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PDL 3418. Norme per la valorizzazione e il recupero dellantico tracciato della via Praenestina
2005-10-12

SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV LEGISLATURA


N. 3418




DISEGNO DI LEGGE

diniziativa del senatore ZANDA

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 12 OTTOBRE 2005



Norme per la valorizzazione e il recupero dellantico tracciato della via Praenestina



Onorevoli Senatori. Il presente disegno di legge si pone lobiettivo di promuovere un progetto speciale di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale, di grande importanza storica, presente lungo lasse del vecchio tracciato della via Praenestina che collegava lUrbe a Praeneste, lattuale citt di Palestrina. Lungo questa importante arteria del Latium Vetus sorge il parco archeologico dellantica citt di Gabii dove secondo la leggenda riportata dai maggiori studiosi di storia romana, sarebbero stati inviati Romolo e Remo per erudirsi nello studio della lingua greca. Larea territoriale prenestina vanta notevoli beni culturali. Oltre al parco di Gabii, sono presenti importanti emergenze archeologiche quali: il santuario della Iuno Gabina, gli acquedotti e il castello di Passerano, nel comune di Gallicano, il santuario oracolare della dea Fortuna Primigenia a Palestrina, dove ha sede uno dei pi importanti musei archeologici nazionali. Inoltre larea presenta altre notevoli bellezze monumentali, architettoniche, paesaggistiche, ambientali e beni di interesse religioso. Nei caratteristici centri storici di epoca medioevale e rinascimentale, alcuni dei quali insigniti del titolo di citt darte, sono presenti pregevoli beni culturali quali il palazzo Rospigliosi di Zagarolo, il palazzo Barberini a Palestrina e il castello Colonna di Genazzano. Un recente studio della Finanziaria laziale di sviluppo (FILAS), sullarea territoriale dei Castelli romani e dei monti Prenestini, definisce i valori ambientali e naturalistici di valenza storica unica al mondo e tra questi sono certamente da menzionare il monumento naturale della cannucceta, nel comune di Castel San Pietro, e larea naturalistica de la selva del comune di Genazzano. Un altro carattere distintivo dellasse prenestino di avere mantenuto una pregiata variet di produzioni tipiche nei settori dellenogastronomia e dellartigianato artistico che, uniti alla forte tradizione di partecipazione delle comunit locali ad eventi artistici, folkloristici e alle celebrazioni religiose, contribuiscono ad alimentare la coesione sociale. Ma lo sviluppo caotico dellarea metropolitana romana, in assenza di un adeguato modello di governance, ha prodotto una irrefrenabile spinta insediativa spontanea, provocando squilibri e un livello preoccupante di degrado urbano e sociale. Lo stesso patrimonio culturale, notoriamente il pi esposto ai danni delle aggressioni del cemento e dellasfalto, rischia di essere definitivamente compromesso e insieme ad esso il carattere e la stessa identit della comunit prenestina. Gli enti locali, pur animati da una grande volont di cooperazione che ha portato al riconoscimento, da parte della regione Lazio del titolo di area di programmazione integrata monti Prenestini non sono pi in grado, da soli, di affrontare efficacemente le emergenze territoriali, essenzialmente per la mancanza di strumenti e di risorse finanziarie adeguati. Da qui la necessit dellintervento dello Stato in attuazione dei princpi di sussidiariet e di cooperazione interistituzionale, in attuazione delle norme della Costituzione (articolo 9 e Parte prima, titolo III) e delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, oltre che in evidente coerenza con le finalit e con le misure previste dal progetto interregionale Vie romane nel Mediterraneo che coinvolge diverse regioni europee ben tredici italiane, tra cui, ovviamente, il Lazio per mettere in rete il sistema stradale romano, quale patrimonio comune europeo.



DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Finalit)

1. Lo Stato, ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nellambito delle finalit di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico, storico-culturale, ambientale, artistico e paesaggistico, riconosce lantico tracciato della via Praenestina da Roma a Palestrina e da Palestrina a Genazzano quale omogenea risorsa storico-culturale, ambientale e del paesaggio di notevole interesse pubblico.

2. In coerenza con le finalit di cui al comma 1, lo Stato, in accordo con la regione Lazio, promuove la tutela, la valorizzazione e il recupero dellantico tracciato della via Praenestina, quale fattore utile allo sviluppo economico sostenibile del territorio e per il miglioramento sociale, economico e culturale delle popolazioni residenti e dellarea omogenea dei Monti Prenestini, comprendente i comuni di Roma, Montecompatri, Gallicano nel Lazio, Zagarolo, Palestrina, Cave, Genazzano, Rocca di Cave, Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina.
3. Ai sensi di quanto previsto al comma 2, promossa la realizzazione di interventi di studio, di ricerca, di recupero, di restauro e di riuso del patrimonio culturale costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici.
4. Con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, di intesa con la regione Lazio, su indicazione dei comuni di cui al comma 2, sono individuate le aree interessate dagli interventi previsti dalla presente legge.

Art. 2.

(Priorit)

1. Per le finalit di cui allarticolo 1, la regione Lazio, di intesa con i comuni interessati ai sensi del medesimo articolo 1, comma 2, predispone il quadro complessivo degli interventi di cui allarticolo 3, da sottoporre allaccordo di programma quadro previsto dallarticolo 4, indicando le priorit di intervento.

Art. 3.

(Interventi)

1. Gli interventi da realizzare in conformit alle finalit di cui allarticolo 1 sono:

a) ricognizione, scavo, restauro e risanamento conservativo, manutenzione e conservazione di immobili di interesse archeologico e storico-artistico di propriet pubblica, privata e di enti morali, ai fini della tutela del paesaggio e del ripristino o del miglioramento delle condizioni di pubblica fruizione;

b) acquisizione al patrimonio degli enti pubblici di beni immobili di valore archeologico e storico-artistico;
c) recupero dellantico tracciato della via Praenestina e sua interconnessione con infrastrutture esistenti per la mobilit allo scopo di migliorarne la percorribilit anche a fini escursionistici, con particolare riferimento alla realizzazione di piste ciclabili;
d) adeguamento della ricettivit turistica con priorit per gli interventi di recupero dei manufatti di interesse storico-architettonico e dei beni storico-testimoniali esistenti;
e) realizzazione di servizi di accoglienza, in particolare agrituristica, ivi compresa la ristorazione, e complementari alla ricettivit turistica, con priorit per gli interventi di recupero di manufatti esistenti di interesse storico-architettonico, storico-testimoniale, agricolo o ambientale;
f) interventi in aree protette, finalizzati alla valorizzazione delle zone che possono essere utilizzate per il miglioramento delle qualit paesaggistiche, della qualit ambientale del territorio e per la fruizione turistica, anche attraverso lacquisizione di aree;
g) tutela e salvaguardia del paesaggio, anche mediante interventi di architettura del paesaggio, nonch recupero delle aree degradate collegate al percorso e alla viabilit ad esso afferente attraverso il recupero della produzione agricola di qualit e biologica;
h) progetti di studio, ricerca scientifica e divulgazione sui singoli beni e sul complesso dellarea e dellinfrastruttura viaria di interesse storico-artistico;
i) interventi di valorizzazione e di promozione culturale e turistica in conformit ad eventuali programmi e progetti di rilevanza europea, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie della comunicazione e la realizzazione di siti Internet specificamente dedicati.

Art. 4.

(Accordo di programma quadro)

1. Per il perseguimento delle finalit di cui alla presente legge, il Ministero per i beni e le attivit culturali ed il Ministero dellambiente e della tutela del territorio e le regioni interessate stipulano, nellambito di intese istituzionali di programma, un apposito accordo di programma quadro ai sensi dellarticolo 2, comma 203, lettera c), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

2. Per il monitoraggio e la verifica dei risultati dellaccordo di programma quadro di cui al comma 1 si applica la disciplina di settore.

Art. 5.

(Contributi)

1. Per gli interventi riguardanti beni non statali, inseriti nellaccordo di programma quadro di cui allarticolo 4, sono concessi contributi a carico del fondo di cui allarticolo 7, fino a un importo massimo pari al 30 per cento della spesa riconosciuta.

2. I contributi di cui al comma 1 possono essere corrisposti sia in corso dopera, sulla base dello stato di avanzamento dei lavori, sia a saldo finale previa verifica da parte della regione competente dellavvenuta tutela dellarea.
3. La concessione dei contributi di cui al comma 1 subordinata alla stipula di una convenzione tra la regione competente e il soggetto privato, che deve comunque prevedere la non trasferibilit degli immobili per almeno un decennio e la conservazione della destinazione duso prevista dal progetto per almeno un ventennio.
4. La possibilit di accesso pubblico al bene, qualora compatibile con la natura del bene stesso, costituisce requisito prioritario per la concessione dei contributi di cui al presente articolo.

Art. 6.

(Collaborazioni)

1. Per lattuazione delle finalit previste dalla presente legge le amministrazioni competenti possono avvalersi della collaborazione delle universit, degli istituti di ricerca e delle organizzazioni di volontariato presenti sul territorio che esprimono una volont diffusa di tutela dei beni culturali e ambientali favorendone la completa fruizione.

Art. 7.

(Finanziamento)

1. Per la realizzazione degli interventi di cui allarticolo 3, istituito nello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze un fondo di complessivi 21 milioni di euro per il triennio 2005-2007, da destinare alla regione Lazio.

2. Le risorse di cui al comma 1 sono attribuite per il cofinanziamento dei programmi di recupero e di valorizzazione individuati nellaccordo di programma quadro di cui allarticolo 4, in misura non superiore al 50 per cento del costo delle opere.
3. Allonere di cui al comma 1, pari a 7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nellambito dellunit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al medesimo Ministero.
4. Il Ministro delleconomia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=14&id=140838


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