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C.1428, PDL Modifiche alla normativa sullo sportello unico per le imprese e in materia di dichiarazione di inizio attivit (VIII Commissione)
2006-10-24

VIII Commissione - Resoconto di marted 24 ottobre 2006



INDAGINE CONOSCITIVA

Marted 24 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI.

La seduta comincia alle 13.50.

Indagine conoscitiva sulla valutazione delle conseguenze ambientali provocate dall'inquinamento urbano, dallo smaltimento dei rifiuti e dalle aree ad alto rischio.

Audizione di rappresentanti dell'ANCI.
(Svolgimento e conclusione).

Ermete REALACCI, presidente, introduce l'audizione, avvertendo che i rappresentanti dell'ANCI hanno consegnato una documentazione, di cui autorizza la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.

Dario ESPOSITO, assessore all'ambiente del comune di Roma, e Filippo BERNOCCHI, consigliere del comune di Prato e delegato ANCI per l'ambiente, svolgono relazioni sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Ermete REALACCI, presidente, Renato GALEAZZI (Ulivo), a pi riprese, Sergio GENTILI (Ulivo) e Angelo Maria Rosario LOMAGLIO (Ulivo).

Dario ESPOSITO, assessore all'ambiente del comune di Roma, e Filippo BERNOCCHI, consigliere del comune di Prato e delegato ANCI per l'ambiente, forniscono ulteriori precisazioni.

Ermete REALACCI, presidente, ringrazia e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 14.15.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta pubblicato in un fascicolo a parte.


SEDE REFERENTE

Marted 24 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI. - Interviene il viceministro delle infrastrutture, Angelo Capodicasa.

La seduta comincia alle 14.15.

Riqualificazione e recupero dei centri storici.
C. 550 Foti, C. 764 Iannuzzi e C. 824 Iannuzzi.
(Seguito dell'esame e rinvio - Nomina di un Comitato ristretto).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 27 settembre 2006.

Gianpiero BOCCI (Ulivo), relatore, ribadisce le considerazioni svolte nella seduta precedente, con riferimento alla possibilit di pervenire in tempi rapidi alla predisposizione di un testo unificato, ricordando che nella XIV legislatura la Camera ha gi approvato, in prima lettura, un testo che ripreso da talune delle proposte di legge in esame. Segnala, quindi, di avere svolto, nelle scorse settimane, una approfondita attivit istruttoria di carattere informale, conformemente agli orientamenti acquisiti dalla Commissione nella precedente seduta. In particolare, segnala di avere proceduto allo svolgimento di taluni incontri informali con rappresentanti del settore imprenditoriale e commerciale, degli enti locali, dell'associazionismo ambientale e culturale, nonch con altri operatori del settore interessati dal contenuto delle proposte di legge. Da gran parte degli incontri svolti emersa una sostanziale condivisione e un apprezzamento di massima dei provvedimenti in esame. Fa presente, peraltro, che taluni soggetti hanno richiamato l'opportunit di estendere l'oggetto dell'intervento, includendovi anche ulteriori misure di tutela, mentre altri soggetti hanno rappresentato l'esigenza di valorizzare la rete commerciale nei centri storici. Ritiene, pertanto, che tali considerazioni, cos come le altre indicazioni acquisite nel corso degli incontri svolti dal relatore, debbano costituire oggetto di accurata riflessione, unitamente all'ipotesi di limitare o meno ai centri storici dei piccoli comuni l'ambito di applicazione delle disposizioni contenute nei testi attualmente all'esame della Commissione: si tratta, a suo giudizio, di una questione dirimente, atteso anche che nella precedente legislatura la scelta operata dalla Camera fu quella di non estendere gli interventi ai grandi centri urbani.
In conclusione, ritiene che la Commissione possa procedere alla nomina di un comitato ristretto, nell'ambito del quale, sulla scorta del lavoro istruttorio svolto, si potrebbe predisporre un testo unificato dei diversi provvedimenti in esame, che in tempi rapidi possa essere approvato dalla Commissione, anche valutando la possibilit di percorrere la strada del suo trasferimento alla sede legislativa.

Ermete REALACCI, presidente, nel concordare circa l'opportunit di procedere alla nomina di un comitato ristretto, rileva che l'estensione dell'ambito di applicazione del provvedimento rischia di indebolirne l'impianto e vanificarne la portata, stante l'esiguit delle risorse finanziarie stanziate.

Gaetano FASOLINO (FI), nel condividere le modalit con le quali il relatore ha proposto di proseguire nei lavori della Commissione, reputa preferibile mantenere l'impianto del provvedimento nel testo attuale e non allargarne l'applicazione, attesa l'opportunit di concentrarsi su interventi mirati e puntuali, individuati in maniera selettiva.

Tino IANNUZZI (Ulivo), nel ringraziare il relatore per il lavoro istruttorio svolto in via informale, auspica che l'esame del provvedimento possa essere concluso rapidamente, affinch la Commissione possa dare un segnale importante in questa materia. Osservato che nella XIV legislatura la Commissione ha gi operato una scelta precisa, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle norme, dichiara di concordare
- anche considerata la ristrettezza delle risorse finanziarie da destinare allo scopo - con le valutazioni svolte dal Presidente Realacci circa il mantenimento di una impostazione che preveda un'applicazione delle norme diretta ad escludere le citt metropolitane. Poich, infatti, su tale impostazione si gi registrato il consenso di tutte le forze politiche, giudica opportuno confermare detto orientamento; in caso contrario, si rischierebbe di snaturare il senso delle proposte di legge.

Vittorio ADOLFO (UDC), condividendo la necessit di tempi rapidi per la conclusione dell'esame, giudica importante definire un criterio selettivo per l'individuazione degli interventi, anche attraverso la definizione di una soglia massima con riguardo alla popolazione dei comuni che dovrebbero beneficiare del provvedimento.

Gianpiero BOCCI (Ulivo), relatore, ritiene che il Comitato ristretto, una volta nominato, potrebbe riunirsi in tempi molto rapidi, allo scopo di sottoporre alla Commissione un testo unificato entro la met del mese di novembre.

Il viceministro Angelo CAPODICASA dichiara di condividere le proposte formulate dal relatore.

Ermete REALACCI, presidente, preso atto degli orientamenti emersi, propone di procedere alla nomina di un Comitato ristretto.

La Commissione delibera, quindi, di nominare un Comitato ristretto.

Ermete REALACCI, presidente, rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.30.



SEDE CONSULTIVA

Marted 24 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Ermete REALACCI. - Interviene il viceministro delle infrastrutture, Angelo Capodicasa.

La seduta comincia alle 14.30.

Modifiche alla normativa sullo sportello unico per le imprese e in materia di dichiarazione di inizio attivit.
C. 1428 Capezzone.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Ermete REALACCI, presidente, avverte che la VIII Commissione esprimer, sulla proposta di legge in titolo (assegnata alla X Commissione in sede referente), un parere cosiddetto rinforzato, ai sensi dell'articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento.

Romolo BENVENUTO (Ulivo), relatore, osserva che il provvedimento in esame reca un intervento di semplificazione estremamente importante, considerato che si prefigge di accelerare la procedura attivabile presso lo sportello unico per le imprese, ai fini dell'avvio di nuove attivit produttive o di modifica delle attivit esistenti. Al riguardo, sottolinea preliminarmente che l'oggetto dell'intervento del testo in esame, come risultante dalle modifiche apportate dalla X Commissione, stato ridotto rispetto al testo originario della proposta di legge, che riguardava tutti i procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l'esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonch per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi. Fa presente, infatti, che il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, che disciplina la materia, prevede due tipi di procedimenti attivabili presso lo sportello unico ai fini dell'insediamento di attivit produttive: l'uno, comunemente definito autorizzatorio, disciplinato dall'articolo 4 e si caratterizza per il fatto che lo sportello unico adotta direttamente o chiede ad altre amministrazioni gli atti istruttori e i pareri tecnici; l'altro, cosiddetto di autocertificazione, disciplinato dall'articolo 6 e si caratterizza per il fatto che esso prende avvio con la presentazione di un'unica domanda corredata da autocertificazioni attestanti la conformit del progetto alle singole prescrizioni previste dalla normativa vigente in materia di urbanistica, di sicurezza degli impianti, di tutela sanitaria, di tutela ambientale. Segnala che tale norma, peraltro, attribuisce alle regioni il compito di individuare le varie tipologie di impianti, in relazione alle quali la stessa norma prevede differenti termini per la formazione del silenzio-assenso. Osserva, pertanto, che il testo all'esame della Commissione in sede consultiva, come modificato dalla Commissione di merito, limita il proprio ambito di azione esclusivamente al descritto procedimento di autocertificazione.
Segnala, in particolare, che l'articolo 1, comma f), della proposta di legge autorizza il Governo ad adottare un regolamento che modifica il citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 447 del 1998, disponendo talune norme regolatrici della materia, tra le quali la riduzione a sette giorni lavorativi per gli impianti a struttura semplice (in luogo degli attuali quarantacinque) e a quindici giorni per gli altri (in luogo degli attuali sessanta) il termine entro il quale la realizzazione del progetto si intende autorizzata in assenza di comunicazione di motivato dissenso. Si prevede, inoltre, un termine di novanta giorni entro il quale l'amministrazione competente pu adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivit e di rimozione dei suoi effetti, facendo comunque salvo il potere di assumere determinazioni in via di autotutela. Ribadisce, in proposito, che si tratta di un intervento di semplificazione molto importante, anche dal punto di vista simbolico, perch interviene per limitare l'appesantimento delle procedure burocratiche, che risultano talora inutili e che, in ogni caso, non possono essere considerate come uno strumento astrattamente in grado di garantire i necessari controlli in materia edilizia e ambientale.
Ci considerato, intende comunque sottoporre all'attenzione della Commissione taluni aspetti problematici, sui quali ritiene opportuno svolgere alcune riflessioni. Si tratta, in primo luogo, della necessit, nei casi in cui debba essere presentata la denuncia di inizio attivit edilizia, di prevedere un coordinamento tra il procedimento indicato dalla proposta di legge in esame e il procedimento, disciplinato dal testo unico sull'edilizia (decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001), in materia di denuncia di inizio attivit. In proposito, giudica opportuno comprendere come si possa garantire l'applicazione della disciplina in materia di DIA che, rispetto alla normativa contenuta nella proposta di legge in esame, contempla termini pi ampi per la formazione del silenzio-assenso (trenta giorni), disciplina con maggior dettaglio il contenuto delle certificazioni e della documentazione da presentare e prevede un termine massimo di efficacia della stessa DIA.
Con riferimento alla tutela ambientale, inoltre, osserva che occorre valutare gli effetti per l'ambiente potenzialmente derivanti dall'autorizzazione all'esercizio dell'attivit decorso un termine cos ridotto. Al riguardo, in particolare, ritiene importante verificare se vi siano le condizioni per fissare un termine pi lungo nel caso di attivit con implicazioni di carattere ambientale ovvero se non si possa richiedere una disciplina pi dettagliata della certificazione della tutela ambientale, mantenendo comunque invariato il termine di sette giorni previsto dalla proposta di legge.
In conclusione, si riserva di presentare una proposta di parere al termine del dibattito, segnalando l'esigenza di acquisire l'orientamento complessivo della VIII Commissione sul provvedimento in esame, stante peraltro il carattere rinforzato della deliberazione che la stessa Commissione chiamata a rendere alla Commissione di merito.

Il viceministro Angelo CAPODICASA dichiara che il Governo prende atto della relazione svolta.

Ermete REALACCI, presidente, osservato che il provvedimento incide in misura importante sulle competenze della Commissione, giudica indispensabile una riflessione politica sui profili problematici segnalati dal relatore. Al riguardo, ritiene che, rispetto a tali profili, si possa ad esempio prevedere l'esigenza di fare salva l'applicazione della disciplina in materia di DIA, che, rispetto alla normativa contenuta nella proposta di legge in esame, contempla un termine di trenta giorni, congruo per la formazione del silenzio-assenso.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta

http://cerca.camera.it/wai/visRisultato.asp?Type=HTML&Item=0&basepath=legxv.camera.it


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