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RISOLUZIONE CONCERNENTE LINIZIATIVA PER LATTRIBUZIONE ALLA REGIONE LOMBARDIA DI ULTERIORI FORME E CONDIZIONI PARTICOLARI DI AUTONOMIA AI SENSI DELLARTICOLO 116, TERZO COMMA, DELLA COSTITUZIONE.
2007-04-04

Manovre di federalismo



OGGETTO: RISOLUZIONE CONCERNENTE LINIZIATIVA PER LATTRIBUZIONE ALLA REGIONE LOMBARDIA DI ULTERIORI FORME E CONDIZIONI PARTICOLARI DI AUTONOMIA AI SENSI DELLARTICOLO 116, TERZO COMMA, DELLA COSTITUZIONE.
INIZIATIVA: COMMISSIONE CONSILIARE II (EX ART. 38 DEL REGOLAMENTO INTERNO)
VIII LEGISLATURA DELIBERAZIONE VIII/0367

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
VISTI
- larticolo 116 della Costituzione, il cui terzo comma prevede la possibilit di attribuzione alle Regioni di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in determinate materie, con legge statale, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui allarticolo 119 della Costituzione;
- altres, gli articoli 117 e 119 della Costituzione;
RICHIAMATI
- gli obiettivi di legislatura articolati nel Programma regionale di sviluppo (PRS) come aggiornati con il Documento di programmazione economico finanziaria regionale (DPEFR) 2007-2009, con particolare riferimento agli interventi finalizzati a dare piena attuazione al modello lombardo di governo che valorizzi lautonomia dei comuni, delle province e della Regione;
- lordine del giorno n. 189 del 27 luglio 2006 concernente priorit e richieste della Regione Lombardia al Governo nazionale che, tra laltro, impegna la Giunta regionale a continuare il confronto con il Governo nazionale anche con lobiettivo di attivare le procedure che lattuale Costituzione consente per lassegnazione alla Regione Lombardia di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia;
- il documento di indirizzo per lavvio del procedimento di individuazione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia per la Regione Lombardia, ai sensi degli articoli 116, 117 e 119 della Costituzione, approvato con deliberazione della Giunta regionale 15 settembre 2006, n. VIII/3159, con specifico riferimento al percorso di perfezionamento della proposta di piattaforma di negoziazione quale base di avvio per un articolato confronto con il Consiglio regionale;
- il successivo documento di ricognizione dei possibili ambiti di attuazione dellarticolo 116, comma terzo, della Costituzione, approvato con deliberazione della Giunta regionale 7 novembre 2006, n. VIII/3478;
CONSIDERATO CHE
nel corso del dibattito per lapprovazione dellordine del giorno n. 258 del 13 novembre 2006 concernente forme di attuazione della parte II, Titolo V, della Costituzione sono stati indicati indirizzi e, altres, individuate, prioritariamente, le seguenti materie:
- tutela dellambiente e dellecosistema
- tutela e valorizzazione dei beni culturali
- organizzazione della giustizia di pace
impegnando le Commissioni a sviluppare gli indirizzi espressi, al fine di sottoporre al Consiglio regionale le determinazioni utili al conseguimento degli obiettivi indicati;
CONSIDERATO
che la Lombardia costituisce una realt matura per sperimentare forme e condizioni particolari di autonomia e che lottenimento di spazi pi ampi di intervento, come consentito dalla Costituzione, permetterebbe di rafforzare il ruolo nevralgico in ambito socio-economico, anche a beneficio dellinteresse della collettivit nazionale e a conferma di quella assunzione di ruolo e di responsabilit sempre assicurati dalla nostra Regione;
DATO ATTO
che la partecipazione costante degli enti locali essenziale per la costruzione di un percorso di autonomia e responsabilit condivise nel pieno rispetto dei principi di sussidiariet verticale e orizzontale;
RITENUTO
pertanto di avviare il confronto con il Governo al fine del raggiungimento dellintesa di cui allart. 116, terzo comma, della Costituzione, individuando i settori e gli ambiti di materia che meglio possono essere gestiti da parte di Regione Lombardia in applicazione dei principi di sussidiariet e di leale collaborazione;
DATO ATTO
dellanalisi svolta dalle Commissioni consiliari e degli approfondimenti tecnici condotti dalle strutture della Giunta e del Consiglio regionale, sulla base delle indicazioni ricevute nellambito dei lavori della II Commissione consiliare Affari Istituzionali;
VISTA
la proposta della II Commissione relativa ai seguenti ambiti di materia:
- tutela dellambiente e dellecosistema
- tutela dei beni culturali
- organizzazione della giustizia di pace
- organizzazione sanitaria
- ordinamento della comunicazione
- protezione civile
- previdenza complementare e integrativa
- infrastrutture
- ricerca scientifica e tecnologica e sostegno allinnovazione per i settori produttivi
- universit: programmazione dellofferta formativa e delle sedi
- cooperazione transfrontaliera
- casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale
Con votazione palese, per alzata di mano:
DELIBERA
DI IMPEGNARE IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
1. ad avviare il confronto con il Governo per definire e sottoscrivere una intesa, ai sensi e per gli effetti di cui allarticolo 116, terzo comma, della Costituzione, con riferimento ai seguenti ambiti di materia anche sulla base delle analisi e degli approfondimenti tecnici di cui in premessa:
TUTELA DELLAMBIENTE E DELLECOSISTEMA
Le finalit generali sono quelle di ridurre gli impatti in situazioni critiche o di emergenza, di creare le condizioni per impostare politiche e misure strutturali adeguate al territorio e alla situazione lombarda, nonch di semplificare le procedure in materia ambientale per rendere gli strumenti di intervento pi efficaci.
- Ambito obiettivi di qualit, valori limite e misure per la tutela dallinquinamento di acqua, suolo e aria.
Limitatamente allacquisizione delle competenze per definire con maggiore autonomia criteri, limiti e soglie per la tutela degli elementi (aria, acqua, suolo) dallinquinamento, nonch intervenire sulle fonti di produzione degli inquinanti per indurne la riduzione, ovvero salvaguardare, a fini di prevenzione, la condizione naturale delle acque, dellaria e del suolo.
- Ambito requisiti dei veicoli nellambito di unazione per la riduzione delle emissioni inquinanti, riposizionando il ruolo della Regione in particolare nei rapporti con la Motorizzazione civile.
Limitatamente allacquisizione della possibilit di intervenire sulle caratteristiche costruttive e funzionali e sui requisiti di idoneit dei veicoli a motore.
- Ambito attivit legislativa conseguente allemanazione di norme europee di carattere ambientale.
Limitatamente allacquisizione della competenza a disciplinare gli aspetti procedurali e organizzativi in rapporto a normative europee in materia ambientale riferite al contenimento delle emissioni inquinanti in atmosfera e alla tutela delle acque e dei suoli, accelerando il recepimento di norme comunitarie.
- Ambito risarcimento del danno ambientale.
Ottenere una correlazione diretta tra il risarcimento del danno ambientale e il territorio regionale che subisce il danno.

TUTELA DEI BENI CULTURALI
La finalit di carattere generale quella di connotare gli interventi per la cultura secondo i fattori e le identit caratterizzanti il territorio anche per lo sviluppo di strategie di attrazione e di dinamicit socio-economica in ambito locale, nazionale e internazionale, nonch di semplificare le procedure amministrative a favore del miglioramento qualitativo dellattivit di tutela preliminare alle iniziative di valorizzazione dei beni nel loro contesto.
- Fermo restando il riferimento alle norme legislative statali in materia di tutela dei beni culturali e in specie al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dellarticolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137), lambito quello della acquisizione di autonomia idonea a ricondurre a unit gli interventi di tutela e valorizzazione dei beni culturali in Lombardia.
Acquisizione delle competenze che consentano di ricondurre ad unit gli interventi di tutela, valorizzazione e gestione dei beni culturali in Lombardia per le seguenti finalit generali dellazione pubblica:
- la salvaguardia e la conservazione del bene, grazie anche alla correlazione della prassi operativa con la ricerca sviluppata da universit, imprese e istituti culturali in Lombardia;
- la conoscenza, il godimento e la fruizione pubblica del bene, attraverso lo sviluppo sistemico di relazioni fra avanzamento della ricerca applicata, lo sviluppo di nuove tecnologie e metodologie, la definizione di buone prassi di riferimento a livello nazionale e il raccordo con le filiere produttive, in coerenza con il decreto ministeriale attuativo, in ambito regolamentare, dellarticolo 17 del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
- il potenziamento delle attivit di tutela attraverso attivit di valorizzazione del bene che, in coerenza con il decreto ministeriale attuativo dellarticolo 114 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, favoriscano la crescita culturale, identitaria, sociale ed economica del territorio di riferimento, sviluppandone lattrattivit e la competitivit.
- Ambito della semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative e della definizione di un quadro di regole stabile e certo in ordine agli aspetti metodologici e tecnici del lavoro di tutela e valorizzazione.
Acquisizione della competenza statale in materia di tutela, sia regolamentare che amministrativa; per questultimo aspetto, limitatamente ai compiti attualmente posti in capo alla Direzione regionale del Ministero ed alle Soprintendenze lombarde, con garanzia del mantenimento e valorizzazione delle alte professionalit oggi ivi operanti, nel pieno rispetto dei principi tecnico-scientifici propri del settore.
Acquisizione della competenza a definire un corpo normativo stabile, certo e condiviso che possa costituire valida guida per progettare, realizzare e gestire in tempi rapidi e prevedibili gli interventi inerenti beni culturali secondo una logica di integrazione con altri interventi di sviluppo territoriale, facilitando i processi di valorizzazione ad iniziativa pubblica e privata.
..(omissis).
INFRASTRUTTURE
Finalit generali
- Intervenire, attraverso procedure ispirate allefficienza e alla economicit dellazione amministrativa, per sanare il grave deficit infrastrutturale in cui versa il territorio lombardo, al fine di rimuovere gli ostacoli che possono frenare la competitivit delle imprese lombarde e promuovere lo sviluppo infrastrutturale del territorio.
- Favorire lemanazione di una legislazione regionale in materia di infrastrutture per la mobilit che, in attuazione del titolo V della Costituzione e in ossequio al nuovo equilibrio Stato/Regione/Enti locali disegnato dal nuovo assetto costituzionale, disciplini la materia garantendo il massimo coinvolgimento degli enti locali alla luce del principio di sussidiariet e valorizzazione delle autonomie.
Ambiti
- Associare la Regione al processo decisionale per la realizzazione delle infrastrutture di interesse sopranazionale e di primario interesse nazionale.
- Attivit legislativa volta a consentire alla Regione il pieno governo del procedimento per la realizzazione di infrastrutture per la mobilit, anche di interesse nazionale e/o interregionale, che insistono sul territorio lombardo e sono al servizio della mobilit regionale.
- Attivit legislativa che consenta, anche in attuazione del Codice dellAmbiente, di disciplinare e applicare norme regionali in materia di valutazione ambientale alle infrastrutture definite al punto precedente.
- Attuazione di modelli di coamministrazione Regione/Stato sugli aeroporti nazionali che insistono sul territorio lombardo.
RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA E SOSTEGNO ALLINNOVAZIONE PER I SETTORI PRODUTTIVI
Riconoscimento di competenze rafforzate per la Regione relativamente alle seguenti funzioni:
- incentivazione della ricerca;
- diffusione dellinnovazione e trasferimento di conoscenze e di tecnologie a favore del sistema produttivo regionale;
- sviluppo e incentivazione di interazioni virtuose tra universit, centri di ricerca e imprese;
- parchi scientifici e tecnologici;
- distretti industriali.
UNIVERSIT: PROGRAMMAZIONE DELLOFFERTA FORMATIVA E DELLE SEDI
Acquisizione di maggiore autonomia nellambito della programmazione territoriale dellofferta formativa, con il coinvolgimento e la partecipazione delle universit, volta a costituire il Sistema universitario regionale, che potrebbe innescare un circolo virtuoso con il territorio, attraverso listituzione di corsi specificamente inerenti alla realt regionale, lavoro, cultura e formazione.
Trasferimento alla Regione di risorse statali per il funzionamento ordinario delle universit e per la programmazione territoriale delle sedi universitarie, attualmente demandata ad una programmazione nazionale e articolata localmente attraverso la consultazione dei comitati regionali di coordinamento.
COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA
Attribuzione, nellambito dellarticolo 117 della Costituzione e nel rispetto del principio di leale collaborazione con lo Stato, della facolt di stipulare, nellambito di attivit di cooperazione transfrontaliera disciplinate dalla legge di ratifica della Convenzione quadro europea, accordi con Stati confinanti o comunque insistenti nellarea interessata alle attivit di cooperazione, anche in difetto di tali accordi tra tali Stati e lo Stato italiano.
.
Milano, 04 aprile 2007

http://88.149.201.18:8080/web/giornalisti/comunicati?p_p_id=62.1_INSTANCE_IuEx&p_p_action=0&p_p_stat


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