto ristabilimento al senatore Manzione, mentre sulla proposta avanzata senatore dal Schifani, che non ha ottenuto l'unanimit dei consensi, sar l'Aula a pronunciarsi una volta concluso l'esame del decreto-legge.


BRUTTI Massimo (DS-U). Poich parte della maggioranza rifiuta la ragionevole proposta di sospendere i lavori dopo l'esame del decreto-legge in scadenza, i senatori del Gruppo abbandonano l'Aula, ad eccezione dei colleghi necessari a garantire la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. in considerazione della contrariet manifestata da un Capogruppo, la decisione sulla sospensione dei lavori non spetta alla Presidenza. (Alcuni senatori del Gruppo DS-U abbandonano l'Aula). Passa quindi allo svolgimento della discussione generale.


CORTIANA (Verdi-Un). Nonostante i miglioramenti apportati in materia di quote latte, che per non garantiscono una definitiva soluzione del problema, ribadisce il giudizio negativo sul provvedimento, in ragione delle norme che limitano le funzioni istruttorie e di vigilanza svolte dalle soprintendenze ai beni culturali.
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.


MALAN, relatore. Rinuncia alla replica.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Rinuncia alla replica.
PRESIDENTE. D lettura del parere della 5a Commissione permanente (v. Resoconto stenografico). Passa all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge, nonch degli articoli del decreto-legge, nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, e dei relativi emendamenti. Passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2-ter del decreto-legge, che si intendono illustrati
MALAN, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti.

VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda con il relatore.
PRESIDENTE. Su richiesta del senatore BOCO (Verdi-Un), dispone la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 2-ter.100. Avverte che il Senato non in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.
.................

Con distinte votazioni precedute da verifiche del numero legale, chieste dal senatore BOCO (Verdi-Un), il Senato respinge gli emendamenti 2-ter.100, 2-ter.101 e 2-ter.102


PRESIDENTE. Passa alla votazione dell'emendamento 2-ter.103 e, su richiesta del senatore Boco (Verdi-Un), dispone la verifica. Avverte quindi che il Senato non in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

------------
Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore BOCO (Verdi-Un), respinto l'emendamento 2-ter.103.
PRESIDENTE. Passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2-sexies del decreto-legge, da intendersi illustrati. Avverte che, ai sensi dell'articolo 78, quinto comma, del Regolamento, la Presidenza proceder alla votazione finale del disegno di legge di conversione prima delle ore 14.
MALAN, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti in esame.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Condivide il parere del relatore.

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Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore MACONI (DS-U), il Senato approva il disegno di legge nel suo complesso.


PRESIDENTE. D annunzio della mozione, della interpellanza e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.


La seduta termina alle ore 13,38.
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