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DDL 3400-b- Testo approvato dal Senato il 23/06/2005
2005-06-24

Legislatura 14 - Disegno di legge N. 3400-B

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 26 APRILE 2005, N. 63 MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE

Art. 2-ter. (Verifica preventiva dellinteresse archeologico).

1. Ai fini dellapplicazione dellarticolo 28, comma 4, del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, di seguito denominato: codice dei beni culturali e del paesaggio, per le opere sottoposte allapplicazione delle disposizioni della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, le stazioni appaltanti trasmettono al soprintendente territorialmente competente, prima dellapprovazione, copia del progetto preliminare dellintervento o di uno stralcio di esso sufficiente ai fini archeologici, ivi compresi gli esiti delle indagini geologiche e archeologiche preliminari di cui allarticolo 18, comma 1, lettera d), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, con particolare attenzione ai dati di archivio e bibliografici reperibili, allesito delle ricognizioni volte allosservazione dei terreni, alla lettura della geomorfologia del territorio, nonch, per le opere a rete, alle fotointerpretazioni. Tale documentazione raccolta, elaborata e validata dai dipartimenti archeologici delle universit, ovvero da soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia. Ai relativi oneri si provvede ai sensi dellarticolo 16, comma 7, della legge n. 109 del 1994 e del citato articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 554 del 1999. La trasmissione della documentazione suindicata non richiesta per gli interventi che non comportino nuova edificazione o scavi a quote diverse da quelle gi impegnate dai manufatti esistenti.
2. Presso il Ministero per i beni e le attivit culturali istituito un apposito elenco, reso accessibile a tutti gli interessati, degli istituti archeologici universitari e dei soggetti in possesso della necessaria qualificazione. Con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentita una rappresentanza dei dipartimenti archeologici universitari, si provvede a disciplinare i criteri per la tenuta di detto elenco, comunque prevedendo modalit di partecipazione di tutti i soggetti interessati. Per lattuazione del presente comma autorizzata la spesa massima di 50.000 euro per lanno 2005 e di 100.000 euro per ciascuno degli anni 2006 e 2007 per le spese di primo impianto, nonch una spesa di 10.000 euro per lanno 2005 e di 20.000 euro a decorrere dallanno 2006 per le spese di gestione dellelenco di cui al primo periodo. Allonere derivante dallattuazione del presente comma, pari complessivamente a 60.000 euro per il 2005, 120.000 euro per il 2006, 120.000 euro per il 2007 e 20.000 euro a decorrere dal 2008, si provvede, quanto a 50.000 euro per il 2005, a 100.000 euro per il 2006 e a 100.000 euro per il 2007, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nellambito dellunit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero per i beni e le attivit culturali e, quanto a 10.000 euro per il 2005 e a 20.000 euro a decorrere dal 2006, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nellambito dellunit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero per i beni e le attivit culturali. 2. Identico.
3. Il soprintendente, qualora, sulla base degli elementi trasmessi e delle ulteriori informazioni disponibili, ravvisi lesistenza di un interesse archeologico nelle aree oggetto di progettazione, pu richiedere motivatamente, entro il termine di novanta giorni dal ricevimento del progetto preliminare ovvero dello stralcio di cui al comma 1, la sottoposizione dellintervento alla procedura prevista dallarticolo 2-quater.
4. In caso di incompletezza della documentazione trasmessa, il termine indicato al comma 3 interrotto qualora il soprintendente segnali con modalit analitiche detta incompletezza alla stazione appaltante entro dieci giorni dal ricevimento della suddetta documentazione. In caso di documentata esigenza di approfondimenti istruttori il soprintendente richiede le opportune integrazioni puntualmente riferibili ai contenuti della progettazione ed alle caratteristiche dellintervento da realizzare ed acquisisce presso la stazione appaltante le conseguenti informazioni. La richiesta di integrazioni e informazioni sospende il termine. Il soprintendente, ricevute le integrazioni ed informazioni richieste, ha a disposizione il periodo di tempo non trascorso o comunque almeno quindici giorni, per formulare la richiesta di sottoposizione dellintervento alla procedura prevista dallarticolo 2-quater.
5. Avverso la richiesta di cui al comma 3 ammesso il ricorso amministrativo previsto dallarticolo 16 del codice dei beni culturali e del paesaggio. 5. Identico.
6. Ove il soprintendente non richieda lattivazione della procedura di cui allarticolo 2-quater nel termine di cui al comma 3, ovvero tale procedura si concluda con esito negativo, lesecuzione di saggi archeologici possibile solo in caso di successiva acquisizione di nuove informazioni o di emersione, nel corso dei lavori, di nuovi elementi archeologicamente rilevanti, che inducano a ritenere probabile la sussistenza in sito di reperti archeologici. In tale evenienza il Ministero per i beni e le attivit culturali procede, contestualmente alla richiesta di saggi preventivi, alla comunicazione di avvio del procedimento di verifica o di dichiarazione dellinteresse culturale ai sensi degli articoli 12 e 13 del codice dei beni culturali e del paesaggio. 6. Identico.
7. I commi da 1 a 6 non si applicano alle aree archeologiche e ai parchi archeologici di cui allarticolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, per i quali restano fermi i poteri autorizzatori e cautelari previsti dal predetto codice, ivi compresa la facolt di prescrivere lesecuzione, a spese del committente dellopera pubblica, di saggi archeologici. Restano altres fermi i poteri previsti dallarticolo 28, comma 2, nonch i poteri autorizzatori e cautelari previsti per le zone di interesse archeologico, di cui allarticolo 142, comma 1, lettera m), del medesimo codice. 7. Identico.
8. Il presente articolo non si applica alle opere di cui al comma 1 per le quali sia gi intervenuta, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, lapprovazione del progetto preliminare. 8. Identico.
Art. 2-quater. (Procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico).
1. La procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico di cui allarticolo 2-ter si articola in due fasi costituenti livelli progressivi di approfondimento dellindagine archeologica. Lesecuzione della fase successiva dellindagine subordinata allemersione di elementi archeologicamente significativi allesito della fase precedente. La procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico consiste nel compimento delle indagini e nella redazione dei documenti integrativi del progetto di cui alle seguenti lettere:
a) prima fase, integrativa della progettazione preliminare:
1) esecuzione di carotaggi;
2) prospezioni geofisiche e geochimiche;
3) saggi archeologici tali da assicurare una sufficiente campionatura dellarea interessata dai lavori;
b) seconda fase, integrativa della progettazione definitiva ed esecutiva: esecuzione di sondaggi e di scavi, anche in estensione.
2. La procedura di cui al comma 1 si conclude con la redazione della relazione archeologica definitiva, approvata dal soprintendente di settore territorialmente competente. La relazione contiene una descrizione analitica delle indagini eseguite, qualifica linteresse archeologico dellarea, secondo i seguenti livelli di rilevanza archeologica del sito, e detta le conseguenti prescrizioni:
a) contesti in cui lo scavo stratigrafico esaurisce direttamente lesigenza di tutela;
b) contesti non monumentali con scarso livello di conservazione per i quali sono possibili interventi di reinterro oppure smontaggio-rimontaggio e musealizzazione in altra sede rispetto a quella di rinvenimento;
c) complessi di particolare rilevanza, estensione e valenza storico-archeologica tutelabili integralmente ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio.
3. Per lesecuzione dei saggi e degli scavi archeologici nellambito della procedura di cui al presente articolo il responsabile del procedimento pu stabilire forme semplificate della progettazione ai sensi delle disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.
4. Nelle ipotesi di cui alla lettera a) del comma 2, la procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico si considera chiusa con esito negativo ed accerta linsussistenza dellinteresse archeologico nellarea interessata dai lavori. Nelle ipotesi di cui alla lettera b) del comma 2, la soprintendenza detta le prescrizioni necessarie ad assicurare la conoscenza, la conservazione e la protezione dei rinvenimenti archeologicamente rilevanti, salve le misure di tutela eventualmente da adottare ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, relativamente a singoli rinvenimenti o al loro contesto. Nel caso di cui alla lettera c) del comma 2, le prescrizioni sono incluse nei provvedimenti di assoggettamento a tutela dellarea interessata dai rinvenimenti e il Ministero per i beni e le attivit culturali avvia il procedimento di dichiarazione di cui agli articoli 12 e 13 del predetto codice.
5. La procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico condotta sotto la direzione della soprintendenza archeologica territorialmente competente. Gli oneri sono a carico della stazione appaltante.
6. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono stabilite linee guida finalizzate ad assicurare speditezza, efficienza ed efficacia alla procedura di cui al presente articolo.
7. Per gli interventi soggetti alla procedura di cui al presente articolo, il direttore regionale competente per territorio del Ministero per i beni e le attivit culturali, su proposta del soprintendente di settore, entro trenta giorni dalla richiesta di cui al comma 3 dellarticolo 2-ter, stipula un apposito accordo con lamministrazione appaltante per disciplinare le forme di coordinamento e di collaborazione con il responsabile del procedimento e con gli uffici dellamministrazione procedente. Nellaccordo le amministrazioni possono graduare la complessit della procedura di cui al presente articolo, in ragione della tipologia e dellentit dei lavori da eseguire, anche riducendo le fasi e i contenuti del procedimento. Laccordo disciplina altres le forme di documentazione e di divulgazione dei risultati dellindagine, mediante la informatizzazione dei dati raccolti, la produzione di forme di edizioni scientifiche e didattiche, eventuali ricostruzioni virtuali volte alla comprensione funzionale dei complessi antichi, eventuali mostre ed esposizioni finalizzate alla diffusione e alla pubblicizzazione delle indagini svolte.
Art. 2-quinquies. (Disposizioni finali in materia di procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico).
1. Le regioni disciplinano la procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico per le opere di loro competenza sulla base di quanto disposto dagli articoli 2-ter e 2-quater. Art. 2-quinquies. (Disposizioni finali in materia di procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico). Identico.
2. Alle finalit di cui agli articoli 2-ter e 2-quater le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono nellambito delle competenze previste dallo statuto speciale e dalle relative norme di attuazione.
3. Fermo restando quanto disposto dal comma 2 dellarticolo 2-ter, dallattuazione del presente articolo e degli articoli 2-ter e 2-quater non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Art. 2-decies. (Collezioni numismatiche).
1. Alla lettera A, numero 13, dellallegato A al codice dei beni culturali e del paesaggio, la lettera b) sostituita dalla seguente:
b) Collezioni aventi interesse storico, paleontologico, etnografico o numismatico, ad eccezione delle monete antiche e moderne di modesto valore o ripetitive, o conosciute in molti esemplari o non considerate rarissime, ovvero di cui esiste un notevole numero di esemplari tutti uguali.
2. Per le monete di modesto valore o ripetitive, ovvero di cui esiste un notevole numero di esemplari tutti uguali, non rientranti nelle collezioni di cui alla lettera b) della lettera A, numero 13, dellallegato A al codice dei beni culturali e del paesaggio, come sostituita dal comma 1 del presente articolo, escluso lobbligo di denuncia di cui allarticolo 59 del medesimo codice, nonch ogni altro obbligo di notificazione alle competenti autorit.
Al titolo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: , e altre misure urgenti.

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