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C. 5736 ed abb.-A. EMENDAMENTI, 29/06/2005, artt. 7-9
2005-06-29


ART. 8.
(Misure per la razionale produzione e distribuzione energetica e per la tutela dell'ambiente).
Al comma 1, sostituire le parole da: l'attuazione di investimenti fino alla fine del comma con le seguenti: l'aggregazione dei soggetti gestori del servizio idrico integrato in ciascun ambito territoriale ottimale, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), in sede di riparto della dotazione aggiuntiva del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, accantona un'apposita riserva, pari a 300 milioni di euro, da riconoscere alle Autorit d'ambito di cui all'articolo 8 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, nel cui ambito si sia verificata una fusione societaria che consenta di servire un utenza complessivamente non inferiore a due volte quella servita dalla maggiore delle societ oggetto di fusione, sei mesi prima dell'atto di fusione. Le menzionate Autorit d'ambito utilizzano le risorse riconosciute quali contributi in conto capitale e/o interessi a sostegno dei nuovi investimenti realizzati dalla societ risultante dalla fusione.
8. 202. Quartiani.
Al comma 1, sostituire le parole da: per spese in conto capitale fino alla fine del comma con le seguenti: alle Autorit d'ambito di cui all'articolo 8 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, in proporzione alla popolazione di ciascun ambito territoriale ottimale (A.T.O.), che risultino avere affidato e reso operativo il servizio idrico integrato ad un unico soggetto gestore, individuato in conformit con le eventuali leggi regionali di settore e con le disposizioni dell'articolo 113 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. Le menzionate Autorit d'ambito utilizzano le risorse riconosciute quali contributi in conto capitale e/ o interessi a sostegno dei nuovi investimenti programmati nei relativi piani d'ambito.
8. 203. Quartiani.
Al comma 1, sostituire le parole: e alle province con le seguenti: alle province e alle comunit montane.
8. 3. Olivieri.
Al comma 1, sostituire le parole da: risultino avere affidato fino alla fine del comma con le seguenti: abbiano avviato o si impegnino ad avviare, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la riacquisizione delle quote di societ gestori del servizio idrico parzialmente o totalmente privatizzate.
Conseguentemente, al comma 2, sopprimere le parole da: , favorendo criteri fino alla fine del comma.
8. 204. Folena.
Al comma 1, dopo le parole: operativo il servizio idrico integrato aggiungere le seguenti: nonch l'incentivazione dell'uso delle fonti energetiche rinnovabili.
8. 29. Ria.
Al comma 2, dopo le parole: su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze e dell'ambiente e della tutela del territorio aggiungere le seguenti: , d'intesa con la Conferenza Stato-Citt ed autonomie locali.
* 8. 19. Osvaldo Napoli.
Al comma 2, dopo le parole: su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze e dell'ambiente e della tutela del territorio aggiungere le seguenti: , d'intesa con la Conferenza Stato-Citt ed autonomie locali.
* 8. 21. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
Al comma 2, dopo le parole: su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze e dell'ambiente e della tutela del territorio aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza Stato-Citt ed autonomie locali.
* 8. 32. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 2, sostituire le parole da: le cui gestioni fino alla fine del comma con le seguenti: delle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno le cui gestioni risultino affidate entro il 30 giugno 2006 secondo le disposizioni di cui al comma 1.
8. 43. Sgobio, Michele Ventura, Boato, Villetti, Adduce, Roberto Barbieri, Manzini, Mariotti, Maurandi, Olivieri,Pennacchi, Visco, Zanella, Agostini, Pistone.
Al comma 2, sostituire le parole: il 30 giugno 2006 con le seguenti: nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.
8. 205. Giudice.
Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. Ai fini del rispetto degli impegni derivanti dall'adesione dell'Italia al protocollo di Kyoto, ratificato con legge lo giugno 2002, n. 120, con uno o pi decreti del Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate disposizioni di natura agevolativa o fiscale per la diffusione degli impianti energetici di microgenerazione di cui all'articolo 2, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 28 dicembre 2003, n. 387, destinati ad usi civili o agricoli, alimentati da fonti rinnovabili come definite ai sensi del medesimo decreto n. 387 del 2003, nonch per promuovere la sostituzione degli elettrodomestici, dei condizionatori d'aria e dei generatori di calore per uso domestico con unit a maggiore efficienza energetica.
2-ter. Al finanziamento delle iniziative di cui al comma 2-bis sono destinate:
a) le maggiori entrate rispetto alla media di quelle riscosse negli anni 2003 e 2004, derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorit per l'energia elettrica e il gas ai sensi dell'articolo 2, comma 20, della legge 14 novembre 1995, n. 481, ed attestate dall'Autorit medesima;
b) le risorse derivanti dalla graduale riduzione, nella misura del 25 per cento per il 2006 e di un ulteriore 15 per cento per ciascuno degli anni successivi, dei maggiori costi all'utenza derivanti dal sostegno alle fonti energetiche assimilate, di cui alla delibera CIP 6, adottata dal Comitato interministeriale prezzi il 12 aprile 1992;
c) le risorse gi stanziate e non ancora utilizzate nell'ambito del bilancio dello Stato per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, ad esclusione di quelle destinate alla ricerca.
2-quater. Le risorse individuate ai sensi del comma 2-ter sono assegnate o riassegnate ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero delle attivit produttive. Con decreto del Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, da emanare entro il 30 gennaio di ciascun anno sentite le competenti Commissioni parlamentari, sono individuate annualmente le iniziative di destinazione, la natura e l'entit delle agevolazioni, il parametro remunerativo dell'energia prodotta in eccesso dagli impianti di cui al comma 2-bis, nonch le fonti energetiche assimilate per le quali si ritiene opportuno mantenere o modificare il sostegno agevolativo.
8. 206. Daniele Galli.
Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. Per le sanzioni irrogate dall'Autorit per l'energia elettrica e il gas ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481, non ammesso il pagamento in misura ridotta di cui all'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
2-ter. Le maggiori entrate rispetto alla media di quelle riscosse negli anni 2003 e 2004, derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorit per l'energia elettrica e il gas ai sensi dell'articolo 2, comma 20, della legge 14 novembre 1995, n. 481, ed attestate dall'Autorit medesima, sono destinate ad iniziative per la salvaguardia della sicurezza delle forniture di energia elettrica e di gas naturale e per la promozione dell'uso efficiente dell'energia, nonch ad iniziative finalizzate ad estendere l'utilizzo del GPL e del metano per autotrazione, per la promozione di interventi diretti a ridurre i consumi energetici nelle piccole e medie imprese attraverso innovazioni nei processi produttivi, ed a promuovere la sostituzione accelerata degli elettrodomestici e dei condizionatori d'aria e dei generatori di calore per uso domestico con unit a maggiore efficienza energetica. Tali entrate sono riassegnate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero delle attivit produttive. Con decreto del Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, sono individuate annualmente le iniziative di destinazione, sentite le competenti Commissioni parlamentari.
8. 207. Quartiani, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Sopprimere i commi da 3 a 7.
8. 208. Quartiani, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 3, sostituire la parola: definito con le seguenti: ottenuto secondo il criterio indicato.
8. 6. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Al comma 3, sostituire le parole: lettere a) e b) con le seguenti: lettera a).
Conseguentemente:
al comma 4, sostituire le parole da: una tariffa unica fino alla fine del comma con le seguenti: il prezzo definito nella delibera dell'Autorit per l'energia elettrica e il gas n. 5/04, Allegato A, articolo 30, lettera a);
sopprimere il comma 5;
al comma 6, sostituire le parole da: , senza fino alla fine del comma con le seguenti: . Gli eventuali prelievi dalla rete per gli usi di centrale vengono regolati sulla base di un contratto di scambio tra produttore e gestore di rete o sulla base di un contratto di acquisto con altri operatori di mercato.
8. 209. Quartiani, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 3, sostituire le parole: lettere a) e b) con le seguenti: lettere a), b) e c).
8. 15. Realacci, Vernetti.
Al comma 3, aggiungere, in fine, le parole: , in attesa di perfezionare l'assegnazione del parametro remunerativo dell'energia prodotta da impianti domestici di piccola taglia.
8. 7. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
Al comma 4, sostituire le parole: lettere a) e b) con le seguenti: lettere a), b) e c).
8. 16. Realacci, Vernetti.
Al comma 4, aggiungere, in fine, le parole: , in attesa di procedere all'assegnazione delle classi di potenza, differenziate per i piccoli impianti domestici e per quelli industriali con diversi criteri di remunerazione, in linea con le linee guida della Commissione europea, con particolare riguardo agli impianti domestici di piccola taglia (almeno fino a 20 kWp).
8. 8. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
Sopprimere il comma 5.
8. 9. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, dopo la lettera b) aggiunta la seguente:
b-bis) le condizioni tecniche, economiche, normative ed organizzative per l'importazione intracomunitaria o da Paesi terzi dei residui vegetali di cui alle lettere a) e b), nonch per il loro utilizzo a fini energetici;.
8. 23. Arnoldi.
Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Il contingente di biodiesel esentato dall'accisa, previsto dall'articolo 21, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, come sostituito dal comma 521 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, pu essere incrementato nei limiti complessivi di spesa previsti dal comma 520 della citata legge n. 311 del 2004.
8. 24. Arnoldi.
Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Alla nota 1) dell'articolo 26 del testo unico approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, secondo periodo, dopo le parole: Si considerano compresi negli usi industriali gli impieghi del gas metano sono aggiunte le seguenti: nel settore della distribuzione commerciale,.
8. 4. Marras.
Dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
7-bis. 1. In tutti gli edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, qualunque siano le loro destinazioni d'uso e le caratteristiche tecniche dell'impianto termico o di condizionamento ambientale previsto, nonch il tipo di alimentazione o di combustibile usato, obbligatorio prevedere, anche in fase progettuale, in aggiunta a quanto previsto ai sensi della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, lo schema dell'impianto con evidenziato il posizionamento di appositi regolatori ambientali della temperatura, da applicare ad ogni punto termico irradiante, di qualsiasi natura esso sia.
7-ter. I regolatori ambientali di temperatura di cui al comma 7-bis devono essere collegati funzionalmente al termostato ambientale generale che deve essere previsto in ogni locale o vano abitabile o agibile.
7-quater. Il rilascio delle concessioni a edificare, nonch delle certificazioni di abitabilit o di agibilit, condizionato al rispetto, oltre che delle norme di legge e di regolamento vigenti in materia, di quanto stabilito dal comma 7-bis.
7-quinquies. Gli edifici esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, pubblici e privati, devono essere adeguati, ai sensi di quanto previsto dai commi 7-bis, 7-ter e 7-quater in caso di ristrutturazioni, di manutenzioni straordinarie sugli impianti specifici, di ampliamenti o di frazionamenti in sub-unit.
7-sexies. A decorrere dal decimo anno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, ogni edificio, pubblico o privato, deve essere adeguato ai sensi di quanto disposto dalla medesima legge.
8. 35. Daniele Galli.
Dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
7-bis. Negli edifici pubblici e privati di nuova costruzione o assoggettati a ristrutturazione edilizia, elencati all'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412, fatto obbligo di installare impianti atti alla generazione di energia elettrica, mediante fonti di energia rinnovabile, di tipo: solare, eolica, meccanica, geotermica, moto ondoso, forza maremotrice, idraulica, biogas, idrogeno, di diversa natura purch non fossile, concorrenti ad una produzione non inferiore alla percentuale sui consumi riferita al presumibile consumo medio annuo per gli edifici di nuova costruzione, ovvero del consumo medio riferito agli ultimi tre anni per gli edifici gi esistenti se non viene variata la destinazione d'uso o l'attivit produttiva, come determinato con apposito provvedimento assunto dalla regione di appartenenza.
7-ter. Le regioni, in ragione delle caratteristiche morfologiche e climatiche dei propri territori, adeguano le caratteristiche tecniche prestazionali degli impianti con appositi regolamenti applicativi. Eventuali impedimenti applicativi ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, all'attuazione di quanto disposto dal comma 7-bis del presente articolo, devono essere sollevate in sede comunale e dimostrate mediante apposita documentazione asseverata da un professionista abilitato.
7-quater. In relazione agli impianti di cui al comma 7-bis, la loro installazione negli edifici privati preesistenti usufruisce di detrazioni per oneri prevista dall'articolo 15 del testo unico per le imposte sui redditi, di cui al decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni nel limite di spesa di 100.000.000 di euro in ragione d'anno. Con decreto del Ministro dell' ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le norme di attuazione del presente comma e del comma 7-bis.
8. 36. Daniele Galli.
Dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
7-bis. Negli edifici pubblici e privati di nuova costruzione o assoggettati a ristrutturazione edilizia, elencati all'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412, fatto obbligo di installare impianti atti alla generazione o di cogenerazione di calore, ad uso riscaldamento e di produzione acqua calda destinata ad usi igienico sanitari o produttivi, mediante fonti di energia rinnovabile, di tipo: solare, eolica, meccanica, geotermica, moto ondoso, forza maremotrice, idraulica, biogas, idrogeno, di diversa natura purch non fossile, concorrenti ad una produzione non inferiore alla percentuale sui consumi riferita al presumibile consumo medio annuo per gli edifici di nuova costruzione, ovvero del consumo medio riferito agli ultimi tre anni per gli edifici gi esistenti se non viene variata la destinazione d'uso o l'attivit produttiva, come determinato con apposito provvedimento assunto dalla regione di appartenenza.
7-ter. Le regioni, in ragione delle caratteristiche morfologiche e climatiche dei propri territori, adeguano le caratteristiche tecniche prestazionali degli impianti con appositi regolamenti applicativi. Eventuali impedimenti applicativi ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412 e successive modificazioni, all'attuazione di quanto disposto dal comma 7-bis del presente articolo, devono essere sollevate in sede comunale e dimostrate mediante apposita documentazione asseverata da un professionista abilitato.
7-quater. In relazione agli impianti di cui al comma 7-bis, la loro installazione negli edifici privati preesistenti usufruisce di detrazioni per oneri prevista dall'articolo 15 del testo unico per le imposte sui redditi, di cui al decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, e successive modificazioni, nel limite di spesa di 100.000.000 di euro in ragione d'anno. Con decreto del Ministro dell' ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le norme di attuazione del presente comma e del comma 7-bis.
8. 37. Daniele Galli.
Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Al fine di promuovere l'attuazione del protocollo di Kyoto mediante la riduzione delle emissioni inquinanti derivanti da impianti di riscaldamento, l'Autorit per l'energia elettrica e il gas provvede all'emissione di titoli di efficienza ambientale, con sconto sul prezzo finale all'utenza, a favore dei gestori di interventi che prevedano l'installazione di una caldaia classificata a condensazione, secondo i requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660, di recepimento della direttiva 92/42/CEE, con differenziazione per le caldaie domestiche di potenzialit inferiore a 35 kW, e per le caldaie per impianti termici centralizzati a servizio di pi utenze domestiche e di potenzialit superiore a 35 kW (centrali termiche). I titoli di cui al presente articolo sono regolati con decreto del Ministro delle attivit produttive, emanato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
8. 39. Daniele Galli.
Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Le miscele acqua-carbone, definite coal water fuels (CWF), anche additivate con stabilizzanti ed emulsionanti, di cui all'articolo 3, comma 2, lettera d), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2002, hanno diritto all'emissione dei certificati verdi previsti ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, a condizione che il carbone utilizzato abbia un tenore di zolfo inferiore all'1 per cento.
8. 201. Marras.
Sopprimere il comma 8.
8. 10. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La Segreteria assume i compiti di supporto al Comitato di monitoraggio dell' Accordo volontario per l'attuazione di una serie di interventi finalizzati al conseguimento di pi elevati standard di sicurezza ambientale in materia di trasporti marittimi di sostanze pericolose, sottoscritto il 1o giugno 2001 dal Ministero dei trasporti e della navigazione, dal Ministero dell'ambiente, da Confindustria, Assoporti, dai maggiori sindacati (CGIL, CISL, UIL e UGL), dalle maggiori associazioni ambientaliste che si occupano della materia (Amici della Terra, Italia Nostra, Legambiente, Marevivo, WWF), come previsto all'articolo 8.4 di detto Accordo.
8. 12. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
Sopprimere il comma 9.
8. 11. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Sopprimere il comma 11.
* 8. 14. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
Sopprimere il comma 11.
* 8. 26. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
Al comma 11, dopo le parole: dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: , acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.
8. 210. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
Al comma 12, primo periodo, sostituire le parole: in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con le seguenti: con la Conferenza Unificata.
* 8. 22. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
Al comma 12, primo periodo, sostituire le parole: in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con le seguenti: con la Conferenza Unificata.
* 8. 27. Ria, Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Dopo il comma 14, aggiungere i seguenti:
14-bis. Le disposizioni previste dai commi 22 e 23 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non si applicano alla spesa sostenuta per bonificare le aree minerarie dismesse e destinate al patrimonio dei comuni se le bonifiche sono previste da contratti in corso di stipula tra le societ minerarie e gli enti locali alla data di entrata in vigore della presente legge.
14-ter. Con provvedimento direttoriale del Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, tenuto anche conto dei provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati, eventualmente intervenuti ai sensi dell'articolo 2 della legge 13 luglio 1965, n. 825, e successive modificazioni, pu essere aumentata l'aliquota di base della tassazione dei tabacchi lavorati, di cui all'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, al fine di assicurare un maggiore gettito complessivo pari a 20 milioni di euro per l'anno 2005 e a 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2006.
8. 211. Mariotti, Franci, Maurandi, Michele Ventura.
Sopprimere il comma 15.
8. 200. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Al comma 15, capoverso comma 10-bis, aggiungere, in fine, le parole; , ferma restando la necessit di salvaguardare l'equilibrio idrogeologico, l'ecosistema e l'integrit del corpo idrico.
8. 212. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
16. Al fine di attivare un uso razionale delle risorse idriche presenti nel territorio nazionale, i soggetti competenti in materia individuati nelle regioni, nelle province, nei comuni, nelle comunit montane e nelle autorit di bacino devono, entro sei mesi dalla classificazione delle acque bianche non potabili prevista dal comma 17, adeguare le rispettive norme di legge e di regolamento, nonch le procedure amministrative, in base ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) i nuovi piani urbanistici relativi ad aree di espansione edificatoria devono prevedere una nuova rete di distribuzione e di captazione per le acque classificate, ai sensi del comma 17, acque bianche non potabili, in aggiunta alle reti ordinarie previste dalle normative urbanistiche regionali atte a rendere urbanizzabile un'area;
b) l'approvazione di qualsiasi strumento urbanistico che comporta espansione edificatoria, nonch il rilascio delle concessioni a edificare nuovi insediamenti pubblici e privati, qualsiasi sia la loro destinazione d'uso e la dimensione, devono essere subordinati al rispetto della distinzione di rete per le acque bianche non potabili individuate ai sensi del comma 17, in rete di raccolta o di captazione e in rete di distribuzione;
c) per le aree gi urbanizzate ed edificate, deve essere prevista l'elaborazione, da parte delle amministrazioni locali competenti per territorio, di piani d'intervento atti ad adeguare il territorio pre-edificato a quanto previsto alle disposizioni di cui alle lettere a) e b). I lavori inerenti all'adeguamento devono essere iniziati nei termini definiti da apposita legge regionale;
d) l'attuazione delle disposizioni di cui alle lettere a), b) e c) non deve comportare oneri a carico del bilancio dello Stato.
17. Il Governo emana, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un apposito provvedimento volto a definire le caratteristiche chimiche delle acque classificate acque bianche non potabili, nonch i relativi usi di impiego consentiti.
8. 38. Daniele Galli.
Aggiungere, in fine, il seguente comma:
16. All'articolo 1, comma 69, della legge 23 agosto 2004, n. 239, recante riordino del settore energetico, nonch delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia, apportare le seguenti modificazioni:
a) al quarto periodo, le parole: entro il 31 dicembre 2007 sono sostituite dalle seguenti: il 31 dicembre 2007;
b) dopo il quarto periodo, sono aggiunti i seguenti: Il periodo transitorio di cui al comma 5 dell'articolo 15 del decreto legislativo n. 164 del 2000, come modificato dalla presente legge, automaticamente incrementato in relazione all'integrazione di una soltanto delle condizioni di cui alle lettere a), b), e c) del comma 7 del medesimo articolo 15. Il cumulo di ulteriori proroghe previste dalle lettere a), b), e c) del citato comma 7 avviene automaticamente solo qualora le relative condizioni siano state maturate prima della data di entrata in vigore della presente legge.
* 8. 34. Peretti, Di Giandomenico.
Aggiungere, in fine, il seguente comma:
16. All'articolo 1, comma 69, della legge 23 agosto 2004, n. 239, recante riordino del settore energetico, nonch delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia, apportare le seguenti modificazioni:
a) al quarto periodo, le parole: entro il 31 dicembre 2007 sono sostituite dalle seguenti: il 31 dicembre 2007;
b) dopo il quarto periodo, sono aggiunti i seguenti: Il periodo transitorio di cui al comma 5 dell'articolo 15 del decreto legislativo n. 164 del 2000, come modificato dalla presente legge, automaticamente incrementato in relazione all'integrazione di una soltanto delle condizioni di cui alle lettere a), b), e c) del comma 7 del medesimo articolo 15. Il cumulo di ulteriori proroghe previste dalle lettere a), b), e c) del citato comma 7 avviene automaticamente solo qualora le relative condizioni siano state maturate prima della data di entrata in vigore della presente legge.
* 8. 46. Saglia.
Aggiungere, in fine, il seguente comma:
16. Gli enti locali e le comunit montane possono incentivare, mediante riduzione della Tarsu, l'installazione presso privati o attivit commerciali di apparecchi di cui all'articolo 33, comma 3, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, come modificato dall'articolo 25 della legge 31 luglio 2002, n. 179. Previa verifica tecnica, per gli impianti le cui reti di adduzione abbiano caratteristiche deficitarie in carbonio, l'ente gestore del servizio idrico pu disporre la gestione in comodato d'uso degli apparecchi di cui al presente comma, al fine di sostenere i processi di rimozione biologica dell'azoto e del fosforo.
8. 1. Daniele Galli.
Aggiungere, in fine, il seguente comma:
16. Alla tabella A, parte terza, punto 103, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, aggiungere le seguenti parole: energia elettrica per uso domestico; energia elettrica e servizi accessori anche se resi da altro fornitore, e gas per uso imprese estrattive e manifatturiere comprese le poligrafiche, editoriali e simili; energia elettrica e servizi accessori anche se resi da altro fornitore forniti ai clienti grossisti di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79; gas, gas metano e gas petroliferi liquefatti, destinati ad essere immessi direttamente nelle tubazioni delle reti di distribuzione per essere successivamente erogati, ovvero destinati ad imprese che li impiegano per la produzione di energia elettrica.
8. 40. Peretti, Di Giandomenico.
Aggiungere, in fine, il seguente comma:
16. All'articolo 5, comma 1, decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge della legge 14 maggio 2005, n. 80, sono aggiunte, in fine, le parole: , salvaguardando, in particolare, le attivit produttive con caratteristiche di prelievo costanti e alto fattore di utilizzazione dell'energia elettrica e del gas, sensibili al costo dell'energia.
8. 41. Peretti, Di Giandomenico.
(Votazione dell'articolo 8)
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. - 1. All'articolo 4, comma 38, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, aggiunto, in fine, il seguente periodo: A far data dal 1o gennaio 2006, il cinquanta per cento delle somme introitate riassegnato dalle province alle comunit montane comprese nel loro territorio e ripartito per il cinquanta per cento in proporzione all'estensione territoriale e per il cinquanta per cento in proporzione alla popolazione residente.
8. 01. Zanetta.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. - 1. Alle concessioni di beni del demanio marittimo o di zone del mare territoriale, aventi come scopo, previa autorizzazione delle autorit competenti in materia di prevenzione degli inquinamenti, il riempimento con residui di lavorazioni provenienti da industrie minerarie o estrattive, si applica il canone minimo determinato ai sensi dell'articolo 6 del decreto ministeriale 19 luglio 1989, attuativo dell'articolo 10 del decreto-legge 4 marzo 1989, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 5 maggio 1989, n. 160, aggiornato ai sensi degli articoli 04 e 1 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494. La presente disposizione si applica a decorrere dal 1o gennaio 2005, anche alle concessioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
8. 02. Mereu, Peretti.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. (Fondi rotativi per la promozione della cogenerazione diffusa, della microgenerazione e per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali. Alleggerimento della pressione fiscale per i consumi energetici delle micro, piccole e medie imprese). - 1. Nel perseguimento dei fini di maggior efficienza ed economicit del sistema energetico nazionale, istituito presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti s.p.a. un apposito Fondo, denominato Fondo rotativo per la promozione della cogenerazione diffusa e della micro generazione volto a sostenere la microgenerazione, cos come definita dall'articolo 1, comma 85, della legge 23 agosto 2004, n. 239, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2004, e la cogenerazione, cos come definita dalla delibera dell'Autorit n. 42 del 2002 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2002.
2. Il Fondo finalizzato alla concessione alle imprese di agevolazioni, nel rispetto dei massimali stabiliti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente di cui alla comunicazione della Commissione 2001/C37/03, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunit europee del 3 febbraio 2001, di intensit massima pari al 40 per cento dei costi ammissibili per investimenti in impianti di cogenerazione diffusa e micro generazione cos articolate:
a) un finanziamento agevolato pari al 70 per cento, di durata non superiore a 10 anni, pi un periodo di pre-ammortamento non superiore a 4 anni, rimborsabile ad un tasso di interesse pari al 50 per cento dell'EURIBOR;
b) un contributo a fondo perduto pari al 30 per cento dell'intensit massima dell'aiuto.
3. Il Fondo altres finalizzato a supportare la predisposizione di strumenti di project financing fondati sull'applicazione del meccanismo del finanziamento tramite terzi, cos come definito ai sensi dell'articolo 4 della direttiva CEE n. 93/76 e delle deliberazioni CIPE 28 dicembre 1993 e 2 agosto 2002.
4. Con provvedimento di natura non regolamentare, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro dell'economia e delle finanze, determina, nel rispetto dei contenuti del presente articolo, le modalit, le procedure, i criteri di valutazione, e tutte le ulteriori condizioni per l'accesso, per l'erogazione, il controllo, la rendicontazione e la revoca delle agevolazioni di cui al presente articolo.
5. Il Ministro delle attivit produttive stipula, entro novanta giorni, la convenzione che regolamenta i rapporti con la Cassa depositi e prestiti per la gestione del Fondo.
6. La dotazione iniziale del Fondo di cui al comma 1 stabilita in 150 milioni di euro, di cui 75 milioni di euro destinati alle finalit di cui al comma 2 e 75 milioni di euro per le finalit di cui al comma 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nell'ambito dell'unit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. inoltre stabilita, con decreto del Ministro delle attivit produttive, la quota percentuale dei proventi scaturiti dall'applicazione del Regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003, da destinare al suddetto fondo a valere dal 1o gennaio 2006.
7. Nel perseguimento dei fini di maggior efficienza ed economicit del sistema energetico nazionale, istituito, presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti s.p.a., un apposito Fondo, denominato Fondo rotativo per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali, volto ad accelerare e ad incentivare ulteriormente la realizzazione di progetti di risparmio ed efficienza energetica negli usi finali, in aggiunta agli altri strumenti di mercato, quali i titoli di efficienza energetica, gi previsti ai sensi del decreto del Ministro delle attivit produttive del 20 luglio 2004, recante nuova individuazione degli obiettivi quantitativi per l'incremento dell'efficienza energetica negli usi finali di energia, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, nonch del decreto del Ministro delle attivit produttive del 20 luglio 2004, recante nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili, di cui all'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 205 il 1o settembre 2004.
8. Il Fondo finalizzato, nel rispetto dei massimali stabiliti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente di cui alla comunicazione della Commissione 2001/C37/03 pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunit europee del 3 febbraio 2001, a supportare la predisposizione di strumenti di project financing fondati sull'applicazione del meccanismo del finanziamento tramite terzi, cos come definito ai sensi dell'articolo 4 della direttiva CEE n. 93/76 e delle deliberazioni CIPE 28 dicembre 1993 e 2 agosto 2002, in modo da rendere pi facilmente cantierabili i progetti di risparmio ed efficienza energetica negli usi finali di cui al comma 1.
9. Con provvedimento di natura non regolamentare, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro dell'economia e delle finanze, determina, nel rispetto dei contenuti del presente articolo, le modalit, le procedure, i criteri di valutazione, e tutte le ulteriori condizioni per l'accesso al fondo rotativo di cui al presente articolo.
10. Il Ministro delle attivit produttive stipula, entro novanta giorni, la convenzione che regolamenta i rapporti con la Cassa depositi e prestiti per la gestione del Fondo.
11. La dotazione iniziale del Fondo di cui al comma 7 stabilita in 75 milioni di euro. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nell'ambito dell'unit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. inoltre stabilita, con decreto del Ministro delle attivit produttive, la quota percentuale dei proventi scaturiti dall'applicazione del regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003 da destinare al suddetto fondo a valere dal 1o gennaio 2006.
12. Al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi, approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, all'allegato I, nella parte recante disposizioni in tema di energia, le parole: per qualsiasi uso in locali e luoghi diversi dalle abitazioni: lire 6 al kWh sono sostituite dalle seguenti: per qualsiasi uso in locali e luoghi diversi dalle abitazioni: 0,1 centesimi di euro al kWh.
* 8. 04. Peretti.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. (Fondi rotativi per la promozione della cogenerazione diffusa, della microgenerazione e per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali. Alleggerimento della pressione fiscale per i consumi energetici delle micro, piccole e medie imprese). - 1. Nel perseguimento dei fini di maggior efficienza ed economicit del sistema energetico nazionale, istituito presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti s.p.a. un apposito Fondo, denominato Fondo rotativo per la promozione della cogenerazione diffusa e della micro generazione volto a sostenere la microgenerazione, cos come definita dall'articolo 1, comma 85, della legge 23 agosto 2004, n. 239, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2004, e la cogenerazione, cos come definita dalla delibera dell'Autorit n. 42 del 2002 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2002.
2. Il Fondo finalizzato alla concessione alle imprese di agevolazioni, nel rispetto dei massimali stabiliti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente di cui alla comunicazione della Commissione 2001/C37/03, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunit europee del 3 febbraio 2001, di intensit massima pari al 40 per cento dei costi ammissibili per investimenti in impianti di cogenerazione diffusa e micro generazione cos articolate:
a) un finanziamento agevolato pari al 70 per cento, di durata non superiore a 10 anni, pi un periodo di pre-ammortamento non superiore a 4 anni, rimborsabile ad un tasso di interesse pari al 50 per cento dell'EURIBOR;
b) un contributo a fondo perduto pari al 30 per cento dell'intensit massima dell'aiuto.
3. Il Fondo altres finalizzato a supportare la predisposizione di strumenti di project financing fondati sull'applicazione del meccanismo del finanziamento tramite terzi, cos come definito ai sensi dell'articolo 4 della direttiva CEE n. 93/76 e delle deliberazioni CIPE 28 dicembre 1993 e 2 agosto 2002.
4. Con provvedimento di natura non regolamentare, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro dell'economia e delle finanze, determina, nel rispetto dei contenuti del presente articolo, le modalit, le procedure, i criteri di valutazione, e tutte le ulteriori condizioni per l'accesso, per l'erogazione, il controllo, la rendicontazione e la revoca delle agevolazioni di cui al presente articolo.
5. Il Ministro delle attivit produttive stipula, entro novanta giorni, la convenzione che regolamenta i rapporti con la Cassa depositi e prestiti per la gestione del Fondo.
6. La dotazione iniziale del Fondo di cui al comma 1 stabilita in 150 milioni di euro, di cui 75 milioni di euro destinati alle finalit di cui al comma 2 e 75 milioni di euro per le finalit di cui al comma 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nell'ambito dell'unit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. inoltre stabilita, con decreto del Ministro delle attivit produttive, la quota percentuale dei proventi scaturiti dall'applicazione del Regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003, da destinare al suddetto fondo a valere dal 1o gennaio 2006.
7. Nel perseguimento dei fini di maggior efficienza ed economicit del sistema energetico nazionale, istituito, presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti s.p.a., un apposito Fondo, denominato Fondo rotativo per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali, volto ad accelerare e ad incentivare ulteriormente la realizzazione di progetti di risparmio ed efficienza energetica negli usi finali, in aggiunta agli altri strumenti di mercato, quali i titoli di efficienza energetica, gi previsti ai sensi del decreto del Ministro delle attivit produttive del 20 luglio 2004, recante nuova individuazione degli obiettivi quantitativi per l'incremento dell'efficienza energetica negli usi finali di energia, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, nonch del decreto del Ministro delle attivit produttive del 20 luglio 2004, recante nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili, di cui all'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 205 il 1o settembre 2004.
8. Il Fondo finalizzato, nel rispetto dei massimali stabiliti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente di cui alla comunicazione della Commissione 2001/C37/03 pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunit europee del 3 febbraio 2001, a supportare la predisposizione di strumenti di project financing fondati sull'applicazione del meccanismo del finanziamento tramite terzi, cos come definito ai sensi dell'articolo 4 della direttiva CEE n. 93/76 e delle deliberazioni CIPE 28 dicembre 1993 e 2 agosto 2002, in modo da rendere pi facilmente cantierabili i progetti di risparmio ed efficienza energetica negli usi finali di cui al comma 1.
9. Con provvedimento di natura non regolamentare, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro dell'economia e delle finanze, determina, nel rispetto dei contenuti del presente articolo, le modalit, le procedure, i criteri di valutazione, e tutte le ulteriori condizioni per l'accesso al fondo rotativo di cui al presente articolo.
10. Il Ministro delle attivit produttive stipula, entro novanta giorni, la convenzione che regolamenta i rapporti con la Cassa depositi e prestiti per la gestione del Fondo.
11. La dotazione iniziale del Fondo di cui al comma 7 stabilita in 75 milioni di euro. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nell'ambito dell'unit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. inoltre stabilita, con decreto del Ministro delle attivit produttive, la quota percentuale dei proventi scaturiti dall'applicazione del regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003 da destinare al suddetto fondo a valere dal 1o gennaio 2006.
12. Al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi, approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, all'allegato I, nella parte recante disposizioni in tema di energia, le parole: per qualsiasi uso in locali e luoghi diversi dalle abitazioni: lire 6 al kWh sono sostituite dalle seguenti: per qualsiasi uso in locali e luoghi diversi dalle abitazioni: 0,1 centesimi di euro al kWh.
* 8. 0201. Morgando, Milana, Duilio, D'Antoni, Gerardo Bianco, Stradiotto.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. (Disposizioni per l'operativit dell'Autorit per l'energia elettrica e il gas). -1. Per garantire la piena operativit dell'Autorit per l'energia elettrica e il gas al fine di promuovere lo sviluppo del settore energetico e la liberalizzazione dei mercati di elettricit e gas, alla stessa Autorit, integralmente autofinanziata, non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei limiti delle somme di cui all'articolo 2, comma 38, lettera b) della legge 14 novembre 1995, n. 481.
2. Per il rispetto del patto di stabilit, agli oneri derivanti dal comma precedente, pari a 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. Il Ministro dell'economia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
8. 0203. Saglia, Garnero Santanch.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. (Misure in materia di fiscalit energetica. Perequazione dell'addizionale degli enti locali sui consumi energia elettrica). - 1. All'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 28 novembre 1998, n. 511, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989, n. 20, la lettera c) sostituita dalla seguente:
c) 0,46 centesimi di euro in favore delle province per qualsiasi uso in locale e luoghi diversi dalle abitazioni, per tutte le utenze senza limiti di consumo mensile. Le province hanno facolt di incrementare detta misura fino a 0,56 centesimi di euro per kWh.
* 8. 05. Peretti, Di Giandomenico.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. (Misure in materia di fiscalit energetica. Perequazione dell'addizionale degli enti locali sui consumi energia elettrica). - 1. All'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 28 novembre 1998, n. 511, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989, n. 20, la lettera c) sostituita dalla seguente:
c) 0,46 centesimi di euro in favore delle province per qualsiasi uso in locale e luoghi diversi dalle abitazioni, per tutte le utenze senza limiti di consumo mensile. Le province hanno facolt di incrementare detta misura fino a 0,56 centesimi di euro per kWh.
* 8. 026. Pagliarini, Polledri, Didon.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. (Caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione per uso civile). - 1. Il comma 6 dell'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2002 abrogato.
** 8. 06. Peretti, Di Giandomenico, D'Agr.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. (Caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione per uso civile). - 1. Il comma 6 dell'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2002 abrogato.
** 8. 0200. Morgando, Duilio, D'Antoni, Gerardo Bianco, Stradiotto, Milana.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. - 1. Per gli interventi finalizzati a promuovere l'utilizzo di GPL e metano per autotrazione, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, come modificato dall'articolo 1, commi 53 e 54, della legge 23 agosto 2004, n. 239, per l'anno 2005 autorizzata la spesa di 70 milioni di euro. Al relativo onere si provvede mediante l'utilizzo delle risorse disponibili per la concessione degli incentivi alle imprese, intendendosi corrispondentemente ridotta l'autorizzazione di spesa di cui alla legge 19 dicembre 1992, n. 488, e successivi rifinanziamenti.
2. Dopo il comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, aggiunto il seguente:
2-bis. L'importo delle agevolazioni per l'installazione di impianti di alimentazione a metano o a GPL pu essere recuperato, mediante credito di imposta di cui all'articolo 29 del decreto-legge 31 dicembre 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, dagli installatori o dalle imprese costruttrici di impianti per l'alimentazione dei veicoli a metano o a GPL o dalle aziende commerciali di vendita di impianti per l'alimentazione dei veicoli a metano o a GPL o dalle aziende titolari di stazioni di distribuzione metano e/o GPL per autotrazione, secondo modalit, che sono definite con accordo di programma tra il Ministero delle attivit produttive e le associazioni di settore maggiormente rappresentative, ai sensi del decreto 2 luglio 2003, n. 183, recante norme di attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403.
8. 0202. Antonio Leone.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. - 1. Per gli interventi finalizzati a promuovere l'utilizzo di GPL e metano per autotrazione, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, come modificato dall'articolo 1, commi 53 e 54, della legge 23 agosto 2004, n. 239, per l'anno 2005 autorizzata la spesa di 70 milioni di euro. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione di spesa recata, per l'anno finanziario 2005, dalla legge 30 giugno 1998, n. 208.
2. Dopo il comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, aggiunto il seguente:
2-bis. L'importo delle agevolazioni per l'installazione di impianti di alimentazione a metano o a GPL pu essere recuperato, mediante credito di imposta di cui all'articolo 29 del decreto-legge 31 dicembre 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, dagli installatori o dalle imprese costruttrici di impianti per l'alimentazione dei veicoli a metano o a GPL o dalle aziende commerciali di vendita di impianti per l'alimentazione dei veicoli a metano o a GPL o dalle aziende titolari di stazioni di distribuzione metano e/o GPL per autotrazione, secondo modalit, che sono definite con accordo di programma tra il Ministero delle attivit produttive e le associazioni di settore maggiormente rappresentative, ai sensi del decreto 2 luglio 2003, n. 183, recante norme di attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403.
8. 07. Lupi, Zanetta, Verro.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. - 1. Per gli interventi finalizzati a promuovere l'utilizzo di GPL e metano per autotrazione, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, come modificato dall'articolo 1, commi 53 e 54, della legge 23 agosto 2004, n. 239, per l'anno 2005 autorizzata la spesa di 70 milioni di euro. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione di spesa recata, per l'anno finanziario 2005, dalla legge 30 giugno 1998, n. 208.
2. Dopo il comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, aggiunto il seguente:
2-bis. L'importo delle agevolazioni per l'installazione di impianti di alimentazione a metano o a GPL pu essere recuperato, mediante credito di imposta di cui all'articolo 29 del decreto-legge 31 dicembre 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, dagli installatori o dalle imprese costruttrici di impianti per l'alimentazione dei veicoli a metano o a GPL o dalle aziende titolari di stazioni di distribuzione metano e/o GPL per autotrazione, secondo modalit, che sono definite con accordo di programma tra il Ministero delle attivit produttive e le associazioni di settore maggiormente rappresentative, ai sensi del decreto 2 luglio 2003, n. 183, recante norme di attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403.
8. 032. Peretti, Di Giandomenico.
Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:
Art. 8-bis. (Misure in materia di fiscalit energetica). - 1. Alla tabella A, parte terza, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sostituire il punto 103 con il seguente: 103) energia elettrica per uso domestico; energia elettrica e servizi accessori anche se forniti da altro fornitore, e gas per uso imprese estrattive e manifatturiere comprese le poligrafiche, editoriali e simili; energia elettrica e servizi accessori, anche se forniti da altro fornitore, forniti ai clienti grossisti di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79; gas, gas metano e gas petroliferi liquefatti, destinati ad essere immessi direttamente nelle tubazioni delle reti di distribuzione per essere successivamente erogati, ovvero destinati ad imprese che li impiegano per la produzione di energia elettrica.
8. 025. Polledri, Saglia, Pagliarini, Didon.
ART. 9.
(Legge obiettivo per le citt).
Sopprimerlo.
9. 3. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Al comma 1, dopo la parola: individua aggiungere le seguenti: , d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali,
*9. 9. Osvaldo Napoli.
Al comma 1, dopo la parola: individua, aggiungere le seguenti: , d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali.
*9. 14. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
Al comma 1, dopo la parola: individua aggiungere le seguenti: , d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali,
*9. 33. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 1, dopo la parola: individua aggiungere le seguenti: , secondo l'intesa sottoscritta dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
9. 204. Vigni.
Al comma 1, sopprimere le parole: e territoriali di area vasta.
Conseguentemente;
al comma 2:
alla lettera a), sopprimere le parole: e territoriali di area vasta;
alla lettera b), sopprimere le parole: e territoriali di area vasta;
al comma 4, primo periodo, sopprimere le parole: e territoriali di area vasta.
9. 5. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
Al comma 1, sopprimere le parole: e territoriali di area vasta.
9. 39. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino, Michele Ventura.
Al comma 2, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) rafforzare le infrastrutture di mobilit urbana, incrementando gli interventi nel settore del trasporto rapido di massa al fine di migliorare la qualit dei servizi di trasporto pubblico locale e di ottimizzare la distribuzione delle merci.
*9. 10. Osvaldo Napoli.
Al comma 2, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) rafforzare le infrastrutture di mobilit urbana, incrementando gli interventi nel settore del trasporto rapido di massa al fine di migliorare la qualit dei servizi di trasporto pubblico locale e di ottimizzare la distribuzione delle merci.
*9. 15. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
Al comma 2, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) rafforzare le infrastrutture di mobilit urbana, incrementando gli interventi nel settore del trasporto rapido di massa al fine di migliorare la qualit dei servizi di trasporto pubblico locale e di ottimizzare la distribuzione delle merci.
*9. 34. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 2, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
c-bis) ottimizzare la connessione tra i sistemi turistici locali come definiti dall'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135 e gli assi infrastrutturali per favorire la raggiungibilit ed accessibilit di detti sistemi da parte dei flussi turistici nazionali ed internazionali.
9. 205. Gambini.
Al comma 3, secondo periodo, dopo le parole: Le linee guida sono, aggiungere le seguenti: approvate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e sono.
9. 206. Vigni.
Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole ogni singola regione ovvero con le regioni interessate con le seguenti: la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali.
Conseguentemente, al medesimo comma:
al secondo periodo, dopo le parole: proposte di piano aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali.
all'ultimo periodo, sostituire la parola associano con le seguenti: possono associare.
*9. 11. Osvaldo Napoli.
Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole ogni singola regione ovvero con le regioni interessate con le seguenti: la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali.
Conseguentemente, al medesimo comma:
al secondo periodo, dopo le parole: proposte di piano aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali.
all'ultimo periodo, sostituire la parola associano con le seguenti: possono associare.
*9. 16. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole ogni singola regione ovvero con le regioni interessate con le seguenti: la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali.
Conseguentemente, al medesimo comma:
al secondo periodo, dopo le parole: proposte di piano aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali.
all'ultimo periodo, sostituire la parola associano con le seguenti: possono associare.
*9. 35. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 4, secondo periodo, sostituire la parola: abilitati con le seguenti: e delle province abilitate.
9. 32. Ria.
Al comma 4, terzo periodo, sostituire la parola: abilitati con le seguenti: e le province abilitate.
9. 28. Ria.
Al comma 4, quarto periodo, sostituire le parole da: comuni, gli stessi fino a: comuni si associano con le seguenti: enti, gli stessi si impegnano ad attivare ogni utile forma di coordinamento, individuando un soggetto promotore dell'iniziativa,
9. 29. Ria.
Al comma 6, secondo periodo, sostituire le parole da: ed i soggetti legittimati fino a: sono indicati con le seguenti: sono indicate
*9. 12. Osvaldo Napoli.
Al comma 6, secondo periodo, sostituire le parole da: ed i soggetti legittimati fino a: sono indicati con le seguenti: sono indicate.
*9. 17. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
Al comma 6, secondo periodo, sostituire le parole da: ed i soggetti legittimati fino a: sono indicati con le seguenti: sono indicate
*9. 36. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 7, primo periodo, dopo le parole: I comuni aggiungere le seguenti: e le province,
Conseguentemente, al medesimo periodo, sostituire le parole: Conferenza Stato-citt e autonomie locali, con le seguenti: Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali.
9. 30. Ria.
Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole da: Conferenza, fino alla fine del comma, con le seguenti: Conferenza unificata Stato-regioni, citt e autonomie locali. Il piano definitivo degli interventi trasmesso alle regioni competenti ed al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ne curano l'istruttoria per l'invio al CIPE.
9. 208. Vigni.
Al comma 8, sostituire le parole da: possono costituire fino a: provincia, con le seguenti: e le province possono costituire societ per azioni anche con la partecipazione.
9. 31. Ria.
Al comma 10, dopo le parole: sono assicurate aggiungere le seguenti: congiuntamente dalle regioni interessate e.
9. 209. Vigni.
Sopprimere il comma 11.
*9. 7. Parolo, Guido Dussin, Pagliarini.
Sopprimere il comma 11.
*9. 18. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
Sopprimere il comma 11.
*9. 37. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Dopo il comma 11, aggiungere i seguenti:
11-bis. Se e dal momento in cui la Regione siciliana e la Regione Calabria esprimono la loro intesa al riguardo, risulta individuato come ambito di area vasta strategica e di preminente interesse nazionale, rispondente alle previsioni del comma 1, il territorio delle province di Messina e di Reggio Calabria. In esso gli interventi disciplinati dal presente articolo devono rispondere anche allo specifico scopo di adeguare le infrastrutture e gli assetti urbani in essere alle esigenze e alle opportunit inerenti alla realizzazione ed al funzionamento del collegamento stabile viario e ferroviario tra la Sicilia e il continente. Al suo interno risultano altres contestualmente individuate, come altrettante distinte aree urbane ai sensi del comma 1, le circoscrizioni territoriali dei Comuni di Messina, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Campo Calabro.
11-ter. Con riferimento all'ambito di cui al comma 1, la Societ che concessionaria, ai sensi della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, e successive modificazioni, della realizzazione e della gestione viaria del collegamento stabile nonch di tutte le opere ad esso connesse provvede ad elaborare un programma speciale, integrativo di quello previsto dal presente articolo, avente per oggetto l'insieme delle opere connesse al collegamento stabile in senso funzionale e, cio, necessario ai fini di una adeguata integrazione del collegamento stesso nei sistemi infrastrutturali delle due sponde dello Stretto. Il documento presentato, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, d'intesa con la regione siciliana e con la regione Calabria, acquisito - con riguardo agli interventi rilevanti al solo livello di area urbana - il parere degli enti locali competenti per l'area stessa, lo sottopone all'approvazione del CIPE, integrato, per l'occasione, dai Presidenti delle due Regioni. L'approvazione del programma speciale da parte del CIPE implica dichiarazione di indifferibilit e di pubblica utilit, ad ogni effe



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