LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

DECRETO 23 dicembre 2004. Fondo Immobili pubblici: II Decreto di Trasferimento.
2004-12-23
GU n. 303 del 28-12-2004 - Suppl. Ordinario n.188

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE



IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
e
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e
successivamente modificato (nel seguito indicato come il
decreto-legge n. 351), recante disposizioni urgenti in materia di
privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico
e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare;
Visto, in particolare, l'art. 4 del decreto-legge n. 351 (nel
seguito indicato come l'art. 4) in forza del quale il Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato a promuovere la
costituzione di uno o piu' fondi comuni di investimento immobiliare,
conferendo o trasferendo beni immobili ad uso diverso da quello
residenziale dello Stato, dell'Amministrazione autonoma dei monopoli
di Stato e degli enti pubblici non territoriali, individuati con uno
o piu' decreti del Ministro dell'economia e delle finanze da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale;
Visto il comma 2 dell'art. 4 ai sensi del quale le disposizioni
degli articoli da 1 a 3 del decreto-legge n. 351 si applicano, per
quanto compatibili, ai trasferimenti dei beni immobili ai fondi
comuni di investimento immobiliare di cui al comma 1 dell'art. 4;
Visto il comma 1-bis dell'art. 3 del decreto-legge n. 351 ai sensi
del quale per quanto concerne i beni immobili di enti pubblici
soggetti a vigilanza di altro Ministero, i decreti del Ministro
dell'economia e delle finanze sono adottati di concerto con il
Ministro vigilante e per i beni dello Stato di particolare valore
artistico e storico i decreti del Ministro dell'economia e delle
finanze sono adottati di concerto con il Ministro per i beni e le
attivita' culturali;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze emanato
in data 9 giugno 2004 con il quale e' stata avviata la procedura di
costituzione di un fondo di investimento immobiliare ai sensi
dell'art. 4 (nel seguito indicato come il Fondo);
Visti i decreti dirigenziali emanati, ai sensi dell'art. 1 del
decreto-legge n. 351, dall'Agenzia del demanio elencati nell'allegato
1 al presente decreto (nel seguito indicati come i decreti
dell'Agenzia del demanio), che individuano alcuni beni appartenenti
allo Stato ed agli enti pubblici non territoriali ivi indicati (nel
seguito indicati come gli Enti titolari);
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze emanato
in data 15 dicembre 2004 e tenuto conto delle disposizioni in esso
contenute volte a regolare alcuni aspetti afferenti la complessiva
operazione di conferimento e trasferimento al Fondo degli immobili
(come definiti in appresso), ivi incluse previsioni concernenti il
contratto di locazione, l'assegnazione degli stessi immobili agli
Enti titolari che li hanno in uso, la destinazione prioritaria dei
canoni derivanti dal contratto stesso e degli altri proventi
derivanti dallo sfruttamento degli immobili, le dichiarazioni e
impegni che il Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato
a rilasciare, per conto degli Enti titolari (nel seguito indicato
come il decreto operazione);
Considerato che le banche e istituti finanziari selezionati ai
sensi del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze emanato
in data 9 giugno 2004 hanno individuato quale gestore del Fondo la
societa' Investire Immobiliare SGR S.p.a. (nel seguito indicata come
la SGR), e che in data 16 dicembre 2004 e' stato approvato dalla
Banca d'Italia il regolamento del Fondo denominato FIP - Fondo
Immobili Pubblici - Fondo comune di investimento immobiliare di tipo
chiuso;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze emanato
in data odierna con il quale sono stati conferiti al Fondo i beni
immobili indicati nell'allegato a tale decreto (nel seguito indicati
gli immobili apportati) degli Enti titolari (nel seguito indicato
come il decreto di apporto);
Considerato che il decreto di apporto prevede che, quale
corrispettivo per l'apporto, il Ministero dell'economia e delle
finanze riceva e sottoscriva quote del Fondo e che le stesse vengano
offerte ad investitori qualificati nell'ambito di un'operazione di
collocamento con le modalita' che saranno previste con successivo
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze;
Considerato che con il presente decreto si intendono trasferire i
beni immobili indicati nell'allegato che segue e che costituisce
parte integrante del decreto medesimo, per i quali e' obbligatoria la
verifica della sussistenza dell'interesse artistico, storico,
archeologico o etnoantropologico, ai sensi delle vigenti disposizioni
in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio (di seguito
interesse culturale), da effettuarsi da parte delle competenti
direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici del
Ministero per i beni e le attivita' culturali;
Considerata quindi la necessita' di procedere, con il presente
provvedimento, ad impartire disposizioni che garantiscano la tutela e
la valorizzazione di tali beni, nonche' il corretto espletamento
delle relative procedure di alienazione e di prelazione;
Considerato il comma 2-ter dell'art. 4 il quale prevede che gli
immobili in uso governativo, conferiti o trasferiti con decreti di
cui al comma 1 del medesimo art. 4 siano concessi in locazione
all'Agenzia del demanio, che li assegna ai soggetti che li hanno in
uso per periodi di durata sino a nove anni rinnovabili;
Considerato che e' in corso di emanazione, ai sensi dell'art. 4, un
ulteriore decreto che attua il trasferimento al Fondo di ulteriori
beni immobili degli enti titolari per i quali e' stata gia'
verificata l'insussistenza, a seconda dei casi, dell'interesse
culturale oppure delle condizioni che rendono obbligatoria la
verifica dell'interesse culturale (nel seguito indicati come
l'ulteriore decreto di trasferimento e, insieme a questo, i
decreti di trasferimento);
Decreta:


Art. 1.

1. Gli immobili individuati dai decreti dell'Agenzia del demanio ed
indicati nell'allegato del presente decreto, con l'esclusione delle
unita' ad uso residenziale eventualmente comprese in tali immobili
(nel seguito gli Immobili trasferiti e, insieme agli immobili
apportati, agli immobili trasferiti ai sensi dell'ulteriore decreto
di trasferimento, nonche' agli altri beni immobili eventualmente
trasferiti al Fondo dal Ministro dell'economia e delle finanze, con
decreti da adottarsi ai sensi dell'art. 4, comma 1, e per gli effetti
dell'art. 4, comma 2-bis, successivamente all'apporto ed al
trasferimento nei casi previsti nel presente decreto, nel decreto
operazione, nell'ulteriore decreto di trasferimento e nel decreto di
apporto, gli immobili) passano al patrimonio disponibile dello
Stato.
2. In applicazione dell'art. 4 e salvo quanto previsto ai
successivi articoli 6 e 7, sono trasferiti a titolo oneroso al Fondo,
a far data dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, gli immobili trasferiti, che
costituiranno patrimonio del Fondo, separato a tutti gli effetti da
quello della SGR.
3. Fatto salvo quanto previsto dai successivi articoli 7 e 8, gli
immobili trasferiti comprendono anche gli accessori e le pertinenze
ad essi relativi, ancorche' non espressamente individuati nei decreti
dell'Agenzia del demanio. Ai sensi dell'art. 3, comma 19, del
decreto-legge n. 351, i notai, in occasione degli atti di rivendita
degli immobili trasferiti, provvedono a curare le formalita' di
trascrizione, di intavolazione e catastali anche in relazione a tali
accessori e pertinenze.

Art. 2.

1. Il Fondo e' immesso nel possesso giuridico degli immobili
trasferiti a far data dal regolamento del collocamento delle quote
che saranno emesse dal Fondo a fronte dell'apporto degli immobili
apportati e del pagamento del corrispettivo derivante dal
trasferimento degli immobili trasferiti ai sensi del presente decreto
e dell'ulteriore decreto di trasferimento (nel seguito, la data di
efficacia).
2. Al Fondo e' fatto divieto di alienare gli immobili trasferiti
fino a quando non siano formalmente completati i procedimenti di cui
ai successivi articoli 7 e 8.

Art. 3.

1. A fronte del trasferimento di cui all'art. 1, il Fondo
corrisponde al Ministero dell'economia e delle finanze un
corrispettivo complessivo determinato sulla base della stima
effettuata dagli esperti indipendenti nominati dalla SGR, per conto
del Fondo, e congruito ai sensi del comma 9, dell'art 3, del
decreto-legge n. 351.
2. Il pagamento del corrispettivo da parte del Fondo e' effettuato
entro il giorno successivo alla data di pubblicazione dei decreti di
trasferimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il
predetto importo e' versato all'entrata del bilancio dello Stato capo
X, capitolo 4057 (u.p.b. 6.3.4) per essere riassegnato, per quanto
concerne gli enti previdenziali, sui rispettivi conti di tesoreria
vincolati di cui all'art. 3, comma 12, del decreto-legge n. 351.
3. L'entita' del corrispettivo per gli immobili trasferiti di cui
al precedente comma 1 e gli ammontari riassegnati agli enti
previdenziali, sono fissati entro la data di pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
con successivo decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.

Art. 4.

1. Ai sensi del comma 2-ter dell'art. 4 e del decreto operazione,
con effetto dalla data di efficacia, gli immobili trasferiti sono
concessi in locazione dal Fondo all'Agenzia del demanio ai sensi del
contratto di locazione previsto dal decreto operazione, e sono
contestualmente assegnati dalla medesima agenzia ai soggetti
assegnatari ai sensi del disciplinare di assegnazione previsto dal
decreto operazione. Con la stipula del disciplinare di assegnazione,
i soggetti assegnatari assumono nei confronti dell'Agenzia del
demanio, ed in relazione agli immobili apportati, gli obblighi e le
manleve indicati nel decreto operazione. Il canone annuo complessivo
corrisposto dai soggetti assegnatari all'Agenzia del demanio in
relazione agli immobili trasferiti loro assegnati e' pari ad a euro
2.229.600 per l'INAIL, ad euro 6.935.600 per l'I.N.P.S. e a
complessivi euro 60.218.900 per gli ulteriori soggetti assegnatari,
oltre alla rivalutazione secondo quanto previsto dal disciplinare di
assegnazione. Per il pagamento all'Agenzia del demanio di tale
importo, allocato per ciascun immobile trasferito in proporzione
all'ammontare dei canoni di locazione di mercato stimati, per i
medesimi immobili, dagli esperti indipendenti di cui all'art. 3, si
fa fronte prioritariamente con la ripartizione, per conto dei
soggetti assegnatari, del fondo di cui al comma 1, quinto periodo,
dell'art. 29 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. Il canone
che l'Agenzia del demanio corrisponde al Fondo per la locazione degli
immobili e' fissato con successivo decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze.
2. I canoni di locazione degli immobili trasferiti che non sono
concessi in locazione all'Agenzia del demanio sono trasferiti al
Fondo a far data dal 1 gennaio 2005. I medesimi canoni, pagati
anticipatamente nell'anno in corso, rimangono acquisiti al patrimonio
degli enti titolari che li hanno ricevuti.

Art. 5.

1. Il Ministero dell'economia e delle finanze, su richiesta
dell'Agenzia del demanio ai sensi del contratto di locazione, con la
partecipazione dei competenti enti locali territoriali, promuove le
attivita' di regolarizzazione e valorizzazione degli immobili
trasferiti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 15, del
decreto-legge n. 351 e ai sensi dell'art. 29, comma 1-bis, del
decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003.
2. Le attivita' di cui al comma 1 non possono essere avviate fino a
quando non si siano formalmente completati i procedimenti di cui ai
successivi articoli 7 e 8.

Art. 6.

1. Il Ministro dell'economia e delle finanze, autonomamente oppure
di concerto con il Ministro per i beni e le attivita' culturali ed il
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con decreti da
pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, puo'
revocare i relativi decreti ed adottare tutti gli atti e
provvedimenti necessari e consequenziali qualora entro il 30 dicembre
2004 non siano intervenuti, rispettivamente:
a) il regolamento del collocamento delle quote emesse del Fondo;
b) il pagamento integrale del corrispettivo previsto per il
trasferimento degli immobili trasferiti ai sensi dei decreti di
trasferimento.

Art. 7.

1. Entro novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente
decreto le competenti direzioni regionali per i beni culturali e
paesaggistici del Ministero per i beni e le attivita' culturali
verificano, previa istruttoria delle relative soprintendenze, la
sussistenza dell'interesse culturale degli immobili trasferiti e, se
la verifica ha esito positivo, esprimono il proprio avviso in ordine
all'alienabilita' del bene nonche' in merito al suo trasferimento al
Fondo. L'avviso medesimo e' espresso previo parere delle
soprintendenze, nonche' sentite le regioni e, per loro tramite, gli
altri enti pubblici territoriali interessati. Se l'avviso e'
favorevole, le direzioni regionali:
a) indicano le destinazioni d'uso compatibili con il carattere
storico ed artistico degli immobili trasferiti, e tali da non recare
danno alla conservazione degli immobili medesimi;
b) dettano prescrizioni affinche' siano assicurate la tutela e la
valorizzazione degli immobili trasferiti e non ne sia pregiudicato il
pubblico godimento.
2. L'esito della verifica ed il conseguente avviso di cui al comma
1 sono comunicati, a mezzo posta raccomandata con avviso di
ricevimento, rispettivamente: alla Direzione generale per i beni
architettonici e paesaggistici del Ministero per i beni e le
attivita' culturali; ai competenti uffici del Ministero dell'economia
e delle finanze; alla regione e, per suo tramite, agli altri enti
pubblici territoriali interessati; all'Agenzia del demanio; ed alla
SGR. La verifica con esito positivo costituisce dichiarazione di
interesse storico ed artistico ed e' trascritta, a cura delle
soprintendenze competenti, presso i registri di pubblicita'
immobiliari, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di tutela
dei beni culturali e del paesaggio. Il connesso avviso, ivi comprese
le indicazioni in ordine alle destinazioni d'uso compatibili con i
beni verificati, nonche' le prescrizioni per la loro tutela,
valorizzazione e pubblico godimento, integra il presente decreto ed
e' riportato in ogni successivo atto di alienazione che abbia ad
oggetto i beni immobili cui si riferisce. Qualora alla verifica
positiva dell'interesse culturale di un determinato immobile sia
connesso un avviso negativo in merito alla sua alienabilita' ovvero
al suo trasferimento al Fondo, tale avviso negativo viene comunicato
ai medesimi destinatari indicati al primo periodo del presente comma
e comporta la revoca del presente decreto, limitatamente all'immobile
interessato.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il
Ministro per i beni e le attivita' culturali e, se competente, di
concerto anche con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
dispone la revoca formale del presente decreto limitatamente agli
immobili gravati da avviso negativo in merito al loro trasferimento
al Fondo. Il provvedimento di revoca e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

Art. 8.

1. Il Ministero per i beni e le attivita' culturali, per il tramite
della competente Direzione generale per i beni architettonici e
paesaggistici, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali nel
cui ambito si trovano gli immobili trasferiti, entro sessanta giorni
dalla data di ricezione della comunicazione di cui all'art. 7, comma
1 possono deliberare, con le modalita' di cui ai successivi commi,
l'acquisto di uno o piu' degli immobili trasferiti, assumendo
contestualmente il relativo impegno di spesa per una somma
corrispondente a quella del valore di trasferimento di ciascuno di
tali immobili, siccome indicato nell'allegato al presente decreto.
2. Qualora il Ministero per i beni e le attivita' culturali intenda
procedere all'acquisto di uno o piu' degli immobili trasferiti, entro
il termine di cui al comma 1 assume la relativa deliberazione, in uno
con il decreto di impegno della conseguente spesa, e li notifica,
tramite messo comunale o a mezzo posta raccomandata con avviso di
ricevimento, ai competenti uffici del Ministero dell'economia e delle
finanze, all'Agenzia del demanio, nonche' alla SGR. La notifica di
tale deliberazione comporta la revoca del presente decreto
limitatamente all'immobile indicato nella deliberazione medesima. Del
deliberato acquisto e' data altresi' comunicazione alla regione e,
per suo tramite, agli altri enti pubblici territoriali nel cui ambito
si trova l'immobile che ne e' oggetto. Il Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro per i beni e le attivita'
culturali e, se competente, di concerto anche con il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, dispone la revoca formale del
presente decreto limitatamente all'immobile gravato dalla
deliberazione di acquisto ed indica l'ente titolare legittimato
all'incasso del relativo prezzo. Il provvedimento di revoca e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La
proprieta' dell'immobile passa al Ministero per i beni e le attivita'
culturali dal momento dell'incasso del prezzo da parte dell'ente
titolare che ne ha diritto.
3. Il Ministero per i beni e le attivita' culturali e per esso la
Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, qualora
non intenda assumere la deliberazione di cui al comma 1, ne da'
comunicazione, entro dieci giorni dalla ricezione degli atti di cui
all'art. 7, comma 1, alla regione e, per suo tramite, agli altri enti
pubblici territoriali nel cui ambito si trova l'immobile trasferito.
Ricevuta tale comunicazione, la regione e gli altri enti pubblici
territoriali interessati possono proporre, al Ministero per i beni e
le attivita' culturali e per esso alla Direzione generale per i beni
architettonici e paesaggistici, l'acquisto dell'immobile trasferito,
motivando la relativa deliberazione anche con riferimento alle
condizioni ed ai limiti posti per l'utilizzo dell'immobile medesimo,
ai sensi dell'art. 7, comma 1, e corredandola del decreto di impegno
della relativa spesa.
4. La deliberazione di cui al comma 3, corredata del parere
favorevole della Direzione generale per i beni architettonici e
paesaggistici del Ministero per i beni e le attivita' culturali e del
decreto di impegno della relativa spesa, e' notificata, entro il
termine di sessanta giorni dalla ricezione da parte dell'ente
interessato della comunicazione di cui all'art. 7, comma 1, tramite
messo comunale o a mezzo posta raccomandata con avviso di
ricevimento, ai competenti uffici del Ministero dell'economia e delle
finanze, alla Agenzia del demanio, nonche' alla SGR. La notifica di
tale deliberazione comporta la revoca del presente decreto
limitatamente all'immobile indicato nella deliberazione medesima. Del
deliberato acquisto e' data altresi' comunicazione agli altri enti
pubblici territoriali interessati. Il Ministro dell'economia e delle
finanze, di concerto con il Ministro per i beni e le attivita'
culturali e, se competente, di concerto anche con il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, dispone la revoca formale del
presente decreto limitatamente all'immobile gravato dalla
deliberazione di acquisto ed indica l'ente titolare legittimata
all'incasso del relativo prezzo. Il provvedimento di revoca e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La
proprieta' dell'immobile passa all'ente che ne ha deliberato
l'acquisto dal momento dell'incasso del prezzo da parte dell'ente
titolare che ne ha diritto.

Art. 9.

Gli eventuali oneri derivanti dal presente decreto saranno posti
carico ad apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del
Ministero dell'economia e delle finanze, ovvero a carico del bilancio
degli enti titolari.

Art. 10.

Il dott. Augusto Zodda e la dott.ssa Maria Cannata, dirigenti
generali del Dipartimento del Tesoro, sono delegati a sottoscrivere
disgiuntamente i contratti, i documenti e gli atti relativi
all'operazione di cui al presente decreto.
Il presente decreto e' inviato al visto della Corte dei conti e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 23 dicembre 2004

p. Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Armosino

Il Ministro per i beni
e le attivita' culturali
Urbani

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni

Registrato alla Corte dei conti il 24 dicembre 2004
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
6 Economia e finanze, foglio n. 243

Allegato

----> Vedere allegato da pag. 33 a pag. 35 <----

www.gazzettaufficiale.it


news

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

20-10-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 20 OTTOBRE 2017

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

15-07-2017
Ricordo di Giovanni Pieraccini, di Vittorio Emiliani

12-07-2017
Comunicato di API-MIBACT sui Responsbili d'Area nelle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti, Paesaggio

11-07-2017
Rassegna Stampa di TERRITORIALMENTE sul patrimonio territoriale della Toscana

10-07-2017
Il tradimento della Regione Toscana nella politica sui fiumi

06-07-2017
Per aderire all'appello sul Parco delle Alpi Apuane

Archivio news