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FOCUS. GIUGNO 2005 - C. 5310-ter. Il testo della VII COMMISSIONE in discussione

In questa pagina: 1) testo iniziale del settembre 2004 2) discussione e approvazione di un nuovo testo 3) nuovo testo 4)

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1) CAMERA DEI DEPUTATI N. 5310-ter

DISEGNO DI LEGGE presentato dal ministro dell'economia e delle finanze (SINISCALCO)

Disposizioni in materia di testi scolastici e norme per la conservazione dei beni culturali. Contributo al Museo della Shoah.

Presentato il 30 settembre 2004. Gi articoli 16, commi 4, 5, 6 e 7, 25, commi 2 e 3, e 30, comma 4, del disegno di legge n. 5310 - Stralcio disposto dal Presidente della Camera ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento, comunicato all'Assemblea il 6 ottobre 2004)

DISEGNO DI LEGGE

Art. 16.(Disposizioni in materia di organizzazione scolastica).

1. ............

2. ............

3. ............

4. A decorrere dall'anno scolastico 2005-2006, al fine di ampliare la disponibilit e fruibilit a costi contenuti, di testi, documenti e strumenti didattici, da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, i libri di testo scolastici possono essere prodotti in via sperimentale al fine della loro adozione nelle scuole del primo ciclo dell'istruzione di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e negli istituti di istruzione secondaria superiore, nella doppia versione, a stampa, e on-line scaricabile da INTERNET.

5. I libri di testo sviluppano i contenuti essenziali delle indicazione nazionali dei piani di studio e sono realizzati in fascicoli o in sezioni tematici a s stanti corrispondenti ad unit di apprendimento, di costo contenuto e possibilit di successivi arricchimenti e aggiornamenti. Essi sono composti in materiali leggeri, in modo da ridurre il peso trasportato dagli alunni.

6. Il Ministro dell'istruzione, dell'universit e della ricerca determina, con decreto non avente natura regolamentare, le caratteristiche tecniche dei libri di testo ed il prezzo massimo dei libri stessi nelle due versioni di cui al comma 4, assicurando comunque il compenso per il diritto d'autore e la copertura dei costi di produzione.

7. A decorrere dall'anno scolastico 2005-2006, i dirigenti scolastici adottano le disposizioni organizzative idonee a consentite la conservazione, presso la scuola, di libri e del restante materiale didattico in uso agli studenti.

8. ............

9. ............

Artt. 17-24.

Art. 25. (Attivit in materia ambientale e culturale).

1. ............

2. Per l'utilizzazione delle risorse da assegnare alla Societ per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - Arcus Spa ai sensi del comma 4 dell'articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, per l'anno 2005, continuano ad applicarsi, fino all'entrata in vigore del regolamento ivi previsto, le disposizioni di cui all'articolo 3 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128.

3. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e dall'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, a decorrere dall'anno 2005 la percentuale di cui al citato articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, aumentata di un ulteriore 2 per cento, da destinare a progetti di intervento rivolti ad agevolare o promuovere la conservazione e la fruizione dei beni culturali.

............

Art. 30. (Disposizioni in materia di conservazione dei beni culturali e Museo della Shoah). ............

4. autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per l'anno 2005 per la realizzazione della sede del Museo della Shoah di cui alla legge 17 aprile 2003, n. 91.

............

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VII Commissione Mercoled 22 dicembre 2004

Disposizioni in materia di testi scolastici e norme per la conservazione dei beni culturali. Contributo al Museo della Shoah.

C. 5310-ter Governo.

(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione di un nuovo testo).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 15 dicembre 2004.

Antonio PALMIERI (FI), relatore, intende preliminarmente rivolgere i suoi auguri al deputato Chiaromonte, auspicandone il sollecito ritorno all'attivit parlamentare.

Ferdinando ADORNATO, presidente, si associa al deputato Palmieri nel formulare gli auspici di un sollecito ritorno del deputato Chiaromonte all'attivit parlamentare, testimoniando come l'intera Commissione avverta la sua mancanza ed esprimendo alta stima nei suoi confronti, in considerazione della sua competenza, della sua attitudine al dialogo, che prescinde da logiche di appartenenza politica, e del suo costante impegno per il bene delle istituzioni. Ritiene doveroso sottolineare come le modalit con cui ella ha sempre svolto il suo lavoro parlamentare rappresentino un ottimo esempio, purtroppo non abbastanza frequente, di quello spirito di aperto e rispettoso confronto tra opinioni diverse la cui importanza per il bene del paese stata pi volte sottolineata con forza anche dal Capo dello Stato. Il sottosegretario Valentina APREA si associa agli auguri e alle considerazioni del deputato Palmieri e del presidente.

Antonio PALMIERI (FI), relatore, passando al provvedimento all'ordine del giorno, propone di adottare, per il seguito dell'esame, un nuovo testo da lui elaborato. Il testo, al di l dell'individuazione della necessaria copertura finanziaria per il contributo al Museo della Shoah, si caratterizza per il fatto di proporre la soppressione dell'articolo relativo ai libri scolastici on line. Rimarca al riguardo come lo svolgimento delle audizioni e il dibattito fin qui svolto abbiano fatto maturare la condivisa opinione che un intervento legislativo in tale ambito possa considerarsi sostanzialmente superfluo, considerato che la sua reale finalit - quella di favorire la diffusione nelle scuole di nuovi strumenti informatici, ad integrazione e non in sostituzione dei libri di testo tradizionali - pu essere efficacemente in via amministrativa: ricorda infatti, in tal senso, che sono gi stati siglati appositi accordi tra Ministero e editori volti alla sperimentazione relativa all'utilizzo degli strumenti informatici all'interno delle scuole, di cui previsto l'inizio dal 2005. Si riserva peraltro, nel proporre la soppressione dell'articolo, di presentare nel seguito dell'esame un ordine del giorno che impegni il Governo a garantire la pi ampia applicazione di tale attivit sperimentale, stante il suo indubbio rilievo ai fini del miglioramento dell'offerta formativa scolastica. Formula altres l'auspicio che la Commissione proceda, d'intesa con il Ministero dell'istruzione, dell'universit e della ricerca, ad apposite attivit di approfondimento e di monitoraggio in ordine all'utilizzo degli strumenti informatici, quali mezzi di supporto della didattica, da parte delle scuole italiane, e prospetta inoltre l'opportunit di svolgere un'indagine conoscitiva sul costo dei libri di testo, che permetta, acquisito un esaustivo panorama informativo, di contemperare le diverse esigenze in materia della comunit docente, degli studenti e delle famiglie, nonch dei soggetti imprenditoriali operanti nel settore. Nel ribadire quindi che n la maggioranza n il Governo hanno mai ritenuto che i nuovi strumenti informatici possano sostituire o ridurre l'essenziale ruolo educativo e formativo svolto dai libri di testo tradizionali, ma piuttosto esprimono la convinzione che essi possano rappresentare un valido supporto all'apprendimento didattico e contribuire all'innalzamento del livello qualitativo della scuola italiana, esprime infine l'auspicio che sul nuovo testo da lui proposto si possa registrare un ampio consenso da parte di tutti i gruppi parlamentari, in modo da assicurare la sollecita approvazione delle altre norme contenute nel provvedimento, la cui importanza da tutti riconosciuta.

Ferdinando ADORNATO, presidente, assicura che sottoporr all'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, la proposta di procedere allo svolgimento di un'indagine conoscitiva sui temi indicati dal relatore. Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione adotta il nuovo testo predisposto dal relatore (vedi allegato 2).

Ferdinando ADORNATO, presidente, propone di fissare il termine per la presentazione di emendamenti a marted 18 gennaio 2005, alle ore 15.

La Commissione concorda.

Ferdinando ADORNATO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta. La seduta termina alle 14.45.

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3) ALLEGATO 2 Disposizioni in materia di testi scolastici e norme per la conservazione dei beni culturali. Contributo al Museo della Shoah (C. 5310-ter).

NUOVO TESTO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE

Norme in materia di risorse per i beni e le attivit culturali e contributo al Museo della Shoah.

Art. 1. (Risorse per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attivit culturali).

1. Per l'utilizzazione delle risorse da assegnare alla Societ per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - Arcus Spa ai sensi dell'articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, per l'anno 2005 continuano ad applicarsi, fino all'entrata in vigore del regolamento ivi previsto, le disposizioni di cui all'articolo 3 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128.

2. Fermo restando quanto previsto dal medesimo articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e dall'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, a decorrere dall'anno 2005 la percentuale di cui al citato articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, aumentata di un ulteriore 2 per cento, da destinare a progetti di intervento rivolti ad agevolare o promuovere la conservazione e la fruizione dei beni culturali.

Art. 2. (Disposizioni in materia del Museo della Shoah).

1. autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per l'anno 2005 per la realizzazione della sede del Museo della Shoah di cui alla legge 17 aprile 2003, n. 91.

2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attivit culturali.

3. Il Ministro dell'economia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 3. (Entrata in vigore).

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA

Resoconto della VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione)

27 -01- 2005 ALLEGATO 1

Norme in materia di beni e attivit culturali e contributo al Museo della Shoah (C. 5310-ter).

EMENDAMENTI

ART. 1.

Sopprimerlo.

* 1. 1. Titti De Simone.

Sopprimerlo.

* 1. 4. Il Relatore.

Sopprimere il comma 1.

1. 2. Grignaffini, Sasso, Chiaromonte, Carli.

Al comma 1, dopo le parole: regolamento ivi previsto inserire le seguenti: da emanarsi entro e non oltre 180 giorni dalla data di approvazione della presente legge.

1. 3. Grignaffini, Sasso, Carli, Chiaromonte.

ART. 2.

Al comma 1, sostituire le parole: 15 milioni di euro con le seguenti: 20 milioni di euro.

2. 1. Carli, Grignaffini, Sasso, Chiaromonte.

Al comma 2, sostituire le parole: Ministero per i beni e le attivit culturali con le seguenti: medesimo Ministero.

2. 2. Il Relatore.

ALLEGATO 2

5-03862 Colasio: Disponibilit di risorse finanziarie relative a contributi del Ministero per i beni e le attivit culturali a soggetti privati.

TESTO DELLA RISPOSTA

Si deve innanzitutto premettere che - come gi reso noto a fronte di precedente interrogazione parlamentare - questa amministrazione aveva provveduto a richiedere l'uscita del capitolo 8311 dall'accorpamento nel fondo unico di investimento, ma che tale richiesta non ha avuto seguito presso il Ministero dell'economia e delle finanze.

Per quanto attiene, invece, la liquidazione delle pratiche di contributo, si forniscono, sulla scorta di quanto comunicato dalla competente Direzione generale, i seguenti chiarimenti e dati:

vero, come riferisce l'interrogante, che esisteva una risorsa di cassa di 20 milioni di euro disponibili sul capitolo 8311, con decorrenza dal 1o gennaio 2004, ma che l'Ufficio competente poteva provvedere ad utilizzare l'assegnazione di tale risorsa fino alla concorrenza della somma relativa alla competenza residua degli anni 1999, 2000, 2001, 2002 e 2003. Pertanto, l'Ufficio competente riferisce di aver provveduto al pagamento delle pratiche acquisite da settembre 2003 alla prima quindicina di gennaio 2004, per un totale di euro 13.880.087.09. Utilizzando la citata competenza residua, il predetto Ufficio segnala di aver, inoltre, erogato contributi pari ad euro 876.678,34, riguardanti gli interventi di restauro eseguiti su beni mobili di riconosciuto interesse storico artistico.

Sulla base di quanto riferito per le vie brevi dalla sopra citata Direzione generale, l'esubero di poco pi di sei milioni di euro, tra stanziamento di cassa al 1o gennaio 2004 e competenze residue relative agli anni 1999-2003, risultando in eccedenza rispetto al fabbisogno relativo agli anni citati ed essendo peraltro vincolato quanto a destinazione, ha costituito economia di bilancio.

Successivamente, per effetto del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, in data 15 ottobre 2004, concernente le disposizioni circa le variazioni compensative delle unit previsionali di base in termini di competenza e di cassa per l'anno finanziario 2004, che assegnava a questa Amministrazione la somma di euro 19.650.499,00, l'Ufficio ha provveduto anche al pagamento delle pratiche pervenute dalla seconda quindicina di gennaio 2004 alla seconda decade di maggio 2004, per un totale di euro 19.649.299,57. In relazione a quanto evidenziato circa il trasferimento, dal 1o gennaio 2005, alle Direzioni regionali della competenza alla liquidazione dei contributi, si precisa quanto segue:

1) l'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173 - Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attivit culturali - ha stabilito la competenza delle Direzioni regionali a disporre il concorso del Ministero nelle spese affrontate dai privati proprietari possessori o detentori di beni culturali per gli interventi di conservazione, nei casi previsti dagli articoli 34 e 35 del Codice;

2) come previsto dall'articolo 2 del decreto ministeriale 2 agosto 2004, l'Ufficio ha continuato a svolgere i compiti ad esso affidati fino alla data del 31 dicembre 2004, accettando le pratiche ai sensi degli articoli 31 e 36 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

3) con recente direttiva in data 31 dicembre 2004, la Direzione Generale competente ha provveduto a diramare istruzioni affinch le Soprintendenze di settore, a far data dal 3 gennaio 2005, non inoltrassero pi le pratiche di contributo alle Direzioni generali, gi competenti per materia.

La medesima Direzione sta, altres, predisponendo le istruzioni procedurali necessarie ai fini della successiva assegnazione dei fondi alle competenti Direzioni regionali.

In riferimento, poi, alla questione se siano o meno dovuti interessi su contributi liquidati dopo un notevole lasso di tempo dalla presentazione delle richieste e delle connesse documentazioni, si precisa che, in conformit a quanto chiarito in via consultiva dall'Avvocatura generale dello Stato, espressamente interpellata in proposito, il contributo costituisce una elargizione spontanea per contribuire alla conservazione dei beni culturali ed collegato a parametri normativi specifici solo quanto alla causa ed alla misura, come richiesto dalle norme di contabilit pubblica e non certamente quanto ai tempi di erogazione.

Pertanto, non configurabile una ipotesi di liquidazione di interessi per il caso di contributi erogati per cos dire in ritardo, soprattutto quando, come si evince da quanto esposto, il presunto ritardo collegato ad un presupposto oggettivo che esonera da ogni responsabilit l'amministrazione erogante.

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VII Commissione Gioved 27 gennaio 2005

Norme in materia di beni e attivit culturali e contributo al Museo della Shoah.

Nuovo testo C. 5310-ter Governo.

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, il 22 dicembre 2004.

Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti (vedi allegato 1).

Antonio PALMIERI (FI), relatore, dopo aver ricordato che la Commissione ha gi proceduto alla soppressione delle norme relative alla sperimentazione dei libri scolastici via INTERNET, non ritenendo necessario un intervento legislativo in materia, segnala che - a quanto risulta dalle indicazioni fornitegli informalmente dal Governo - i contenuti dell'attuale articolo 1 del testo in esame, relativi a disposizioni in materia di destinazione delle risorse per interventi sulle infrastrutture al settore dei beni e delle attivit culturali, sono stati inclusi nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 21 gennaio scorso, peraltro non ancora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Il sottosegretario Mario PESCANTE conferma la circostanza riferita dal relatore.

Antonio PALMIERI (FI), relatore, informa quindi la Commissione che, per tale ragione, ha predisposto un emendamento soppressivo dell'articolo 1, ritenendo opportuno agevolare la pi rapida approvazione della restante parte del provvedimento che, come noto, stanzia le risorse necessarie per l'istituzione del Museo della Shoah.

A questo proposito, segnala poi di aver presentato un secondo emendamento, volto a trasferire il relativo onere finanziario dall'accantonamento del fondo speciale relativo al Ministero per i beni e le attivit culturali a quello relativo al Ministero dell'economia e delle finanze. Ritiene che tale scelta sia necessaria alla luce dell'esiguit delle risorse disponibili in relazione al primo Ministero, che sono appena sufficienti a dare copertura al provvedimento in esame, con conseguente impossibilit di ulteriori interventi di spesa in corso d'anno.

Resta fermo che il Governo potr suggerire, anche in sede di Commissione bilancio, le diverse modalit di copertura che riterr pi opportune, fatta salva comunque l'esigenza di evitare ulteriori ritardi nell'effettivo stanziamento delle risorse gi previste al momento dell'approvazione della legge istitutiva del Museo, che risale agli inizi del 2003.

In questo contesto, peraltro, considerata la scarsit delle risorse complessivamente disponibili, giudica non realistica la richiesta di incrementare l'importo del contributo da 15 a 20 milioni di euro, prospettata dall'emendamento Carli 2.1, su cui preannuncia pertanto un invito al ritiro.

Esprime infine l'auspicio che si realizzino al pi presto le condizioni per il trasferimento in sede legislativa di questo importante provvedimento.

Carlo CARLI (DS-U) esprime l'apprezzamento del suo gruppo per la circostanza che la Commissione sia chiamata a deliberare su questo importante provvedimento proprio nel giorno in cui, in tutto il mondo, si celebra la Giornata della Memoria. Ritiene peraltro necessario sottolineare che il Governo ha fin qui in qualche modo ritardato la piena attuazione dell'intervento previsto dalla legge n. 91 del 2003, approvata a suo tempo con il concorso unanime di tutti i gruppi parlamentari, ed auspica che la soluzione proposta dal relatore per assicurare la copertura finanziaria del provvedimento non incontri ulteriori difficolt nelle sedi competenti ad esaminarla.

Considerando prioritario l'interesse ad una rapida approvazione del provvedimento, si dichiara disponibile a ritirare l'emendamento 2.1, pur sottolineando che un incremento delle risorse sarebbe senz'altro opportuno.

Si sofferma quindi sui contenuti dell'articolo 1, in relazione al quale sottolinea l'esigenza - su cui si torner a discutere in sede di esame del preannunciato decreto-legge - di fissare un termine certo per l'adozione delle norme regolamentari necessarie per assicurare la reale operativit della Societ Arcus Spa. Infine, ribadisce l'auspicio di una rapida approvazione del provvedimento.

Ferdinando ADORNATO, presidente, dopo aver sottolineato la particolare valenza simbolica del fatto che la Commissione si pronunci proprio in questa giornata sul provvedimento in esame, esprime l'auspicio che tutti i gruppi parlamentari diano testimonianza dell'unanimit di intenti emersa in questa sede e si augura che il Governo dimostri la propria disponibilit anche in relazione all'individuazione delle necessarie risorse.

Andrea COLASIO (MARGH-U) si dichiara innanzitutto favorevole alla proposta di sopprimere l'articolo 1 del provvedimento.

Al proposito, segnala peraltro l'esigenza che la Commissione recuperi un ruolo da protagonista nelle procedure che portano all'individuazione degli interventi finanziari pubblici in materia di beni e attivit culturali, ritenendo che in troppi casi le decisioni riguardanti questo settore sono assunte in organismi del tutto estranei al Parlamento o in sedi parlamentari diverse dalla Commissione stessa: in tal senso, fa particolare riferimento alle procedure per l'assegnazione dei fondi dell'8 per mille, a quelli derivanti da parte delle entrate del gioco del lotto e ad alcuni recenti interventi di spesa disposti direttamente da norme legislative.

Da questo punto di vista ritiene importante che nel successivo esame delle norme in oggetto, si individuino le modalit per assicurare la necessaria trasparenza alle procedure per la realizzazione degli interventi della Arcus Spa, anche con un adeguato coinvolgimento delle competenti Commissioni parlamentari.

Passano poi all'intervento relativo al contributo per la realizzazione del Museo della Shoah, si associa alle considerazioni gi espresse in ordine alla particolare valenza simbolica dell'esame in corso, ribadendo l'importanza del fatto che tutte le sedi istituzionali, nell'ambito delle proprie competenze, diano un segnale concreto di partecipazione alle celebrazioni della Giornata della Memoria. Condivide inoltre la proposta del relatore di modificare la copertura del provvedimento, considerata l'esiguit delle risorse attribuite al Ministero per i beni e le attivit culturali.

Flavio RODEGHIERO (LNFP) condivide le considerazioni del deputato Colasio in ordine alla scarsa incisivit del ruolo svolto dalla Commissione, nel corso dell'intera legislatura, nelle decisioni assunte in materia di interventi finanziari per i beni e le attivit culturali. Al proposito, segnala in particolare come l'attuazione delle disposizioni dell'articolo 1, comma 29, della legge finanziaria per il 2005 sia stata interamente gestita al di fuori della Commissione che, a suo avviso, avrebbe avuto pieno titolo a valutare le scelte fatte in tale ambito. Ritiene che la procedura in oggetto, che si conclusa con l'approvazione di una risoluzione della Commissione bilancio, abbia condotto a scelte frammentarie e non sufficientemente equilibrate.

Ferdinando ADORNATO, presidente, pur ritenendo in parte fondate le considerazioni svolte dai deputati Colasio e Rodeghiero, sottolinea come egli si sia sempre impegnato per garantire il pieno coinvolgimento della Commissione in tale tipo di scelte. Flavio RODEGHIERO (LNFP) ribadisce la convinzione che, nel corso di questa legislatura e a differenza della precedente, la Commissione non sia stata capace di intervenire adeguatamente in questo tipo di procedure.

Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U), dopo essersi associata alle considerazioni dei deputati Colasio e Rodeghiero, si sofferma peraltro sul contenuto essenziale del provvedimento in esame, sottolineando l'importanza che la Commissione si pronunci unanimemente sulla necessit di stanziare quanto prima le risorse necessarie alla realizzazione del Museo della Shoah. Esprime quindi apprezzamento per la scelta del relatore di stralciare quelle parti del provvedimento che risultavano estranee rispetto al suo nucleo fondamentale.

Antonio PALMIERI (FI), relatore, raccomanda quindi l'approvazione del suo emendamento 1.4 e dell'identico emendamento Titti De Simone 1.1, nonch del suo emendamento 2.2. Invita al ritiro dei restanti emendamenti presentati.

Il sottosegretario Mario PESCANTE concorda con il parere del relatore.

La Commissione approva gli identici emendamenti Titti De Simone 1.1 e 1.4 del relatore.

Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che gli emendamenti Grignaffini 1.2 e 1.3 sono pertanto preclusi.

Carlo CARLI (DS-U) ritira l'emendamento 2.1, di cui cofirmatario.

La Commissione approva l'emendamento 2.2 del relatore. Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che il testo in esame, come risultante dagli emendamenti approvati, sar trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva.

Nel riservarsi di trasmettere alla Presidenza della Camera la richiesta di trasferimento in sede legislativa, non appena perfezionati i requisiti di cui all'articolo 92, comma 6, del Regolamento, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta. La seduta termina alle 14.40.



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