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C. 5736-A, EMENDAMENTI, Camera, Seduta del 30 giugno 2005
2005-06-30

A.C. 5736-A

EMENDAMENTI
Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale.
Relatori: SAIA (per la I Commissione) e CROSETTO (per la V Commissione).
N. 2.
Seduta del 30 giugno 2005
(Il fascicolo non comprende gli emendamenti votati, quelli dichiarati inammissibili e quelli ritirati)


ART. 9.
(Legge obiettivo per le citt).
Dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
11-bis. Se e dal momento in cui la Regione siciliana e la Regione Calabria esprimono la loro intesa al riguardo, risulta individuato come ambito di area vasta strategica e di preminente interesse nazionale, rispondente alle previsioni del comma 1, il territorio delle province di Messina e di Reggio Calabria. In esso gli interventi disciplinati dal presente articolo devono rispondere anche allo specifico scopo di adeguare le infrastrutture e gli assetti urbani in essere alle esigenze e alle opportunit inerenti alla realizzazione ed al funzionamento del collegamento stabile viario e ferroviario tra la Sicilia e il continente.
9. 203. Giudice, Crimi, Gazzara, Naro.
ART. 21.
(Disposizioni in materia di realizzazione, acquisizione e adeguamento di beni immobili).

Sopprimerlo.
*21. 200. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Sopprimerlo.
*21. 203. Vigni, Abbondanzieri, Banoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
Sostituirlo con il seguente:
Art. 21. (Disposizioni in materia di realizzazione di opere pubbliche con risorse private) - 1. L'articolo 19, comma 2-ter, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, cosi sostituito:
2-ter. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettere a) e b), al fine di disporre di opere ed impianti destinati allo svolgimento di proprie funzioni, possono stipulare contratti aventi ad oggetto, oltre alla costruzione, al recupero, alla ristrutturazione, al restauro e alla manutenzione straordinaria delle opere e degli impianti, anche il loro finanziamento. I contratti possono comprendere anche la gestione dei servizi necessari per il funzionamento delle opere e degli impianti nonch per la loro manutenzione. L'affidamento dei contratti deve essere effettuato con pubblico incanto o licitazione privata sulla base di un progetto, almeno preliminare, e con il criterio dell'offerta economicamente pi vantaggiosa. Il finanziamento pu essere effettuato con l'impiego di uno qualsiasi dei contratti di finanziamento previsti dalle vigenti norme compreso quello di locazione finanziaria (leasing). Il bando di gara indica quale contratto impiegabile. L'importo del finanziamento determinato nella gara. Il piano di ammortamento del finanziamento deve essere previsto in pi anni con rate annuali, semestrali o trimestrali, costanti oppure crescenti oppure decrescenti, e il pagamento degli eventuali servizi deve essere previsto con compensi annuali, semestrali o mensili. Il tipo di piano di ammortamento deve essere indicato nel bando di gara. Il numero e gli importi delle rate di ammortamento nonch i compensi dei servizi devono essere determinati in gara. Il contratto deve contenere il piano economico finanziario di copertura del finanziamento e deve prevedere, al fine di consentire l'estinzione del finanziamento anche prima del termine del piano di ammortamento, la specificazione del valore residuo al netto delle rate di ammortamento annuale nonch l'eventuale valore residuo del finanziamento non coperto dalle rate al termine del piano di ammortamento. Alle procedure di gara possono partecipare i soggetti di cui all'articolo 10, comma 1, in possesso dei requisiti di qualificazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, eventualmente associati con un soggetto finanziatore iscritto nell'elenco degli intermediari finanziari di cui al decreto legislativo 14 settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni, e al decreto del Ministero del tesoro 6 luglio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 luglio 1994.
21. 204. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
Al comma 1, sopprimere le parole: , l'acquisizione.
Conseguentemente:
al medesimo comma, sostituire le parole: del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157 con le seguenti: della legge 11 febbraio 1994, n. 109;
al comma 4, sostituire le parole: del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157 con le seguenti: della legge 11 febbraio 1994, n. 109;
al comma 6, sopprimere le parole: cura e.
Conseguentemente sostituire i commi 8 e 9 con il seguente:
8. Alla procedura di gara sono invitate associazioni di imprese, costituite, ai sensi dell'articolo 13 comma 8, della legge 1l febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni, da mandataria impresa di costruzione in possesso dei requisiti di qualificazione idonea, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, e da mandante soggetto finanziatore dell'opera. La gara deve avere ad oggetto offerte inerenti il corrispettivo dell'appalto sul progetto a base di gara e, eventualmente, le condizioni di finanziamento da parte del soggetto mandante.
21. 1. Verro, Lupi.
Sopprimere il comma 2.
21. 201. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
(Votazione dell'articolo 21)
Dopo l'articolo 21, aggiungere il seguente:
Art. 21-bis. - (Regime IVA dei Fondi immobiliari per l'edilizia ad uso abitativo in affitto). - 1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni recate dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, l'attivit esercitata da fondi immobiliari chiusi disciplinati dall'articolo 37 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e dall'articolo 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86, che detengono prevalentemente immobili ad uso abitativo non di lusso, assimilata a quella esercitata da imprese che hanno per oggetto esclusivo la rivendita dei predetti fabbricati o porzioni di fabbricato. Per tali fondi, l'attivit di locazione non costituisce attivit propria.
21. 01. Lupi, Verro, Stradella.
Dopo l'articolo 21, aggiungere il seguente:
Art. 21-bis. - (Fondi immobiliari). - 1. All'articolo 8 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, dopo il comma 1-bis aggiunto il seguente:
1-ter. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni recate dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, l'attivit esercitata da fondi immobiliari chiusi disciplinati dall'articolo 37 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e dall'articolo 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86, che detengono prevalentemente immobili ad uso abitativo non di lusso, assimilata a quella esercitata da imprese che hanno per oggetto esclusivo la rivendita dei predetti fabbricati o porzioni di fabbricato. Per tali fondi, l'attivit di locazione non costituisce attivit propria.
21. 010. Peretti, Di Giandomenico.
Dopo l'articolo 21, aggiungere il seguente:
Art. 21-bis. - (Regime IVA dei Fondi immobiliari per l'edilizia ad uso abitativo in affitto). - 1. All'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, l'espressione enti previdenziali pubblici si interpreta come riferita anche agli enti di previdenza e assistenza oggetto del riordino disposto dal decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509.
21. 02. Lupi, Verro, Stradella.
Dopo l'articolo 21, aggiungere il seguente:
Art. 21-bis. - 1. Le disposizioni di cui all'articolo 6-bis del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47, e successive modificazioni introdotte dall'articolo 1, comma 376, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, si applicano, sino al 31 dicembre 2006, con riferimento alle aree edificabili che costituiscono immobilizzazioni materiali o beni alla cui produzione o scambio diretta l'attivit d'impresa, possedute al 10 gennaio 2005, ancorch risultanti come tali a seguito di intervento di demolizione degli edifici esistenti.

21. 04. Lupi, Verro, Stradella.
Dopo l'articolo 21, aggiungere il seguente:
Art. 21-bis. - (Incentivi alla bioarchitettura). - 1. Al fine di incentivare la bioarchitettura, ossia la ristrutturazione e la realizzazione di alloggi secondo criteri di ecocompatibilit, in linea con quanto espresso dalla Commissione al Parlamento europeo con il documento Verso una strategia tematica sull'ambiente urbano, COM(2004)60, per l'elaborazione e l'attuazione di un programma nazionale di edilizia sostenibile e l'introduzione di incentivi fiscali a favore di un'edilizia pi sostenibile, la detrazione fiscale spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modifiche, maggiorata a partire dall'anno 2005, del 10 per cento per il recupero o per le nuove costruzioni, per i soli lavori a valenza energetico-ambientale entro l'importo massimo di 12.000 euro.
2. I benefici degli incentivi fiscali di cui al comma 1, prevedono:
a) interventi per l'utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici;
b) interventi per il risparmio idrico;
c) interventi con utilizzo sostenibile dei materiali edili (rinnovabili, di recupero, naturali);
d) interventi che mirano ad una riduzione del consumo energetico invernale ed estivo degli edifici.
3. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, e sentito il Ministro della salute, vengono individuati i criteri, le opere e i materiali utilizzati che beneficiano degli incentivi fiscali di cui al comma 1.
21. 06. Zanella, Lion, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima, Pecoraro Scanio, Michele Ventura, Agostini.
Dopo l'articolo 21, aggiungere il seguente:
Art. 21-bis. - 1. Al comma 2 dell'articolo 2 del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: 1o luglio 2003 sono sostituite dalle seguenti: 1o luglio 2004;
b) al secondo periodo, le parole: 30 giugno 2005 sono sostituite dalle seguenti: 30 settembre 2005;
c) al terzo periodo, le parole: 30 giugno 2005 sono sostituite dalle seguenti: 30 settembre 2005.
21. 08. Peretti.
ART. 22.
(Insediamenti turistici di qualit).

Sopprimerlo.
*22. 2. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Sopprimerlo.
*22. 3. Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.
Sopprimerlo.
*22. 42. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto, Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
Sostituirlo con il seguente:
Art. 22. - (Riqualificazione dei comuni e degli insediamenti turistici) - 1. Al fine di favorire lo sviluppo sostenibile delle destinazioni e dei sistemi turistici locali di cui all'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135, qualificare gli insediamenti turistici maturi, gli impianti turistici e alberghieri preesistenti e realizzare nuovi insediamenti, i comuni anche con la partecipazione della provincia e della regione, promuovono le Societ di trasformazione urbana per gli insediamenti turistici, di seguito denominate STUIT, ai sensi dell'articolo 120 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni.
2. Ai fini del presente articolo sono:
a) destinazioni turistiche quelle riconosciute sul mercato internazionale per l'identit specifica del luogo, l'unicit dei suoi aspetti geografici, paesaggistici e storico-culturali;
b) insediamenti turistici maturi i prodotti turistici tradizionali del territorio intorno ai quali si organizza la maggioranza degli operatori economici dell'offerta che operano prevalentemente su di una clientela fidelizzata, le cui diverse strutture ricettive sono state realizzate in fasi successive secondo un medesimo modello e per successive stratificazioni urbanistiche di una medesima matrice territoriale, sottoposti alla necessit di riqualificarsi in relazione allo scarso livello di competitivit nei confronti dei prodotti turistici emergenti.
3. Le STUIT possono presentare progetti di riqualificazione urbana nell'ambito dei sistemi turistici locali come definiti ai sensi dell'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135, interessando contesti o aree territoriali omogenei o integrati non necessariamente contermini, finalizzati a creare una qualit avanzata di servizi al turista e ad attrarre nuovi flussi turistici interni ed internazionali.
4. La determinazione delle porzioni di territorio interessate dai progetti di cui al comma 3 avviene, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, con perimetrazione deliberata dal consiglio del comune o dei comuni interessati nel caso di progetti intercomunali. Tale perimetrazione e le relative previsioni urbanistiche costituiscono variante agli strumenti urbanistici vigenti, l'iter di approvazione avviene secondo le procedure stabilite dalle leggi regionali per la realizzazione di opere pubbliche e secondo le modalit previste per la stipula di un accordo di programma, ai sensi dell'articolo 34 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
5. Nell'ambito delle perimetrazioni di cui al comma 4 le STUIT acquisiscono, trasformano e valorizzano beni immobili pubblici e privati e inoltre promuovono e sostengono interventi di riqualificazione sugli immobili delle strutture ricettive di propriet privata che partecipano al progetto di riqualificazione. Su richiesta delle regioni interessate la Societ Sviluppo Italia partecipa ai progetti di cui al comma 3.
6. Nell'ambito dei progetti di riqualificazione urbana di cui al comma 3, tutti gli atti, contratti, trasferimenti e prestazioni posti in essere per il perfezionamento degli stessi, nonch le formalit ad essi connesse, sono esenti dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta, nonch da ogni altro tributo o diritto. Ai fini dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, i trasferimenti di beni immobili alle societ di trasformazione urbana non si considerano atti di alienazione. Gli onorari notarili relativi alla vendita dei beni immobiliari di cui al presente articolo sono ridotti alla met. La stessa riduzione si applica agli onorari notarili per la stipulazione di mutui collegati agli atti di vendita medesimi, anche fuori dalle ipotesi disciplinate dal testo unico di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385.
7. Al comma 6-quinquies dell'articolo 19 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: Le disposizioni del presente comma si applicano anche alle societ di trasformazione urbana (STU) di cui all'articolo 120 del decreto legislativo n. 267 del 2000 e alle societ di trasformazione urbana per gli insediamenti turistici (STUIT). In tali casi lo Stato trasferisce esclusivamente i beni demaniali sui quali non sussistono concessioni gi operanti ai sensi dell'articolo 03, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494.
8. Qualora i progetti di cui al comma 3 coinvolgano anche beni demaniali marittimi con finalit turistico-ricreative di cui all'articolo 03, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, che comportino per la propria riqualificazione investimenti da parte dei concessionari, la durata della concessione e il corrispettivo del canone sono rideterminati entro novanta giorni dalla data di presentazione della richiesta di rideterminazione da parte della regione interessata, su proposta della regione medesima in relazione al periodo di ammortamento dell'investimento effettuato dal concessionario e per una durata comunque non superiore a trent'anni. In questo caso una quota degli introiti dei canoni attribuita nella misura del 20 per cento alla regione interessata e nella misura del 20 per cento al comune o ai comuni interessati, proporzionalmenete al territorio compreso nell'insediamento. Per quanto non determinato dal presente articolo, si applicano le disposizioni di cui agli articoli da 36 a 49 del codice della navigazione.
9. Gli interventi di ristrutturazione degli immobili inseriti nell'ambito delle perimetrazioni di cui al comma 4, usufruiscono delle agevolazioni previste dall'articolo 14, comma 2, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, per i soggetti indicati alla lettera f) del medesimo comma. In questo caso la deducibilit delle spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e ristrutturazione ivi indicate consentita in quote costanti nel periodo d'imposta di sostenimento e nei tre periodi successivi.
10. Per promuovere la realizzazione degli insediamenti di cui al presente articolo, i comuni interessati possono prevedere l'applicazione di regimi agevolati ai fini del contributo di cui all'articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonch l'esenzione, ovvero l'applicazione di riduzioni o detrazioni, dall'imposta comunale sugli immobili di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
11. Anche al fine di finanziare i progetti di cui al presente articolo, il Fondo di cofinanziamento dell'offerta turistica di cui all'articolo 6 della legge 29 marzo 2001, n. 135, rifinanziato con 100 milioni di euro nel 2005, 200 milioni di euro nel 2006 e 200 milioni di euro nel 2007. Il 50 per cento delle predette somme e fino alla concorrenza di 250 milioni di euro nel triennio utilizzato a copertura delle agevolazioni disposte ai commi 6 e 9. Alla copertura delle spese di cui al presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 70, comma 2, del decreto legislativo n. 300 del 1999, relativa al finanziamento dell'Agenzia delle entrate, come da ultimo determinata dalla tabella C allegata alla legge 30 dicembre 2004, n. 311.
22. 209. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. Al fine di favorire lo sviluppo sostenibile delle destinazioni e dei sistemi turistici locali di cui alla legge 29 marzo 2001, n. 135, i soggetti di cui al comma 4, di seguito denominati promotori, possono presentare, congiuntamente, alla regione interessata, al Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, proposte per qualificare gli insediamenti turistici maturi e gli impianti turistici e alberghieri preesistenti, anche tramite concessione di beni demaniali marittimi di durata massima trentennale.
Conseguentemente:
al comma 8, sopprimere l'ultimo periodo;
sopprimere il comma 9.
22. 10. Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.
Al comma 1, sostituire le parole da: , i soggetti di cui al comma 4 fino a: interesse nazionale con le seguenti: e di dar vita ai sistemi turistici territoriali, i soggetti di cui al comma 4, di seguito denominati promotori, possono presentare alla regione interessata proposte relative alla realizzazione di insediamenti turistici di qualit di interesse nazionale o finalizzati a dar vita al rispettivo sistema turistico territoriale.
22. 201. Ria.
Al comma 1, sostituire le parole da: realizzazione di insediamenti fino alla fine del comma con le seguenti: riqualificazione di insediamenti turistici preesistenti di interesse nazionale, anche tramite concessione di beni demaniali marittimi.
22. 4. Realacci, Morgando, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.
Al comma 1, dopo le parole: beni demaniali marittimi aggiungere le seguenti: esclusi quelli sui quali sussistano concessioni con finalit turistico-ricreative gi operanti ai sensi dell'articolo 03, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494.
22. 203. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 1, aggiungere, in fine, i seguenti periodi: Qualora le proposte prevedano investimenti per la riqualificazione o per la realizzazione di insediamenti turistici su beni demaniali marittimi, tali beni sono concessi per un periodo di quattro anni, rinnovabile ad ogni scadenza per altri quattro fino a coprire l'intera durata del periodo di ammortamento dell'investimento realizzato dal concessionario. Al termine della concessione, l'amministrazione concedente, verificato l'interesse pubblico alla continuazione del contratto di concessione, provvede al rinnovo per altri quattro anni, ovvero acquisisce in propriet gli investimenti realizzati, mediante rimborso delle quote di ammortamento residue dell'investimento.
22. 208. Mariotti.
Al comma 2, terzo periodo, sostituire le parole: 20 per cento alla regione interessata e nella misura del 20 per cento con le seguenti: 30 per cento alla regione interessata e nella misura del 30 per cento.
22. 204. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 3, ultimo periodo, aggiungere, in fine, le parole: e ferme restando le disposizioni di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
Conseguentemente, sopprimere il comma 9.
22. 205. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 5, secondo periodo, dopo le parole: La realizzazione di infrastrutture e servizi connessi aggiungere le seguenti: , che devono necessariamente essere compatibili con le esigenze e le norme di tutela e valorizzazione paesaggistico ambientale e del patrimonio culturale,
22. 56. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Michele Ventura, Russo Spena, Mascia, Sgobio, Pistone, Boato, Zanella.
Al comma 6, primo periodo, dopo le parole: sotto il profilo aggiungere le seguenti: della compatibilit con la normativa nazionale e regionale di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale,
22. 55. Grignaffini, Russo Spena, Sgobio, Boato, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Michele Ventura, Pistone, Mascia, Zanella.
Al comma 7, dopo le parole: verifica l'assenza di elementi ostativi aggiungere le seguenti: , ivi compresi quelli relativi alla compatibilit con le norme di tutela del patrimonio culturale e ambientale,
22. 54. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Michele Ventura, Sgobio, Russo Spena, Mascia, Pistone, Boato, Zanella.
Al comma 7, aggiungere, in fine, i seguenti periodi: Entro lo stesso termine di sessanta giorni, la regione provvede alla pubblicazione delle proposte che ritiene di pubblico interesse con le modalit di cui all'articolo 80 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, e anche mediante affissione di un avviso indicativo presso la propria sede per trenta giorni consecutivi. L'avviso deve, altres, indicare espressamente che previsto il diritto a favore del promotore ad essere preferito ai soggetti previsti dall'articolo 37-quater, comma 1, lettera b), della legge 11 febbraio 1994, n. 109, ove lo stesso intenda adeguare il proprio progetto alle offerte economicamente pi vantaggiose presentate dai predetti soggetti offerenti. La regione procede inoltre alle conseguenti controdeduzioni sulle eventuali osservazioni del pubblico.
22. 11. Parolo, Guido Dussin, Pagliarini.
Sopprimere il comma 8.
22. 8. Realacci, Morgando, Vernetti, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.
Al comma 8, primo periodo, sostituire le parole: perentorio di trenta giorni con le seguenti: di centoventi giorni.
22. 49. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Michele Ventura.
Al comma 8, sopprimere il terzo periodo.
22. 48. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Martella, Michele Ventura, Boato, Zanella.
Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Ai fini della progettazione, realizzazione e collaudo delle opere si applicano le disposizioni della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, e del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.
22. 12. Parolo, Guido Dussin, Pagliarini.
Sopprimere il comma 9.
*22. 9. Realacci, Morgando, Vernetti, Colasio, Banti, Iannuzzi, Reduzzi, Villari.
Sopprimere il comma 9.
*22. 43. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
Al comma 9, sopprimere il primo periodo.
22. 51. Grignaffini, Chiaromonte, Russo Spena, Sgobio, Carli, Tocci, Martella, Michele Ventura, Mascia, Pistone.
Al comma 9, primo periodo, sostituire le parole da: sostituisce fino alla fine del periodo con le seguenti: sottoposta alle autorizzazioni previste dalle norme vigenti di tutela paesaggistica e ambientale.
22. 50. Grignaffini, Chiaromonte, Russo Spena, Villetti, Sgobio, Carli, Tocci, Martella, Michele Ventura, Mascia, Pistone.
Al comma 10, sopprimere le parole: Nel caso di pi proposte relative alla stessa concessione di beni demaniali.
22. 14. Parolo, Guido Dussin, Pagliarini.
Sostituire il comma 12 con il seguente:
12. Anche al fine di finanziare le proposte di cui al comma 1, il Fondo di cofinanziamento dell'offerta turistica di cui all'articolo 6 della legge 29 marzo 2001, n. 135, rifinanziato con 100 milioni di euro nel 2005, 200 milioni di euro nel 2006 e 200 milioni di euro nel 2007. Previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, una quota delle predette risorse non superiore al 10 per cento pu essere utilizzata per riqualificare siti di preminente interesse nazionale dal punto di vista paesaggististico e ambientale, in cui siano ubicati insediamenti industriali dismessi, nei quali effettuare un intervento integrato di recupero e bonifica ambientale e realizzare un insediamento turistico di qualit, secondo le modalit previste dal presente articolo. Alla copertura delle spese di cui al presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 70, comma 2, del decreto legislativo n. 300 del 1999, relativa al finanziamento dell'Agenzia delle entrate, come da ultimo determinata dalla Tabella C allegata alla legge 30 dicembre 2004, n. 311.
22. 210. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 12, primo periodo, sopprimere la parola: tre
22. 207. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
(Votazione dell'articolo 22)
Dopo l'articolo 22, aggiungere il seguente:
Art. 22-bis. (Incentivi al turismo montano). - 1. In attuazione dei principi di cui alle lettere c), e) ed h) dell'articolo 1, comma 2, della legge 29 marzo 2001, n. 135, le regioni favoriscono, con propri provvedimenti, lo sviluppo del turismo giovanile, scolastico e degli anziani nelle zone montane del territorio nazionale, anche mediante sostegno di pacchetti vacanza localizzati in periodi di bassa stagione.
2. Salvo diversa decisione regionale, le comunit montane costituiscono sistemi turistici locali ai sensi dell'articolo 5 della citata legge n. 135 del 2001, accedendo agli interventi ivi previsti. A tal fine riservata una quota non inferiore al 20 per cento del fondo di cui all'articolo 12, comma 3, della citata legge n. 135 del 2001.
22. 06. Arnoldi.
Dopo l'articolo 22, aggiungere il seguente:
Art. 22-bis. (Prosecuzione dei programmi di innevamento artificiale in favore del turismo montano). - 1. Lo stanziamento di cui all'articolo 7, comma 6, della legge 24 dicembre 2003, n. 363, incrementato a 7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.
22. 07. Arnoldi.
Dopo l'articolo 22, aggiungere il seguente:
Art. 22-bis. (Ampliamento delle possibilit di apertura per esigenze turistiche degli esercizi commerciali). - 1. All'articolo 11 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: In relazione a comprovate esigenze di natura sociale o turistica gli esercenti possono derogare alle disposizioni del presente comma per non pi 15 settimane l'anno, anche non continuative. Detti giorni comprendono comunque quelli del mese di dicembre.;
b) il comma 5 soppresso.
22. 08. Arnoldi.
Dopo l'articolo 22, aggiungere il seguente:
Art. 22-bis. (Rafforzamento e razionalizzazione del sistema turistico). - 1. Dopo il comma 4 dell'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135, sono inseriti i seguenti:
4-bis. Per la gestione pianificata di uno o pi sistemi turistici locali, su iniziativa delle province e previo riconoscimento della regione, sono istituite le aziende turistiche locali (ATL). Le ATL adottano la forma giuridica delle societ miste pubblico-private, con prevalenza di soggetti pubblici. Possono far parte delle ATL le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, gli enti locali, le associazioni pro-loco, gli imprenditori e gli operatori economico-turistici, anche consorziati, nonch gli enti e le associazioni operanti nel settore del turismo.
4-ter. Le ATL, oltre alle finalit di cui al comma 4, perseguono i seguenti scopi:
a) nell'ambito di competenza raccolgono, elaborano e trasmettono alla provincia e alla regione, nonch ai comuni interessati, i dati e le informazioni di interesse turistico, comprese le disponibilit ricettive, classificano la qualit delle strutture turistiche, favoriscono la formazione di proposte di offerte turistiche, coordinano gli uffici di informazione e di accoglienza ai turisti;
b) forniscono ai turisti servizi ricettivi ovvero provvedono alla prenotazione di servizi alberghieri, turistici, di intrattenimento e di svago e, in tale ambito, svolgono le funzioni di sostituto d'imposta ai sensi del titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni.
2. Ai fini del razionale sviluppo dell'offerta turistico-abitativa, il collocamento in comodato o in altre forme di utilizzo turistico degli alloggi vacanze affidato alle aziende turistiche locali (ATL), istituite ai sensi dell'articolo 5, commi 4-bis e 4-ter, della legge 29 marzo 2001, n. 135, come introdotti dal presente articolo, in conformit a procedure stabilite dalla regione, secondo criteri che garantiscono la trasparenza, la correttezza della gestione e la verifica dei risultati, nel rispetto della Carta dei diritti del turista, di cui all'articolo 4 della medesima legge n. 135 del 2001.
3. Sono definiti alloggi vacanze le unit abitative di tipo residenziale, di propriet o nella disponibilit di privati, di imprese turistiche o di imprese di altro tipo, nonch di enti privati e pubblici, compresi gli enti locali, arredate e dotate dei requisiti di sicurezza, tecnici ed igienico-sanitari previsti dalla legislazione vigente per le abitazioni civili e gestite per la locazione ai turisti, anche con fornitura di servizi prestabiliti o concordati.
4. All'affidamento previsto dal comma 2 si provvede mediante libera sottoscrizione di un'apposita convenzione, approvata dalla regione. La convenzione prevede:
a) la possibilit per l'ATL di classificare la qualit dell'alloggio vacanze e di stabilirne la redditivit sulla base di criteri oggettivi stabiliti in sede regionale;
b) la possibilit di affidamento anche per brevi periodi, nonch di sollecita uscita dal regime convenzionale, sia degli affidanti che degli affidatari, salvi i diritti gi acquisiti da terzi;
c) il diritto, sia degli affidanti che degli affidatari, alla piena conoscenza di tutto quello che riguarda la gestione dell'alloggio vacanze affidato;
d) i criteri per la suddivisione dei ricavi e degli oneri e per la fornitura di ulteriori servizi al turista.
5. I redditi prodotti dalle ATL nell'ambito del servizio di affidamento degli alloggi vacanze sono sottoposti al regime fiscale previsto dalla legislazione vigente per le imprese alberghiere. Le norme regionali stabiliscono l'utilizzo dei relativi utili.
6. Qualora gli affidanti dell'alloggio vacanze siano persone fisiche, i relativi proventi sono esclusi dal reddito complessivo e sono soggetti all'aliquota unica del 27 per cento.
22. 09. Osvaldo Napoli.
Dopo l'articolo 22, aggiungere il seguente:
Art. 22-bis. - (Riqualificazione dei comuni e degli insediamenti turistici) - 1. Al fine di favorire lo sviluppo sostenibile delle destinazioni e dei sistemi turistici locali di cui all'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135, qualificare gli insediamenti turistici maturi, gli impianti turistici e alberghieri preesistenti e realizzare nuovi insediamenti, i comuni anche con la partecipazione della provincia e della regione, promuovono le Societ di trasformazione urbana per gli insediamenti turistici, di seguito denominate STUIT, ai sensi dell'articolo 120 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni.
2. Ai fini del presente articolo sono:
a) destinazioni turistiche quelle riconosciute sul mercato internazionale per l'identit specifica del luogo, l'unicit dei suoi aspetti geografici, paesaggistici e storico-culturali;
b) insediamenti turistici maturi i prodotti turistici tradizionali del territorio intorno ai quali si organizza la maggioranza degli operatori economici dell'offerta che operano prevalentemente su di una clientela fidelizzata, le cui diverse strutture ricettive sono state realizzate in fasi successive secondo un medesimo modello e per successive stratificazioni urbanistiche di una medesima matrice territoriale, sottoposti alla necessit di riqualificarsi in relazione allo scarso livello di competitivit nei confronti dei prodotti turistici emergenti.
3. Le STUIT possono presentare progetti di riqualificazione urbana nell'ambito dei sistemi turistici locali come definiti ai sensi dell'articolo 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135, interessando contesti o aree territoriali omogenei o integrati non necessariamente contermini, finalizzati a creare una qualit avanzata di servizi al turista e ad attrarre nuovi flussi turistici interni ed internazionali.
4. La determinazione delle porzioni di territorio interessate dai progetti di cui al comma 3 avviene, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, con perimetrazione deliberata dal consiglio del comune o dei comuni interessati nel caso di progetti intercomunali. Tale perimetrazione e le relative previsioni urbanistiche costituiscono variante agli strumenti urbanistici vigenti, l'iter di approvazione avviene secondo le procedure stabilite dalle leggi regionali per la realizzazione di opere pubbliche e secondo le modalit previste per la stipula di un accordo di programma, ai sensi dell'articolo 34 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
5. Nell'ambito delle perimetrazioni di cui al comma 4 le STUIT acquisiscono, trasformano e valorizzano beni immobili pubblici e privati e inoltre promuovono e sostengono interventi di riqualificazione sugli immobili delle strutture ricettive di propriet privata che partecipano al progetto di riqualificazione. Su richiesta delle regioni interessate la Societ Sviluppo Italia partecipa ai progetti di cui al comma 3.
6. Nell'ambito dei progetti di riqualificazione urbana di cui al comma 3, tutti gli atti, contratti, trasferimenti e prestazioni posti in essere per il perfezionamento degli stessi, nonch le formalit ad essi connesse, sono esenti dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta, nonch da ogni altro tributo o diritto. Ai fini dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, i trasferimenti di beni immobili alle societ di trasformazione urbana non si considerano atti di alienazione. Gli onorari notarili relativi alla vendita dei beni immobiliari di cui al presente articolo sono ridotti alla met. La stessa riduzione si applica agli onorari notarili per la stipulazione di mutui collegati agli atti di vendita medesimi, anche fuori dalle ipotesi disciplinate dal testo unico di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385.
7. Al comma 6-quinquies dell'articolo 19 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: Le disposizioni del presente comma si applicano anche alle societ di trasformazione urbana (STU) di cui all'articolo 120 del decreto legislativo n. 267 del 2000 e alle societ di trasformazione urbana per gli insediamenti turistici (STUIT). In tali casi lo Stato trasferisce esclusivamente i beni demaniali sui quali non sussistono concessioni gi operanti ai sensi dell'articolo 03, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494.
8. Qualora i progetti di cui al comma 3 coinvolgano anche beni demaniali marittimi con finalit turistico-ricreative di cui all'articolo 03, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, che comportino per la propria riqualificazione investimenti da parte dei concessionari, la durata della concessione e il corrispettivo del canone sono rideterminati entro novanta giorni dalla data di presentazione della richiesta di rideterminazione da parte della regione interessata, su proposta della regione medesima in relazione al periodo di ammortamento dell'investimento effettuato dal concessionario e per una durata comunque non superiore a trent'anni. In questo caso una quota degli introiti dei canoni attribuita nella misura del 20 per cento alla regione interessata e nella misura del 20 per cento al comune o ai comuni interessati, proporzionalmenete al territorio compreso nell'insediamento. Per quanto non determinato dal presente articolo, si applicano le disposizioni di cui agli articoli da 36 a 49 del codice della navigazione.
9. Gli interventi di ristrutturazione degli immobili inseriti nell'ambito delle perimetrazioni di cui al comma 4, usufruiscono delle agevolazioni previste dall'articolo 14, comma 2, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, per i soggetti indicati alla lettera f) del medesimo comma. In questo caso la deducibilit delle spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e ristrutturazione ivi indicate consentita in quote costanti nel periodo d'imposta di sostenimento e nei tre periodi successivi.
10. Per promuovere la realizzazione degli insediamenti di cui al presente articolo, i comuni interessati possono prevedere l'applicazione di regimi agevolati ai fini del contributo di cui all'articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonch l'esenzione, ovvero l'applicazione di riduzioni o detrazioni, dall'imposta comunale sugli immobili di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
11. Anche al fine di finanziare i progetti di cui al presente articolo, il Fondo di cofinanziamento dell'offerta turistica di cui all'articolo 6 della legge 29 marzo 2001, n. 135, rifinanziato con 100 milioni di euro nel 2005, 200 milioni di euro nel 2006 e 200 milioni di euro nel 2007. Il 50 per cento delle predette somme e fino alla concorrenza di 250 milioni di euro nel triennio utilizzato a copertura delle agevolazioni disposte ai commi 6 e 9. Alla copertura delle spese di cui al presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 70, comma 2, del decreto legislativo n. 300 del 1999, relativa al finanziamento dell'Agenzia delle entrate, come da ultimo determinata dalla tabella C allegata alla legge 30 dicembre 2004, n. 311.
22. 0201. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.



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