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DDL 5736, Aula Camera, art. 22, Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale
2005-06-30

(Esame dell'articolo 22 - A.C. 5736)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 22 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 5736 sezione 8).
Ha chiesto di parlare l'onorevole Realacci. Ne ha facolt.

ERMETE REALACCI. Signor Presidente, vorrei riassumere brevemente l'insieme degli emendamenti presentati. Siamo di fronte ad un articolo che, se nelle intenzioni dell'onorevole Crosetto ha anche finalit positive, in realt confuso, inconcludente, senza che sia ben chiaro a cosa serva.
Sappiamo che in Italia vi una grande esigenza di riqualificare l'offerta turistica. Tuttavia, ad oggi non vi carenza di posti in offerta perch in Italia esistono molte pi stanze che nella vicina Francia e molti meno turisti. Quindi, chiaro che le esigenze principali sono quelle di riqualificazione, di riorganizzazione e di marketing del nostro turismo nel mondo. Pertanto, l'articolo in oggetto a noi sembra mal collocato, mal posto e mal scritto.
In conclusione, vorrei aggiungere che l'ultimo comma di questo articolo risulta addirittura bizzarro perch al comma 12 si fa riferimento ad un decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio che dovrebbe individuare tre siti industriali da riqualificare come turistici.
Tale scelta pu anche essere senz'altro positiva perch esistono aree industriali dismesse che possono essere positivamente riqualificate, bonificate ed immesse sul mercato turistico. Tuttavia - ripeto - la procedura appare francamente bizzarra. Per cavarmela con una battuta, a meno che una di queste tre aree non sia nel collegio di Pisa (ipotesi che mi permetterebbe di guardare all'articolo con occhio favorevole), non si capisce che cosa si abbia in mente, ovvero se vi siano norme previste, quale criterio sar adottato, a chi si intende concedere agevolazioni, individuando tre aree (ma allora ci si potrebbe chiedere perch non due o quattro!).
Francamente, al nostro paese non deriverebbe alcun danno, anzi si darebbe un elemento di chiarezza, se l'intero articolo fosse soppresso.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Strano. Ne ha facolt.

NINO STRANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le considerazioni poc'anzi esposte dall'onorevole Realacci non fanno altro, a mio avviso, che fotografare



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- come dice l'onorevole Menia - la situazione ad oggi troppo confusa del comparto turistico.
Come sostiene appunto il collega, non si ha il coraggio di incidere su un settore nel quale sono stati fatti interventi troppo marginali, a fronte di impegni assunti. Mi dispiace sottolineare questo, perch faccio parte della maggioranza in maniera convinta.
Signor rappresentante del Governo e onorevoli colleghi, il turismo non ha bisogno di pannicelli caldi e non ci si vuole rendere conto che stiamo parlando di uno dei settori trainanti dell'economia. Proprio ieri la Confcommercio ed anche altre agenzie internazionali hanno fornito dati sul futuro, in base ai quali emerge con chiarezza che nei prossimi dieci anni - non nei prossimi cento: speriamo comunque di esserci - il turismo sar in assoluto la prima industria del paese.
Tutti si affannano a rincorrere la siderurgia. Questa mattina, durante la trasmissione Omnibus ho ascoltato un dibattito sull'industria automobilistica che all'attenzione del Parlamento e del Governo. Ebbene, in alcuni momenti per questo settore si ceduto all'assistenzialismo. Per fortuna, esistono uomini buffi ma coraggiosi, come Ricucci, che hanno il coraggio di dire a Della Valle ed a Montezemolo che non si pu proseguire su quel tipo di percorso. Sono uomini che non conosco ma che giudico istintivamente simpatici.
Si bada all'economia dell'automobile in crisi, si bada alla siderurgia, altrettanto in crisi, si bada - e lo ribadisco - all'agricoltura, per la quale l'Europa destina il 43 per cento dei suoi fondi, specialmente nell'obiettivo 1, con un PIL del 5 per cento, non so per fare un piacere a chi: alle grandi centrali agrumicole o agricole; una volta lo si faceva alla Parmalat, che proprio ieri ha avuto gli onori della cronaca, e ad altre aziende. Vi stato, sotto questo aspetto, un cedimento di valori nei confronti di industrie decotte.
Mi riferisco, ad esempio, alla Sicilia - vi sono diversi colleghi parlamentari provenienti da tale regione - che, pur essendo una regione a statuto speciale, ancora pensa che la salvezza del Meridione possa essere affidata alle arance. Da quarant'anni sento comizi a Palagona, anche di esponenti del mio partito, in cui si afferma che le arance rosse di Sicilia, o di Calabria, se esistono, saranno la panacea di tutti i mali! Invece andiamo sempre indietro; sosteniamo, dando miliardi, gli agricoltori e le centrali agricole, che poi magari si permettono di finanziare in maniera surrettizia partiti o aderenti ad essi, e non pensiamo, onorevole Realacci, al grande patrimonio monumentale, archeologico e ambientale, e dunque alla grande possibilit di sviluppo che pu e deve avere il turismo.
Se andiamo a cercare, troviamo il turismo nascosto e celato in un dipartimento, mentre invece esiste il Ministero delle politiche agricole e forestali, che diventa monumentale e diventa un simbolo. giusto che lo sia, ma altrettanto giusto sarebbe ricostituire il ministero per le politiche turistiche, in un paese nel quale il turismo ridotto a una gamba zoppa del Ministero delle attivit produttive. Da quattro anni - anzi, dal 1993, includendo dunque anche il periodo dei governi Amato, Prodi e company - si cerca di istituire una cabina di regia, della quale dovrebbero far parte il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, l'ex Ministero dei lavori pubblici e, dunque, un coacervo di ministeri che spesso, negli anni precedenti, non riuscivano a mettersi d'accordo su come gestire le materie di loro competenza, e che dunque figuriamoci se possano mettersi d'accordo per gestire una materia in maniera surrettizia.
Il mio quindi un grido d'allarme nei confronti di un'economia, senatore Vegas, che non bada alle cose serie. Lei poc'anzi ha detto, rivolto all'onorevole Crosetto: ora parliamo di cose serie. Mi sarei offeso, se fossi stato l'onorevole Crosetto, ma l'onorevole Crosetto ha evidentemente con lei rapporti tali per cui non si offende. Io non le avrei permesso di dire: ora parliamo di cose serie, come se l'onorevole Crosetto parlasse di cose futili. L'onorevole Crosetto non si offeso, beato lui; io non glielo



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avrei permesso, se lo avesse detto a me. Ritengo che proprio di cose serie dovremmo parlare, affrontando il tema del turismo, non infilandolo, in modo surrettizio, in un provvedimento sulla competitivit, bens destinando a tale argomento una sessione e un grande disegno.
Vorrei sapere cosa pensa il Governo della reistituzione del ministero per le politiche del turismo: che scandalo, creiamo un ministero in pi! Forse per la spesa per l'auto blu del ministro, a fronte delle spese e dei rivoli che vi sono malauguratamente in Italia da decenni e che il nostro Governo, fortunatamente, sta cercando di diminuire.
Invece, si insiste ancora nel sottovalutare questa materia. Si tratta di una materia che era nata bene, onorevole Crosetto: ricordo che, quando ci incontrammo con il mio personale amico, della cui amicizia meno vanto, l'onorevole Gianfranco Miccich, mi si disse che sul turismo si voleva incidere. Ricordo altres una puntata della trasmissione televisiva Porta a Porta nel corso della quale all'onorevole Miccich, che propose un rilancio del turismo rivedendo anche, ad esempio, la legge sul gioco d'azzardo, un onorevole della sinistra disse: ma no, un gettito minimo!
L'onorevole Miccich, a mio avviso con eleganza, non rispose. Io per voglio rispondere: un gettito minimo se si bada soltanto a questa particella, ma un gettito grande se si bada anche all'indotto. Mi dispiace che i colleghi del gruppo della Lega, che nel 2001 condussero insieme a me una battaglia al riguardo, ora recedano, forse per ragioni di quieto vivere.
Signor Presidente, vedo accanto a lei il collega Cusumano, che uno dei firmatari della proposta di legge per la reintroduzione del ministero per le politiche turistiche, forse perch egli vive in Sicilia e sa che ci rappresenterebbe una grande possibilit di rilancio del settore.
La premessa del mio intervento, caro onorevole Giuseppe Gianni - lei che cos sensibile alle politiche per il porto di Augusta e per i precari di questa cittadina e di quella di Priolo - era necessaria per poter chiedere al Governo qual la ratio dell'articolo al nostro esame. Vi sono interventi a pioggia; interventi disparati su Torino, sulle comunit montane...

LUIGI OLIVIERI. Le comunit montane non sono coinvolte!

NINO STRANO. Vi sono interventi sul recupero dei padiglioni industriali! Abbiamo verificato i contenuti sia dell'articolo 16 sia dell'articolo 22, ma non esiste una ratio omogenea! E mi spiace dirlo, ma con questo si contraddice anche chi ha sempre puntato sul turismo: il Presidente del Consiglio, Berlusconi. Egli stato lasciato quasi solo su questa materia, se non fosse per l'aiuto che gli sta assicurando l'onorevole Miccich (Commenti)!
Cari colleghi, che siete cos vogliosi di raggiungere le vostre citt (Commenti), noi di Alleanza Nazionale abbiamo un grande vantaggio: essendo prevista l'assemblea del nostro partito, possiamo restare qui fino a sabato...
Tornando al tema, mi chiedo cosa faccia al riguardo il Ministero delle attivit produttive. Registro con piacere la presenza del sottosegretario Caligiuri, che ha la delega al turismo, con il quale mi incontrer la prossima settimana. Mi appello affinch egli incida di pi in occasione dell'esame dei prossimi provvedimenti finanziari. So che il mio apporto di un solo voto su 630...

LUIGI OLIVIERI. Su 619!

NINO STRANO. Il mio un contributo modesto ed inutile, ma non posso esprimere voto favorevole sull'articolo 22, perch le disposizioni in esso contenute non incidono realmente. Onorevole Crosetto, non voglio infierire impietosamente: lo far in occasione dell'esame di una specifica proposta emendativa sul tema. Sottolineo, per, la paura dei colleghi della maggioranza su alcuni temi!
Colleghi, purtroppo non vi rendete realmente conto di cosa rappresenti il turismo, perch se fosse altrimenti, un certo atteggiamento allora sarebbe criminale. Il settore



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del turismo rappresenta il 12 per cento del prodotto interno lordo. Si parla di tutto in quest'aula, ma non dei settori e delle misure che potrebbero contribuire a risanare l'economia italiana.
Gi in precedenza ho ribadito che l'agenzia di comunicazione Saatchi & Saatchi, la Confcommercio, l'Assotravel, la Fiavet, sanno quanto sia importante oggi insistere a livello nazionale sul problema del turismo. Ci si impoverisce, invece, in dibattiti sterili, che nulla hanno a che vedere con tutto ci (Commenti).
Viceministro Vegas, mi piacerebbe chiederle se conosce l'attuale numero - in milioni - degli addetti direttamente coinvolti nel settore turistico in Europa e in Italia. Probabilmente non lo conosce. Sar certamente informato, per, su quanti sono i burocrati nelle maglie dello Stato. Probabilmente sapr anche quanti sono i ragionieri nelle assemblee elettive di comuni, province e regioni; non conosce per il numero di coloro i quali si sforzano di far crescere un mercato che lavora cash: l'unico settore che mette in moto l'economia reale.
E quindi, caro onorevole e caro Presidente, vorrei veramente lanciare un appello alla sensibilit. Avevate avuto un momento di coraggio: lei, cos grande, alto e grosso, non so da chi si sia fatto intimidire, sicuramente non dall'onorevole Pepe, che piccolino, o da altri. Vorremmo sapere se lei sia stato intimidito (Commenti)... No, dall'altro Pepe! Per la verit, tutti e due sono piccolini...

PRESIDENTE. Onorevole Strano, vada avanti! Interloquisca con la Presidenza e con il Governo e non...

NINO STRANO. Sto interloquendo con il relatore, con cotanto relatore! Lei, Presidente, non ha seguito: stato distratto da Nuccio Cusumano, autorevole membro della nostra Sicilia, ma non mi ha ascoltato! Sto interloquendo con Crosetto per conoscere il motivo per cui alcuni emendamenti siano stati ritirati. Cosa lo ha indotto a fare questo, dopo avermi incontrato e avermi detto: Che bello! Abbiamo pensato al turismo in fase attiva!? Qual stato il motivo per cui lei ha ritirato quegli emendamenti? Sono certo che lei uomo coraggioso, di spirito, di sport! Sembra un gladiatore nel fisico e speriamo che lo sia anche nella coscienza, nel buonsenso e nella realt (Commenti)!
Attendo da lei una risposta esaustiva su quanto detto. La ringrazio e mi riservo di intervenire nel corso dell'esame dei singoli emendamenti (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).

PRESIDENTE. Capisco, onorevole Crosetto, che, invitato ad essere un gladiatore, lei vorrebbe parlare subito, ma prima di lei ha chiesto di parlare l'onorevole Rugghia; dopodich entrer lei nel Colosseo...
Onorevole Rugghia, ha facolt di parlare.

ANTONIO RUGGHIA. Signor Presidente, intervenendo molto pi brevemente del collega che mi ha preceduto, vorrei esprimere le nostre preoccupazioni sulla proposta del Governo riguardante gli insediamenti turistici di qualit.
Siamo preoccupati, intanto, del fatto che, ancora una volta, vengano proposte deroghe e che si intervenga nella legislazione, dando la possibilit di realizzare interventi in deroga alla normativa urbanistica, al regime vincolistico ed al sistema delle tutele: questa la prima preoccupazione che manifestiamo.
Siamo inoltre convinti che andrebbero sostenuti i nuovi programmi per gli insediamenti turistici di qualit. giusto che vi sia, soprattutto per il Mezzogiorno del paese, un'attenzione verso questa esigenza, ma siamo convinti che bisognava e che bisogna tener conto anche della necessit di intervento su aree dove consolidata l'offerta turistica del nostro paese e dove subiamo molto la concorrenza nel campo del turismo e dove ancora vi la necessit di ammodernare le infrastrutture, gli impianti e le attrezzature per il turismo.
Riteniamo inoltre che, per quanto riguarda la concessione dei beni demaniali e delle spiagge, non sia sufficiente il fatto che il Governo abbia abbandonato quella



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sciagurata idea della concessione novantennale. Siamo molto critici sul fatto che non si dia agli operatori la certezza del futuro, intervenendo su questa materia e proponendo, a scadenza delle concessioni, direttamente un sistema di gara. chiaro che questo non consente a chi gi esercita e gestisce attivit di turismo balneare (il quale, come noto, ha subto una forte riduzione delle entrate nel corso del 2004 e per quale non si profila una situazione di rilancio del settore nel 2005, anche a causa del fatto che lo Stato ha aumentato del 300 per cento i canoni demaniali) di avere certezze: occorre dare agli operatori una garanzia per realizzare degli investimenti ed intervenire comunque imponendo le gare. Non si d assolutamente questa certezza e viene contraddetto invece lo spirito che doveva essere alla base di questo intervento sul turismo nel decreto-legge sulla competitivit: quello di dare risposte immediate per rilanciare la competitivit del settore del turismo nel nostro paese.
Da ultimo, crediamo che gli interventi riguardanti la programmazione sugli investimenti e sugli insediamenti turistici di qualit dovrebbero essere inseriti all'interno della legge n. 135 del 2001, dando maggiore importanza al ruolo dei comuni e delle regioni e cercando di intervenire nel turismo facendo sistema: questo necessario per il nostro paese, signor Presidente (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)!

PRESIDENTE. Nessun altro chiedendo di parlare, invito il relatore per la V Commissione ad esprimere il parere delle Commissioni.

GUIDO CROSETTO, Relatore per la V Commissione. Signor Presidente, prima di esprimere il parere delle Commissioni sulle proposte emendative presentate all'articolo 22, le chiederei di concedermi qualche minuto per fatto personale.
Capisco che il cognome dell'onorevole Nino Strano aiuta ad interpretare molti dei suoi interventi (Applausi).

NINO STRANO. Questa cosa l'ho gi sentita alle elementari!

GUIDO CROSETTO, Relatore per la V Commissione. Detto questo, faccio presente all'Assemblea che l'articolo 22 del provvedimento in esame - e colgo questa occasione per rispondere anche all'onorevole Realacci e agli altri colleghi intervenuti - affronta il tema degli investimenti nel settore turistico del nostro paese. Con tale articolo, in particolare, si cerca di intervenire su un aspetto, che quello delle procedure burocratiche che impediscono l'effettuazione di investimenti a causa di tempi che, rispetto ad altri paesi, sono dieci, venti o trenta volte pi lunghi.
Se, nel rispetto dell'ambiente, del paesaggio, della storia e della cultura, siamo in grado di garantire tempi ridotti a chi intenda effettuare nel nostro paese investimenti nel settore turistico, allora avremo la possibilit di garantire un'offerta turistica - dico ci rivolgendomi, in particolare, all'onorevole Realacci - che non si misuri soltanto in termini di numero di camere disponibili. Difatti, se, ad esempio, le camere disponibili sono suddivise in 10 mila agriturismi siti a molta distanza dagli aeroporti, il turismo internazionale non arriver mai nel nostro paese. Bisogna, allora, concentrare questa offerta turistica recuperando anche le aree degradate del paese - questo quello che ci si propone di fare con tale articolo - e attribuendo alle regioni e ai comuni interessati la gestione del relativo coordinamento.
Detto ci, diventa marginale, onorevole Nino Strano, il problema delle case da gioco. Quella previsione - lo ricordo - stata espunta dal testo perch un argomento cos importante non poteva essere liquidato attraverso un'operazione di demagogia - che ormai prevale sulla politica -, che giunge a definire un emendamento come l'emendamento Las Vegas. A me interessava molto di pi la sostanza del testo che l'aspetto relativo alle case da gioco.



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Passo ora ad esprimere i pareri delle Commissioni sulle proposte emendative presentate all'articolo 22.
Le Commissioni esprimono parere favorevole sugli emendamenti Gambini 22.203 e Vigni 22.207. Il parere altres favorevole sull'emendamento Gambini 22.205, qualora lo stesso sia riformulato nel senso di mantenere la prima parte dello stesso e di espungere la seguente parte: conseguentemente, sopprimere il comma 9. Il parere invece contrario sulle restanti proposte emendative.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIUSEPPE VEGAS, Viceministro dell'economia e delle finanze. Signor Presidente, il parere del Governo conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Zanella 22.2, Realacci 22.3 e Gambini 22.42.
Ha Chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facolt.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, il mio emendamento 22.42, identico agli emendamenti Zanella 22.2 e Realacci 22.3, finalizzato a sopprimere l'articolo 22.
Tale articolo non raggiunge, a nostro avviso, gli obiettivi che si dichiarano di voler conseguire, vale a dire il rilancio e la qualificazione del turismo italiano. A me pare che tale articolo sia esclusivamente limitato a prevedere interventi su aree che attualmente hanno gi altre destinazioni; inoltre, si ritiene che l'unico strumento di intervento sia la possibilit di intervenire sul demanio dello Stato al fine di promuovere progetti di qualificazione.
Come sappiamo, le problematiche che riguardano il settore turistico italiano sono altre. In primo luogo, l'offerta turistica italiana ormai fortemente dequalificata ed obsoleta, ed essa avrebbe bisogno di strumenti per intervenire su realt urbane e insediamenti turistici ormai maturi. In secondo luogo, il settore necessita di normative pi agili che consentano di intervenire sulle realt urbane e, che, al tempo stesso, salvaguardino e tutelino i beni ambientali e paesaggistici. Con questo articolo 22, si finisce invece, a colpi di semplificazioni, per guardare - e ci evidente dall'esame del testo dello stesso - soltanto a due o tre interventi, che non so neanche quali potranno essere.
Immagino che si tratti di aree industriali nel meridione d'Italia che insistono sul demanio marittimo e di altre aree simili. C' un elenco conclusivo che limita le disponibilit finanziarie soltanto a tre interventi: mi sembra esattamente il contrario di ci di cui abbiamo bisogno!
Non abbiamo bisogno ...

PRESIDENTE. Onorevole Gambini...

SERGIO GAMBINI. ... di ulteriori leggi fotografia per questo o per quell'intervento, tra l'altro con tutti gli evidenti limiti e pericoli per la tutela paesaggistica ed ambientale, ma di strumenti ...

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gambini.

SERGIO GAMBINI. ... di carattere generale per rilanciare il nostro turismo!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Zanella 22.2, Realacci 22.3 e Gambini 22.42, non accettati dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 400
Votanti 398
Astenuti 2
Maggioranza 200
Hanno votato s 182
Hanno votato no 216).


Passiamo alla votazione dell'emendamento Gambini 22.209.



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Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini.
Onorevole Gambini, ha facolt di parlare, ma non si dilunghi perch siamo gi al di l dei tempi stabiliti!

SERGIO GAMBINI. Sar rapidissimo, signor Presidente. In questo caso, la proposta quella di prevedere strumenti che consentano davvero di intervenire sul tessuto delle realt territoriali che vivono di turismo. Pi specificamente, proponiamo di realizzare le STUIT, societ di trasformazione urbana vocate ad insediamenti turistici, dotate di strumenti adeguati per operare il rilancio di cui necessitiamo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 22.209, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 386
Votanti 384
Astenuti 2
Maggioranza 193
Hanno votato s 176
Hanno votato no 208).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 22.10, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 396
Votanti 394
Astenuti 2
Maggioranza 198
Hanno votato s 184
Hanno votato no 210).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ria 22.201, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 395
Votanti 393
Astenuti 2
Maggioranza 197
Hanno votato s 180
Hanno votato no 213).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 22.4, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 389
Votanti 387
Astenuti 2
Maggioranza 194
Hanno votato s 179
Hanno votato no 208).


Passiamo alla votazione dell'emendamento Gambini 22.203.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facolt.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, l'emendamento in esame, sul quale stato espresso parere favorevole, particolarmente importante perch consente di escludere dai meccanismi di intervento contemplati nell'articolo 22 il demanio ad uso turistico-ricreativo sul quale gi insistono concessioni a favore di operatori turistici.
Poich si pensa di mettere a gara le concessioni, bisogna fare in modo - e sono contento che l'emendamento abbia ricevuto



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parere favorevole - che il tessuto imprenditoriale esistente non venga penalizzato dal meccanismo introdotto.
Pertanto, invito i colleghi a votare a favore del mio emendamento 22.203.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mantini. Ne ha facolt.

PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, l'emendamento in esame verr approvato - forse, si tratta dell'unico emendamento, tra quelli presentati, che viene accettato cos com' -, ma sono costretto a rilevare, con grande dispiacere, che c' una persistente insensibilit riguardo all'esigenza di un confronto volto ad individuare una politica veramente innovativa e condivisa in materia di turismo, cosa della quale vi sarebbe un gran bisogno.
Ho ascoltato con interesse l'intervento del collega Strano, ma debbo dire che il suo, pi che un discorso sul turismo, mi sembrato un discorso da turista! Sono quattro anni che questa maggioranza ignora il tema delle politiche per il turismo persino nella rappresentanza di Governo. Abbiamo presentato, insieme a colleghi di tutti i gruppi ed a nome dell'Osservatorio parlamentare per il turismo, una proposta di legge che, sostanzialmente, affronta i due punti fondamentali delle politiche fiscali (il dumping da parte dei paesi competitori come Spagna e Francia enorme) e dell'istituzione di un'agenzia nazionale per il coordinamento delle politiche.
Sul primo punto, la risposta stata picche e continua ad essere tale.
Le risorse sono limitate, ma forse, anzich disperdere le risorse italiane con dissennate politiche fiscali sull'IRPEF, si potevano lanciare alcuni piccoli segnali. Forse, anche il collega Strano avrebbe potuto offrire il suo contributo in questi anni, affinch fosse fatto qualcosa.
Con riferimento all'Agenzia, siamo preoccupati, non solo perch non si vede all'orizzonte l'istituzione di un'agenzia nazionale per il coordinamento delle politiche sul turismo (che oggi assurdamente sono di esclusiva competenza delle regioni), ma soprattutto perch si intravede il rischio di dar vita con il provvedimento sulla competitivit ad una riforma dell'ENIT che generi un nuovo intervento pubblico nel mercato, ossia societ, con capitale pubblico, che fanno business nel settore del turismo. Sia chiaro: non di questo che abbiamo bisogno.
Spero che il rappresentante del Governo e l'Esecutivo nel suo complesso abbiano chiare le questioni e che, sia pure in extremis, si possa tornare a lanciare segnali utili al settore.

PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

PIERO RUZZANTE. Signor presidente, vorrei fare un richiamo al regolamento, con riferimento alla questione dei tempi. Vorremmo sapere se il Presidente Casini abbia fornito una risposta alla richiesta dell'onorevole Innocenti in merito alla concessione di tempi aggiuntivi. Abbiamo ancora 30 minuti di tempo a nostra disposizione per interventi a titolo personale e li utilizzeremo. Tuttavia, sono preoccupato perch, su alcuni articoli che si esamineranno successivamente, vorremmo avere la possibilit di esprimere il nostro pensiero.
Continueremo ad intervenire fino all'esaurimento dei tempi per interventi a titolo personale; tuttavia, le chiedo una risposta in ordine alla richiesta avanzata dai gruppi di opposizione.

PRESIDENTE. Per il momento, si possono utilizzare i tempi previsti per interventi a titolo personale.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, mi dispiace intervenire, ma devo farlo, perch si tratta di una questione rilevante. So che la sua posizione corrisponde alla



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volont della Presidenza; tuttavia, siamo di fronte ad un precedente che sta diventando una prassi piuttosto antipatica. Non si pu utilizzare lo strumento dell'intervento a titolo personale - che, tra l'altro, dovrebbe essere riservato pi propriamente agli interventi in dissenso - per consentire ai gruppi di esprimere la loro posizione. Capisco una accorta restrizione da parte della Presidenza in caso di ostruzionismo, ma in una situazione in cui i collegi intervengono per tentare di migliorare il testo, la decisione del Presidente mi sembra un po' forzata.
Considerato che sono rimasti poco articoli da esaminare e che alcune questioni sono rilevanti, fermo restando l'interesse generale a chiudere la discussione nei tempi stabiliti (lei sta operando affinch ci avvenga), vorrei chiederle la cortesia di consentire ai gruppi di intervenire, senza creare il precedente antipatico dell'utilizzazione del tempo destinato ad interventi a titolo personale per interventi a nome dei gruppi di appartenenza.
Vorrei ricordare alla Presidenza che esiste la vecchia prassi di concedere un terzo dei tempi aggiuntivi. Se ne sta tuttavia stabilendo un'altra, ossia quella di dire vabb, vi faccio parlare. Non sempre risolvere i problemi in maniera estemporanea e bonaria corrisponde all'esigenza del buon funzionamento dell'Assemblea. Tante volte ho ricordato al Presidente Casini che questo modo di fare prima o poi avrebbe creato problemi. Mi auguro che il siparietto aperto dal collega Ruzzante serva a dirimere tali questioni, in maniera da chiudere la legislatura senza ulteriori sciatteria e slabbrature.

PRESIDENTE. Lei, onorevole Boccia, opponendosi all'unica decisione che avrei potuto prendere, la rende prescrittivamente non adottabile; tuttavia, come ha anche segnalato, prassi concedere ai gruppi la possibilit di utilizzare i tempi previsti per interventi a titolo personale.
Stamani, il Presidente Casini ha detto che o concludiamo l'esame del provvedimento entro le 14 - ma spererei anche prima - o si proseguir nel pomeriggio. Alla fine, come ha visto, non sono stato limitativo, ma l'andamento dei nostri lavori deve comunque mantenersi entro i tempi stabiliti. Purch non sforiamo il terminus ad quem, per me va benissimo (Commenti)... Abbiamo riscoperto il latino, ha visto?

GIANCARLO PAGLIARINI. No go capo!

GIANCARLO GIORGETTI. Presidente, il collega parla in padano!

PRESIDENTE. Ho parlato strano io, ma ora ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Strano. Ne ha facolt.

NINO STRANO. Le sue battute, Presidente, sono sempre simpatiche e garbate; un uomo di tale simpatia... L'UDEUR affascinante per lei; una volta, lo era anche per Cirino Pomicino, che poi, sa, un uomo cos bizzarro che ha deciso di prendere altre strade.
Poc'anzi ho sentito, proprio sui temi del turismo, una considerazione abbastanza importante dell'onorevole Mantini, al quale per vorrei ricordare che il Governo, pur in maniera frammentaria e non completa, tuttavia intervenuto sul settore.
Vorrei sapere, invece, quali siano stati gli interventi dell'onorevole Mantini e del suo gruppo; noi siamo intervenuti in ogni finanziaria - non soltanto sulla questione delle case da gioco, le quali sono marginali; hanno ragione i tanti (anche io) che lo sostengono - presentando molti emendamenti strutturali, e abbiamo altres presentato il progetto di legge per la reintroduzione del Ministero per il turismo.
Non ci troviamo d'accordo sull'affermazione circa l'autonomia delle regioni; le regioni devono avere un'autonomia, ma - questo grave, sottosegretario - manca quella famosa cabina di regia che non si istituita in quattro anni e siamo certi che non si compir in questo scorcio di legislatura.
Onorevole Crosetto - simpaticamente, onorevole -, lei stato abbastanza arguto



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nell'ironizzare sul cognome Strano ma, sa, la sua battuta mi ricorda quella di un signore, Mario Pappalardo, di Catania. Premetto che vi una differenza con lei, non soltanto di un metro e 70 centimetri - perch allora tale signore era alto 80 centimetri - ma anche di trent'anni perch lui la fece quando aveva 6 anni mentre lei la fa in et adulta, dal che si inferisce quanto la sua ironia possa essere interessante...!
Per, vorrei dirle, onorevole Crosetto, e vorrei ricordare a lei ed al Governo, che il problema Las Vegas non riduttivo, caro Saia, ma un problema reale, che voi non avete voluto affrontare e non affronterete. Probabilmente, lo affronter la prossima maggioranza (speriamo di essere ancora noi, confido in ci) ma anche noi siamo stati velati dalle ipocrisie che la sinistra ha dimostrato in passato. Non siamo stati capaci di essere liberisti fino in fondo e questo freno, sfortunatamente, lo pagheremo; molto spesso, infatti, annunciamo misure che non siamo in grado di realizzare (Commenti del deputato Polledri).
Si dichiarato che poi si sarebbe sostenuto tutto ci in un disegno di legge pi ampio, ma quale? La commissione posta in essere da Lazzari, presidente Tabacci, bravo presidente Tabacci, non riuscita a portare avanti nulla in quattro anni. Quindi, non questo il paravento dietro al quale non lei ma il Governo si pu nascondere.
Le ipocrisie, senza ancorarsi ad un disegno liberista - disegno non ancora compiuto - non ci fanno fare il salto in avanti - il presente solo un piccolo caso - e la porteranno a queste magre figure nei confronti di enunciazioni fatte. Vengono coinvolte anche persone serie come il viceministro Miccich, il quale credeva in questo progetto ma se l' visto mutilato dalla sua relazione e dai suoi comportamenti, oltre che dalla Commissione.

CESARE RIZZI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

CESARE RIZZI. Signor Presidente, prima intervenuto l'amico Boccia; ebbene, o l'amico Boccia di memoria corta o fa il furbo nel chiedere sempre tempi aggiuntivi; se ti ricordi, caro Boccia, nella passata legislatura, con l'allora Presidente della Camera Violante, abbiamo provato a fare 480 votazioni in una giornata. Pertanto, non c'era neanche il tempo di potere alzare la mano; il Presidente ignorava chi alzava la mano.
Con lui si sono spesso effettuate votazioni contando le persone; a mio avviso, in qualche caso, forse, contando anche qualche commesso della Camera, pur di far passare determinate leggi (Applausi dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana).
Pertanto, non si pu essere cos democratici, perch, tante volte, essere troppo democratici vuol dire - scusami il termine - prenderlo in quel posto, e noi non che siamo disposti (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e di Rifondazione comunista)...!

PRESIDENTE. Onorevole Rizzi...

CESARE RIZZI. Non che siamo disposti...

PRESIDENTE. Onorevole Rizzi!

CESARE RIZZI. No, Presidente...

PRESIDENTE. Per cortesia, concluda!

CESARE RIZZI. Non siamo disposti, caro Boccia, a subire tutte le volte! Tu intervieni puntualmente su ogni cosa: c' da dartene atto. A me fa piacere...

PRESIDENTE. Onorevoli Rizzi, si rivolga alla Presidenza...!

CESARE RIZZI. No, Presidente...!

PRESIDENTE. Ma non nei termini con cui...



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CESARE RIZZI. Mi rivolgo a lei, ma lei non interviene mai, e non posso mica rivolgermi a lei direttamente (Commenti)!
Signor Presidente, l'onorevole Boccia interviene giustamente su tutto, perch un deputato molto attento: legge tutti i resoconti e segue tutto il programma della Camera dei deputati. Per, qui il pi delle volte bisogna essere anche coerenti: non si pu intervenire ogni volta per chiedere al Presidente della Camera di continuare ad allungare il brodo...

PRESIDENTE. Va bene: grazie, onorevole Rizzi!

CESARE RIZZI. Signor Presidente, noi non siamo disposti a concederlo (Applausi dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana)!

PRESIDENTE. Va bene, onorevole Rizzi. Stia tranquillo, per, che a quattrocento votazioni non ci arriveremo... Io sono un po' pigro, e quindi per me, in quanto tale, gi venti votazioni sono una fatica!
Procediamo comunque velocemente, anche perch vedo che il presidente della V Commissione, onorevole Giancarlo Giorgetti, impaziente...!
Passiamo ai voti.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 22.203, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 374
Votanti 373
Astenuti 1
Maggioranza 187
Hanno votato s 369
Hanno votato no 4).


Passiamo alla votazione dell'emendamento Mariotti 22.208.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mariotti. Ne ha facolt.

ARNALDO MARIOTTI. Signor Presidente, l'emendamento in esame stato da me presentato per modificare un testo eventualmente riformulato dalle Commissioni. Dal momento che il testo in oggetto rimasto inalterato, allora non ha pi senso porre in votazione il mio emendamento, e pertanto lo ritiro.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Mariotti.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Gambini 22.204.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facolt (Commenti).

ANDREA RONCHI. Basta!

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, nel caso in esame stiamo parlando dell'introduzione di un nuovo regime delle concessioni demaniali per quanto concerne sia la loro durata, sia i beneficiari degli introiti delle concessioni stesse. Si tratta di una modifica della legge n. 494 del 1993, che disciplina tale materia, e si introduce il principio in base al quale una parte degli introiti sono destinati ai comuni ed alle regioni.
A tale riguardo, proponiamo che sia destinata ai comuni ed alle regioni interessati una quota maggiore (il 30 per cento anzich il 20 per cento) rispetto a quella prevista dall'articolo in esame. Ci sembra, infatti, una misura in grado di favorire il ruolo degli enti locali nella strategia di rilancio del turismo.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei farvi notare che, nonostante tutto, stiamo dando un po' una lezione di scuola parlamentare: questa, infatti, la ragione per la quale saluto gli studenti della Scuola politica di Montanara di Mantova, che assistono ai nostri lavori dalle tribune (Applausi).
Passiamo ai voti.



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Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 22.204, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 363
Votanti 361
Astenuti 2
Maggioranza 181
Hanno votato s 156
Hanno votato no 205).


Passiamo all'emendamento Gambini 22.205.
Ricordo che il parere delle Commissioni sull'emendamento Gambini 22.205 favorevole subordinatamente alla sua riformulazione nel senso di eliminare dallo stesso la parte consequenziale.
Chiedo al presentatore se acceda alla riformulazione proposta.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, accetto la riformulazione proposta.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 22.205, nel testo riformulato, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 374
Votanti 372
Astenuti 2
Maggioranza 187
Hanno votato s 366
Hanno votato no 6).



PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PIER FERDINANDO CASINI (ore 12,40)
PRESIDENTE. Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 22.56...

GIOVANNI RUSSO SPENA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il tempo a disposizione esaurito, non che...

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, il collega aveva gi chiesto di parlare a chi l'ha preceduta al banco della Presidenza!

PRESIDENTE. Scusate, onorevoli colleghi! Non si arrabbi, onorevole Ruzzante: ho capito di aver sbagliato, ma sono arrivato in aula adesso! Allora, revoco l'indizione della votazione.
Prego, onorevole Russo Spena, ha facolt di parlare.

GIOVANNI RUSSO SPENA. Signor Presidente, intervengo molto brevemente, perch non vogliamo sottrarre tempo - considerato che la Presidenza, questa mattina, molto rigida - alla discussione che si terr sui successivi articoli.
Il punto riguarda tre emendamenti, presentati non solo dal nostro gruppo, ma anche da tutti gli altri gruppi di opposizione, che richiamano la normativa complessiva alla necessit, nel realizzare infrastrutture e servizi, del rispetto delle norme di tutela paesaggistiche, ambientali e del patrimonio culturale. Sembrerebbe addirittura ovvia tale norma e, quindi, gli emendamenti ad essa ispirati, ma, poich su tale argomento si svolta una lunga discussione e poich tale discussione si inserisce in un clima di liberalizzazione piena, che comporta anche l'abbattimento del controllo pubblico sul territorio ed anche delle normative che ne permettono il controllo, noi, come opposizioni, ci siamo permessi, con tali tre emendamenti, di richiamare nel testo - perch non affatto scontato - che assieme alla verifica



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dell'assenza di elementi ostativi per le concessioni sulle infrastrutture o, comunque, sul territorio, debba esservi anche una verifica relativa alla compatibilit con le norme di tutela del patrimonio culturale ed ambientale.
Ci sembra, quindi, molto importante che siano approvati tali emendamenti.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 22.56, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 364
Maggioranza 183
Hanno votato s 156
Hanno votato no 208).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 22.55, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 376
Maggioranza 189
Hanno votato s 162
Hanno votato no 214).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 22.54, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 369
Maggioranza 185
Hanno votato s 157
Hanno votato no 212).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Parolo 22.11, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 369
Votanti 366
Astenuti 3
Maggioranza 184
Hanno votato s 148
Hanno votato no 218).


UGO PAROLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

UGO PAROLO. Signor Presidente, non ne do la colpa a lei, ma avevo richiesto in precedenza la parola e chi le sta a fianco mi aveva assicurato...

PRESIDENTE. No, onorevole Parolo, la colpa probabilmente mia.

UGO PAROLO. Signor Presidente, si trattava di un emendamento importante che, purtroppo, non ho potuto illustrare. Comunque, illustrer i miei emendamenti successivi.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Parolo, per la comprensione...
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento



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Realacci 22.8, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 377
Votanti 376
Astenuti 1
Maggioranza 189
Hanno votato s 163
Hanno votato no 213).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 22.49, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 373
Maggioranza 187
Hanno votato s 159
Hanno votato no 214).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 22.48, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 381
Maggioranza 191
Hanno votato s 166
Hanno votato no 215).


Passiamo alla votazione dell'emendamento Parolo 22.12.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Parolo. Ne ha facolt.

UGO PAROLO. Signor Presidente, do atto al relatore per la V Commissione, onorevole Crosetto, di aver modificato il testo originario presentato dal Governo e di aver apportato correzioni essenziali e molto positive rispetto alla formulazione precedente. Preciso anche che il nostro gruppo non assolutamente contrario alla volont di indicare procedure semplificate ed accelerate per consentire investimenti turistici sulle aree di interesse pubblico ed anche su quelle demaniali. Tuttavia, tali procedure non possono venire meno ad alcuni criteri - oltre a quelli gi ricordati dal relatore per la V Commissione, ossia il rispetto del paesaggio, del territorio e di una serie di valutazioni pi generali - che rispondono a principi di trasparenza e di pari opportunit per tutti.
Con le modifiche introdotte al testo originario, si compiuto un enorme passo in avanti, ma restano aperte alcune questioni che, a mio parere, dovrebbero essere chiarite. Con le procedure individuate ci troviamo, sostanzialmente, nell'ipotesi in cui i promotori presentano le proposte, le regioni, in tempi molto brevi, le esaminano e le trasmettono agli enti competenti ad esprimere pareri ed i pareri devono essere espressi entro 30 giorni, pena l'applicazione del principio del silenzio-assenso.
Dopodich, le regioni stipulano degli accordi di programma con i promotori. E qui sta la questione: si dice che, se vi sono pi promotori, si effettua una gara, secondo le procedure previste dalla legge Merloni (vorrei ricordare che questa modifica stata introdotta su espressa volont del nostro gruppo in Commissione bilancio); invece, nel caso in cui vi sia un solo promotore, non si effettua la gara e si stipula direttamente l'accordo di programma.
Siccome anche nella fase precedente (ossia, quando le regioni esaminano le proposte) non prevista alcuna forma di pubblicit, del tutto evidente che potrebbe verificarsi il caso - e accadr sicuramente - in cui venga presentata una sola proposta. Ebbene, la regione non far alcuna pubblicit, perch per legge non tenuta a farlo: chieder i pareri agli enti



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preposti, i quali entro 30 giorni non riusciranno ad esprimerli e, quindi, operer il silenzio-assenso. Dopodich, la regione stipuler l'accordo di programma con l'unico promotore, senza aprire la gara a nessun altro.
Credo che questa possibilit debba essere sventata. A tal fine, avevamo presentato un emendamento riferito al comma 7 che, purtroppo, non ho avuto la possibilit di illustrare; ma ancor pi migliorativo del testo il mio emendamento 22.14, riferito al comma 10, che propone di sopprimere le parole: nel caso di pi proposte relative alla stessa concessione di beni demaniali. Ci affinch il testo rimanga molto chiaro, ovvero affinch, sia nel caso in cui vi sia una sola proposta sia nel caso in cui vi siano pi proposte, si proceda ai sensi del regolamento attuativo della legge Merloni, con tutte le garanzie e le prerogative per il promotore (mi riferisco al diritto di prelazione e alla possibilit di presentare un'offerta migliorativa), consentendo a tutti di partecipare alla gara con le stesse possibilit offerte al promotore.
Da questo punto di vista, ritirerei il mio emendamento 22.12, che pu anche apparire superfluo, ma invito a votare a favore del mio emendamento 22.14, che chiarisce la questione.

PRESIDENTE. Sta bene. Prendo atto che l'emendamento Parolo 22.12 ritirato.
Passiamo ai voti.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Realacci 22.9 e Vigni 22.43, non accettati dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 377
Maggioranza 189
Hanno votato s 171
Hanno votato no 206).


Prendo atto che l'onorevole Perrotta non riuscito ad esprimere il proprio voto.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 22.51, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 367
Votanti 366
Astenuti 1
Maggioranza 184
Hanno votato s 158
Hanno votato no 208).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 22.50, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 384
Maggioranza 193
Hanno votato s 169
Hanno votato no 215).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Parolo 22.14, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.



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Pag. 42

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Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 386
Votanti 380
Astenuti 6
Maggioranza 191
Hanno votato s 78
Hanno votato no 302).


Prendo atto che l'onorevole Realacci non riuscito a votare e che avrebbe voluto esprimere un voto favorevole.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Gambini 22.210.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facolt.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, l'emendamento in esame si riferisce alla norma pi preoccupante di questo articolo, vale a dire quella che destina le uniche risorse stanziate a tre progetti, che dovranno essere individuati con decreto del ministero, per siti di preminente interesse paesaggistico in cui sono ubicati insediamenti industriali.
Si tratta di risorse del tutto insufficienti e, in questo caso, le uniche risorse stanziate sono gi destinate a questi progetti. una legge-fotografia e cos non va bene, soprattutto se parliamo di una risorsa importante quale quella del turismo.
Occorrono pi risorse e deve essere consentito a tutti, come stabilisce il nostro emendamento, concorrere alla disponibilit di quelle risorse finanziarie per qualificare i sistemi urbani e la nostra ricettivit turistica.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Onorevoli colleghi, vorrei far presente che, se questa mattina non si concluder l'esame del provvedimento, si lavorer nel pomeriggio. Dico questo, visto che ricevo centinaia di richieste nel senso di lavorare il gioved pomeriggio (Applausi)...
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 22.210, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 368
Votanti 367
Astenuti 1
Maggioranza 184
Hanno votato s 164
Hanno votato no 203).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 22.207, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 387
Votanti 386
Astenuti 1
Maggioranza 194
Hanno votato s 376
Hanno votato no 10).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 22, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 384
Votanti 383
Astenuti 1
Maggioranza 192
Hanno votato s 208
Hanno votato no 175).



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Pag. 43

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Prendo atto che l'onorevole Volont non riuscito ad esprimere il proprio voto.
Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Arnoldi 22.06.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Olivieri. Ne ha facolt.

LUIGI OLIVIERI. Signor Presidente, intendo aggiungere la mia firma agli articoli aggiuntivi Arnoldi 22.06 e 22.07. Vorrei capire, in concreto, come voteranno il collega Strano e tutti coloro che si sono espressi in favore degli interventi sul turismo.
Questo articolo aggiuntivo prevede uno specifico incentivo per il turismo montano. Vedremo se i voti del centrodestra si uniranno ai nostri per fare in modo che l'articolo aggiuntivo Arnoldi 22.06, che ne meritevole, ottenga l'approvazione dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Arnoldi 22.06, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

NINO STRANO. Presidente...!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 386
Maggioranza 194
Hanno votato s 177
Hanno votato no 209).

Prendo atto che l'onorevole Ronchi non riuscito a votare.
Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Arnoldi 22.07, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

NINO STRANO. Presidente...!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 390
Votanti 388
Astenuti 2
Maggioranza 195
Hanno votato s 179
Hanno votato no 209).


NINO STRANO. Signor Presidente, avevo chiesto la parola!

PRESIDENTE. Onorevole Strano, non l'ho vista.

NINO STRANO. Se non guarda...!

PRESIDENTE. Lei lo sa, onorevole Strano, che ho il difetto di guardare a sinistra! Lei era a destra...
Prego, onorevole Strano, ha facolt di parlare per dichiarazione di voto.

NINO STRANO. Vorrei solo sottolineare, signor Presidente - mi scusi -, che lei deve imparare a guardare bene!

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Strano.
Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Arnoldi 22.08.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Arnoldi. Ne ha facolt.

GIANANTONIO ARNOLDI. Il mio articolo aggiuntivo 22.08, che, tra l'altro, leggermente diverso rispetto a quelli precedenti, intende porre nelle stesse condizioni tutti gli esercizi commerciali.
In un paese come il nostro, che ritenuto turistico, vi sono ancora delle citt o dei paesi in cui i negozi possono aprire la domenica ed altri in cui, invece, non possono farlo. O consideriamo tutta l'Italia identica dal punto di vista turistico, ossia come un'occasione di sviluppo, eliminando questi divieti, sintomo spesso di



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un'autonomia restrittiva, oppure non so quali incentivi possano servire. Questo articolo aggiuntivo, invece, non costa niente e vuole semplicemente estendere la possibilit di apertura domenicale degli esercizi commerciali.
Vi faccio un esempio banale: in alcuni comuni ritenuti turistici gli esercizi commerciali hanno la possibilit di aprire la domenica; nei comuni confinanti, che subiscono tutti i disagi, per esempio in termini di affluenza di traffico, i negozi, invece non possono tenere aperto neanche quando le macchine sono in coda!

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Strano. Ne ha facolt.

NINO STRANO. Il principio giusto, onorevole Arnoldi, ma credo che la materia possa essere regolata, come sostiene l'onorevole Menia - che, per, a volte in disaccordo -, da appositi provvedimenti regionali. Quindi, ritengo che le assemblee elettive regionali debbano assolutamente intervenire in questo senso.
La Sicilia, guardando a voi Italia, da tempo ha realizzato questo tipo di intervento con grande soddisfazione, specialmente in alcune localit turistiche. Cito Taormina, che ha attuato una deregulation in questo senso.
Noi avremmo voluto votare seguendo quanto dice simpaticamente l'onorevole Menia, anche dietro la sua bonaria istigazione - la prego, onorevole Arnoldi, di passarmi questo termine -, e i resoconti faranno fede dei miei voti di astensione o, addirittura, favorevoli.


PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO CLEMENTE MASTELLA (ore 12,55)
NINO STRANO. Quindi, avrei votato a favore di un articolo aggiuntivo che non costava nulla, neanche una lira, e che conteneva un'indicazione di principio. Molto spesso, tuttavia, l'integralismo che rimproveriamo ad altri fa parte anche dei nostri comportamenti, a volte in maniera cieca.
Volevo rappresentare, quindi, quale fosse la mia posizione. Tuttavia, non ho avuto modo di votare quell'articolo aggiuntivo perch il Presidente cos veloce e bravo nello stringere i tempi che non consente neanche di votare, contrariamente al Presidente Mastella, il quale, con il suo atteggiamento bonario, pacioso e intelligente, ci regala momenti di grande e simpatica imparzialit.

PRESIDENTE. Onorevole Strano, la ringrazio.

GIANANTONIO ARNOLDI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolt.

GIANANTONIO ARNOLDI. Intervengo solo per ritirare il mio articolo aggiuntivo...

PRESIDENTE. Onorevole Arnoldi, ero confuso, lei ha gi parlato...

GIANANTONIO ARNOLDI. Mi sembra non sia stato capito... Dato che sarebbe davvero preoccupante respingere tale proposta emendativa, quando parliamo di competizione...

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Arnoldi.
Passiamo ai voti.
Dobbiamo votare l'articolo aggiuntivo Arnoldi 22.08...

PIERO RUZZANTE. stato ritirato!

PRESIDENTE. Chiedo scusa ai colleghi, non avevo capito.
Passiamo ai voti.



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Pag. 45

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Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Osvaldo Napoli 22.09, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 398
Votanti 232
Astenuti 166
Maggioranza 117
Hanno votato s 8
Hanno votato no 224).


Indco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Gambini 22.0201, non accettato dalle Commissioni n dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 399
Votanti 393
Astenuti 6
Maggioranza 197
Hanno votato s 181
Hanno votato no 212).




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APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

15-07-2017
Ricordo di Giovanni Pieraccini, di Vittorio Emiliani

12-07-2017
Comunicato di API-MIBACT sui Responsbili d'Area nelle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti, Paesaggio

11-07-2017
Rassegna Stampa di TERRITORIALMENTE sul patrimonio territoriale della Toscana

10-07-2017
Il tradimento della Regione Toscana nella politica sui fiumi

06-07-2017
Per aderire all'appello sul Parco delle Alpi Apuane

05-07-2017
Appello al Presidente Enrico Rossi per la nomina del Presidente Parco regionale delle Alpi Apuane

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