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C. 6055, DL 164/2005, Discussione VII Commissione - Disposizioni urgenti in materia di attivit cinematografiche.
2005-09-20

VII Commissione - Marted 20 settembre 2005
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ALLEGATO 1
Disposizioni urgenti in materia di attivit cinematografiche (C. 6055).

EMENDAMENTI DEL RELATORE

ART. 4.
Al comma 1, sostituire la lettera b), con la seguente:
b) all'articolo 2-decies, il comma 2 abrogato.
4. 50.Il Relatore.


ART. 5.
Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
5. 50.Il Relatore.
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SEDE REFERENTE
Marted 20 settembre 2005. - Presidenza del vicepresidente Guglielmo ROSITANI. - Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Cosimo Ventucci.

La seduta comincia alle 10.50.

DL 164/2005: Disposizioni urgenti in materia di attivit cinematografiche.
C. 6055 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 settembre 2005.

Guglielmo ROSITANI, presidente e relatore, avverte che sono pervenuti il parere con condizione e osservazioni del Comitato per la legislazione, il parere favorevole della I Commissione Affari costituzionali e il parere favorevole con condizione della V Commissione Bilancio.
Ricorda quindi che il provvedimento in titolo iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire da domani, mercoled 21 settembre 2005, ed avverte che la Commissione deve pertanto concluderne l'esame entro domani mattina. Propone quindi che, per consentire alle Commissioni competenti in sede consultiva di riesaminare il testo, ove esso venga modificato, l'esame di tutti gli emendamenti si svolga nella seduta in corso e che la votazione del mandato al relatore abbia luogo prima della seduta antimeridiana dell'Assemblea.

La Commissione concorda.

Guglielmo ROSITANI, presidente e relatore, avverte quindi che, in qualit di relatore ha predisposto gli ulteriori emendamenti 4.50 e 5.50 (vedi allegato 1), che apportano al testo due modifiche di carattere formale, connesse ai pareri espressi rispettivamente dal Comitato per la legislazione e dalla V Commissione Bilancio. In particolare, sottolinea che l'emendamento 4.50 volto a limitare l'abrogazione dell'articolo 2-decies del decreto-legge n. 63 del 2005 al solo comma 2, facendo cos salvo il comma 1 del medesimo articolo, che ha introdotto un nuovo testo della lettera b) del numero 13 dell'allegato A al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Nel suo combinato disposto con l'emendamento Emerenzio Barbieri 4.6, su cui gi stato espresso parere favorevole, determina la reviviscenza delle disposizioni antecedenti all'intervento del decreto-legge n. 63, dando sostanziale accoglimento alla condizione formulata nel parere del Comitato per la legislazione, che ha chiesto di chiarire gli effetti dell'abrogazione dell'articolo 2-decies citato, esplicitando se ad essa consegua appunto tale reviviscenza, ovvero la completa abrogazione delle norme in materia. L'emendamento 5.50 accoglie invece la condizione della Commissione Bilancio, che ha chiesto di introdurre nel testo la formula di autorizzazione ad apportare al bilancio dello Stato le variazioni conseguenti all'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5.

Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI esprime parere favorevole sull'emendamento 5.50, riservandosi invece un approfondimento in ordine all'emendamento 4.50.

Carlo CARLI (DS-U), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che la seduta della Commissione sia sospesa, considerato lo scarso numero di deputati presenti, giustificato dalle difficolt nei trasporti determinate dallo sciopero di alcune categorie di personale aereo.

Emerenzio BARBIERI (UDC), pur comprendendo le ragioni del deputato Carli, ritiene che la Commissione debba proseguire i propri lavori, considerato che lo sciopero nei trasporti era noto da tempo e quindi i diversi deputati avrebbero potuto organizzarsi in modo da essere comunque presenti alla seduta.

Guglielmo ROSITANI, presidente e relatore, alla luce delle considerazioni del deputato Emerenzio Barbieri e dell'urgenza del provvedimento in esame - il cui esame in Assemblea, come gi sottolineato, inizier nella seduta di domani - ritiene di non poter accedere alla richiesta del deputato Carli.
Ricorda quindi che, nella seduta del 15 settembre 2005, la Commissione aveva sospeso i propri lavori a causa della mancanza del numero legale riscontrata nella votazione dell'emendamento Grignaffini 1.5 (vedi allegato alle pagine 233 e seguenti al Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari del 14 settembre 2005).
Ricorda altres che gli emendamenti dichiarati inammissibili nella seduta del 14 settembre 2005 non saranno ovviamente esaminati dalla Commissione.

La Commissione respinge l'emendamento Grignaffini 1.5.

Carlo CARLI (DS-U), dichiarato preliminarmente il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento Emerenzio Barbieri 1.1, coglie l'occasione per esprimere notevoli riserve in ordine alla struttura del provvedimento in esame, che risulta, a suo avviso, connotato da profili di disorganicit e da eterogeneit, in contrasto ai princpi che dovrebbero orientare la decretazione di urgenza. Ritiene in particolare che il testo, caratterizzato dalla presenza di numerosi rinvii normativi al suo interno, risulti collidere con il carattere di intelligibilit che dovrebbe a rigore possedere ogni intervento legislativo, con evidenti ricadute negative sotto il profilo della comprensibilit dei suoi contenuti da parte dei cittadini.
Invita la Commissione a riflettere in maniera approfondita sui rilievi espressi dal Comitato per la legislazione, in cui si sottolinea tra l'altro la disomogeneit del testo, la non conformit alle esigenze di semplificazione e riordino normativo, la mancanza delle relazioni sull'analisi tecnico-normativa e di impatto della regolamentazione. Nel rilevare come le proposte emendative test presentate dal relatore, bench condivisibili, siano insufficienti ad assicurare un sensibile miglioramento del provvedimento in oggetto, richiama la necessit che le indicazioni formulate dal Comitato per la legislazione siano rigorosamente prese in considerazione, dichiarandosi convinto che in tal modo si possa addivenire a una pi efficace formulazione delle sue previsioni.
Ribadisce altres il proprio disappunto per la dichiarazione di inammissibilit dell'emendamento Grignaffini 4.8, concernente la soppressione delle disposizioni speciali relative all'Archivio storico della Presidenza del Consiglio, ritenendo grave che la preziosa documentazione in esso custodita sia sottratta all'Archivio di Stato, impedendo in tal modo agli studiosi l'accesso ad essa. Chiede quindi che sia rivisto da parte della presidenza il giudizio di ammissibilit espresso su tale proposta emendativa.
Non manca comunque di dichiarare condivisibili i contenuti recati dall'articolo 1 del testo in titolo, rimarcando la necessit che si intervenga tempestivamente nel settore della cinematografia, che necessita di certezze normative e di congrui finanziamenti, che ne assicurino il rilancio.
Dichiara infine che l'opposizione perseverer nella battaglia ostruzionistica avverso il provvedimento relativo alla modifica del sistema elettorale nazionale, nella convinzione che si stia consumando un grave attentato alla democrazia e alle regole che ne disciplinano il regolare funzionamento.

La Commissione approva l'emendamento Emerenzio Barbieri 1.1 e, con distinta votazione, gli identici emendamenti Carlucci 1.3 e Emerenzio Barbieri 1.2.

Carlo CARLI (DS-U) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Grignaffini 2.1, di cui cofirmatario, volto alla soppressione dell'articolo 2 del testo in titolo. Ritiene infatti tale previsione inappropriata, atteso che risulta, a suo avviso, ledere le competenze regionali in materia, con evidenti ricadute negative sul piano dei corretti rapporti tra le istituzioni centrali e periferiche, oltre che determinare una controversa marginalizzazione del Ministro per i beni e le attivit culturali a vantaggio del Ministro dell'economia e delle finanze.
Coglie inoltre l'occasione per manifestare il convincimento che l'emendamento Grignaffini 1.5, di cui cofirmatario, precedentemente respinto, contenesse disposizioni particolarmente condivisibili ed apprezzabili, provvedendo ad un pi soddisfacente ed esauriente adeguamento della normativa in materia di cinematografia ai recenti pronunciamenti della Corte costituzionale. Esprime quindi il proprio rammarico per il mancato accoglimento di tale proposta emendativa.

La Commissione respinge gli identici emendamenti Grignaffini 2.1 e Titti De Simone 2.6.

Guglielmo ROSITANI, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Colasio 2.3, 2.4, 2.5 e 3.2 e degli emendamenti Titti De Simone 3.3, 4.10 e 4.11: si intende che vi abbiano rinunziato.

Carlo CARLI (DS-U) chiede che il relatore chiarisca le motivazioni del parere favorevole espresso sull'emendamento Emerenzio Barbieri 4.4.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Emerenzio Barbieri 4.4 e 4.5.

Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI propone che l'emendamento 4.50 del relatore sia momentaneamente accantonato, considerato che l'approfondimento da lui auspicato ancora in corso.

La Commissione accantona l'emendamento 4.50 del relatore.

Carlo CARLI (DS-U) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Chiaromonte 4.3, di cui cofirmatario.

La Commissione respinge gli identici emendamenti Chiaromonte 4.3 e Titti De Simone 4.12.

Carlo CARLI (DS-U) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Grignaffini 4.2, di cui cofirmatario, rimarcandone il particolare rilievo, atteso che risulta volto ad assicurare adeguata tutela alle collezioni numismatiche, evitando il rischio che monete connotate dalla serialit siano ad essa sottratte, con conseguenti gravi ed irreparabili danni per il patrimonio culturale del Paese.

Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI fa presente che l'abrogazione dell'articolo 2-decies del decreto-legge n. 63 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 109 del 2005, non apre alcun vulnus nella tutela delle cose di interesse numismatico, essendo tale disposizione puramente tautologica e, come tale, priva di reale portata innovativa. Ritiene d'altra parte che la previsione, nell'ambito dell'articolo 4 del testo in titolo, che la serialit debba essere valutata in riferimento all'epoca, alle tecniche e ai materiali delle monete medesime, vada ampiamente incontro alle preoccupazioni, legittime e condivisibili, test espresse dal deputato Carli, ponendo le condizioni per assicurare idonea tutela anche alle collezioni che, bench caratterizzate da ripetitivit, risultino parimenti preziose.

Guglielmo ROSITANI, presidente e relatore, segnala che il ministro Buttiglione, a fronte delle sue richieste di chiarimenti in ordine alla questione in discussione, ha assicurato che, in fase di attuazione della disciplina in oggetto, potranno essere introdotte tutte le specificazioni necessarie a chiarire in quali casi sussistano effettivamente le caratteristiche di serialit e ripetitivit cui fa riferimento la norma. Ritiene che questa possa essere una rassicurazione sufficiente per superare le legittime preoccupazioni del deputato Carli.

La Commissione respinge l'emendamento Grignaffini 4.2 e, con distinta votazione, gli identici emendamenti Chiaromonte 4.1 e Colasio 4.9. Approva quindi l'emendamento Emerenzio Barbieri 4.6.

Guglielmo ROSITANI, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Colasio 5.1 e 5.2: si intende che vi abbiano rinunziato.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 5.50 del relatore e Tit.1 del Governo. Torna quindi all'esame dell'emendamento 4.50 del relatore, precedentemente accantonato.

Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI ritiene opportuno procedere a un'ulteriore verifica in ordine ai contenuti dell'emendamento 4.50 del relatore. Invita pertanto al ritiro di tale emendamento, che potr comunque essere eventualmente ripresentato nel corso della discussione in Assemblea.

Guglielmo ROSITANI, presidente e relatore, ritira il suo emendamento 4.50.
Avverte quindi che il testo del decreto-legge, come modificato dagli emendamenti approvati, sar trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva, e rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani, 21 settembre 2005.

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