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Proposta di legge Misure speciali di tutela e fruizione delle citt italiane, inserite nella lista del patrimonio mondiale, poste sotto la tutela dell'UNESCO
2005-02-11

CAMERA DEI DEPUTATI
N. 5614
PROPOSTA DI LEGGE

APPROVATA DALLA VII COMMISSIONE PERMANENTE
(ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI, RICERCA SCIENTIFICA,
SPETTACOLO E SPORT) DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
l'8 febbraio 2005

d'iniziativa dei senatori

ASCIUTTI, VIVIANI, TOGNI ALBERTI CASELLATI, EUFEMI, DELOGU, ACCIARINI, TRAVAGLIA, D'IPPOLITO, FABBRI, FALCIER, BALBONI, ANTONIO BATTAGLIA, ULIVI, TUNIS, CORTIANA, COMINCIOLI, BIANCONI, BETTAMIO, CAVALLARO, COMPAGNA, TREMATERRA, TOMASSINI, CONSOLO, MONTICONE, GUBETTI, MANIERI, VICINI, TREDESE, FAVARO, BEVILACQUA, SUDANO, DANZI, D'ANDREA, GABURRO

Misure speciali di tutela e fruizione delle citt italiane, inserite nella lista del patrimonio mondiale, poste sotto la tutela dell'UNESCO

Trasmessa dal Presidente del Senato della Repubblica
l'11 febbraio 2005

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
(Valore simbolico dei siti
italiani UNESCO).
1. I siti italiani inseriti nella lista del patrimonio mondiale, sulla base delle tipologie individuate dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio mondiale culturale e ambientale firmata a Parigi il 16 novembre 1972, dai Paesi aderenti all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO), di seguito denominati siti italiani UNESCO, sono, per la loro unicit, punte di eccellenza del patrimonio culturale e paesaggistico italiano e della sua rappresentazione a livello internazionale.

Art. 2.
(Priorit di intervento).
1. I progetti di tutela e restauro dei beni culturali e paesaggistici inclusi nel perimetro di riconoscimento dei siti italiani UNESCO acquisiscono priorit di intervento qualora siano oggetto di finanziamenti secondo le leggi vigenti.


Art. 3.
(Piani di gestione).
1. Per assicurare la conservazione dei siti italiani UNESCO e creare le condizioni per la loro valorizzazione sono approvati appositi piani di gestione.
2. I piani di gestione definiscono le priorit di intervento e le relative modalit attuative, nonch le azioni esperibili per reperire le risorse pubbliche e private necessarie, in aggiunta a quelle previste dall'articolo 4, oltre che le opportune forme di collegamento con programmi o strumenti normativi che perseguano finalit complementari, tra i quali quelli disciplinanti i sistemi turistici locali.
3. Gli accordi tra i soggetti pubblici istituzionalmente competenti alla predisposizione dei piani di gestione e alla realizzazione dei relativi interventi sono raggiunti con le forme e le modalit previste dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, di seguito denominato Codice.

Art. 4.
(Misure di sostegno).
1. Ai fini di una gestione compatibile dei siti italiani UNESCO e di un corretto rapporto tra flussi turistici e servizi culturali offerti, sono previsti interventi volti:

a) allo studio delle specifiche problematiche culturali, artistiche, storiche, scientifiche e tecniche relative ai siti italiani UNESCO, ivi compresa l'elaborazione dei piani di gestione;

b) alla predisposizione di servizi di assistenza culturale e di ospitalit per il pubblico, nonch servizi di pulizia, raccolta rifiuti, controllo e sicurezza;


c) alla realizzazione, in zone contigue ai siti, di aree di sosta e sistemi di mobilit, purch funzionali ai siti medesimi;


d) alla diffusione e alla valorizzazione della conoscenza dei siti italiani UNESCO nell'ambito delle istituzioni scolastiche, anche attraverso il sostegno ai viaggi di istruzione e alle attivit culturali delle scuole.

2. Gli interventi di cui al comma 1, nonch l'ammontare di risorse rispettivamente destinato, nel limite delle autorizzazioni di spesa previste dal presente articolo, sono determinati con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento di Bolzano. Per gli interventi di cui al comma 1, lettera c), il decreto adottato previo parere della Commissione di cui all'articolo 5. Tutti gli interventi sono attuati in conformit alle disposizioni dettate in materia dal Codice.
3. All'onere derivante dall'applicazione del comma 1, lettere a), c) e d), pari a 3.500.000 euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
4. All'onere derivante dall'applicazione del comma 1, lettera b), pari a 500.000 euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006 e a 1.000.000 di euro per l'anno 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando:
a) quanto a 500.000 euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006, l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attivit culturali;


b) quanto a 1.000.000 di euro per l'anno 2007, l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze.

5. A decorrere dall'anno 2008, agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 1 si provvede ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.


Art. 5.
(Commissione consultiva per i piani di gestione dei siti UNESCO e per i sistemi turistici locali).
1. La Commissione consultiva per i piani di gestione dei siti UNESCO e per i sistemi turistici locali, costituita presso il Ministero per i beni e le attivit culturali, oltre a esercitare le funzioni previste dal decreto 27 novembre 2003, rende pareri, a richiesta del Ministro, su questioni attinenti i siti italiani UNESCO e si esprime ai sensi dell'articolo 4, comma 2, secondo periodo, della presente legge.
2. I componenti della Commissione di cui al comma 1 esercitano le loro funzioni nell'ambito delle rispettive competenze istituzionali. Ad essi non sono attribuiti gettoni o indennit di funzione.

Art. 6.
(Misure speciali per gli edifici privati).
1. Una quota fino al 20 per cento delle risorse di cui all'articolo 4 riservata al cofinanziamento di interventi di conservazione e valorizzazione degli edifici privati localizzati all'interno del perimetro di riconoscimento dei siti italiani UNESCO.



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