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Interrogazione LEZZI, DONNO, BUCCARELLA, CAPPELLETTI, BATTISTA, SERRA, MOLINARI, CAMPANELLA, NUGNES, CIOFFI
2013-07-24


Legislatura 17 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 077 del 24/07/2013

LEZZI, DONNO, BUCCARELLA, CAPPELLETTI, BATTISTA, SERRA, MOLINARI, CAMPANELLA, NUGNES, CIOFFI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dei beni e delle attivit culturali e del turismo e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

il Salento, noto anche come penisola salentina, una regione storico-geografica italiana coincidente con la parte meridionale della regione amministrativa della Puglia e a quanto risulta agli interroganti dispone della pi fitta, ammodernata e scorrevole rete stradale del Paese, a differenza del carente sistema di trasporto pubblico e ferroviario con rete di trasporto locale;

ci nonostante sono in fase di progettazione numerose arterie stradali e l'ammodernamento di strade gi esistenti. Quattro grandi progetti per la realizzazione di superstrade, a giudizio degli interroganti devastanti, che comporteranno l'espianto di oltre 15.000 alberi di ulivo, di cui alcuni secolari, simbolo della Puglia, nonch ingenti danni all'architettura rurale, al suolo, al paesaggio e alle aree archeologiche con un ingente spreco di risorse pubbliche (complessivamente 500 milioni di euro). Inoltre con questi progetti si realizzano grovigli di strade inutili, quasi sempre a 4 corsie, frutto di progetti faraonici concepiti in altri tempi, quando lo sviluppo del Salento sembrava legato ad un modello industriale, che si rivelato ad oggi illusorio;

i progetti relativi alle superstrade che destano maggiore preoccupazione sono i due tratti della strada regionale 8 (Lecce-Melendugno e Taranto-Avetrana), le statali Maglie-Otranto, Maglie-Leuca (nel tratto Montesano-Leuca). Alcuni, ideati perfino 25 anni fa, sono obsoleti culturalmente, tecnicamente e progettualmente, anche perch non vi stato alcun aumento dei flussi di traffico, nell'iperperiferico Salento, che le renda necessarie;

come hanno denunciato le organizzazioni degli agricoltori e dei coltivatori diretti la progettazione comporta un evidente danno per l'agricoltura e l'economia locale e stride fortemente con le previsioni urbanistiche e paesaggistiche della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, compromettendo la stessa immagine del territorio inteso come "parco Salento";

al riguardo, le associazioni agricole e ambientalisti e intellettuali di fama nazionale hanno sottoscritto una petizione per chiedere di fermare la devastazione di territorio e paesaggio che ne deriverebbe;

in particolare gli interroganti intendono evidenziare gli aspetti di grave criticit ambientale, di spreco di risorse pubbliche, di violazione di norme nazionali connesse alle realizzazione di tali superstrade: esse rappresentano una delle pi gravi e inutili forme di consumo del suolo (dai dati dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale la Puglia in questo ambito la seconda in Italia);

considerato che:

relativamente al progetto della strada regionale 8, tratto Talsano-Avetrana, la commissione VIA (valutazione impatto ambientale) regionale ha recentemente espresso parere negativo sulla sua realizzazione, per l'ingente impatto ambientale che essa comporta: "L'impatto paesaggistico della realizzazione dell'opera, nonostante ogni sforzo progettuale, notevole, tale da sconsigliarne la realizzazione";

tale infrastruttura, oltre a comportare la devastazione di uliveti storici, vigneti e aree protette entrerebbe in conflitto con il programma di rigenerazione territoriale finanziato dalla Regione Puglia per le aree coinvolte dal progetto;

la strada regionale 8, tratto Lecce-Melendugno, identificata dal codice della strada (di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni) di tipologia C, a due corsie, pertanto il progetto, prevedendo 4 corsie pi strade parallele, violerebbe il codice stesso. Inoltre la realizzazione del tratto impatta su aree archeologiche e zone protette anche da vincoli idrogeologici, e comporta lo smantellamento di almeno 3.500 ulivi, di cui diverse centinaia secolari;

la VIA regionale, di validit triennale, scaduta nell'aprile 2011;

la legge regionale prevede la sua proroga solo ove sia stata chiesta prima della scadenza;

risulta agli interroganti che l'Avvocatura della Regione Puglia si espressa a favore della validit quinquennale della VIA, riconducendo illegittimamente quella triennale regionale a quella quinquennale della legge nazionale, senza che tale parere sia stato ratificato dalla Giunta regionale;

ciononostante sono iniziati i lavori di realizzazione in un'area gi oggetto di alcuni esposti alla magistratura civile e penale;

in data 5 giugno 2013, il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Vernole, ingegnere Antonio Castrignan, ha ordinato il blocco di un cantiere della "Leadri Srl" in prossimit della Masseria Ciccarelli, a sinistra della provinciale Lecce-Vernole, fino all'acquisizione e alla presentazione delle autorizzazioni paesaggistiche e titolo edilizio inesistenti. In particolare, il tecnico, ha contestato al direttore dei lavori, ingegnere Antonio Pulli, la violazione della legge 1497 del 1939, poi assorbita nel Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004, che tutela l'integrit e la bellezza delle aree vincolate. la seconda sospensione decisa da Castrignan. La prima, sette mesi fa, ha riguardato la tutela di un ciglio di scarpata, censito dal Piano urbanistico tematico territoriale della Regione e all'interno di un territorio di pregio classificato di ambito B. (si veda un articolo de "La Gazzetta del Mezzogiorno", 6 giugno 2013);

l'avvio del cantiere della regionale 8 ha provocato la ferma reazione di numerosi agricoltori, supportati dalle associazioni di categoria provinciali, che si vedono devastare le loro aziende, paradossalmente finanziate dagli stessi enti pubblici;

nel marzo 2013 la Procura di Lecce ha disposto una consulenza per verificare che non vi sia alcuna irregolarit nell'ambito del progetto;

all'attenzione della magistratura, dopo alcuni esposti presentati in Procura, sono finiti anche alcuni tratti dell'opera che continua a suscitare polemiche e a dividere l'opinione pubblica;

il progetto di ammodernamento e messa in sicurezza dell'arteria strada regionale 16 Maglie-Otranto si tradotto in un progetto faraonico di 4 corsie (con complanari a due corsie e 6 cavalcavia) su un tratto stradale peraltro gi moderno e scorrevole;

il difensore civico della Provincia di Lecce, l'ex senatore Giorgio De Giuseppe, raccogliendo le istanze degli ambientalisti e delle associazioni, aveva scritto alla Regione Puglia invitandola a scongiurare il danno macroscopico che tali opere arrecherebbero al territorio compromettendo, peraltro, sviluppo e benessere futuri e per contrastare la realizzazione dei progetti faraonici;

l'appello caduto nel vuoto e di conseguenza quasi 6000 alberi di ulivo dovranno essere espiantati o abbattuti, per far posto all'allargamento della strada Maglie-Otranto, tra il chilometro 985 e il chilometro 999,1. Si tratta di poco meno di 20 chilometri con un progetto che prevede una spesa di quasi 55 milioni di euro, del quale attualmente cantierizzato il primo lotto, da Maglie a Palmariggi;

il secondo tratto previsto dal progetto, Palmariggi-Otranto, ricade in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. In particolare nella zona sono stati rinvenuti due importanti siti archeologici, uno medioevale e uno neolitico-messapico segnalati alla Soprintendenza e alle autorit comunali;

il progetto, che ha avuto il via libera dal Cipe nel 2001, ha ricevuto l'autorizzazione paesaggistica della Regione: la Giunta regionale ha deliberato in data 3 agosto 2012 favorevole parere di autorizzazione paesaggistica, con prescrizioni, in deroga al PUTT (piano urbanistico territoriale tematico), per il primo tratto Maglie-Palmariggi; contestualmente ha evidenziato importanti criticit paesaggistiche che impongono la revisione del progetto per il secondo tratto Palmariggi-Otranto;

tuttavia tale autorizzazione, avvenuta in deroga al piano paesaggistico, sarebbe in contrasto con il piano territoriale di coordinamento della Provincia di Lecce (PTCP-2008) che prevede la Maglie-Otranto quale strada parco, senza svincoli sopraelevati;

il 21 luglio 2004 stato rilasciato dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare il decreto di VIA. Il provvedimento ha durata quinquennale, quindi l'autorizzazione era ampiamente scaduta all'inizio dei lavori, nell'ottobre 2012;

la proroga della VIA non automatica, ma necessita di un'istanza del richiedente in quanto l'ambiente e il territorio sono beni dinamici, pertanto tale opera viene realizzata senza VIA valida, che, nel suddetto caso, deve essere ridefinita;

di questi giorni la notizia che la Regione Puglia ha concesso parere paesaggistico e attestazione di compatibilit paesaggistica anche al secondo tratto, Palmariggi-Otranto;

considerato inoltre che nel marzo 2013 una sentenza del Consiglio di Stato, che chiude una vicenda partita nel 2002 per la realizzazione di un insediamento turistico-residenziale in localit Pettolecchia, frazione Savelletri di Fasano (Brindisi), afferma, proprio a difesa di una spalliera di verde formata da alberi secolari di ulivo, il valore assoluto del bene ambiente che giustifica il sacrificio dell'iniziativa privata.Come spiegano i giudici amministrativi, innegabile che l'intera zona sia contrassegnata dalla presenza di una moltitudine di ulivi secolari se non millenari, che tipizza i luoghi nella loro specificit s da farne un unicum di bellezza e di patrimonio naturale, rendendo necessariamente del tutto non compatibile con un tale assetto ambientale del territorio un intervento edilizio che comporta, proprio in riferimento alla superficie ulivetata, l'espianto e successivo reimpianto in altro loco di piante d'ulivo, con chiaro pericolo di alterazione dello stato dei luoghi (si veda un articolo de "La Gazzetta del Mezzogiorno", del 6 marzo 2013),

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, intendano chiarire se siano state rispettate tutte le norme vigenti, in particolare se la prosecuzione dei lavori non costituisca violazione delle normative nazionali e comunitarie e, di conseguenza, se e quali iniziative di competenza ritengano opportuno intraprendere;

se non ritengano che quanto descritto confligga con la tutela costituzionale del paesaggio;

se il parere paesaggistico e attestazione di compatibilit paesaggistica, anche al secondo tratto, espresso dalla Regione Puglia ai lavori dell'ultimo tratto della strada statale 16 Maglie-Otranto, cio tra Palmariggi e Otranto, sia frutto della rivisitazione del progetto, come esplicitamente dichiarato dalla Regione stessa;

quali iniziative di competenza intendano adottare, anche attivandosi presso tutte le sedi competenti, al fine di ottenere l'interruzione della realizzazione della strada regionale 8 (Lecce-Melendugno) e rivedere il progetto della Maglie-Otranto, mitigandone l'impatto ambientale, indirizzando le risorse per migliorare l'attuale viabilit delle tratte interessate;

quali iniziative vogliano assumere per garantire ai cittadini un armonico sviluppo sostenibile del Salento, centrato sul turismo, l'ambiente e la cultura, prevedendo infrastrutture compatibili con la naturale vocazione di questa terra;

quali interventi, infine, intendano attivare per tutelare legalit e ambiente.

(4-00631)

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00709020&part=doc_dc-alleg


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