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Interrogazione n. 3-04893: Tempi di predisposizione delle bozze dei decreti attuativi della delega ambientale
2005-07-14


Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 656 del 14/7/2005


...
(Tempi di predisposizione delle bozze dei decreti attuativi della delega ambientale - n. 3-04893)
PRESIDENTE. L'onorevole Vigni ha facoltà di illustrare l'interrogazione Calzolaio n. 3-04893 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7), di cui è cofirmatario.

FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, potrei cavarmela ponendo al Governo una domanda secca: cosa state facendo per la legge sulla delega ambientale? Forse, però, per chi ci ascolta sarebbe utile riassumere il tema.
All'inizio della legislatura, il Governo ha chiesto una delega per riscrivere - noi diciamo per stravolgere - tutta la legislazione ambientale del nostro paese (acqua, rifiuti, acquaparchi, eccetera). Il risultato è che, da quattro anni, la legislazione ambientale italiana versa in una situazione di paralisi e di incertezza.
Alla fine del 2004 la legge delega è stata approvata. Ora il Governo dovrebbe approvare i decreti delegati. Qui comincia la zona d'ombra. Cosa si sta facendo? È un mistero. Tutto sembra avvolto dal buio.
Anche la commissione dei cosiddetti 24 saggi per mesi non si è riunita. Sembra che sarà convocata per la prossima settimana, ma tutto rimane avvolto dal mistero.
Abbiamo chiesto al ministro Matteoli di riferire al Parlamento, ma non si è visto. Volete dirci cosa si sta facendo? Non si tratta di un problema solo nostro, ma stiamo parlando di ambiente e, dunque, di un interesse che riguarda tutti gli italiani.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, per la verità, per quattro anni ho ripetutamente sollecitato Camera e Senato ad approvare la legge delega, che, com'è noto, è stata discussa, ridiscussa, approvata e modificata, legittimamente, dai due rami del Parlamento ed è stata ampiamente modificata rispetto al progetto originario che il Governo aveva presentato alla Camera e al Senato.
Quindi, se dal 2001 si è arrivati al 2004, credo che i ritardi siano dovuti anche ad un'opera parlamentare di affinamento ed approfondimento della materia. Il Governo ha cominciato a lavorare attorno ai decreti all'entrata in vigore della legge n. 308. Quest'ultima, che prevede la delega a riordinare, modificare ed integrare la legislazione, è entrata in vigore il 15 dicembre 2004.
La commissione per la stesura dei testi e la segreteria tecnica previste dalla legge



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Pag. 59

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si sono insediate il 27 gennaio 2005. Come dettato dall'articolo 1 della stessa legge delega, il ministro dell'ambiente nel marzo scorso ha trasmesso alle competenti Commissioni di Camera e Senato un'informativa sullo stato dei lavori della commissione. Lunedì prossimo la commissione e la segreteria tecnica sono state convocate al ministero al fine di esaminare il materiale prodotto dalle sottocommissioni, necessario per la stesura definitiva dei decreti legislativi. Inoltre, per la giornata di giovedì prossimo sono state convocate tutte le associazioni ambientaliste e tutte le associazioni dei consumatori al fine di ottenere il parere sui lavori finora svolti. Nel corso dei lavori della commissione si è già provveduto a consultare le parti sociali, tramite il consiglio economico e sociale per le politiche ambientali, per ottenere ogni utile osservazione e proposta al fine della stesura dei decreti legislativi.
Da quanto detto appare evidente che nei tempi previsti dalla delega si arriverà all'approvazione dei decreti legislativi di attuazione della delega in materia ambientale che, dopo essere stati approvati in prima lettura dal Governo, verranno sottoposti al Parlamento. Infatti, il lavoro delle commissioni e delle sottocommissioni verrà portato al vaglio delle Commissioni parlamentari perché, sulla base delle osservazioni di queste ultime, il Governo possa poi varare i decreti legislativi definitivi.

PRESIDENTE. L'onorevole Calzolaio ha facoltà di replicare.

VALERIO CALZOLAIO. Signor Presidente, ministro Giovanardi, capisco che il ministro «contro» l'ambiente Matteoli sia impegnato ad organizzare il suo partito. Però, se ogni tanto venisse alla Camera a discutere in aula, forse sarebbe più corretto e rispettoso.
In ogni caso, lei segue i rapporti con il Parlamento e non ci ha detto come mai il ministro abbia intimato ai funzionari del ministero di non fare nulla tre anni prima di ricevere dal Parlamento la delega in materia ambientale.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Questo lo dice lei!

VALERIO CALZOLAIO. No, no, c'è una circolare ufficiale uscita su tutti i giornali. Non ci ha neanche spiegato come intenda rispettare il dettato della Costituzione italiana, che assegna al Parlamento la funzione legislativa. Nella commissione come si discute? In base a cosa si media se non c'è la politica, non ci sono i gruppi parlamentari, i programmi di Governo?

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Che c'entra? Ma di cosa parla?

VALERIO CALZOLAIO. Non ci ha spiegato perché la suddetta commissione nominata dal ministro venga esautorata dal ministro stesso: non la riunite da quattro mesi, non avete rispettato nemmeno l'impegno a predisporre le relazioni ricognitive sui vari settori. Avete fatto scrivere ad altri, per altri interessi, le norme sui rifiuti e chiederete una discutibile copertura dopo che, per quattro anni, avete stravolto ogni corretta gestione dei rifiuti favorendo confusione, dispensando piaceri con norme particolari e dimenticando ogni incentivo alla raccolta differenziata ed al riuso. Glielo ripetiamo, lei non l'ha detto.
Nei due anni successivi al prossimo aprile il nuovo ministro dell'ambiente ed il nuovo Governo avranno due anni per emanare disposizioni integrative e correttive dei decreti che state malamente predisponendo.

www.camera.it


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