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REGIONE VENETO, LEGGE REGIONALE 10 agosto 2006, n. 18
2006-08-10
Gazzetta Ufficiale - 3 Serie Speciale - Regioni n. 42 del 21-10-2006





Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato alla legge finanziaria 2006 in materia di urbanistica, cartografia, pianificazione territoriale e paesaggistica, aree naturali protette, edilizia residenziale pubblica, viabilita', mobilita' e trasporti a fune.
Pag. 18

(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto n. 72 del 15 agosto 2006)

IL CONSIGLIO REGIONALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Promulga

la seguente legge regionale:
Art. 1.
Modifiche all'Art. 48 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11
Norme per il governo del territorio e successive modificazioni

1. Dopo il comma 7-bis 4 dell'Art. 48 della legge regionale
23 aprile 2004, n. 11, e' aggiunto il seguente comma:
7-ter. Decorso il termine di cui al comma 7-bis 3, nelle more
dell'approvazione del primo PAT e PI:
a) nelle sottozone classficate E1 dal vigente piano regolatore
generale comunale sono ammessi esclusivamente gli interventi sui
fabbricati esistenti di manutenzione ordinaria e straordinaria e di
consolidamento, gli interventi diretti a dotare gli edifici dei
servizi igienici e dei necessari impianti tecnologici nel rispetto
delle caratteristiche strutturali e tipologiche degli edifici,
nonche' gli altri tipi di interventi previsti dal vigente strumento
urbanistico comunale finalizzati alla tutela del patrimonio storico,
ambientale e rurale ai sensi degli articoli 10 e 12 della legge
regionale 5 marzo 1985, n. 24;
b) nelle sottozone classficate E2 dal vigente piano regolatore
generale comunale sono in ogni caso consentiti, per le costruzioni
non oggetto di tutela da parte dello strumento urbanistico generale
per le quali si confermano gli interventi in esso previsti, gli
interventi di cui alla lettera d) dell'Art. 3 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 e successive
modificazioni, nonche' l'ampliamento di edifici residenziali,
utilizzando l'eventuale parte rustica esistente e contigua fino ad un
massimo di 800 mc compreso l'esistente;
c) nelle sottozone classificate E3 dal vigente piano regolatore
generale comunale sono in ogni caso consentiti, per le costruzioni
non oggetto di tutela da parte dello strumento urbanistico generale
per le quali si confermano gli interventi in esso previsti, gli
interventi di cui alla lettera d) dell'Art. 3 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 e successive
modificazioni, nonche' l'ampliamento di edifici residenziali fino ad
un massimo di 800 mc compreso l'esistente;
d) nelle sottozone classificate E1, E2, E3 dal vigente piano
regolatore generale comunale sono altresi' consentiti, nel rispetto
delle previsioni e prescrizioni dello stesso, gli interventi edilizi,
compresa la nuova edificazione, in funzione dell'attivita' agricola
destinati a strutture agricolo-produttive con le modalita' di cui
agli articoli 44 e 45;
e) nelle sottozone classificate E4 - centri rurali - dal
vigente piano regolatore generale comunale sono realizzabili gli
interventi previsti dallo strumento urbanistico generale vigente;
f) per le costruzioni non oggetto di tutela da parte del
vigente piano regolatore generale ubicate nelle zone di protezione
delle strade di cui al decreto ministeriale 1 aprile 1968, n. 1404,
e in quelle di rispetto al nastro stradale e alle zone umide
vincolate come inedilcabili dagli strumenti urbanistici generali,
sono consentiti gli interventi di cui alla lettera d) dell'Art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, compresa la
demolizione e la ricostruzione in loco oppure in area agricola
adiacente, sempre che non comportino l'avanzamento dell'edificio
esistente sul fronte stradale o sul bene da tutelare;
g) fermo restando quanto previsto dalla lettera a), nelle zone
agricole dei territori montani di cui all'Art. 1 della legge
regionale 18 gennaio 1994, n. 2 Provvedimenti per il consolidamento
e lo sviluppo dell'agricoltura di montagna e per la tutela e la
valorizzazione dei territori montani sono consentiti interventi
finalizzati al mutamento di destinazione d'uso residenziale nei
limiti di 300 mc, a condizione che l'edificio sia dichiarato non piu'
funzionale alle esigenze del fondo, sulla base di un'analisi
agronomica redatta da un tecnico abilitato e certificata
dall'ispettorato regionale dell'agricoltura, e che le eventuali opere
necessarie per l'allacciamento alle reti tecnologiche e per
l'accessibilita' viaria siano a carico del richiedente..

Art. 2.
Modifiche all'Art. 48 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11
Norme per il governo del territorio e successive modificazioni

1. Al comma 7-bis 2 dell'Art. 48 della legge regionale 23 aprile
2004, n. 11 dopo le parole finalizzate alla ristrutturazione,
riconversione, cessazione, riattivazione e ampliamento di attivita'
produttive esistenti sono aggiunte le parole nonche' alla
trasposizione, a parita' di superficie di zona e per comprovate
ragioni di tutela ambientale e della salute, di zone territoriali
omogenee. Da carattere industriale e artigianale interessate da
un'unica struttura aziendale.

Art. 3.
Disposizioni transitorie in materia di varianti al piano regolatore
generale annullate a seguito di contenzioso

1. In deroga al divieto previsto dal comma 1 e fino
all'approvazione del primo piano di assetto del territorio (PAT) di
cui alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 Norme per il governo
del territorio e comunque entro un anno dall'entrata in vigore della
presente legge e' ammessa secondo le procedure di cui all'Art. 50
della legge regionale 27 giugno 1985, n. 61 e successive
modificazioni, l'adozione di varianti al piano regolatore generale
gia' approvate dalla Regione annullate in sede giurisdizionale o a
seguito di ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai soli fini di
adeguare le varianti originarie al giudicato.

Art. 4.
Modifiche alla legge regionale 16 luglio 1976, n. 28 Formazione
della carta tecnica regionale

1. Al primo comma dell'Art. 4 le parole: lavori pubblici sono
sostituite dalle parole: appalti di pubblici servizi.

Art. 5.
Recupero del patrimonio edilizio degradato nelle zone di montagna

1. In deroga a quanto previsto dall'Art. 48 della legge regionale
23 aprile 2004, n. 11 Norme per il governo del territorio e
successive modificazioni, fino all'approvazione del primo piano di
assetto territoriale (PAT) e del piano degli interventi (PI) nelle
zone agricole dei territori classificati montani ai sensi dell'Art. 1
della legge regionale 18 gennaio 1994, n. 2 Provvedimenti per il
consolidamento e lo sviluppo dell'agricoltura di montagna e per la
tutela e la valorizzazione dei territori montani e consentita, nel
rispetto integrale della tipologia originaria, la ricostruzione, con
la volumetria originaria, dei fabbricati crollati nel caso in cui
esistano sul terreno i muri perimetrali che consentano di
individuarne il sedime e cio' sia riscontrabile nelle cartografie
edilizie depositate presso gli enti competenti, corredate da
documentazione fotografica o iconografica.

Art. 6.
Piano paesaggistico

1. Fino all'adeguamento della disciplina regionale ai principi
contenuti nel decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei
beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'Art. 10 della legge
6 luglio 2002, n. 137 e successive modificazioni, al fine di
assicurare la tutela e la valorizzazione dei beni paesaggistici, la
Regione, in via sperimentale ed in funzione dell'approvazione del
nuovo piano territoriale regionale di coordinamento (PTRC), quale
piano urbanistico territoriale con specifica considerazione dei
valori paesaggistici, individua gli ambiti definiti ai sensi
dell'Art. 135, comma 2 del medesimo decreto legislativo nei quali
avviare prioritariamente una pianificazione paesaggistica.
2. Gli ambiti dei piani paesaggistici di cui al comma 1 sono
definiti dalla giunta regionale, sentita la competente commissione
consiliare.
3. I piani paesaggistici di cui al comma 1 sono formati con la
procedura prevista dall'Art. 25 della legge regionale 23 aprile 2004,
n. 11 Norme per il governo del territorio e successive
modificazioni, integrata dalle disposizioni dell'Art. 143, comma 3,
del decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modificazioni.
4. I piani paesaggistici approvati ai sensi del presente articolo
prevalgono, per quanto attiene la tutela del paesaggio, sulle
disposizioni contenute in tutti gli atti di pianificazione
territoriale ai sensi dell'Art. 145, comma 3 del decreto legislativo
n. 42 del 2004 e successive modificazioni.
5. Fino all'approvazione del piano regionale dell'attivita' di
cava (PRAC), al fine di salvaguardare la singolarita' del paesaggio
delle Prealpi trevigiane, caratterizzate da particolare fragilita'
territoriale e idrogeologica, nelle aree classificate dal piano
d'area delle Prealpi trevigiane come zone di rilevante valenza
ambientale, nonche' in quelle per cui lo stesso piano, adottato,
prevede un esplicito divieto di autorizzazione alla coltivazione di
cave o alla riapertura di quelle dismesse o abbandonate, e' vietato
il rilascio di nuove autorizzazioni alla coltivazione e/o
all'ampliamento di ogni tipo di cava.

Art. 7.
Procedure per l'alienazione di immobili di proprieta' della Regione

1. Gli immobili di proprieta' della Regione per i quali siano
venuti meno la destinazione a pubblico servizio o il pubblico
interesse all'utilizzo possono essere alienati secondo le modalita'
dell'Art. 39 della legge regionale 4 febbraio 1980, n. 6 Disciplina
dei servizi di approvvigionamento, manutenzione e conservazione dei
beni regionali.
2. Per poter essere alienati, i beni di cui al comma 1, vengono
declassificati e passano al patrimonio disponibile della Regione.
La cancellazione dei beni dal patrimonio indisponibile e la
conseguente iscrizione nel patrimonio disponibile e' disposta con
decreto del dirigente regionale della struttura competente, su
autorizzazione della giunta regionale e previo parere vincolante
della competente commissione consiliare. Il decreto e' pubblicato nel
Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
3. Per le finalita' di cui al comma 2, il dirigente regionale
della struttura competente trasmette alla giunta regionale apposita
richiesta di autorizzazione con l'indicazione:
a) dei motivi per i quali si intende procedere alla
cancellazione;
b) dei fini perseguiti con la cancellazione stessa;
c) del valore di stima del bene.
4. I beni immobili della Regione, declassificati ai sensi del
presente articolo, prima della loro alienazione, possono essere
oggetto di cambio di destinazione d'uso; qualora gli strumenti
urbanistici prevedano una destinazione non compatibile, le aree su
cui insistono gli immobili sono soggette a variazione degli strumenti
urbanistici secondo le modalita' di cui al comma 5.
5. Ai fini della variante di cui al comma 4, il dirigente
regionale della struttura competente convoca una conferenza di
servizi, ai sensi dell'Art. 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990,
n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi e successive
modificazioni, alla quale prendono parte i soggetti interessati. Il
verbale della decisione della conferenza costituisce adozione di
variante qualora ratificato dal Consiglio comunale nel termine
perentorio di novanta giorni.

Art. 8.
Modifica dell'Art. 48 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11
Norme per il governo del territorio e successive modificazioni

1. Dopo il comma 7-ter dell'Art. 48 della legge regionale
23 aprile 2004, n. 11, come introdotto dall'Art. 1 della presente
legge, e aggiunto il seguente comma:
7-quater. Per i programmi integrati di riqualificazione
urbanistica, edilizia ed ambientale trasmessi entro il 30 giugno
2006, il termine di cui all'Art. 5, comma 2, della legge regionale
1 giugno 1999, n. 23 e' prorogato di ulteriori centoventi giorni.

Art. 9.
Modifiche alla legge regionale 10 ottobre 1989, n. 38 Norme per
l'istituzione del parco regionale dei Colli Euganei e successive
modificazioni.

1. Dopo il comma 3 dell'Art. 12 della legge regionale 10 ottobre
1989, n. 38, e' aggiunto il seguente comma:
3-bis. Al fine del rilascio dei provvedimenti di cui all'Art.
63, comma 1, lettera a) della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11,
l'ente parco predispone, in conformita' ai contenuti e ai principi
del piano ambientale, specifici indirizzi tipologici
urbanistico-edilizi da applicarsi nelle zone di urbanizzazione
controllata; tali indirizzi sono approvati con le procedure di cui
all'Art. 7, comma 3, sentita la competente commissione consiliare.
2. Dopo l'Art. 12 della legge regionale 10 ottobre 1989, n. 38,
e inserito il seguente articolo:
Art. 12-bis (Funzioni dei comuni). - 1. Successivamente alla
pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del
provvedimento che individua e disciplina le zone di pre-parco di cui
all'Art. 3, comma 4 e del provvedimento di indirizzi tipologici
urbanistico-edilizi di cui all'Art. 12, comma 3-bis, i comuni
esercitano le funzioni di cui all'Art. 63, comma 1, lettera a) della
legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 rispettivamente per le zone di
pre-parco e per le zone di urbanizzazione controllata.
3. Nell'Art. 16, comma 2, lettera a) della legge regionale
10 ottobre 1989, n. 38 le parole: le funzioni amministrative
delegate alla Regione ai sensi dell'Art. 82, del decreto del
Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 in materia di
tutela dei beni ambientali e sub delegate alle Province, a norma
dell'Art. 1 della legge regionale 6 marzo 1984, n. 11 sono
sostituite dalle parole le funzioni di cui all'Art. 63, comma 1,
lettera a) della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, fatto salvo
quanto previsto dall'Art. 12-bis.

Art. 10.
Modifiche alla legge regionale 16 agosto 1984, n. 40 Nuove norme per
la istituzione di parchi e riserve naturali regionali e successive
modificazioni.

1. Al primo comma dell'Art. 18 della legge regionale 16 agosto
1984, n. 40 le parole trenta giorni sono sostituite dalle parole
sessanta giorni.

Art. 11.
Modifica dell'Art. 2 della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10
Disciplina per l'assegnazione e la fissazione dei canoni degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica e successive
modificazioni.

1. Alla lettera e) del comma 1 dell'Art. 2 della legge regionale
2 aprile 1996, n. 10 come modificata dal comma 1 dell'Art. 68 della
legge regionale 28 gennaio 2000, n. 5, le parole in misura non
superiore al limite per l'accesso stabilito dalla giunta regionale
per un nucleo familiare di due componenti e vigente al momento della
scadenza del bando di concorso sono sostituite dalle seguenti: in
misura non superiore ad Euro 22.388,00, importo annualmente
rivalutato sulla base della variazione assoluta dell'indice ISTAT dei
prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati e
le parole dei redditi fiscalmente imponibili sono sostituite dalle
seguenti: dei redditi di cui all'Art. 8 del decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 Approvazione del testo
unico delle imposte sui redditi e successive modificazioni, dedotti
gli oneri di cui all'Art. 10 del citato decreto.
2. Il comma 2, dell'Art. 2, della legge regionale 2 aprile 1996,
n. 10 e' sostituito con il seguente:
2. Il dirigente regionale della struttura competente in materia
provvede, ogni anno, all'aggiornamento del limite di reddito sulla
base della variazione assoluta dell'indice ISTAT dei prezzi al
consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati..

Art. 12.
Modifica dell'Art. 7 della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10
Disciplina per l'assegnazione e la fissazione dei canoni degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica e successive
modificazioni.

1. Al numero 10 della lettera a) del comma 1 dell'Art. 7 della
legge regionale 2 aprile 1996, n. 10, le parole da 1 a 4 sono
sostituite dalle parole da 1 a 8.

Art. 13.
Modifica dell'Art. 9 della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10
Disciplina per l'assegnazione e la fissazione dei canoni degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica e successive
modificazioni.

1. Dopo il comma 2 dell'Art. 9 della legge regionale 2 aprile
1996, n. 10, e' inserito il seguente comma:
2-bis. Gli alloggi disponibili sono suddivisi tra le aree di cui
all'Art. 18, comma 1, lettere A) e B) in proporzione al numero di
aspiranti assegnatari in possesso dei requisiti per l'accesso
all'edilizia residenziale pubblica collocati nell'aree medesime.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano alle domande
relative ai bandi di concorso pubblicati successivamente all'entrata
in vigore del limite di accesso di cui all'Art. 2, comma 1,
lettera e), della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 cosi' come
modificato dal comma 1 dell'Art. 11 della presente legge.

Art. 14.
Modifica dell'Art. 18 della legge regionale 2 aprile 1996 n. 10
Disciplina per l'assegnazione e la fissazione dei canoni degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica e successive
modificazioni.

1. Al comma 1 dell'Art. 18 della legge regionale 2 aprile 1996,
n. 10 come modificato dall'Art. 9 della legge regionale 16 maggio
1997, n. 14, le parole: reddito imponibile e reddito imponibile
annuo e redditi fiscalmente imponibili sono sostituite
rispettivamente dalle seguenti: reddito fiscale e redditi
fiscali.
2. Al comma 1, lettera B.1, dell'Art. 18, della legge regionale
2 aprile 1996, n. 10 come modificato dall'Art. 9 della legge
regionale 16 maggio 1997, n. 14, le parole con reddito di cui
all'Art. 2, comma 1, lettera e), non superiore al limite previsto per
l'accesso sono sostituite dalle seguenti: con reddito convenzionale
non superiore al limite di Euro 10.846,00.
3. Al comma 1, lettere B.2, B.3, C.1 e C.2 dell'Art. 18 della
legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 come modificato dall'Art. 9
della legge regionale 16 maggio 1997, n. 14, le parole con reddito
di cui all'Art. 2, comma 1, lettera e) compreso tra il limite per
l'accesso sono sostituite dalle seguenti: con reddito convenzionale
compreso tra il limite previsto alla lettera B.1.
4. Al comma 1, lettera C.3 dell'Art. 18 della legge regionale
2 aprile 1996, n. 10 come modificato dall'Art. 9 della legge
regionale 16 maggio 1997, n. 14, le parole con reddito di cui
all'Art. 2, comma 1, lettera e), superiore al limite dell'accesso
sono sostituite dalle seguenti: con reddito convenzionale superiore
al limite previsto alla lettera B.1.
5. Il comma 1-bis, dell'Art. 18 della legge regionale 2 aprile
1996, n. 10 come introdotto dal comma 1 dell'Art. 10 della legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 38 e' sostituito con il seguente:
1-bis. Per reddito fiscale si intende il reddito di cui all'Art.
8 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917 e successive modificazioni, dedotti gli oneri di cui all'Art. 10
del citato decreto quali risultano dall'ultima dichiarazione
presentata. Per reddito convenzionale si intende la somma dei redditi
fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare, quali risultano
dall'ultima dichiarazione presentata, da computarsi con le modalita'
di cui all'Art. 21 della legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive
modifiche ed integrazioni. Qualora il nucleo familiare abbia un
numero di componenti superiore a due, il reddito complessivo annuo
del nucleo e' ridotto di Euro 516,46 per ogni componente oltre i due,
sino ad un massimo di Euro 3.098,75. La riduzione si applica anche
per i figli a carico oltre alla riduzione per gli stessi prevista
dall'Art. 21 della legge 5 agosto 1978, n. 457.
6. Dopo il comma 1-bis dell'Art. 18 della legge regionale
2 aprile 1996, n. 10, cosi' come sostituito dalla presente legge, e'
inserito il seguente comma:
1-ter. L'importo mensilmente dovuto dagli assegnatari e'
costituito dal canone di locazione mensile, determinato secondo i
criteri previsti al comma 1, aumentato di un ammontare pari ad Euro
10,00..
7. Le disposizioni di cui al comma 6 si applicano ai contratti di
locazione stipulati a decorrere dall'entrata in vigore della presente
legge.

Art. 15.
Modifica del punto 6, della tabella parametrica 3, dell'allegato C),
della legge regionale 9 settembre 1999, n. 42 Determinazione del
costo teorico base di costruzione e approvazione delle tabelle
parametriche nonche' della convenzione tipo per l'edilizia
convenzionata.

1. Il punto 6, della tabella parametrica 3, dell'allegato C),
della legge regionale 9 settembre 1999, n. 42, e' sostituito con il
seguente:
6. Oneri finanziari, nella misura del tasso variabile euribor
con scadenza 12 mesi, rilevato dalla federazione bancaria europea e
riferito alla data di inizio dei lavori, aumentato di un punto e
calcolato sulla somma dei valori di cui ai punti 1), 2), 3), 5), per
un periodo pari alla durata dei lavori e comunque non superiore a
quello della durata della concessione edilizia.

Art. 16.
Disposizioni in materia di diritto di prelazione nella alienazione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

1. Il diritto di prelazione di cui al comma 20 dell'Art. 1 della
legge 24 dicembre 1993, n. 560 Norme in materia di alienazione degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica si estingue qualora
l'acquirente dell'alloggio, ceduto in applicazione di tale legge,
versi all'azienda territoriale per l'edilizia residenziale (ATER)
cedente un importo pari al 10 per cento del valore calcolato
applicando un moltiplicatore pari a cento alla rendita catastale, con
l'obbligo per la stessa azienda di reinvestire i proventi cosi'
conseguiti nella costruzione di nuovi alloggi di edilizia
residenziale pubblica, ovvero nel recupero e nella manutenzione
straordinaria di quelli esistenti.

Art. 17.
Modifica dell'Art. 96-bis della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11
Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie
locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112
e successive modificazioni.

1. Al comma 1 dell'Art. 96-bis della legge regionale 13 aprile
2001, n. 11 e successive modificazioni le parole: La tutela ed il
controllo sull'uso delle strade di cui all'Art. 11, comma 1,
lettera e) sono sostituite dalle seguenti: Le funzioni di cui
all'Art. 11, comma 1, lettere a) ed e).

Art. 18.
Modifica dell'Art. 22 della legge regionale 17 gennaio 2002, n. 2
Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2002 e successive
modificazioni.

1. Dopo il comma 1 dell'Art. 22 della legge regionale 17 gennaio
2002, n. 2 e successive modificazioni e' inserito il seguente:
1-bis. Il finanziamento di cui alla lettera b) del comma 1 e'
assegnato anche a favore delle altre societa' concessionarie che
realizzano le opere viarie complementari al passante Mira-Quarto
d'Altino..

Art. 19.
Modifica dell'Art. 33-bis della legge regionale 30 ottobre 1998, n.
25 Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale e
successive modificazioni.

1. Al comma 1 dell'Art. 33-bis della legge regionale 30 ottobre
1998, n. 25 e successive modificazioni, dopo le parole dai
rispettivi comandi e' aggiunta la seguente frase che consente il
trasporto anche dei relativi veicoli di servizio..

Art. 20.
Modifica dell'Art. 47 della legge regionale 3 febbraio 2006, n. 2
Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2006

1. Al comma 1 dell'Art. 47 della legge regionale 3 febbraio 2006,
n. 2 le parole: completamento ed ammodernamento degli impianti di
risalita sono sostituite dalle seguenti: realizzazione,
completamento, ammodernamento e collegamento degli impianti di
risalita, nonche' per la realizzazione di impianti di innevamento
programmato.

Art. 21.
Dichiarazione d'urgenza

1. La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'Art. 44
dello statuto ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
La presente legge sara' pubblicata nel Bollettino ufficiale della
Regione Veneto.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione Veneto.
Venezia, 10 agosto 2006
GALAN





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25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

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