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DISEGNO DI LEGGE, n. 3625, Disposizioni in materia di spettacolo
2005-10-19

Legislatura 14 - Disegno di legge N. 3625 Versione per la stampa
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SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV LEGISLATURA


N. 3625




DISEGNO DI LEGGE

diniziativa dei senatori ASCIUTTI, DELOGU, FAVARO, GABURRO, BRIGNONE, ACCIARINI, SOLIANI, BETTA, CORTIANA e MANIERI

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA L11 OTTOBRE 2005



Disposizioni in materia di spettacolo
-----------------------------

Onorevoli Senatori. Il presente disegno di legge in materia di spettacolo, che si compone di due articoli, volto da un lato, a porre in linea il complesso meccanismo dei procedimenti di finanziamento dei progetti filmici di interesse culturale previsto dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, cosiddetta legge cinema, con gli effetti, anche retroattivi, della sentenza della Corte costituzionale 7-19 luglio 2005, n. 285; dallaltro, per il settore dello spettacolo dal vivo, ad assicurare certezza nei criteri di erogazione dei contributi.

Con larticolo 1, comma 1, viene operata la salvaguardia dellattivit istruttoria e deliberativa della pubblica amministrazione concernente il sostegno finanziario alle attivit cinematografiche posta in essere fino al 28 luglio 2005, data di inizio di efficacia della sentenza della Corte costituzionale n. 285 del 2005 relativa al decreto legislativo n. 28 del 2004. Tale salvaguardia era stata gi effettuata con larticolo 1, comma 2, del decreto-legge 17 agosto 2005, n. 164, del 2005, che, tuttavia, non stato convertito. La norma proposta, facendo salvi gli effetti dellarticolo 1, comma 2, del decreto-legge menzionato, raggiunge, in pratica, lo stesso concreto risultato, ovvero quello di consolidare lattivit di finanziamento statale al cinema svolta tra marzo e luglio del corrente anno, sulla base della quale sono stati gi avviati numerosi progetti filmici e manifestazioni cinematografiche.
Con larticolo 1, comma 2, vengono fatti salvi, quanto a validit ed efficacia, i procedimenti scaturiti dalle istanze di finanziamento per le quali in itinere lattivit istruttoria da parte del Ministero per i beni e le attivit culturali. In relazione a tali procedimenti si sono gi create legittime aspettative da parte degli operatori interessati (si fa presente che una specifica modifica al riguardo era contenuta nel testo del citato decreto-legge n. 164 del 2005 sottoposto allAssemblea della Camera dei deputati). Senza la presente disposizione, tutto questo segmento di attivit della pubblica amministrazione rimarrebbe privo di unadeguata copertura giuridica in termini di legittimit, con gravi rischi di esporre la pubblica amministrazione medesima ad un lungo e difficile contenzioso, e ad effetti potenzialmente molto gravi anche in ordine alla gestione delle risorse pubbliche destinate al settore.
Le disposizioni di cui allarticolo 1, commi 3 e 4, nel richiamare i decreti ministeriali concernenti i criteri e le modalit di erogazione dei contributi alle attivit dello spettacolo dal vivo, sono finalizzate ad armonizzare lesigenza di correntezza e certezza giuridica del finanziamento statale alle attivit di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, recante: Nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello spettacolo e che istituisce il Fondo unico per lo spettacolo, nel rispetto dei princpi di cui agli articoli 117, 118 e 119 della Costituzione. Ci avviene in linea, del resto, con la citata sentenza n. 285 del 2005 della Corte costituzionale, nella quale, riconosciuta la potest di intervento dello Stato in materia di sostegno delle attivit culturali in base ai princpi di sussidiariet e adeguatezza, viene rimarcata lesigenza di prevedere opportuni strumenti di collaborazione con il sistema delle autonomie regionali.
Larticolo 1, comma 5, contiene la clausola di invarianza di spesa per lo Stato, in relazione allattuazione della legge.
Larticolo 2 disciplina lentrata in vigore della legge.



DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

1. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati, e sono fatti salvi gli effetti prodottisi, i diritti maturati ed i rapporti giuridici sorti sulla base dellarticolo 1, comma 2, del decreto-legge 17 agosto 2005, n. 164.

2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche ai fini della validit ed efficacia dei procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. I decreti ministeriali di cui allarticolo 1, comma 1, del decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 82, concernenti i criteri e le modalit di erogazione dei contributi alle attivit dello spettacolo dal vivo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, e successive modificazioni, sono adottati dintesa con la Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. I decreti di cui al presente comma possono comunque essere adottati qualora lintesa non sia stata raggiunta entro sessanta giorni dalla data della loro trasmissione alla Conferenza unificata da parte del Ministro per i beni e le attivit culturali.
4. Allarticolo 1, comma 1, del decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 82, la parola: annualmente soppressa.
5. Dallattuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.

Art. 2.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.



http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=14&id=149087


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