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C. 6055, Emendamenti - Disposizioni urgenti in materia di attività cinematografiche (C. 6055) - VII Commissione
2005-09-14

VII Commissione - Mercoledì 14 settembre 2005

ALLEGATO
Disposizioni urgenti in materia di attività cinematografiche (C. 6055).


EMENDAMENTI E ARTICOLI AGGIUNTIVI


ART. 1.
Al comma 1, sostituire il capoverso 8-bis con il seguente:
8-bis. I decreti ministeriali di cui all'articolo 3, comma 2, all'articolo 10, comma 4, e all'articolo 12, comma 4, sono adottati d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I decreti ministeriali di cui all'articolo 8, comma 4, e all'articolo 17, comma 4, nonché gli atti di cui all'articolo 4, comma 3, e all'articolo 19, commi 3 e 5, sono adottati d'intesa con la Conferenza unificata. I decreti ministeriali di cui all'articolo 9, comma 3 e all'articolo 12, comma 5, sono adottati sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I decreti ministeriali di cui all'articolo 19, comma 2, nonché gli atti del Ministro di cui all'articolo 8, comma 3, e all'articolo 13, comma 9, sono adottati sentita la Conferenza unificata.
1. 5. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Giulietti, Lolli, Martella, Capitelli, Sasso, Tocci.

Al comma 2, sopprimere le parole: alla stessa data.
1. 1. Emerenzio Barbieri.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. I decreti ministeriali di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 82, concernenti i criteri e le modalità di erogazione dei contributi alle attività dello spettacolo dal vivo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, sono adottati d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. I decreti di cui al presente comma possono comunque essere adottati qualora l'intesa non sia stata raggiunta entro sessanta giorni dalla data della loro trasmissione alla Conferenza unificata.
2-ter. All'articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 82, la parola: annualmente è soppressa.

Conseguentemente:
nella rubrica dell'articolo 1, sostituire le parole: attività cinematografiche con la seguente: spettacolo.
*1. 3. Carlucci.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. I decreti ministeriali di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 82, concernenti i criteri e le modalità di erogazione dei contributi alle attività dello spettacolo dal vivo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, sono adottati d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. I decreti di cui al presente
comma possono comunque essere adottati qualora l'intesa non sia stata raggiunta entro sessanta giorni dalla data della loro trasmissione alla Conferenza unificata.
2-ter. All'articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 82, la parola: annualmente è soppressa.

Conseguentemente:
nella rubrica dell'articolo 1, sostituire le parole: attività cinematografiche con la seguente: spettacolo.
*1. 2. Emerenzio Barbieri.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
«1-bis. Gli incentivi di cui al presente articolo sono altresì destinati alle imprese fonografiche per la progettazione, realizzazione e sviluppo di video musicali di particolare rilievo artistico-culturale. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite le modalità tecniche, i tempi e il tetto massimo di risorse finanziarie da destinare ai soggetti beneficiari.
**1. 4. Emerenzio Barbieri.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
«1-bis. Gli incentivi di cui al presente articolo sono altresì destinati alle imprese fonografiche per la progettazione, realizzazione e sviluppo di video musicali di particolare rilievo artistico-culturale. Con decreto del ministero per i beni e le attività culturali, di intesa con la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sono stabilite le modalità tecniche, i tempi, il tetto massimo di risorse finanziarie da destinare ai soggetti beneficiari.
**1. 6. Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.


ART. 2.
Sopprimerlo.
*2. 1. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Giulietti, Buffo, Capitelli, Lolli, Martella, Sasso, Tocci.

Sopprimerlo.
*2. 6. Titti De Simone.

Al comma 1, capoverso «Art. 23-bis» sopprimere la parola: totalmente.
2. 3. Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Al comma 1, capoverso 2, sopprimere il secondo periodo.
2. 4. Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente capoverso:
3. Il Ministro è tenuto a predispone un atto di indirizzo concernente le finalità dell'azione e la riorganizzazione di Cinecittà Holding S.p.A. secondo i seguenti criteri direttivi:
a) limitazione dell'attività di produzione e di distribuzione al sostegno di progetti significativi sia per l'aspetto culturale, sia per le tecnologie innovative e
sperimentali, secondo gli indirizzi individuati dal Ministero per i beni e le attività culturali;
b) cessione della partecipazione della controllata Mediaport e della collegata Cinecittà Studios;
c) sostegno e partecipazione all'attività di circuiti cinematografici di qualità;
d) sostegno ad attività di promozione in Italia e all'estero, a festival, iniziative editoriali, conferenze, studi, ricerche e ad attività di formazione anche in collaborazione con le regioni;
e) confermare e consolidare l'attività di archivio e cineteca nazionale dell'Istituto Luce, anche quale sistema di rete degli archivi regionali, per la tutela, il restauro e la conservazione del patrimonio materiale ed immateriale della cinematografia e dell'audiovisivo.
2. 5.Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:


Art. 2-bis.

1. Al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, all'articolo 25, dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
«3-bis. Per il perseguimento degli obiettivi di sostegno e di sviluppo delle attività cinematografiche e audiovisive, lo Stato incrementa annualmente, in sede di legge finanziaria, gli stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo in misura non inferiore al tasso di inflazione.
4-bis. Le televisioni satellitari e via cavo destinano il dieci per cento dei proventi annui degli abbonamenti all'acquisto di prodotti cinematografici nazionali o di coproduzione europea, per almeno il cinquanta per cento indipendenti, e ne assicurano la programmazione per quote equivalenti a quelle di acquisto. A tal fine sono considerati produttori e distributori indipendenti i soggetti di nazionalità italiana ed europea non controllati da o collegati direttamente o indirettamente ad enti, società o persone destinate, nel territorio dell'unione europea, di concessione di licenza o di autorizzazione per la diffusione radiotelevisiva, ovvero i soggetti che per un periodo di tre anni non destinano ad una sola emittente il 90 per cento delle proprie produzioni.
5-bis. Le televisioni in chiaro, pubblica e private con concessione di licenza o di autorizzazione per la diffusione radiotelevisiva nazionale, destinano annualmente il dieci per cento dei ricavi pubblicitari, internamente ripartiti al cinquanta per cento, all'acquisto di prodotti cinematografici e audiovisivi nazionali o di coproduzione europea, per almeno il cinquanta per cento indipendenti, e ne assicurano la programmazione per quote equivalenti a quelle di acquisto.
6-bis. Sono considerati produttori e distributori indipendenti i soggetti di nazionalità italiana ed europea non controllati da o collegati direttamente o indirettamente a enti, società, o persone destinatari, nel territorio dell'Unione europea, di concessione di licenza o di autorizzazione per la diffusione radiotelevisiva».
2. 01.Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:


Art. 2-bis.

1. Al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, all'articolo 25, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:
«3-bis. Le televisioni satellitari e via cavo destinano il dieci per cento dei proventi annui degli abbonamenti all'acquisto di prodotti cinematografici nazionali o di coproduzione europea, per almeno il cinquanta per cento indipendenti, e ne assicurano la programmazione per quote equivalenti a quelle di acquisto. A tal fine sono considerati produttori e distributori indipendenti i soggetti di nazionalità italiana
ed europea non controllati da o collegati direttamente o indirettamente ad enti, società o persone destinate, nel territorio dell'unione europea, di concessione di licenza o di autorizzazione per la diffusione radiotelevisiva, ovvero i soggetti che per un periodo di tre anni non destinano ad una sola emittente il 90 per cento delle proprie produzioni».
2. 02.Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:


Art. 2-bis.

1. L'articolo 8 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«Art. 28. - 1. Presso il Ministero è istituita la Commissione cinema cui sono attribuite le seguenti funzioni:
a) effettuare il riparto della quota cinema del Fondo unico dello spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, tra settori;
b) stabilire i criteri e parametri di valutazione per la quantificazione dei contributi e le forme di incentivo;
c) erogare contributi, per la produzione di interesse culturale di lungometraggi e cortometraggi, film di animazione di nazionalità italiana e di coproduzione con imprese estere, opere prime, ed incentivi;
d) erogare contributi per attività di promozione e festival;
e) erogare i contributi per attività di distribuzione, esercizio cinematografico e circuiti d'essai;
f) erogare contributi per progetti speciali, da affidare all'Istituto Luce o ad altri enti ed organismi specializzati;
g) erogare contributi per la partecipazione ai progetti delle Film commission regionali ed all'attività di centri di formazione e specializzazione professionale promossi da Regioni ed enti locali, tendenzialmente rapportati alla metà dell'investimento complessivo del territorio;
h) fissare i criteri e provvedere all'autorizzazione per L'adeguamento tecnologico e la realizzazione, trasformazione o adattamento di immobili da destinare a sale cinematografiche, multisale e multiplex con capienza superiore a 1800 posti;
i) esaminare specifiche tematiche avanzate dalle regioni, dalle province e dai comuni.

2. La Commissione cinema è presieduta dal Capo del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport del Ministro ed è composta da:
a) cinque membri designati dal Ministro;
b) un membro designato dal coordinamento delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
c) un membro designato congiuntamente dall'ANCI e dall'UPI;
d) due membri designati dalle organizzazioni datoriali di categoria delle attività cimematografiche e audiovisive maggiormente rappresentative a livello nazionale;
e) un membro designato dalle organizzazioni sindacali di categoria delle attività cinematografiche e audiovisive maggiormente rappresentative a livello nazionale.

3. I componenti della Commissione cinema sono scelti tra esperti in possesso di comprovate specifiche competenze professionali artistiche, organizzative e manageriali, che non versino, direttamente o indirettamente, in situazioni di incompatibilità in rapporto alla contribuzione pubblica, e restano in carica per un triennio con mandato rinnovabile per un solo ulteriore identico periodo.
4. La nomina dei componenti della Commissione cinema è disposta entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, con decreto del Ministro che ne disciplina altresì l'organizzazione, il funzionamento e, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, i compensi spettanti ai predetti componenti.
5. Per il puntuale ed organico assolvimento delle proprie funzioni, la Commissione cinema è affiancata dal Direttore generale per il cinema del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport del Ministero per i beni e le attività culturali ed è supportata dai competenti uffici ministeriali, adeguatamente strutturati e potenziati nelle risorse umane e tecniche, nella fase di istruttoria e di verifica delle istanze.
6. Per la valutazione e l'approfondimento di specifiche questioni, la Commissione cinema può audire ed avvalersi di professionisti ed esperti del settore».
2. 03.Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.


ART. 3.

Al comma 1, sopprimere la lettera b).
3. 2.Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Al comma 1, lettera b), dopo le parole: le attività culturali aggiungere le seguenti: che lo sceglie tra personalità legate alla produzione culturale, sentite le associazioni delle categorie professionali interessate alle attività della Fondazione.
3. 3.Titti De Simone.

Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:


Art. 3-bis.
(Tutele assicurative dei lavoratori dello spettacolo).

1. Le provvidenze previste dal presente articolo si applicano ai lavoratori del settore dello spettacolo, intrattenimento e svago che, nell'ambito delle categorie di cui all'articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 16 luglio 1947, n. 708, e successive modificazioni, sono classificati ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e della politiche sociali 15 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 7 aprile 2005. Tali lavoratori svolgono la propria attività lavorativa per la realizzazione di spettacoli e di opere dell'ingegno, in modo saltuario, discontinuo, differenziato nei tempi e nei luoghi e con rapporti di lavoro di natura autonoma o subordinata; tali attività, rivolte alla crescita culturale delle persone, al loro tempo libero, all'intrattenimento e allo svago, possono aver luogo con o senza presenza di pubblico, ma sono comunque destinate ad un pubblico o ad un committente e sono rese disponibili con ogni forma di rappresentazione e con la fissazione su ogni supporto tecnico disponibile, al fine di consentire ai destinatari di accedervi nei modi e nei luoghi scelti individualmente.
2. L'assicurazione contro la disoccupazione di cui all'articolo 7 del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, già prorogata ed estesa ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 29 marzo 1991, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 1o giugno 1991, n. 169, è estesa ai lavoratori dello spettacolo.
3. L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, prevista dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni, è estesa ai lavoratori di cui al comma 1.
4. Con regolamento emanato, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per i beni e le attività culturali, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dei prestatori e dei datori di lavoro del settore dello spettacolo, intrattenimento e svago, sono disciplinate le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo. Lo schema di regolamento, prima della adozione definitiva, è sottoposto al parere delle competenti Commissioni parlamentari.
3. 01.Carlucci.

Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:


Art. 3-bis.
(Foglio d'ingaggio).
1. I rapporti di lavoro per i lavoratori dello spettacolo di cui all'articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 16 luglio 1947, n; 708, e successive modificazioni e successivamente classificati ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e della politiche sociali 15 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 7 aprile 2005, sono formalizzati con un contratto di scrittura privata, denominato «foglio d'ingaggio», in cui sono prioritariamente indicate, avendo a riferimento il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore se esistente, le condizioni economiche, le mansioni, la durata dell'incarico comprensivo dell'eventuale periodo di prova, nonché il riferimento alla disciplina relativa agli obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi.
2. Ai fini della determinazione della retribuzione imponibile, ai contratti di cui al comma 1, sono riconosciute le deduzioni per i costi di ammortamento per l'acquisto, il noleggio la manutenzione e la riparazione delle strumentazioni tecniche, artistiche e coreografiche, nonché le spese relative ai mezzi di trasporto, al vitto e all'alloggio, purché funzionalmente necessarie all'esecuzione della prestazione lavorativa e debitamente documentate.
3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dei lavoratori del settore dello spettacolo, intrattenimento e svago, sono individuate le tipologie di spese per cui sono riconosciute le deduzioni di cui al comma 1. Ai lavoratori di cui all'articolo 1 non si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314.
3. 02.Carlucci.

Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:


Art. 3-bis.
(Previdenza).

1. I lavoratori dello spettacolo di cui all'articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 16 luglio 1947, n. 708, e successive modificazioni e successivamente classificati ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 15 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 7 aprile 2005, che non raggiungono le 120 giornate di prestazione annue richieste ai fini previdenziali per la valutazione ai fini del conseguimento alla pensione, possono versare in maniera volontaria le giornate mancanti.
2. I contributi versati per la pensione dallo stesso lavoratore all'ENPALS ed all'INPS sono ricongiungibili secondo la normativa vigente.
3. 03.Carlucci.

Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:


Art. 3-bis.
(Registro dei lavoratori dello spettacolo).

1. È istituito, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali, il registro dei lavoratori dello spettacolo cui possono iscriversi i prestatori d'opera che svolgono le attività di cui all'articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 16 luglio 1947, n. 708, e successive modificazioni e successivamente classificati ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e della politiche sociali 15 marzo
2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 7 aprile 2005, finalizzato alla certificazione della professionalità dei soggetti iscritti. L'iscrizione al registro è libera e non rappresenta requisito vincolante per l'esercizio delle attività di spettacolo.
2. L'iscrizione al registro è riconosciuta ai lavoratori in possesso dei titoli rilasciati da istituti pubblici e privati autorizzati alla formazione artistica o professionale negli ambiti di cui all'articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 16 luglio 1947, n. 708, e successive modificazioni, o che possano dimostrare l'esercizio ditali attività, tramite la contribuzione per un numero di giornate lavorative corrispondenti almeno a due annualità contributive relative al gruppo di appartenenza, nel quadriennio antecedente la data di presentazione della domanda.
3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo. Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dei lavoratori dello spettacolo, intrattenimento e svago, sono definite le modalità di raccolta e verifica delle richieste di iscrizione, nonché di gestione del registro di cui al comma 1, o di singole parti di esso, da parte di soggetti pubblici e privati abilitati a tale finzione sulla base di apposite convenzioni.
3. 04.Carlucci.

Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:


Art. 3-bis.

1. È istituito il registro degli agenti di spettacolo che contiene l'elenco degli agenti degli artisti dello spettacolo, di seguito denominati «agenti», che operano in ambito nazionale e internazionale nei seguenti settori: musica, opera lirica, cinema, comunicazione, teatro, danza, intrattenimento e svago.
2. L'esercizio della professione di agente è subordinato all'iscrizione al registro nazionale in seguito alla quale l'agente attiene il rilascio della licenza e assume la relativa qualifica.
3. L'iscrizione al registro nazionale comporta il pagamento di un contributo determinato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dei beni culturali.
3. 05.Carlucci.

Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:


Art. 3-bis.

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, alle imprese ed iniziative operanti nello spettacolo dal vivo è consentita la deduzione dei costi e dell'IVA per le spese riconducibili all'attività professionale. A tal fine, all'articolo 19-bis 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: alla lettera c) sono aggiunte le seguenti parole: «e per gli artisti, agli agenti artistici e gli organizzatori i spettacoli»; alla lettera e), sono aggiunte le seguenti parole: «le disposizioni di cui alla presente lettera non si applicano nei confronti degli agenti artistici e degli organizzatori di spettacolo;».
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dei lavoratori del settore dello spettacolo, intrattenimento e svago, sono individuate le tipologie di spese per cui sono riconosciute le deduzioni di cui al comma 1 tra cui sono ricompresi i costi di ammortamento per l'acquisto, il noleggio la manutenzione e la riparazione delle strumentazioni tecniche, artistiche e coreografiche,
nonché le spese relative ai mezzi di trasporto, al vitto e all'alloggio, purché funzionalmente necessarie all'esecuzione della presentazione lavorativa e debitamente documentate. Ai lavoratori di cui al presente articolo non si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314.
3. 06.Carlucci.


ART. 4.
Sopprimerlo.
4. 10. Titti De Simone.

Sopprimere il comma 1.
4. 11. Titti De Simone.

Al comma 1, lettera a), premettere la seguente:
0a) all'articolo 2-ter, comma 1, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Le stazioni appaltanti raccolgono ed elaborano tale documentazione mediante i dipartimenti archeologici delle università, ovvero tramite soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia».
4. 4. Emerenzio Barbieri.

Al comma 1, lettera a), sostituire il numero 1) con il seguente:
1) all'alinea, le parole: «, qualifica l'interesse archeologico dell'area, secondo i seguenti livelli di rilevanza archeologica del sito» sono sostituite dalle seguenti: «con i relativi esiti, come di seguito indicati».
4. 5. Emerenzio Barbieri.

Sopprimere il comma 2.
*4. 3. Chiaromonte, Grignaffini, Carli, Giulietti, Buffo, Capitelli, Lolli, Martella, Sasso, Tocci.

Sopprimere il comma 2.
*4. 12. Titti De Simone.

Al comma 2, sopprimere le parole da: e dopo la parola fino alla fine del comma.
4. 2. Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Giulietti, Buffo, Capitelli, Lolli, Martella, Sasso, Tocci.

Al comma 2, sopprimere il secondo periodo.
*4. 1. Chiaromonte, Grignaffini, Carli, Giulietti, Buffo, Capitelli, Lolli, Martella, Sasso, Tocci.

Al comma 2, sopprimere il secondo periodo.
*4. 9. Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. Alla lettera A, numero 13, dell'allegato A al citato Codice dei beni culturali e del passaggio, la lettera b) è sostituita dalla seguente:
«b) Collezioni aventi interesse storico, paleontologico, etnografico o numismatico».
4. 6. Emerenzio Barbieri.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. All'articolo 42 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio», il comma 3-bis è abrogato.
4. 8.Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Tocci, Sasso, Martella, Capitelli, Lolli, Giulietti.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:


Art. 4-bis.
(Contributo per il premio cinematografico «Roberto Rossellini»).

1. Per il triennio 2005-2007 è concesso un contributo annuo di 60.000 euro all'associazione culturale «Maiori Film Festival» di Maiori, in provincia di Salerno, per il premio «Roberto Rossellini».
2. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali sono definite le modalità di erogazione del contributo di cui al comma 1.
3. All'onere derivante dell'attuazione della presente legge, pari a 60.000 euro annui per il triennio 2005-2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali.
4. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
4. 01.Brusco, Carlucci.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:


Art. 4-bis.

1. Al fine di permetterne la fruizione pubblica quale bene culturale di primaria importanza, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di beni culturali il Ministero per i beni e le attività culturali procede all'acquisizione, con le modalità di cui al comma 3 del presente articolo, della collezione privata di antichità classiche già contenute nell'ex Museo Torlonia di Roma, di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 dicembre 1948.
2. La collezione è acquisita al demanio dello Stato ed è custodita presso il Palazzo dei Musei di Roma sito in via dei Cerchi. Agli atti amministrativi necessari all'attuazione della presente legge provvede il Ministero per i beni e le attività culturali.
3. L'acquisizione avviene a titolo gratuito.
4. Per gli interventi necessari alla realizzazione dell'area archeologica e monumentale del Circo Massimo e al recupero alla sua originale destinazione del Palazzo dei Musei di Roma sito in via dei Cerchi, al fine di ospitare la collezione Torlonia, è concesso al comune di Roma un contributo straordinario di 50 milioni di euro, in ottemperanza agli obiettivi di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), della legge 15 dicembre 1990, n. 396.
4. 02.Titti De Simone.


ART. 5.

Al comma 1, sostituire le parole: 10 milioni con le seguenti: 5 milioni.

Conseguentemente, aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. Per la realizzazione del nuovo palazzo del cinema di Venezia è autorizzato un contributo straordinario di 5 milioni di euro per l'anno 2005.
5. 3. Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Al comma 1, sostituire le parole: 10 milioni euro con le seguenti: contributo straordinario di 7 milioni di euro.

Conseguentemente, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'Istituto regionale per le Ville Venete è assegnato un contributo pari a 3 milioni di euro per l'anno 2005 per la tutela e la valorizzazione delle Ville Venete.
5. 5. Rodeghiero, Guido Dussin.

Al comma 1, sostituire le parole: 10 milioni con le seguenti: 8 milioni.
5. 1. Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Al comma 1, sostituire le parole: 10 milioni con le seguenti: 5 milioni.
5. 2. Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Per la realizzazione del nuovo palazzo del cinema di Venezia è autorizzato un contributo straordinario di 10 milioni di euro per l'anno 2005.
5. 4. Colasio, Carra, Bimbi, Rusconi, Volpini, Gambale.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:
Art. 5-bis. 1. Al decreto legislativo 22 marzo 2004, n. 72, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, legge 21 maggio 2004, n. 128, il comma 5 dell'articolo 1 è soppresso.
2. Alla legge n. 633 del 1941, e successive modificazioni, l'articolo 174-ter è sostituito dal seguente articolo:
«Art. 174-ter. 1. Fermo restando il divieto di offrire attraverso siti telematici opere cinematografiche o assimilate protette dal diritto d'autore senza autorizzazione, il 50 per cento dell'IVA pagata dagli utenti sull'abbonamento telematico ad alta velocità, superiore a quanto consentito dalle tecniche ISDN, è devoluto al Fondo Unico per lo Spettacolo. Con tale pagamento si riconosce il diritto dei singoli utenti privati allo scambio di file operato senza scopo di lucro».
5. 02. Titti De Simone.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:
Art. 5-bis. - 1. L'intervento previsto al n. 33 della Tabella A allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, è così ripartito:
a) quanto a 1 milione di euro, corrispondenti all'annualità 2004 e 2005 i fondi sono assegnati al Comune di San Vendemiano per l'esecuzione di interventi di costruzione o adeguamento di impianti sportivi per 800.000 euro e per l'esecuzione di interventi di adeguamento e ristrutturazione della sala esposizioni e pinacoteca per 200.000 euro;
b) quanto a 500.000 euro, corrispondenti all'annualità 2003, i fondi sono assegnati per un importo di 250.000 euro ciascuno al Comune di Mareno di Piave e al Comune di Orsago per l'esecuzione di interventi di adeguamento o costruzione di impianti sportivi.
5. 03. Guido Dussin, Rodeghiero.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:
Art. 5-bis. - 1. In relazione al divieto di assunzioni di cui all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, limitatamente all'anno 2005, le amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo per l'assolvimento di inderogabili esigenze di servizio, non altrimenti fronteggiabili, possono conferire incarichi di funzione dirigenziale ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, oltre i contingenti ivi previsti, aumentati rispettivamente dell'1 per cento della dotazione organica dei dirigenti di prima fascia e dell'1 per




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Pag. 243

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cento della dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia. Gli incarichi di cui al presente comma possono essere conferiti subordinatamente al rispetto dei limiti finanziari di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
5. 04. Moroni.


TITOLO
Nel titolo, sostituire le parole: attività cinematografiche con le seguenti: beni e attività culturali.
Tit. 1. Il Governo.

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