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Convenzione tra il Metropolitan Museum di New York e il Ministero dei beni culturali
2006-02-26

LA CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI E IL METROPOLITAN MUSEUM DI NEW YORK

Seduti allo stesso tavolo per uno storico accordo il ministro Rocco Buttiglione e il direttore del MET, Philippe de Montebello. Ecco il testo integrale in italiano dell'intesa
CONVENZIONE

fra

Il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana, nelle persone del dott. Giuseppe Proietti, Capo del Dipartimento Ricerca, Innovazione e Organizzazione, e il dott. Francesco Sicilia, Capo del Dipartimento Beni Culturali e Paesaggistici ( il “ Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana”) e l’Assessorato dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Siciliana, in persona dell’Assessore pro-tempore, On. Alessandro Pagano

e

il Metropolitan Museum of Art, New York (il “Museo”), in persona del suo Direttore Philippe de Montebello

Il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana e l’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana ed il Museo sono di seguito indicati come le “Parti”.

Premesso

A) Il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana ha, tra gli altri, il compito istituzionale di proteggere, tutelare e valorizzare il patrimonio archeologico italiano in quanto fonte della memoria collettiva nazionale e strumento degli studi storici e scientifici.

B) Il patrimonio archeologico comprende le strutture, le costruzioni, i complessi architettonici, i siti archeologici, le testimonianze mobili ed i monumenti d’altra natura nonché i loro contesti, siano essi situati nel sottosuolo, sul suolo o sott’acqua.

C) Ai fini di preservare il patrimonio archeologico e garantire il carattere scientifico delle operazioni di ricerca archeologica, la legge italiana prevede procedure di autorizzazione e controllo degli scavi e delle attività archeologiche, allo scopo di: - prevenire ogni scavo e rimozione illecita di elementi del patrimonio archeologico; - assicurare che gli scavi e le prospezioni archeologiche siano intraprese in modo scientifico e con riserva che siano impiegati metodi di indagine, per quanto possibile, non distruttivi e siano condotti da persone qualificate e specificamente abilitate.

D) La legge disciplina l’uscita definitiva e temporanea dei beni archeologici rinvenuti nel territorio italiano o ivi presenti e in proprietà di soggetti privati.

E) Il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana ha chiesto al Museo il trasferimento in proprietà di beni archeologici presenti nelle sue collezioni (qui di seguito, i “Beni Richiesti” di cui ai successivi articoli 3, 4 e 5) che il Ministero afferma essere stati illecitamente scavati in territorio italiano e commercializzati clandestinamente entro e fuori il territorio italiano.

F) Il Museo ritiene che il patrimonio artistico di ogni civiltà dovrebbe essere preservato e messo in mostra in musei artistici, i quali soli offrono al pubblico l’opportunità di entrare in contatto direttamente con beni artistici, nel contesto della loro e di altre culture, e dove tali lavori possono educare, ispirare ed essere fruiti da tutti. Gli interessi del pubblico sono protetti mediante il lavoro dei musei artistici in tutto il mondo consistente nella conservazione contestualizzata e nell’interpretazione del nostro condiviso patrimonio culturale.

G) Il Museo aborre lo scavo illecito e non effettuato secondo metodi scientifici di materiali archeologici e di arte antica dai siti archeologici, la distruzione o la deturpazione di monumenti antichi, ed il furto di lavori artistici a danno di individui, musei o altri siti.

H) Il Museo si impegna nell’acquisizione responsabile dei materiali archeologici e dell’arte antica secondo il principio che tutta la raccolta avvenga secondo i migliori criteri etici e professionali.

I) Il Museo, respingendo ogni addebito di conoscenza della affermata illecita provenienza dal territorio italiano dei beni rivendicati dall’Italia, ha deliberato il trasferimento dei Beni Richiesti dal Ministero nel quadro di questa convenzione. Tale decisione non comporta il riconoscimento, da parte del Museo, di alcuna forma di responsabilità civile, amministrativa o penale per l’originaria acquisizione o detenzione dei Beni Richiesti. Il Ministero e l’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana in conseguenza dell’accordo, rinunciano ad ogni azione riconducibile a tali forme di responsabilità in relazione ai Beni Richiesti.

J) Il Ministero e l’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana ed il Museo hanno convenuto che il trasferimento dei Beni Richiesti avvenga nel quadro di questa convenzione di collaborazione culturale di lungo termine (qui di seguito la “Convenzione”) per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano e nel rispetto della politica del Ministero di recuperare beni archeologici italiani.

K) La Convenzione è parte di un duraturo programma di cooperazione culturale tra l’Italia ed il Museo per prestiti reciproci di beni archeologici ed altre opere d’arte conformemente all’articolo 67, comma 1 lett. (d), del Codice dei beni Culturali e del Paesaggio.

L ) Il Ministero e il Museo si aspettano che ogni futura controversia in merito ai beni archeologici sarà risolta con il medesimo spirito di leale collaborazione che ha ispirato il presente accordo.

Convengono

1. Premesse

Le precedenti premesse formano parte integrante della Convenzione.

2. I Beni Richiesti

Il Museo accetta di trasferire in proprietà al Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana e all’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana, per i beni di pertinenza ed in base a questa Convenzione i Beni Richiesti di cui ai successivi articoli 3, 4 e 5 della Convenzione.

3. I beni archeologici

3.1. Il Museo trasferisce in proprietà al Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana i beni archeologici di seguito indicati:

a) Kylix laconica (foto 1)
b) Dinos apulo a figure rosse attribuito al pittore di Dario (foto n. 2)
c) Psykter a figure rosse con teoria di cavalieri (foto 3)
d) Anfora attica a figure rosse del pittore di Berlino (foto 4)

3.2. Il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana, nel quadro della presente Convenzione di collaborazione culturale di lungo periodo, anche al fine di assicurare la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, presterà al Museo per periodi di quattro anni a rotazione un artefatto laconico di primaria qualità.

4. Il Cratere di Eufronio

4.1. Il Museo trasferisce in proprietà al Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana il Cratere di Eufronio (foto 5) secondo le seguenti modalità:

a) il Cratere di Eufronio resterà presso il Museo in prestito sino al 15 gennaio 2008 e sarà esposto con la legenda: “lent by the Republic of Italy”;

b) al fine di rendere possibile la continua presenza nelle gallerie del Museo di beni culturali di pregio e rilevanza storico – culturale pari al cratere di Eufronio, le Parti convengono che, a far tempo dal 15 gennaio 2008 e per la durata della Convenzione, il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana concederà al Museo su base concordata continuativa e rotativa prestiti quadriennali di beni archeologici scelti tra i seguenti, ovvero oggetti di pari pregio e rilevanza storica e artistica, reciprocamente concordati, eventualmente inseriti nel loro contesto, o del Cratere di Eufronio

1. Vaso attico a figure rosse su sfondo bianco firmato da Charinos, Tarquinia, Museo Archeologico nazionale, inv. No. RC 6845.

2. Kylix attica a figure rosse firmata da Oltos come pittore e Euxitheos come vasaio, con scene degli Dei dell’Olimpo. Ce. 515-510 A.C. Tarquinia, Museo Archeologico Nazionale, inv. No. RC 6848.

3. Idria attica a figure rosse da Nola, conosciuta come 1’ “idria Vivenzio”, attribuita al Pittore Kleophrades, con una scena della caduta di Troia. Ca. 480 A.C. Napoli, Museo Archeologico Nazionale, inv. No. 81669.

4. Cratere attico a campana, attribuito ai Pittore di Altamura, con una scena di Dioniso e Oinopio. Ca. 465 A.C. Ferrara, Museo Nazionale.

5. Grande kylix attica a figure rosse attribuita al pittore di Pentesilea, con le gesta di Teseo.
Ca. 480 — 460 A.C. Ferrara, Museo Archeologico Nazionale, inv. No. T. 18 CUP.

6. Stamnos attico a figure rosse da Nocera, attribuito al Pittore del Dinos, con scena del culto di Dioniso, Ca. 420 A.C. Napoli, Museo Archeologico Nazionale, inv. No. 81674.

7. Idria attica a figure rosse da Populonia, attribuita al Pittore Meidias, con scena di Faone in pergolato con Demonassa. Ca. 410 A.C. Firenze, Museo Archeologico Nazionale, inv. No. 81947.

8. Cratere attico a volute a figure rosse da Spina, attribuito a discepolo (Pittore di Bologna 279) del Pittore dei Niobidi, con scene degli eroi di Maratona e dei Sette contro Tebe. Ca. 440 A.C. Ferrara, Museo Nazionale inv. No. T. 579.

9. Cratere attico a figure rosse da Ruvo, attribuito al Pittore di Pronomos, con scena teatrale con il suonatore di flauto Pronomos. Ca. tardo quinto secolo A.C. Napoli, Museo Archeologico Nazionale, inv. No. 3240 - No. 81673.

10. Cratere attico a volute a figure rosse, attribuito al Pittore di Talos, con scena della morte di Talos. Ca. tardo quinto secolo A.C. Ruvo, Museo Nazionale, inv. No. Jatta 1501.

11. Il Cratere Apulo a volute a figure rosse, raffigurante Oreste a Delfi e una corsa di bighe. Ca. metà del quarto secolo A.C., Ruvo, Museo Nazionale, inv. No. J1492.

12. Cratere a figure rosse dell’ Italia Meridionale, da Paestum, di Python, con scena teatrale di Edipo e la Sfinge. Ca quarto secolo A.C. Napoli, Museo Archeologico Nazionale, inv. No. 81417.

4.2. Il Museo esporrà i beni archeologici con la legenda “lent by the Republic of Italy”.

4.3. Le Parti possono modificare le modalità dei prestiti sopra indicati solo in base ad uno specifico accordo scritto.

5. Gli Argenti Ellenistici

5.1. Il Museo trasferisce in proprietà alla Repubblica Italiana l’intero arredo di argenti ellenistici (qui di seguito gli “Argenti Ellenistici “) composto dai seguenti oggetti:

1) coppa profonda a profilo concavo: altezza cm. 7, diametro cm. 22,8, peso g. 407; 1981.11.20;

2) coppa profonda a profilo concavo: altezza cm. 6,2, diametro cm. 22, peso g. 418; 1981.11.21;

3) medaglione, composto da una lamina decorata a sbalzo saldato ad una lamina, di profilo svasato, con sagomatura superiore: altezza cm. 2, diametro massimo cm. 10,5, peso g. 81; 1981.11.22;

4) coppa semisferica: altezza cm. 7,7, diametro massimo cm. 14,4, diametro minimo cm. 13,8, peso g. 151; 1981.11.16;

5) skyphos a coppa ovoide con anse rialzate: altezza cm. 7,7, con le anse cm. 8,8, diametro massimo cm. 13,3, diametro minimo cm. 12,6, peso g. 299; 1981.11.17;

6) kyathos: altezza cm. 24,7, diametro vasca cm. 5,5, peso g. 119; 1981.11.15;

7) recipiente di forma tronco-conica con base convessa provvista di tre appoggi foggiati a maschere teatrali: altezza cm. 19,6, diametro cm. 26,26, peso g. 891,3; 1981.11.18;

8) coppa profonda a profilo conico: altezza cm. 6,8, diametro cm. 21, peso g. 479; 1981.11.19;

9) olpe a corpo ovoide: altezza cm. 9,1, diametro superiore cm. 8,13, peso g. 178; 1982.11.13;

10) Phiale mesomphalos: altezza cm. 2,3, diametro cm. 14,8, peso g. 104; 1982.11.10;

11) pisside con medaglione figurato sul coperchio, attualmente costituita da tre elementi: altezza cm. 5,5, diametro cm. 8,3, peso totale attuale g. 148; 1982.11.11a-e, 1982.1l.9e;

12) altarino cilindrico su base quadrangolare formato da quattro elementi: altezza attuale cm. 11,3, base cm. 10,6 per cm. 10,8, peso complessivo attuale g. 367,8; 1982.11.9a-d;

13) e 14 )coppia di corna ondulate con estremità appuntite: lunghezza cm. 15,5 e peso g. 74,7 e g. 70; 1982.11.7-8;

15) recipiente di forma tronco-conica con base convessa provvista di tre appoggi foggiati a maschere teatrali: altezza cm. 18,5, diametro cm. 26,8, peso g. 820,5 1982.11.12.

5.2. Gli Argenti Ellenistici rimarranno presso il Museo in prestito sino al 15 gennaio 2010 e saranno esposti con la legenda “lent by the Republic of Italy – Region of Sicily”.

5.3. Al fine di rendere possibile la continua presenza nelle Gallerie del Museo di beni culturali di pregio e rilevanza storico – artistico pari agli Argenti Ellenistici, le Parti convengono che a far tempo dal 15 gennaio 2010 e per la durata della Convenzione la Repubblica Italiana concederà al Museo su base concordata continuativa e rotativa e in sequenza:
a) il prestito quadriennale di beni archeologici di pari pregio e rilevanza storico artistica, eventualmente inseriti nel loro contesto, agli Argenti Ellenistici
b) il prestito quadriennale degli Argenti Ellenistici.

5.4. Le Parti potranno modificare il su riferito programma di prestiti su base rotativa e in sequenza solo mediante apposito accordo scritto.

5.5. Il Museo trasferisce in proprietà alla Repubblica Italiana e alle medesime condizioni di cui ai punti 5.3. e 5.4. concordate per gli Argenti Ellenistici la pisside inventariata al numero 1984.11.3.

6. Disposizioni applicabili al trasferimento dei Beni Richiesti e dei Beni Concessi in Prestito

6.1. Il Ministero e il Museo procureranno ciascuno tutte le autorizzazioni richieste, comprese le necessarie licenze di esportazione, rispettivamente in Italia e negli Stati Uniti per il regolare trasferimento dei Beni Richiesti e dei beni concessi in prestito in base alla Convenzione (“Beni Concessi in Prestito”).

6.2. Il Museo esporrà i Beni Richiesti e i Beni Concessi in Prestito con la legenda: “lent by the Republic of Italy”.

6.3. La consegna dei Beni Richiesti e dei Beni Concessi in Prestito avrà luogo nella sede del Museo. Il Ministero assicurerà che un funzionario debitamente autorizzato si rechi a New York con i Beni Concessi in Prestito per assistere al trasferimento e per accompagnare i Beni Richiesti e i Beni Concessi in Prestito nel loro trasferimento in Italia e dall’Italia. Il Museo assumerà le spese di viaggio aereo del funzionario incaricato e contribuirà alla diaria per un periodo massimo di tre notti e quattro giorni per una diaria determinata secondo gli usi internazionali.

6.4. Il Museo organizzerà ed assumerà i costi di imballaggio, assicurazione e spedizione dei Beni Richiesti e dei Beni Concessi in Prestito nel loro trasferimento in Italia e dall’Italia. I prestiti quadriennali saranno regolati da accordi scritti standard volti a garantire la loro sicurezza, conservazione e valorizzazione.

7. Prestiti di beni frutto di scavi finanziati o restaurati dal Museo

7.1. Il Ministero e l’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana consentiranno, sulla base di apposita convenzione che regolerà le modalità del prestito, il trasferimento temporaneo dal territorio italiano dei beni archeologici rinvenuti da scavi autorizzati, effettuati per iniziativa e a spese del Museo, per il tempo occorrente per il loro studio e restauro.

7.2. I beni archeologici restituiti dopo il loro studio e restauro, nei termini concordati tra le Parti, saranno dati in prestito per l’esibizione di durata quadriennale, o per il periodo massimo consentito dalla legge italiana nel momento in cui il prestito avrà inizio.

7.3. Il Ministero e l’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana consentiranno, sulla base di appropriati contratti scritti caso per caso, che determineranno le procedure dei singoli prestiti di oggetti, il trasferimento temporaneo dal territorio italiano di beni archeologici, scelti dal Ministero e dall’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana e accettati dal Museo per consentirne il restauro a cura del personale del Museo e la successiva esibizione al pubblico nelle gallerie del Museo, che sosterrà i costi di trasferimento e di restauro.

8. Ulteriori Disposizioni

8.1. La Convenzione prenderà effetto dalla data di firma della medesima. La durata della Convenzione sarà di quaranta anni, rinnovabile su accordo delle Parti.

8.2. La Convenzione, le trattative e la corrispondenza tra il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana e l’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana, ed il Museo concernenti l’oggetto della Convenzione (fatta eccezione per il materiale probatorio trasmesso dal Ministero al Museo nel corso della trattativa precedente la conclusione della Convenzione) e il trasferimento in proprietà alla Repubblica Italiana dei Beni Richiesti non saranno interpretati come ammissione di responsabilità civile, amministrativa o penale. I richiamati documenti non saranno ricevuti o volontariamente prodotti come ammissione, concessione o presunzione di qualunque tipo, espresse o implicite, in procedimenti civili, penali, amministrativi, arbitrali o altri, in base alle leggi italiane, statunitensi o di altro Stato, e non saranno utilizzate per fini diversi dall’esecuzione della Convenzione. La Convenzione, le trattative e la corrispondenza tra le Parti in nessun caso saranno utilizzate per provare colpa o dolo.

8.3. Il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana e l’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana, per effetto della Convenzione, rinunciano al diritto di intraprendere o sostenere ogni azione legale nei confronti del Museo o dei suoi organi e dirigenti, in Italia, negli Stati Uniti o in altro Stato, per far valere una qualunque responsabilità, sia essa civile, amministrativa o penale, con riferimento ai Beni Richiesti.

8.4. La Convenzione contiene l’integralità degli accordi raggiunti fra le parti.

8.5. La Convenzione viene redatta e firmata in lingua italiana e in lingua inglese.

8.6. Ciascuna disposizione della Convenzione relativa alla restituzione in proprietà dei beni trasferiti in proprietà ed alle connesse modalità dei prestiti sarà separabile e distinta da ogni altra disposizione.
Se in ogni momento una o più di tali disposizioni saranno o diverranno invalide, illecite o inapplicabili la validità, la liceità e l’efficacia delle residue disposizioni non ne saranno in ogni caso inficiate.

9. Conciliazione ed Arbitrato

9.1. Le Parti faranno del loro meglio per risolvere e definire amichevolmente ogni eventuale controversia fra il Ministero per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana e l’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana e il Museo derivante dalla interpretazione ed esecuzione della Convenzione che dovesse comunque verificarsi.

9.2. Nel caso in cui le Parti non dovessero pervenire a una soluzione di reciproca soddisfazione, le questioni controverse saranno trattate in via riservata e deferite in arbitrato secondo le Regole di Arbitrato della Camera di Commercio Internazionale da tre arbitri nominati secondo tali regole.


Roma, 21 febbraio 2006



Metropolitan Museum of Art, New York

[Signor Philippe de Montebello]

[Direttore]

(firma)


Ministero per i Beni e le Attività Culturali

[nome]

[carica]

(firma)


Ministero per i Beni e le Attività Culturali

[nome]

[carica]

(firma)


Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana

On. Prof. Alessandro Pagano

Assessore Regionale

(firma)



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