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DDL 3684, Conversione in legge del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di università, beni culturali, V Comm. Senato
2006-01-11

Legislatura 14º - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 543 del 11/01/2006 Versione per la stampa


La seduta inizia alle ore 15,50.



(3684) Conversione in legge del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di università, beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie, nonché in tema di rinegoziazione di mutui

(Parere all'Assemblea su testo ed emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame del testo. Parere non ostativo. Seguito dell'esame degli emendamenti e rinvio)



Riprende l’esame sospeso nella seduta antimeridiana.



Il presidente AZZOLLINI ricorda che, nella precedente seduta, il sottosegretario Maria Teresa Armosino ha depositato delle note di chiarimenti sugli aspetti finanziari del testo e degli emendamenti relativi all’articolo 1 del provvedimento in esame.



Il sottosegretario Maria Teresa ARMOSINO, richiamando la citata documentazione, in replica alle osservazioni del relatore, in relazione all’articolo 1 del disegno di legge in esame, conferma la disponibilità delle risorse utilizzate a copertura.

Fa poi presente, in merito all’articolo 2, che l’operazione di rinegoziazione dei mutui, oltre a determinare una riduzione della spesa annua per interessi, produce una riduzione del tasso annuo praticato sulle predette passività dello 0,13 per cento, ovvero un risparmio medio annuo di circa 24 milioni di euro per tutta la durata del periodo di rateazione.

Ribadisce, in relazione all’articolo 3, che la portata della norma è esclusivamente chiarificatrice e non comporta nessuna estensione delle prestazioni offerte in esenzione, per cui non determina nuovi o maggiori oneri. Infatti, le persone interessate, appartenenti alla categoria dei "soggetti nati con condizioni di gravi deficit fisici, psichici, sensoriali e neuropsichici" già usufruiscono, in esenzione, di tutte le "prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio delle patologie di cui sono affetti e delle loro complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti". Conseguentemente, il competente Ministero della salute ha già comunicato che provvederà a modificare il decreto ministeriale n. 329 del 1999, adottando una formula identica. Riguardo poi al numero dei soggetti, si deduce che se i nati affetti dalla sindrome erano circa 150 e ne sono morti più della metà, la stima effettuata di circa 50 unità risulta coerente con quella ufficiale.

In merito all’articolo 4, conferma poi la disponibilità delle risorse finanziarie ivi richiamate. Infatti, utilizzando i criteri usati per la precedente procedura transattiva e quindi attribuendo gli stessi importi, la spesa necessaria per i soggetti destinatari della norma ammonta a circa 55 milioni di euro, cifra di molto inferiore a quella attualmente disponibile. Concorda, inoltre, con l’opportunità, segnalata dal relatore, di inserire eventualmente una specifica clausola di salvaguardia.

Fa presente, infine, che l’articolo 5 non comporta maggiori oneri, segnalando - per ciò che attiene ai rilievi del relatore circa i risparmi associati dalla relazione tecnica alla legge delega n. 59 del 1997 - che gli enti soggetti alle fusioni o unificazioni sono stati individuati solo successivamente alla legge delega, con il decreto legislativo n. 419 del 1999 (riordinamento del sistema degli enti pubblici nazionali, a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59).

In particolare, poi, per quanto riguarda le Deputazioni e società di storia patria, non è mai stata data concreta attuazione alle disposizioni del citato decreto legislativo n. 419 del 1999, tanto è vero che il recentissimo decreto del Presidente della Repubblica n. 255 del 2005, recante il regolamento in materia di unificazione strutturale della Giunta centrale per gli studi e gli istituti storici, continua a non attuare - nonostante la previsione dell’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23 maggio 2001, con il quale è stata data applicazione al predetto decreto legislativo n. 419 del 1999 - la misura di razionalizzazione ivi prevista per le deputazioni di storia patria. Ad oggi, dunque, le Deputazioni e società di storia patria continuano ad avere la loro originaria composizione, non essendo mai state interessate dalle predette misure di razionalizzazione, per cui le norme in esame, non comportando, concretamente, innovazioni rispetto alla legislazione vigente, non determinano neanche minori risparmi per il bilancio dello Stato.



Il senatore CADDEO (DS-U) ritiene non convincente l’argomentazione addotta dal sottosegretario Maria Teresa Armosino per giustificare l’invarianza finanziaria delle disposizioni recate dall’articolo 5. Infatti, sebbene sia trascorso molto tempo dall’emanazione delle norme di razionalizzazione che riguardavano anche le Deputazioni e società di storia patria, la mancata attuazione delle norme stesse non fa venire meno gli eventuali risparmi che a tale razionalizzazione erano associati, con la conseguenza che sussiste un profilo di scopertura finanziaria che il Governo avrebbe dovuto prendere in considerazione ai fini della compensazione.



Il presidente AZZOLLINI ritiene soddisfacenti le risposte fornite dal Governo in ordine ai profili finanziari del testo in esame, che appare fornito di adeguata copertura finanziaria, per cui esprime sul testo avviso favorevole.
In particolare, per quanto concerne l’articolo 1, preso atto che lo stesso impiega a copertura risorse del fondo speciale di parte corrente già prenotate e finalizzate alla copertura di un provvedimento in materia di borse di studio per la formazione dei medici specializzandi (Atto Camera n. 3687 e connessi), che il suddetto provvedimento non è stato approvato prima della chiusura dell’esercizio finanziario 2005, ritiene che la Sottocommissione possa esprimere comunque parere di nulla osta al riguardo, nel presupposto che la correlata prenotazione dei fondi speciali, in particolare per quanto attiene all’anno 2005 - tenuto anche conto dell’articolo 1, comma 300, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria 2006), che interviene su finalità analoghe a quelle oggetto del citato Atto Camera n. 3687 - deve intendersi revocata.

In merito all’articolo 4, reputa ultronea l’apposizione di una clausola di salvaguardia, posto che l’ammontare dell’onere è stato correttamente quantificato e risultano disponibili le necessarie risorse. Propone, pertanto, di conferire mandato al relatore a predisporre un parere di nulla osta sul testo del disegno di legge in esame. Infine, relativamente alle perplessità sollevate dal senatore Caddeo sull’articolo 5, concorda con le considerazioni del sottosegretario Maria Teresa Armosino circa la sostanziale invarianza delle predette disposizioni rispetto alla legislazione vigente e, quindi, circa la corrispondente assenza di oneri.



Alla luce delle considerazioni emerse nel dibattito e dei chiarimenti offerti dal Governo, il relatore GRILLOTTI (AN) propone, pertanto, di formulare sul testo un parere del seguente tenore: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere di nulla osta, preso atto, in relazione all’articolo 1, che impiega a copertura risorse del fondo speciale di parte corrente già prenotate e finalizzate alla copertura di un provvedimento in materia di borse di studio per la formazione dei medici specializzandi (Atto Camera n. 3687 e connessi), che il suddetto provvedimento non è stato approvato prima della chiusura dell’esercizio finanziario 2005 e nel presupposto che la correlata prenotazione dei fondi speciali, in particolare per quanto attiene all’anno 2005 - tenuto anche conto dell’articolo 1, comma 300, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria 2006) che interviene su finalità analoghe a quelle oggetto del citato Atto Camera n. 3687 - deve intendersi revocata.".



Con l’avviso conforme dei rappresentanti del GOVERNO, la Sottocommissione approva, infine, la proposta del relatore.



Il vice ministro RICEVUTO,, nel prendere atto con soddisfazione del parere testé espresso dalla Sottocommissione sul testo in esame, rappresenta l’esigenza che venga reso in tempi rapidi anche il parere sui relativi emendamenti, onde consentire il prosieguo dell’iter del provvedimento in Assemblea.



Il PRESIDENTE assicura che la Commissione bilancio, per i profili di competenza, esprimerà il prescritto parere sugli emendamenti in tempo utile per l’esame in Assemblea. Sottolinea tuttavia la complessità, dal punto di vista finanziario, di molte delle proposte emendative presentate, e quindi l’esigenza di valutare con attenzione le stesse. Infine, segnala che sono nel frattempo pervenuti ulteriori emendamenti da parte dell’Assemblea, invitando il relatore ad illustrarli.



Il relatore GRILLOTTI (AN) illustra gli ulteriori emendamenti 4.0.501, 5.0.300 (testo 2), 5.0.9 (testo 2), 5.0.600 (testo 2) e 5.0.601 (testo 2), trasmessi dall’Assemblea, riferiti al disegno di legge in titolo, rilevando, per quanto di competenza, in relazione alla proposta 5.0.300 (testo 2), che occorre acquisire una quantificazione debitamente verificata dei relativi effetti finanziari nonché precisare se si tratti di diritti soggettivi, nel qual caso appare necessaria una clausola di salvaguardia, ovvero di un limite di spesa, nel qual caso l’emendamento andrebbe conseguentemente riformulato indicando espressamente il limite di spesa da rispettare previa verifica della disponibilità delle risorse richiamate ai fini della copertura.

In merito all’emendamento 5.0.9 (testo 2), riscontra l’esigenza di acquisire una quantificazione debitamente verificata dei relativi effetti, posto che comunque appare corredato di una copertura particolarmente significativa. Per quanto concerne la proposta 5.0.601 (testo 2), occorre verificare la disponibilità delle risorse richiamate ai fini della copertura nonché valutare l’opportunità di acquisire chiarimenti sui relativi effetti finanziari, tenuto tuttavia conto che la stessa appare formulata in termini di limite massimo di spesa. Rileva, infine, che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti ulteriormente trasmessi.



Il sottosegretario Maria Teresa ARMOSINO, con riferimento ai chiarimenti richiesti sugli emendamenti in esame, conferma che, allo stato, sono disponibili solo le risposte sulle proposte relative all’articolo 1 del disegno di legge in titolo, già depositate agli atti della Sottocommissione. Si riserva, pertanto, di fornire in altra seduta i chiarimenti sui restanti emendamenti, ivi comprese le ulteriori proposte illustrate dal relatore.




Su proposta del PRESIDENTE, la Sottocommissione conviene infine di rinviare il seguito dell’esame degli emendamenti.

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