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Interrogazione 3-02391 - Nomina di un Sovrintendente per i beni archeologici di Chieti
2006-01-19

Legislatura 14 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 942 del 19/01/2006




PRESIDENTE. Segue l'interrogazione 3-02391 sulla nomina di un Sovrintendente per i beni archeologici di Chieti.

Il rappresentante del Governo ha facolt di rispondere a tale interrogazione.


BONO, sottosegretario di Stato per i beni e le attivit culturali. Signor Presidente, in riferimento ai quesiti posti dall'onorevole interrogante in merito all'incarico ad interim affidato al direttore regionale dell'Abruzzo si rappresenta quanto segue: la nomina della dottoressa Silvana Baldi De Caro, direttrice del servizio musei e parte archeologici della direzione generale per i beni archeologici, si resa necessaria a seguito della vacanza creatasi in quel servizio con il passaggio all'universit della dottoressa Anna Maria Sestieri.

La nomina della dr.ssa Silvana Balbi De Caro a direttrice del Servizio musei e parchi archeologici della Direzione generale per i beni archeologici si resa necessaria a seguito della vacanza creatasi in quel servizio per il passaggio all'Universit della dottoressa Anna Maria Sestieri. Peraltro, la nomina della dottoressa Balbi De Caro stato determinata dalla esigenza di assicurare la funzionalit di un servizio determinante per la valorizzazione dei musei e zone archeologiche su tutto il territorio nazionale.

Come noto, l'attuale momentanea indisponibilit di dirigenti di livello non generale da destinare a tale Ufficio, ha obbligato il Dipartimento competente a dover ricorrere ad un interim del Direttore regionale, in attesa che l'Amministrazione possa bandire concorsi per qualifiche dirigenziali.

Al riguardo, si segnala che, nonostante questa Amministrazione abbia manifestato tale esigenza, sino ad oggi non risulta essere stata concessa l'opportuna autorizzazione da parte del Ministero della funzione pubblica; le richieste di bando avanzate da questa Amministrazione prevedevano, infatti, anche quella per dirigenti archeologi, ma sono stati autorizzati solo undici posti di storico dell'arte e di sette bibliotecari.

Per quanto attiene pi strettamente all'incarico ad interim, la scelta dell'assunzione di diretta responsabilit da parte del Direttore regionale ha voluto rappresentare un evidente segno di attenzione di questo Ministero verso il patrimonio archeologico teatino e quello abruzzese in generale, considerato che tali pi antiche testimonianze della storia regionale rappresentano, a tutti gli effetti, elementi di eccellenza nel quadro pi generale del patrimonio culturale dell'Abruzzo.

Nell'ambito di tale quadro, si rende noto che in data 12 gennaio ultimo scorso la Direzione regionale ha preso parte ad un'importante tavola rotonda promossa, proprio in tema di rilancio del suddetto sistema, dal Comune e dalla Provincia di Chieti, a cui hanno partecipato anche il Sindaco di Chieti, il Presidente della Provincia e l'Assessore regionale alla promozione culturale.

Per opportuna informazione, si fa presente, inoltre, che gi in occasione della formazione dei programmi ministeriali per l'anno 2006, la Direzione regionale aveva provveduto ad inserire specifici interventi rivolti al proseguimento di interventi di valorizzazione di alcuni dei principali contesti archeologici cittadini, tra cui merita, ad esempio, rammentare il grande complesso delle Terme Romane.

In questa sede si ritiene opportuno anche evidenziare lo stato delle iniziative in corso da parte della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo. Il sistema museale della Soprintendenza, per quanto concerne le due sedi di Chieti, ha in corso di completamento le strutture del Parco archeologico annesso a La Civitella e la messa a punto del nuovo progetto di allestimento delle sale del Museo di Villa Frigerj, nonch la previsione di un nuovo allestimento per le sale destinate ad ospitare i reperti provenienti da Capestrano.

Per quanto riguarda il Museo di Campli (Teramo) - dove tra l'altro confluito il materiale proveniente dagli scavi di Campovalano -, stato varato un progetto, in accordo con il Sindaco della citt, che prevede il trasferimento di detta sede museale in un edifcio che abbia spazi adeguati alle esigenze espositive.

Per quanto attiene alla sede di Celano, in corso di attuazione un progetto di completamento e valorizzazione, mentre per l'area archeologica di Ripoli prevista, oltre al progetto in corso di recupero e di valorizzazione dell'area, l'apertura di una sede museale di prestigio internazionale. A ci, si debbono aggiungere i numerosi progetti di ulteriori sedi museali che la Soprintendenza sta portando avanti, in collaborazione con gli enti locali. Pare anche il caso di segnalare che l'attivit di tutela e valorizzazione svolta dalla Soprintendenza assicurata dalla presenza di ben otto funzionari archeologi di grande professionalit e preparazione tecnico-scientifica, oltre ad un funzionario storico dell'arte e ad un funzionario geologo che, in collaborazione con gli architetti e con il supporto del restante personale tecnico, garantiscono la copertura totale dell'intero territorio sulla base di una ripartizione territoriale precisa e articolata.

Si segnala, infine, che la Direzione generale competente ha allo studio un piano articolato di recupero e valorizzazione dei musei e dei parchi archeologici della Regione.

Alla luce di quanto sopra riferito, nell'auspicare che la situazione possa comunque quanto prima definirsi per quanto attiene alla nomina del dirigente responsabile della Soprintendenza archeologica, si sottolinea l'impegno del Direttore regionale nell'assumere tutte le iniziative possibili affinch i numerosi progetti in corso siano portati avanti nel modo migliore, confermando, nel contempo, la particolare attenzione posta da questo Ministero per un'opportuna valorizzazione del vasto patrimonio archeologico abruzzese.


ZAPPACOSTA (AN). Domando di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facolt.


ZAPPACOSTA (AN). Signor Presidente, ringrazio il Sottosegretario, il Ministro e il Governo per avere con forte sollecitudine risposto a questa interrogazione che abbiamo ritenuto urgente presentare.

Mi dichiaro soddisfatto per la risposta alla parte nella quale chiediamo spiegazioni ed informazioni rispetto al rilancio e alla ristrutturazione degli spazi museali non soltanto teatini, ma del pi complesso e complessivo sistema archeologico abruzzese. Inoltre, siamo consapevoli delle norme e delle leggi che regolano la gestione del personale, per nutriamo timore, perch - come stato sottolineato dalla stampa locale - la sovrintendenza di Chieti non ha mai avuto gestioni ad interim dal 1939 e il ruolo storico del sistema museale teatino, la grande tradizione culturale, la centralit amministrativa della sede di Chieti nell'ambito regionale noi riteniamo dovrebbero indurre ad una maggiore considerazione, da parte del Ministero, dell'ente archeologico abruzzese tale da riconoscere per esso la necessit di una figura dirigenziale che possa operare direttamente.

Mi riferisco a una sostituzione con incarico definitivo della sovrintendente che si fa urgente, cos come recita una nota del sindacato del settore funzione pubblica, la quale sottolinea la precariet dell'assetto scientifico ed amministrativo in cui versa quell'ente per la mancanza di un dirigente con incarico ben preciso e definitivo.

Mi rendo conto che esistono delle regole e delle norme, per noi solleviamo con l'interrogazione un aspetto politico, cio la necessit di comprendere il sistema risorsa archeologica-sovrintendenza nel pi complesso sistema citt-economia. La citt di Chieti un capoluogo di provincia che versa in condizioni molto difficili, ha una parte industriale che degrada sempre pi e l'aspetto culturale, costituito dalla sovrintendenza, dai beni archeologici, rappresenta oggi un volano economico per il turismo intelligente, quello culturale, nazionale ed internazionale, da cui deriverebbe la necessit di una considerazione particolare da parte del Ministero.

Torno dunque, con molta urbanit e costumatezza, a sollecitare il Sottosegretario a farsi parte diligente presso il Ministro per rappresentargli una situazione nella quale la citt non dico sia insorta, ma solleva perplessit rispetto a questa gestione ad interim, mentre la citt di Chieti, la sede della sovrintendenza archeologica abruzzese meriterebbe questa attenzione particolare.

Non vorremmo che, dietro i ritardi di una nomina definitiva che tarda a venire, si celasse non dico un disegno, ma l'eventualit, assolutamente da scongiurare, di un ridimensionamento del ruolo della sovrintendenza di Chieti nell'ambito non soltanto regionale, ma anche centro-meridionale. La nostra citt, la nostra Regione, il Mezzogiorno d'Italia ha bisogno d'investimenti, di personale nei settori nei quali riesce comunque a trainare fette cospicue e significative di economia. Il turismo culturale una di queste poche risorse: non dev'essere penalizzato, anzi dev'essere esaltato, nella misura in cui, ovviamente, le normative, le esigenze del Ministero riusciranno a far s - ripeto - che vi sia sempre pi la promozione di questo settore importantissimo per l'economia italiana e in particolare meridionale.

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