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C. 5736 Governo. Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Emendamenti artt. 8-21
2005-06-21

ALLEGATO 1
Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale (C. 5736)

Resoconto delle Commissioni riunite
I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) e V (Bilancio, tesoro e programmazione)


EMENDAMENTI RIFERITI AL TESTO BASE ADOTTATO DALLE COMMISSIONI (ARTICOLI DA 8 A 21)

..........................
ART. 14.
Sopprimerlo.
* 14. 2. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.

Sopprimerlo.
* 14. 3. Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari, Ventura, Agostini.

Sopprimerlo.
* 14. 42. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.

Sopprimerlo.
* 14. 47. Vigni, Russo Spena, Sgobio, Villetti, Boato, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino, Ventura, Zanella, Mascia, Pistone.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. Al fine di favorire lo sviluppo sostenibile delle destinazioni e dei sistemi turistici locali di cui alla legge 29 marzo 2001, n. 135, i soggetti di cui al comma 4, di seguito denominati «promotori», possono presentare, congiuntamente, alla regione interessata, al Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, proposte per qualificare gli insediamenti turistici maturi e gli impianti turistici e alberghieri preesistenti, anche tramite concessione di beni demaniali marittimi di durata massima trentennale.

Conseguentemente sopprimere l'ultimo periodo del comma 8, e sopprimere il comma 9.
14. 10.Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.

Al comma 1, sopprimere le seguenti parole: congiuntamente e: al Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
14. 24.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 1, sostituire le parole: e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con le seguenti: al Ministero per i beni e le attività culturali e al Ministero dell'ambiente.
14. 44. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Boato, Zanella.

Al comma 1, sostituire le parole: realizzazione di insediamenti turistici di qualità con le seguenti: riqualificazione di insediamenti turistici preesistenti.

Conseguentemente, sostituire le parole: novanta anni con le seguenti: trenta anni e sopprimere le parole da: ed anche mediante. fino alla fine del comma.
14. 7. Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.

Al comma 1, sostituire le parole: realizzazione di insediamenti turistici di qualità con le seguenti: riqualificazione di insediamenti turistici preesistenti.

Conseguentemente, sopprimere le parole da: ed anche mediante. fino alla fine del comma.
14. 4. Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.

Al comma 1, dopo le parole: insediamenti turistici di qualità aggiungere le seguenti: di interesse nazionale.
14. 25.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 1, sopprimere le parole: di durata massima di novanta anni.
14. 26.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 1, sostituire le parole: novanta anni con le seguenti: venti anni.
14. 5.Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villani.

Al comma 1, sostituire le parole: novanta anni con le seguenti:
quaranta anni.
14. 6.Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villani.

Al comma 1, sopprimere le parole: turistici e alberghieri.
14. 27.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 2, sostituire le parole: del 10 per cento con le seguenti:
del 20 per cento.
14. 28.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 2, sostituire le parole: 36 e seguenti con le seguenti: da 36 a 49.
14. 29.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 3 sostituire il primo periodo con il seguente: Gli insediamenti turistici di qualità sono caratterizzati dalla compatibilità ambientale, dalla capacità tutela e di valorizzazione culturale del tessuto circostante, nonché dei beni presenti sul territorio, dall'elevato livello dei servizi erogati, dalla idoneità ad attrarre flussi turistici anche internazionali.
14. 57.Grignaffini, Russo Spena, Cosimo Sgobio, Boato, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Mascia, Pistone, Zanella.

Al comma 3, primo periodo, dopo le parole: turistici di qualità aggiungere le seguenti: di cui al presente articolo.
14. 30.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 3, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: In ogni caso gli insediamenti turistici di cui al presente articolo devono assicurare un ampliamento della base occupazionale mediante l'assunzione di un numero di addetti non inferiore a 250 unità.
14. 31.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 4, sostituire le parole: realizzare e gestire gli insediamenti turistici di qualità con le seguenti: gli enti locali territorialmente competenti, anche associati, nonché.
14. 32.Il Relatore per la V Commissione.

Al comma 4, sopprimere le parole: e gestionali.
14. 33. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 4, sostituire le parole: dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle attività produttive e il Ministro dell'economia e delle finanze con le seguenti: dal Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio.
14. 34. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 5, sostituire le parole: dovranno comprendere con le seguenti: devono comprenderete lo studio di fattibilità ambientale.
14. 35. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 5, secondo periodo, dopo le parole: La realizzazione di infrastrutture e servizi connessi inserire le seguenti: che dovranno necessariamente essere compatibili con le esigenze e le norme di tutela e valorizzazione paesaggistico ambientale e del patrimonio culturale.
14. 56. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Russo Spena, Mascia, Sgobio, Pistone, Boato, Zanella.

Al comma 5, secondo periodo, sopprimere le parole: e titolare della concessione.
14. 36. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 6, dopo le parole: sotto il profilo inserire le seguenti: della compatibilità con la normativa nazionale e regionale di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
14. 55. Grignaffini, Russo Spena, Sgobio, Boato, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Pistone, Mascia, Zanella.

Al comma 6, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Sono comunque valutate in via prioritaria le proposte che prevedono il recupero e la bonifica di aree compromesse sotto il profilo ambientale e di impianti industriali dismessi.
14. 23. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 7, dopo le parole: verifica l'assenza di elementi ostativi inserire le seguenti: ivi compresi quelli relativi alla compatibilità con le norme di tutela del patrimonio culturale e ambientale.
14. 54, Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Sgobio, Russo Spena, Mascia, Pistone, Boato, Zanella.

Al comma 7, dopo le parole: al Ministero delle attività produttive, inserire le seguenti: al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.
14. 37. Il relatore per la Commissione.

Al comma 7, aggiungere, in fine, i seguenti periodi: Entro lo stesso termine di 60 giorni, la regione provvede alla pubblicazione delle proposte che ritiene di pubblico interesse con le modalità di cui all'articolo 80 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, e anche mediante affissione di un avviso indicativo presso la propria sede per 30 giorni consecutivi. L'avviso deve, altresì, indicare espressamente che è previsto il diritto a favore del promotore ad essere preferito ai soggetti previsti dall'articolo 37-quater, comma 1, lettera b), della legge n. 109 del 1994, ove lo stesso intenda adeguare il proprio progetto alle offerte economicamente più vantaggiose presentate dai predetti soggetti offerenti. La regione procede inoltre alle conseguenti controdeduzioni sulle eventuali osservazioni del pubblico.
14. 11. Parolo, Guido Dussin, Pagliarini,

Sopprimere il comma 8.
14. 8.Realacci, Morgando, Vernetti, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.

Al comma 8, dopo le parole: al Ministero dell'economia e delle finanze inserire le seguenti: al Ministero per i beni e le attività culturali, al Ministero dell'ambiente.
14. 53.Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Russo Spena, Mascia, Sgobio, Pistone, Boato, Zanella.

Al comma 8, primo periodo, sopprimere le parole: , al Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
14. 38.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 8, primo periodo, sostituire le parole; entro il termine perentorio di trenta giorni con le seguenti: «entro il termine di 120 giorni.
14. 49.Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura.

Al comma 8, sostituire la parola: 11 con la parola: 10.
14. 15.Il relatore per la V Commissione.

Al comma 8, dopo il secondo periodo, inserire il seguente: La mancata presentazione, entro il termine previsto, di osservazioni o richieste di prescrizione ha l'effetto di assenso alla proposta.

Conseguentemente, sopprimere l'ultimo periodo.
14. 16.Il relatore per la V Commissione.




Al comma 8, sopprimere l'ultimo periodo.
14. 48.Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Boato, Zanella.

Al comma 8, sostituire le parole: Le proposte e richieste sono acquisite dalla regione, dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che promuovono con le seguenti: La Regione promuove, entro i successivi quarantacinque giorni,.
14. 17.Il relatore per la V Commissione.

Dopo il comma 8, inserire il seguente:
8-bis. Ai fini della progettazione, realizzazione e collaudo delle opere si applicano le disposizioni della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, e del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.
14. 12.Parolo, Guido Dussin, Pagliarini.

Sopprimere il comma 9.
* 14. 9.Realacci, Morgando, Vernetti, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari, Ventura, Agostini.

Sopprimere il comma 9.
*14. 43. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chiavale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.

Sopprimere il comma 9.
*14. 45. Vigni, Russo Spena, Vildetti, Cosimo Sgobio, Boato, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino, Ventura, Zanella, Mascia, Pistone.

Sopprimere il comma 9.
*14. 52. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Giovanni Russo Spena, Sgobio, Pistone, Mascia, Villetti.

Al comma 9, sopprimere il primo periodo.
14. 51. Grignaffini, Chiaromonte, Russo Spena, Sgobio, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Graziella Mascia, Pistone.

Al comma 9 sostituire il primo periodo con il seguente: La stipula dell'accordo di programma è sottoposto alle autorizzazioni previste dalle norme vigenti di tutela paesaggistica e ambientale.
14. 50. Grignaffini, Chiaromonte, Russo Spena, Villetti, Sgobio, Carli, Tocci, Martella, Ventura, Mascia, Pistone.

Al comma 9, primo periodo, sostituire le parole: denominato e consente, con le seguenti: denominato, consente ed aggiungere, dopo le parole: proposta approvata, le seguenti: ed ha l'effetto di determinare le eventuali e conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici e di sostituire le concessioni edilizie, nel rispetto delle condizioni di cui al citato articolo 34 del decreto legislativo n. 267 del 2000.
14. 18. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 9, primo periodo sopprimere le parole da: anche in deroga fino alla fine del periodo.
14. 19. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 9, primo periodo sopprimere le seguenti parole: anche in deroga alla normativa vigente, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento e della normativa comunitaria, ivi compresa l'eventuale realizzazione di case da gioco.
*14. 13.Parolo, Guido Dussin, Pagliarini.

Al comma 9, primo periodo, sopprimere le parole: ivi compresa l'eventuale realizzazione di case da gioco.
*14. 1. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 9, sostituire l'ultimo periodo con il seguente: Restano comunque ferme le disposizioni di cui al Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
14. 20. Il relatore per la V Commissione.

Al comma 10, sopprimere le parole: Nel caso di più proposte relative alla stessa concessione di beni demaniali.
14. 14.Parolo, Guido Dussin, Pagliarini.

Dopo il comma 10 inserire il seguente:
10-bis. Per promuovere la realizzazione degli insediamenti di cui al presente articolo, i comuni interessati possono prevedere l'applicazione di regimi agevolati ai fini del contributo di cui all'articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonché l'esenzione, ovvero l'applicazione di riduzioni o detrazioni dall'imposta comunale sugli immobili di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
14. 21. Il relatore per la V Commissione.

Dopo il comma 10, inserire il seguente:
10-bis. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuati tre siti di preminente interesse paesaggistico in cui sono ubicati insediamenti industriali dimessi, nei quali effettuare un intervento integrato di recupero e bonifica ambientale e di realizzazione di un insediamento turistico di qualità, secondo le modalità del presente articolo, sulla base di un concorso di idee, ai sensi dell'articolo 17, comma 13, della legge 11 febbraio 1994, n. 109. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2005. Al relativo onere si provvede a valere sulle risorse di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80.
14. 22. Il relatore per la V Commissione.
-----------------------------------
Dopo l'articolo 14 è inserito il seguente:

Art. 14-bis.
(Riparametrazione dei canoni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative).

1. Al fine di assicurare maggiori entrate pari a 140 milioni di euro a decorrere dal 1o gennaio 2004, i canoni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative sono rideterminati, con effetto dalla medesima data, con decreto interministeriale da emanare entro il 31 maggio 2005 previa intesa con la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, sulla base dei criteri direttivi previsti dal decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione 5 agosto 1998, n. 342, anche in relazione al numero, alle tipologie, alle caratteristiche delle concessioni, alla relativa estensione ed alle attività economiche esercitate, nonché alle situazioni dl rilevante elusione.
14. 02.Peretti.

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:


Art. 14-bis.
(Tutela e valorizzazione dell'architettura rurale).

1. Per l'attuazione degli interventi di cui alla legge 24 dicembre 2003, n. 378, la dotazione del Fondo nazionale per la tutela e la valorizzazione dell'architettura rurale, di cui all'articolo 3 della medesima legge, è determinata in 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006 e 2007.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006 e 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9-ter della legge 5 agosto 1978, n. 468, come rideterminata dalla tabella C della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
14. 03.de Ghislanzoni Cardoli, Collavini, Jacini, Masini, Ricciuti, Zama.

Dopo l'articolo 14, inserire il seguente:


Art. 14-bis.
(Disposizioni di in materia dl valorizzazione degli immobili turistici),

1. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, possono essere trasferiti in concessione, di durata almeno trentennale, a Sviluppo Italia SpA, con canone annuo determinato nel medesimo decreto, immobili statali suscettibili di valorizzazione turistica.
2. Per il celere espletamento degli adempimenti amministrativi necessari alla valorizzazione turistica degli immobili di cui al comma 1, Sviluppo Italia SpA può promuovere le conferenze dei servizi dl cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241. A tal fine, tutti i termini relativi alle varie fasi delle conferenze dei servizi di cui alla citata legge n. 241 del 1990 sono ridotti della metà.
14. 05.Antonio Leone.

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:


Art. 14-bis.
(Incentivi al turismo montano).

1. In attuazione dei principi di cui alle lettere c), e) ed h) del comma 1 dell'articolo 1 della legge 29 marzo 2001, n. 135, le regioni favoriscono, con propri provvedimenti, lo sviluppo del turismo giovanile, scolastico e degli anziani nelle zone montane del territorio nazionale, anche mediante sostegno di pacchetti vacanza localizzati in periodi di bassa stagione.
2. Salvo diversa decisione regionale, le comunità montane costituiscono sistemi turistici locali ai sensi dell'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135, accedendo agli interventi ivi previsti. A tal fine è riservata quota non inferiore al 20 per cento del fondo di cui all'articolo 12, comma 3 della legge n. 135 citata.
14. 06.Arnoldi.

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Prosecuzione dei programmi di innevamento artificiale in favore del turismo montano).

1. Lo stanziamento di cui al comma 6 dell'articolo 7 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, è incrementato a 7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità revisionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.
14. 07.Arnoldi.



Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:


Art. 14-bis.
(Ampliamento delle possibilità di apertura per esigenze turistiche degli esercizi commerciali).

1. All'articolo 11 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 4 del è aggiunto il seguente periodo: «In relazione a comprovate esigenze di natura sociale o turistica gli esercenti possono derogare dalle disposizioni del presente comma per non più 15 settimane l'anno, anche non continuative. Detti giorni comprendono comunque quelli del mese di dicembre.»;
b) il comma 5 è soppresso.
14. 08.Arnoldi.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:


Art. 2-bis.
(Rafforzamento e razionalizzazione del sistema turistico).

1. Dopo il comma 4 dell'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135, sono inseriti i seguenti:
4-bis. Per la gestione pianificata di uno o più sistemi turistici locali, su iniziativa delle province e previo riconoscimento della regione, sono istituite le aziende turistiche locali (ATL). Le ATL adottano la forma giuridica delle società miste pubblico-private, con prevalenza di soggetti pubblici. Possono far parte delle ATL le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, gli enti locali, le associazioni pro-loco, gli imprenditori e gli operatori economico-turistici, anche consorziati, nonché gli enti e le associazioni operanti nel settore del turismo.
4-ter. Le ATL, oltre alle finalità di cui al comma 4, perseguono i seguenti scopi:
a) nell'ambito di competenza raccolgono, elaborano e trasmettono alla provincia e alla regione, nonché ai comuni interessati, i dati e le informazioni di interesse turistico, comprese le disponibilità ricettive, classificano la qualità delle strutture turistiche, favoriscono la formazione di proposte di offerte turistiche, coordinano gli uffici di informazione e di accoglienza ai turisti;
b) forniscono ai turisti servizi ricettivi ovvero provvedono alla prenotazione di servizi alberghieri, turistici, di intrattenimento e di svago e, in tale ambito, svolgono le funzioni di sostituto d'imposta ai sensi del titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni.

2. Ai fini del razionale sviluppo dell'offerta turistico-abitativa, il collocamento in comodato o in altre forme di utilizzo turistico degli «alloggi vacanze» è affidato alle aziende turistiche locali (ATL), istituite ai sensi dell'articolo 5, commi 4-bis e 4-ter, della legge 29 marzo 2001, n. 135, come introdotti dal presente articolo, in conformità a procedure stabilite dalla regione, secondo criteri che garantiscono la trasparenza, la correttezza della gestione e la verifica dei risultati, nel rispetto della Carta dei diritti del turista, di cui all'articolo 4 della medesima legge n. 135 del 2001.
3. Sono definiti «alloggi vacanze» le unità abitative di tipo residenziale, di proprietà o nella disponibilità di privati, di imprese turistiche o di imprese di altro tipo, nonché di enti privati e pubblici, compresi gli enti locali, arredate e dotate dei requisiti di sicurezza, tecnici ed igienico-sanitari previsti dalla legislazione vigente per le abitazioni civili e gestite per la locazione ai turisti, anche con fornitura di servizi prestabiliti o concordati.

4. All'affidamento previsto dal comma 2 si provvede mediante libera sottoscrizione di un'apposita convenzione, approvata dalla regione. La convenzione prevede:
a) la possibilità per l'ATL di classificare la qualità dell'«alloggio vacanze» e di stabilirne la redditività sulla base di criteri oggettivi stabiliti in sede regionale;
b) la possibilità di affidamento anche per brevi periodi, nonché di sollecita uscita dal regime convenzionale, sia degli affidanti che degli affidatari, salvi i diritti già acquisiti da terzi;
c) il diritto, sia degli affidanti che degli affidatari, alla piena conoscenza di tutto quello che riguarda la gestione dell'«alloggio vacanze» affidato;
d) i criteri per la suddivisione dei ricavi e degli oneri e per la fornitura di ulteriori servizi al turista.

5. I redditi prodotti dalle ATL nell'ambito del servizio di affidamento degli «alloggi vacanze» sono sottoposti al regime fiscale previsto dalla legislazione vigente per le imprese alberghiere. Le norme regionali stabiliscono l'utilizzo dei relativi utili.
6. Qualora gli affidanti dell'«alloggio vacanze» siano persone fisiche, i relativi proventi sono esclusi dal reddito complessivo e sono soggetti all'aliquota unica del 27 per cento.
14. 09. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:


Art. 14-bis.
(Devoluzione del patrimonio delle cooperative sportive).

1. La lettera h), del comma 18, dell'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come modificato da/l'artico/o 4, comma 6-ter del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72 convertito in legge 21 maggio 2004, n. 128 è sostituito dall'articolo 2514, comma 1, lettera d) del codice civile.
14. 010. Peretti, Di Giandomenico.


ART. 15.

Sopprimerlo.
15. 3. Guerzoni, Delbono, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Boato, Zanella, Cordoni, Gasperoni, Lusetti, Innocenti, Motta, Camo, Bottino, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Ventura, Sciacca.

Sostituire la rubrica con la seguente:


.......................

ART. 17.

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:
Art. 17-bis.

1. Con le modalità di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25, è istituita la nuova università di Taranto.
2. All'onere per l'attuazione della disposizione di cui al comma 4 stimato in 1.200.000 euro si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per l'anno 2005, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
3. Il ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
17. 01. Patarino.

.....................
Dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:


Art. 20-bis.
(Modifiche alla legge 21 novembre 1991, n. 374).

1. Alla legge 21 novembre 1991, n. 374, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «una sola volta per un uguale periodo» sono sostituite dalle seguenti: «per uguali periodi sino al sessantaduesimo anno di età»;
b) al comma 1-bis, la parola: «settantacinquesimo» è sostituita dalle: «settantaduesimo»;
c) il comma 2 è abrogato.
20. 011. Mongiello.

Dopo l'articolo 20, inserire il seguente:


.....................

Dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:


Art. 20-bis.
(Pertinenze).

1. Le disposizioni dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, vanno interpretate nel senso che i fabbricati rurali, strumentali all'esercizio dell'attività agricola, sono pertinenze del terreno sul quale insistono e non sono soggetti autonomamente a ICI. Con l'assoggettamento a ICI del terreno anche i fabbricati sono assoggettati a imposta. Le disposizioni dell'articolo 7, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si interpretano nel senso che, nelle zone svantaggiate, l'esenzione ICI dei terreni si estende anche ai fabbricati rurali strumentali all'esercizio dell'attività agricola.
20. 05.Marras, de Ghislanzoni Cardioli, Collavini, Jacini, Ricciuti, Zama.

Dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:
Art. 20-bis.
(Realizzazione fabbricati rurali).

1. In deroga a quanto stabilito dall'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, non è assoggettabile ad ICI la superficie di terreno che viene utilizzata per realizzare un fabbri
cato rurale, ed anche l'area di risulta che si ottiene demolendo il fabbricato rurale per essere ricostruito.
20. 06.Marras, de Ghislanzoni Cardioli, Collavini, Jacini, Ricciuti, Zama.

Dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:


Art. 20-bis.
(Fabbricati rurali).

1. All'articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
«a) il fabbricato deve essere utilizzato:
1) dal soggetto titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale sul terreno anche se trattasi di utilizzazione ad uso abitativo diverso dall'abitazione principale;
2) dall'affittuario del terreno stesso o dal soggetto che con altro titolo idoneo conduce il terreno cui l'immobile è asservito;
3) dai familiari conviventi a carico dei soggetti di cui ai numeri 1) e 2) risultanti dalle certificazioni anagrafiche;
4) da coadiuvanti iscritti come tali a fini previdenziali;
5) da soggetti titolari di trattamenti pensionistici corrisposti a seguito di attività svolta in agricoltura;
6) da uno dei soci della società semplice che conduce il fondo»;
b) al comma 3, la lettera b) è abrogata;
c) al comma 3, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:
«e-bis) per l'accatastamento delle nuove costruzioni prive dei requisiti di ruralità di cui al presente comma ed al comma 3-bis, ovvero delle costruzioni già censite al catasto dei terreni per le quali non sussistono i suddetti requisiti, si applicano le disposizioni per la conservazione del catasto edilizio urbano. Le stesse disposizioni si applicano anche ai fabbricati destinati ad uso diverso da quello abitativo, che non presentano requisiti di ruralità di cui al comma 3-bis. Nelle more dell'istituzione delle microzone, di cui alla legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, i fabbricati di abitazione che hanno perso il requisito della ruralità sono censiti nella categoria A/4 se costruiti prima del 1945 e nella categoria A/3 per quelli costruiti dopo tale data»;

d) il comma 3-bis è sostituito dal seguente:
«3-bis. Ai fini fiscali deve riconoscersi carattere di ruralità alle costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento dell'attività agricola di cui all'articolo 2135 del codice civile ed in particolare destinate:
a) alla protezione delle piante;
b) alla conservazione dei prodotti agricoli;
c) alla custodia delle macchine agricole, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione e per l'allevamento;
d) al ricovero degli animali;
e) all'agriturismo;
f) ad abitazione dei dipendenti esercenti attività agricole nell'azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorative superiore a cento, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento; g) alle persone addette all'attività di alpeggio in zone di montagna;
h) ad uso ufficio dell'azienda agricola;
i) alla manipolazione, trasformazione e vendita dei prodotti agricoli anche se conferiti dai soci a cooperative o società;
l) all'esercizio dell'attività agricola in maso chiuso»;

e) dopo il comma 3-bis è inserito il seguente:
«3-ter. Le costruzioni rurali di cui al comma 3-bis sono censite nella categoria catastale D/10 - Fabbricati per funzioni produttive connesse all'attività agricola -, senza attribuzione di rendita, a condizione che le caratteristiche di destinazione e tipologiche siano tali da non consentire, senza radicali trasformazioni, una destinazione diversa da quella per la quale sono state originariamente costruite. Per l'accatastamento dei fabbricati strumentali, in quanto pertinenze del terreno sul quale insistono, si applicano le disposizioni per la conservazione del catasto dei terreni; dette disposizioni si applicano anche ai fabbricati rurali che alla data di entrata in vigore della presente legge risultano accatastati all'urbano con attribuzione di rendita»;

f) al comma 5, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «qualora sul terreno sul quale è svolta l'attività agricola insistono più unità immobiliari ad uso abitativo, i requisiti di cui alle lettere a) ed e) del comma 3 devono essere soddisfatti distintamente per ogni unità abitativa, mentre i requisiti di cui alle lettere c) e d) del medesimo comma 3 sono riferiti esclusivamente al conducente del fondo»;
g) al comma 6, primo periodo, le parole: «purché risultino soddisfatte le condizioni previste dal comma 3, lettere a), c), d) ed e)» sono sostituite dalle seguenti: «purché risultino soddisfatte le condizioni previste dal comma 3, lettere a), c) ed e)»;
h) i commi 7 e 8 sono abrogati.

2. All'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 139, i commi 4 e 5 sono abrogati.
20. 07.Marras, de Ghislanzoni Cardioli, Collavini, Jacini, Ricciuti, Zama.

Dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:


Art. 20-bis.

1. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 18, dopo le parole: «decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,» sono aggiunte le seguenti: «ed enti parco nazionali»;
b) al comma 57, dopo le parole: «articolo 103 e successive modificazioni,» sono aggiunte le seguenti: «degli enti parco nazionali».
20. 08. Antonio Leone.

Dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:


Art. 20-bis.
(Riordino della disciplina delle presunzioni di cessione e di acquisto).

1. Nell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 441 recante «norme per il riordino della disciplina delle presunzioni di cessione e di acquisto», il secondo comma è abrogato.
20. 013. Peretti, Di Giandomenico.



..............
ALLEGATO 2
Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale (C. 5736).
ULTERIORI EMENDAMENTI

.............ART. 5.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:


Art. 5-bis.
(Modifiche all'articolo 1, comma 456, della legge 30 dicembre 2004, n. 311).

1. All'articolo 1, comma 456, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dopo le parole: «aiuti di Stato.» sono aggiunti i seguenti
periodi: «Il processo attuativo è affidato, tramite apposita convenzione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ad una istituenda società a maggioranza pubblica, partecipata prevalentemente dalle società interportuali italiane. La società provvede alla realizzazione del sistema con procedure ad evidenza pubblica in conformità alle disposizioni comunitarie vigenti in materia. La selezione di eventuali partner privati, che potranno entrare a far parte della società, dovrà essere effettuata con procedure ad evidenza pubblica in conformità alle normative comunitarie e nazionali vigenti. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede alla vigilanza ed al monitoraggio della società per verificare l'avanzamento delle attività, il conseguimento degli obiettivi e la congruità della spesa».
5. 08. Il Governo.


.............

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/frsmcdin.asp?percboll=/_dati/leg14/lavori/bollet/2005


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