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VII Commissione - Resoconto di mercoled 22 marzo 2006
2006-03-22





ATTI DEL GOVERNO
Mercoled 22 marzo 2006. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO. - Interviene il viceministro dell'istruzione, dell'universit e della ricerca Guido Possa.

La seduta comincia alle 14.15.

Schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'istruzione, dell'universit e della ricerca per l'anno 2006, relativo a contributi ad enti ed altri organismi, per la quota concernente gli istituti scientifici speciali.
Atto n. 640.
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame.

Ernesto MAGGI (AN), relatore, illustrando il provvedimento in titolo, ricorda preliminarmente che lo stanziamento per l'anno finanziario 2006 per contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi - pari a 18.500.000 euro - comprende anche i fondi da erogarsi ad enti e associazioni riferiti all'area istruzione, universit, alta formazione artistica, musicale e ricerca scientifica e tecnologica. Nell'ambito di tali risorse, il Ministro dell'istruzione, dell'universit e della ricerca, con decreto del 18 febbraio 2006, ha destinato l'importo di 11.324.410 euro ai contributi per il funzionamento degli istituti scientifici speciale di ricerca, cos come previsto con il decreto ministeriale 8 ottobre 1996, n. 623.
Ricorda, inoltre, che con decreto ministeriale del 9 febbraio 2006, il Ministero ha costituito una commissione ministeriale con il compito di esaminare le domande degli istituti scientifici speciali, trasmesse entro il 31 dicembre 2005, in coerenza con quanto stabilito con il citato decreto ministeriale n. 623. La commissione, presieduta dal professor Carlo Rizzuto, ha preso visione dell'elenco delle domande pervenute, attenendosi strettamente, nell'esprimere la propria valutazione, ai criteri espressamente previsti dal citato decreto n. 623 del 1996.




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Rileva che dalla nota della Commissione ministeriale trasmessa in allegato all'atto in esame si evince che sono pervenute al Ministero 199 domande, per un importo complessivo di 65.148.841 euro. Dalla stessa relazione si evince che la cifra effettivamente disponibile alla Commissione di 9.824.210 euro, dovendosi decurtare dalla somma complessiva la quota di 1.500.000 euro destinata all'Istituto di studi politici San Pio V. Si pertanto registrata un'ulteriore flessione rispetto a quella effettivamente disponibile nel 2005, che era di 10.164.755 euro.
Fa presente che le domande, rispetto al 2005, sono aumentate di 23 unit, che la richiesta complessiva di finanziamento ha subito un incremento di 7.066.180 euro e che la Commissione ha ritenuto non ammissibili 39 richieste, ritenendo invece meritevoli di finanziamento le rimanenti 160, per le quali stato deciso l'importo di contribuzione individuato per ciascun ente nell'elenco allegato all'atto in esame.
In conclusione, propone di esprimere parere favorevole sul provvedimento in esame.

Carlo CARLI (DS-U), nel rilevare che tra gli istituti beneficiari dei contributi in esame vi anche la Fondazione Liberal, si chiede preliminarmente se il presidente Adornato non versi in una situazione di incompatibilit, essendo anche presidente di tale fondazione.

Ferdinando ADORNATO, presidente, ricorda che tale questione stata gi affrontata in occasione di precedenti provvedimenti. Sottolinea che, come chiarito in tali occasioni, non vi alcuna situazione di incompatibilit, considerato che si tratta di un provvedimento governativo e che in ogni caso, come d'uso, egli non parteciper al voto sul parere, la cui deliberazione spetta ovviamente alla Commissione, che potr liberamente formare il proprio orientamento sul decreto.

Carlo CARLI (DS-U), nel prendere atto del chiarimento del presidente, rileva peraltro che si potrebbe comunque porre una questione di opportunit.
Passando quindi al merito del provvedimento, sottolinea la riduzione dello stanziamento complessivo in favore degli istituti scientifici speciali, a fronte, peraltro, di un aumento delle domande di ammissione al contributo. Ritiene si tratti di enti e associazioni dei quali il Paese ha motivo di essere orgoglioso e deplora, pertanto, che il Governo mostri verso di essi tanta disattenzione da ridurre ancora una volta le risorse, rendendo in questo modo assai difficile il lavoro della Commissione ministeriale, cui ha fatto riferimento dal relatore, che ha avuto il compito di stabilire quali enti accedono ai contributi e in quale ammontare.
Constata che si conferma ancora una volta la tendenza dei Governi di centrodestra a penalizzare l'attivit scientifica e culturale del Paese, ribadendo che si tratta, a suo avviso, di una scelta dannosa e sbagliata.

Fabio GARAGNANI (FI) esprime forti perplessit sul provvedimento in esame, del quale non si comprende, a suo giudizio, la logica complessiva, che sembra semplicemente quella di accontentare il maggior numero di enti e associazioni richiedenti, senza una effettiva valutazione dei loro meriti scientifici. Premesso che limiter le sue osservazioni agli istituti dell'area di Bologna, che il territorio di cui meglio conosce le realt, giudica incomprensibili i criteri di valutazione che hanno indotto il Governo a stanziare somme considerevoli in favore della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII o della Fondazione europea di oncologia e scienze ambientali; riguardo a quest'ultima, in particolare, fa presente che i suoi risultati sono ritenuti da pi parti discutibili sotto il profilo della scientificit. A suo avviso, per quanto riguarda il territorio di Bologna, le scelte proposte dal provvedimento in esame sono da ritenersi scandalose. Ribadisce quindi l'impressione che la scelta del Governo sia stata quella di accontentare quanti pi richiedenti possibile, senza porre attenzione




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all'effettivo merito e valore in campo scientifico, con la conseguenza, tra l'altro, di determinare evidenti effetti di sproporzione tra importanza dell'attivit svolta e livello di finanziamento concesso. Sottolinea, infine, come ad alcuni enti si attribuiscano finanziamenti di ammontare cos modesto da apparire ridicoli, ritenendo che sarebbe stato preferibile evitare un finanziamento a pioggia che disperde le gi scarse risorse disponibili.
In conclusione, ritiene che il Governo dovrebbe rimettere mano al provvedimento su basi di maggiore oggettivit e trasparenza e chiede pertanto che si rinvii ad altra data il seguito dell'esame del provvedimento.

Ferdinando ADORNATO, presidente, dopo aver fatto presente che un eventuale rinvio della votazione potrebbe risultare problematico, considerata la particolare fase dei lavori parlamentari e la prossimit delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, ritiene opportuno ricordare come la polemica sul merito delle scelte proposte dal Governo si riaccenda puntualmente ogni volta che la Commissione chiamata ad esprimere il parere su questo tipo di atti del Governo, volti al riparto di fondi. A suo avviso, il problema difficilmente potr conosce una soluzione definitiva: infatti, qualunque scelta in ordine agli enti da ammettere a contributo e all'ammontare dei relativi finanziamenti implica in capo al Governo un ampio margine di valutazione discrezionale, che inevitabilmente provocher scontenti, soprattutto a chi consoce solo determinate realt, sia per ragioni di ideologia politica, sia per ragioni di orientamento culturale o scientifico. Atteso quindi che criteri oggettivi e indiscussi di valutazione non ne esistono, necessario, a suo modo di vedere, arrendersi all'evidenza che in questioni di questo tipo occorre lasciare spazio alla discrezionalit del Governo, concentrando la propria valutazione sull'insieme delle scelte effettuate, considerato che la valutazione dei singoli interventi non pu che essere svolta dai competenti organismi ministeriali, che vi procedono sulla base di una apposita e articolata istruttoria. Rileva, peraltro, che da questo punto di vista generale non si pu non dare atto anche di alcuni elementi sicuramente positivi (ad esempio, la scelta di beneficiare un numero di nuovi istituti superiore al passato, per rinnovare la platea dei soggetti beneficiari - scelta peraltro che probabilmente spiega almeno in parte anche i motivi per cui tali alcuni finanziamenti sono particolarmente modesti -, tenendo comunque conto delle esigenze degli enti tradizionalmente beneficiari di contributi).

Ernesto MAGGI (AN), relatore, premesso di comprendere le ragioni dell'intervento del deputato Carli, dichiara di non comprendere invece il senso dell'intervento polemico del deputato Garagnani, al quale fa presente che chiedere il rinvio dell'esame del provvedimento e la revisione dello stesso da parte del Governo equivale di fatto a delegittimare la commissione ministeriale e ad affermare che il suo lavoro stato svolto in modo poco credibile e discutibile.
Nel confermare, per quanto riguarda, il giudizio sul provvedimento, ribadisce la sua proposta di esprimere parere favorevole.

Fabio GARAGNANI (FI) ribadisce che, almeno per quanto attiene al territorio di Bologna, le scelte della commissione ministeriale appaiono prive di qualsiasi attenzione al reale valore scientifico dell'ente finanziato. Gli istituti bolognesi compresi nell'elenco mancano, infatti, a suo avviso, dei requisiti e dei presupposti minimi per il finanziamento. Chiarisce, peraltro, che la sua contestazione non riguarda, in generale, gli enti compresi nella lista, tra i quali ce ne sono anche moltissimi meritevoli di contribuzione pubblica per l'importante attivit svolta, bens l'impostazione complessiva del provvedimento. Dichiara, in ogni caso, apertamente la propria sfiducia nei confronti della commissione ministeriale, sottolineando che, a quanto gli risulta, in taluni casi vi stata un'istruttoria assai superficiale.




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Il viceministro Guido POSSA, dopo aver constatato come la discussione sul riparto dei finanziamenti in favore degli istituti scientifici speciali, come di altri enti, si riaccenda puntualmente ogni anno, e dopo aver premesso che non entrer nel dettaglio delle valutazioni compiute dalla commissione ministeriale, osserva che l'attribuzione di un finanziamento pubblico agli enti privati non ha soltanto un valore di sostegno finanziario - sebbene questo sia certamente il significato principale - bens anche di riconoscimento della qualit e del livello del lavoro svolto, costituendo una sorta di apposizione di marchio di qualit: per tale ragione, il Governo ha inteso proporre per il contributo il maggior numero di enti meritevoli, anche a costo di dover attribuire a taluni cifre assai modeste, e per l'appunto soltanto simboliche. Sottolinea, al proposito, quanto sia prezioso, per molti di questi enti, indipendentemente dalla somma attribuita, che vi sia un riconoscimento pubblico del valore e dell'importanza dell'attivit da loro svolta in campo scientifico e culturale. Nel complesso, insomma, l'orientamento stato quello di valorizzare l'importante attivit di ricerca scientifica e promozione culturale svolta dai numerosissimi istituti operanti nel tessuto sociale del Paese, tenendo conto della loro ampia articolazione sul territorio e nei diversi campi.
Per quanto riguarda l'ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento degli istituti scientifici speciali, rileva che non vi stata alcuna decurtazione rispetto all'anno passato. Per quanto riguarda, invece, l'operato della commissione ministeriale, osserva innanzitutto che si tratta di un organo introdotto nella presente legislatura proprio al fine di temperare la discrezionalit del Governo, che, fino a pochi anni fa, compiva le sue scelte in modo riservato e incontrollabile. Esprime inoltre la sua personale stima e fiducia, e quelle del Governo, nei confronti del presidente della commissione stessa, nonch del precedente presidente e di tutti i membri, dei quali sottolinea la competenza professionale e la serenit di decisione.

Carlo CARLI (DS-U) ribadisce che una decurtazione c' stata, come si evince dalla lettura della relazione di accompagnamento all'atto in esame e dal confronto con i provvedimenti di riparto degli anni passati, e come riconosciuto dallo stesso relatore.
Nell'annunciare quindi il proprio voto contrario sulla proposta di parere del relatore, chiarisce che tale voto non motivato da un dissenso in ordine ai soggetti individuati nella lista, tra i quali ve ne sono moltissimi che rappresentano un motivo di orgoglio per l'Italia in ragione del meritorio lavoro che svolgono con passione e dedizione, bens dalla condanna per la linea politica dei Governi di centrodestra nel campo della scienza e della cultura, caratterizzatasi unicamente per la progressiva riduzione delle risorse stanziate.

Fabio GARAGNANI (FI) annuncia che non prender parte alla votazione.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Schema di decreto ministeriale recante ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attivit culturali, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l'anno 2006.
Atto n. 640.
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame.

Andrea Giorgio Felice Maria ORSINI (FI), relatore, rileva che lo schema di riparto in esame stato predisposto dal Governo in attuazione di quanto previsto dall'articolo 32, commi 2 e 3, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria per il 2002). Tali disposizioni prevedono che i contributi dei diversi ministeri a enti




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e organismi vari siano iscritti in un'unica unit previsionale di base (UPB) per ciascun ministero, il cui importo complessivo annualmente determinato dalla tabella C della legge finanziaria e successivamente ripartito con decreto ministeriale, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Ci premesso, ricorda che lo schema in esame riguarda, in particolare, la ripartizione dei contributi erogati dal Ministero per i beni e le attivit culturali, il cui importo per il 2006 stato determinato, dall'ultima legge finanziaria, nella somma di 30,086 milioni di euro, iscritta nello stato di previsione del Ministero all'UPB 3.1.2.3 (cap. 2100). La somma oggetto della proposta di riparto in esame inferiore di 2,059 milioni di euro, pari a una riduzione del 6,41 per cento, rispetto al 2005. La medesima riduzione percentuale stata applicata a tutte le voci presenti nella tabella.
Ricorda poi che, nel merito, le somme disponibili sono cos ripartite: 15.921.755 euro per contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi; 69.448 euro all'Ufficio internazionale concernente l'unione di Berna per la protezione della opere letterarie e artistiche; 163.359 euro all'Associazione Italia Nostra, 203.609 euro al Fondo Ambientale Italiano (FAI); 2.159.991 euro all'Associazione Reggio Parma Festival, alla Fondazione Festival pucciniano e all'Associazione Centro europeo di Toscolano; 157.050 euro agli archivi privati di notevole interesse atorico o appartenenti ad enti ecclesiastici e ad istituti o associazioni di culto; 2.037.669 euro alla Fondazione Rossigni Opera Festival di Pesaro, all'Associazione Ferrara Musica e alla Fondazione Ravenna manifestazioni; 407.219 euro alla Fondazione Scuola di musica di Fiesole; 407.219 euro all'Istituto universitario di architettura di Venezia per la formazione specialistica in campo teatrale; 407.219 euro al Museo nazionale del cinema Fondazione Maria Adriana Prolo; 8.151.462 euro sono infine destinati ai contributi ordinari ad enti e istituti culturali, da determinare ai sensi dell'articolo 1 della legge n. 534 del 1996 (tramite un distinto provvedimento).
Rileva che quest'anno lo schema di riparto determina direttamente (all'articolo 2) anche la sottoripartizione, tra gli enti direttamente interessati, della voce generica relativa ai contributi a enti, istituti, associaziazioni, fondazioni e altri organismi, che in precedenti occasioni non era stata direttamente sottoposta al parere parlamentare (nel 2004 e nel 2005, peraltro, facendo seguito al parere espresso dalla Commissione sul riparto 2003, che aveva richiesto di essere informato su di essa, la sottoripartizione era stata trasmessa al Parlamento in allegato agli schemi di riparto). La sottoripartizione suddivide i 15.921.755 euro complessivamente disponibili tra le seguenti finalit: congressi scientifici e culturali ecc. (1.019.178 euro); premi e sovvenzioni per scrittori e simili (123.969 euro); contributi a enti culturali ai sensi dell'articolo 8 della legge n. 534 del 1996 (2.873.346 euro); funzionamento di biblioteche non statali (1.051.550 euro); Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto (1.059.740 euro); Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali (101.944 euro); La Biennale di Venezia (7.523.695 euro); la Triennale di Milano (1.584.730 euro); esposizione Nazionale Quadriennale d'Arte di Roma (619.603 euro).
Infine, osserva che - secondo quanto chiarito dalla relazione di accompagnamento - l'intero importo destinato ai contributi straordinari di cui all'articolo 8 della legge n. 534 del 1996 (pari a 2.873.346 euro) sar attribuito agli istituti non inseriti nella tabella triennale di cui all'articolo 1 della medesima legge, in considerazione delle scarse risorse finanziarie disponibili nonch delle risultanze dei lavori delle Commissioni istituite per il rinnovo della predetta tabella, tendente ad inserire in essa solo gli istituti di alto spessore culturale.
Conclusivamente, formula una proposta di parere favorevole.




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Carlo CARLI (DS-U) sottolinea preliminarmente come anche l'ammontare delle risorse destinate ai contributi in esame abbia subto una decurtazione rispetto all'anno passato, a ulteriore testimonianza del fatto che la riduzione degli stanziamenti in favore della cultura sia una costante di questa legislatura. Esprime poi l'auspicio che l'accorpamento di alcuni enti nella medesima unit previsionale di base non comporti la revisione delle proporzioni di finanziamento previste dalle leggi storiche: in particolare, dopo aver ricordato che la legge n. 29 del 2001 aveva attribuito alla Fondazione Festival Pucciniano, all'Associazione Reggio Parma Festival e all'Associazione Centro Europeo di Toscolano contributi distinti, in totale superiori ai 2.307.830 euro previsti dal provvedimento in esame per i tre enti da esso considerati assieme, chiede al Governo di tenere conto, al momento dell'assegnazione dei finanziamenti ai singoli enti, delle proporzioni di contribuzione originariamente previste dalla legge.
In conclusione, annuncia il suo voto contrario sulla proposta di parere del relatore, chiarendo come anche in relazione all'atto in esame esso contrario non motivato da un dissenso sulle scelte di dettaglio rispetto agli enti da finanziare, ma dal giudizio di condanna nei confronti delle scelte politiche del centrodestra nel campo della cultura. Aggiunge che la sua parte politica, se sar in maggioranza nella prossima legislatura, intende provvedere anche al ripristino del livello di finanziamento delle attivit scientifiche e culturali del 2001.

Ernesto MAGGI (AN) concorda con il deputato Carli sul fatto che la ripartizione tra i diversi enti compresi nelle singole unit previsionali di base deve avvenire sulla base delle proporzioni storiche.

Andrea Giorgio Felice Maria ORSINI (FI), relatore, in relazione alle considerazioni del deputato Carli, rileva che, in tutti i casi, la riduzione dei fondi disponibili stata applicata in misura proporzionale su tutti gli enti interessati: ritiene pertanto che ci avverr anche con riferimento alla particolare situazione da lui richiamata.
Ribadisce quindi la proposta di esprimere parere favorevole.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 15.

http://www.camera.it/chiosco.asp?cp=2&source=http%3A//www.camera.it/organiparlamentarism/242/4413/45


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