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in difesa dei beni culturali e ambientali

FOCUS GENNAIO 2006. Altri documenti relativi alla Fondazione Museo Egizio

Nel mese di gennaio 2006 sono stati pubblicati alcuni articoli sulla nascita della Fondazione Museo Egizio di Torino.

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1) Tra le rovine dei Beni culturali i Beni culturali in rovina , Salvatore Settis, 10-GEN-2006, La Repubblica ;

2) Lettere. Come funziona un museo egizio, Alain Elkann, la Repubblica, Torino, 17/1/2006 ;

3) Che confusione al Museo Egizio , Salvatore Settis, La Repubblica 18/01/2006;

4) MUSEO EGIZIO. La UIL vuole trascinare l'Egizio davanti alla Corte dei Conti, g.fav., 17-GEN-2006 Stampa Torino ;

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Pubblichiamo qui alcuni documenti.

Doc. 1, Lettera del 12 gennaio 2006 del Ministero alla Fondazione

Doc. 2, Denuncia della UIL, 16 genn 2006

Doc. 3, bozza per il protocollo dintesa, 17 dic 2005

Doc. 4, Atto costitutivo

Doc. 5, Delibera della Citt di Torino

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Doc. 1, Lettera del 12 gennaio 2006 del Ministero alla Fondazione

Il Ministero per i beni e le attivit culturali

DIREZIONE REGlONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DEL PIEMONTE

Prot. 492/06

Torino, 12/01/2006

Al PERSONALE del Museo delle Antichit Egizie

Al Dott. Alain ELKANN, Presidente Fondazione Museo delle Antichit Egizie

Alla Dott. ssa Marina SAPELLI RAGNI, Soprintendente SBA Piemonte e MAE Torino

OGGETTO: Contratto di Servizio fra il Ministero per i Beni e le Attivit Culturali:

Assegnazione temporanea del personale alla Fondazione Museo delle Antichit Egizie di Torino.

Ad integrazione della nota 12137 del 19 dicembre 2005 della Soprintendenza ai beni Archeologici del Piemonte e del Museo delle Antichit Egizie, si comunica quanto segue:

ai sensi dell'Art. 10 del Contratto di Servizio fra il Ministero per i Beni e le Attivit Culturali e la Fondazione Museo delle Antichit Egizie, a decorrere dal 20/12/2005, il personale in servizio presso l'ex Soprintendenza Speciale del Museo, pur continuando a dipendere organicamente dal Ministero, posto funzionalmente alle dipendenze della Fondazione, la quale avr cura di determinare, autonomamente, l'organizzazione operativa, nell'ambito, tuttavia, degli istituiti di stato giuridico del personale ministeriale.

Si precisa, con l'occasione, che sono in corso le procedure per la redazione di un apposito protocollo di intesa, da stipularsi tra le parti, ai sensi dell'Art. 23 bis, comma settimo, del D.lgs. 30 aprile 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni, che stabilir, in dettaglio, l'assetto giuridico ed economico del personale in parola.

IL DIRETTORE REGIONALE, Mario TURETTA

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COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA CULTURALI

Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel 06/6723361 6792933 fax 6782911 - E - Mail uilbac@tiscali.it sito internet http://www.uilbac.it

DICHIARAZIONE STAMPA DI GIANFRANCO CERASOLI SEGRETARIO GENERALE UIL BENI E ATTIVITA CULTURALI

FONDAZIONE EGIZIO DENUNCIA DELLA UIL ALLA CORTE DEI CONTI E ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO- CHIESTO UN TAVOLO NAZIONALE.

La vicenda della Fondazione del Museo Egizio di Torino dimostra tutta la politica e la gestione pasticciona dei beni culturali poich a distanza dalla prima firma del Ministro Urbani del 2004 anche la recente firma del 19 dicembre del Ministro Buttiglione per il conferimento dei Beni dallo Stato al Museo Egizio in realt si dimostra solo lennesima mossa propagandistica poich nel verbale siglato il 19 dicembre tra Buttiglione e la Fondazione allarticolo 5 dellatto Convenzionale c scritto chiaramente che il Ministero si impegna a redigere distinti verbali di consegna dei beni mobili e immobili da conferire in uso alla Fondazione previa ricognizione inventariale.

Il conferimento avverr per lotti funzionali in base allavanzamento della ricognizione inventariale.

Pertanto ad oggi la Fondazione una scatola vuota tanto che dopo gli interventi pubblici e tra questi anche quelli di Salvatore Settis i gestori delloperazione Egizio a partire dal Direttore Regionale Turetta stanno emanando una serie di disposizioni che a giudizio della Uil sono illegittime e per tale motivo le abbiamo denunciate alla Procura della Corte dei Conti per eventuali responsabilit per danni allerario nonch alla Procura della Repubblica affinch siano accertate ipotesi di reato.

Tra laltro nel corso della riunione del 12 gennaio con il Vice Ministro Martusciello vi era stato laccordo a fissare un tavolo nazionale a Roma per la vicenda Egizio.

Di tutta la vicenda riferita alla Fondazione ad oggi la collettivit deve sapere che loperazione messa in campo da pi di un anno costata solo per lappannaggio del Presidente Alain Elkan 50.000,00 euro. Sarebbe interessante capire quante riunioni ha presieduto e quale presenza garantisce il Presidente della Fondazione visto anche il suo ruolo di Consigliere del Ministro, ma anche la sua attivit di scrittore ,giornalista televisivo e della carta stampata. Va inoltre ricordato che allo stesso tempo lappannaggio della Direttrice Eleni Vassilika pari a quasi 130.000,00 euro.

La somma dei due appannaggi avrebbe permesso di remunerare 4 Soprintendenti statali che sicuramente ad oggi avrebbero fatto meglio e di pi per il Museo Egizio.

Roma 16 gennaio 2006

LUfficio Stampa

COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA CULTURALI, Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel 06/6723361 6792933, fax 6782911 - E - Mail uilbac@tiscali.it sito internet http://www.uilbac.it

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Al Direttore Regionale, Dott Mario Turetta

Alla Procura della Corte dei Conti del Piemonte

Alla Procura della Repubblica di Torino

Al Vice Ministro On Antonio Martusciello

Al Direttore Generale del Personale Prof Alfredo Giacomazzi

Al Presidente della Fondazione Museo Delle Antichit Egizie Dott Alain Elkan

Al Soprintendente SBA Piemonte MAE Torino

Al Personale Museo Antichit Egizie

Loro Sedi

Servizio:Segreteria Generale

Oggetto:Diffida e denuncia-Richiesta urgente di riunione nazionale

Il Direttore Regionale del Piemonte Mario Turetta in data 12 gennaio con nota n. 492/06 recante ad oggetto contratto di servizio fra il Ministero per i Beni e le Attivit Culturali- assegnazione temporanea del personale alla Fondazione Museo delle Antichit Egizie di Torino ha disposto che ai sensi dellarticolo 10 del contratto di servizio fra il Ministero e la Fondazione a decorrere dal 20 gennaio p.v. il personale in servizio presso lex Soprintendenza Speciale posto funzionalmente alle dipendenze della Fondazione.

Nella stessa nota il Dirigente in questione scrive che sono in corso le procedure per la redazione di un apposito protocollo dintesa,da stipularsi tra le parti ai sensi dellart. 23 bis del d.lgvo 165/01".

A tal proposito si ricorda al dott Turetta che gi nellincontro del 16 dicembre 2005 le oo.ss. avevano diffidato il Ministero a sottoscrivere un contratto di servizio senza un preventivo accordo con il sindacato.

A ci si aggiunge anche il recente incontro del 12 gennaio con il Vice Ministro On Antonio Martusciello con il quale abbiamo concordato di tenere una riunione nazionale ,una volta acquisita tutta la documentazione, al Ministero per lavvio di un confronto teso a regolamentare leventuale utilizzo a norma delle disposizioni vigenti ed in particolare dellarticolo 23 bis del decreto legislativo 165/01.

Proprio lincontro con il Vice Ministro ha sancito che ad oggi non c alcuna intesa circa limpiego del personale poich anche volendo prendere a riferimento larticolo 10 del contratto di servizio la lettera a) stabilisce che per lutilizzo del personale necessario un apposito protocollo dintesa, che a norma dellarticolo 23-bis deve essere stipulato tra le parti che in questo caso sono il Ministero, la Fondazione e le organizzazioni sindacali visto che necessario disciplinare le modalit di espressione del consenso del personale che potr esserci oppure no a seconda dei termini e delle condizioni che dovranno essere oggetto di apposita trattativa nazionale.

Di tutto ci a tuttoggi non c alcuna traccia e quindi la nota del Direttore Regionale presenta seri problemi di legittimit sotto il profilo amministrativo contabile per non dire addirittura penale.

Infatti come si pu pensare di disporre limpiego di personale pubblico presso una struttura privata senza un accordo che ne possa legittimare limpiego sempre se da parte del personale vi sia la manifestazione del consenso .

Allo stesso modo come pu la Fondazione determinare autonomamente lorganizzazione operativa e limpiego del personale senza avere alcun titolo.

Il problema vero,come del resto tutta la vicenda dellEgizio,risponde solo a logiche mediatiche che nulla hanno a che vedere con la salvaguardia dei beni che rischiano, per la superficialit e lirresponsabilit dei vari soggetti in campo, di subire gravi rischi relativamente agli aspetti concernenti la tutela e la sicurezza.

Pertanto si diffida il Direttore Regionale nel continuare con latteggiamento che denota grave ignoranza delle pi elementari norme di responsabilit amministrativa tanto che la sua disposizione a nostro avviso paventa possibili danni allerario.

Per tale motivo intimiamo limmediata revoca della disposizione del 12 gennaio.

Allo stesso tempo sollecitiamo il Vice Ministro Martusciello a dar seguito allimpegno assunto nella riunione del 12 gennaio provvedendo a fissare con urgenza la riunione nazionale.

Alla Procura della Repubblica della Corte dei Conti del Piemonte chiediamo di aprire una indagine relativamente alle eventuali responsabilit in merito a tutta la gestione e agli atti sinora prodotti relativamente al rapporto tra la Direzione Regionale e la Fondazione Museo antichit Egizie.

Alla Procura della Repubblica infine si rivolge la segnalazione affinch accerti se nei comportamenti e negli atti concernenti tali rapporti siano ravvisabili ipotesi o estremi di reato e qualora vi fossero di perseguirli.

Roma 14 gennaio 06

F.TO

Gianfranco Cerasoli, Segretario Generale

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Doc. 3, bozza per il protocollo dintesa

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On.Antonio Martusciello, Vice Ministro per i beni e le Attivit culturali

Al Capo Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici, Prof.Francesco Sicilia

Al Presidente della Fondazione Antichit egizie Dott. Alain Elkann

Al Capo del Dipartimento per la ricerca lInnovazione e lOrganizzazione Prof. Giuseppe Proietti

Al Direttore Generale del personale, Dott. Alfredo Giacomazzi

Al Direttore generale per i Beni Archeologici, Dott. Anna Maria Reggiani

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Di seguito rimettiamo la bozza per il protocollo dintesa da sottoscrivere per la Fondazione Egizio.

In attesa di riscontro, invio cordiali saluti.

Roma 17 dicembre 2005

CGIL Libero ROSSI

CISL Claudio CALCARA

BOZZA

DOCUMENTO CONDIVISO DI CONCERTAZIONE RIGUARDANTE GLI EFFETTI SUL PERSONALE DELLA FORMA DI GESTIONE PRESCELTA COME FONDAZIONE MUSEO DELLE ANTICHITA EGIZIE

PREMESSA (oltre i visti e i considerato) 1. Il Ministero per i beni e le attivit culturali ha predisposto un programma di interventi sullassetto funzionale e strutturale del Museo Egizio, con il fine di restituire il monumento storico pi significativo e caratteristico della citt di Torino e del Paese ruolo di motore della conservazione.................. promozione culturale...... di Torino a livello nazionale ed internazionale.

Il programma predisposto si sta concretizzando con i seguenti interventi gi conclusi:

a) Ristrutturazione................

b) Nuovo allestimento delle raccolte

c) Restauro

d) messa in sicurezza delle raccolte, dei lavoratori e dellutenza

e) rilancio della biblioteca specializzata e sua apertura al pubblico ecc.

( e sta continuando con gli interventi elencati di seguito, alcuni dei quali in fase di esecuzione ed altri in fase di imminente appalto...........................................)

f) Consolidamento statico del Palazzo

g) Allestimento dei nuovi spazi Museali con un investimento

.......................................................................................

con lobiettivo di vedere concretamente conclusi tutti i lavori nel .......

IL PERSONALE

1. La Fondazione come nuova forma di gestione delle attivit svolte oggi dalla Soprintendenza archeologica del Piemonte ricomprese nel Museo Egizio, preveder una assetto organizzativo diverso da quello odierno ed un organico pi ampio e dai ruoli diversi da quelli attuali.

2. Il progetto, oltre al maggior numero di personale da destinare alla assistenza al pubblico, alla sicurezza del personale e dellutenza, alla tutela, alla sorveglianza dei maggiori spazi ( che alla fine saranno pi che raddoppiati rispetto a quelli attuali), prevede, come gi evidenziato al CAP. I, anche la possibilit dellestensione degli orari di apertura al pubblico settimanale e annuale.

3. La Fondazione quale nuova forma di gestione implicando modifiche ai rapporti di lavoro degli attuali dipendenti ministeriali che operano nei servizi del museo sulle quali si chiede un confronto preliminare fra le OO.SS., RSU e Mibac - Organi di gestione della Fondazione, che individui opportunit, criteri e modalit con cui i dipendenti della Mibac opereranno in rapporto al nuovo strumento di gestione costituito fra Mibac, EE.LL., Regione Piemonte e Banche nei settori della vigilanza e della tutela.

RELAZIONI SINDACALI

Previa concertazione, le parti costituite dal Mibac, rappresentata dal Ministro e dalla sua Delegazione trattante e dalle OO.SS di categoria oltre che dalle RSU dellIstituto, convengono:

1. Che il progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e storico della citt descritto in sintesi nel CAP. I e nel CAP. II del presente accordo una opportunit di ampliamento (sviluppo) e valorizzazione del patrimonio conservato nel Museo nonch del territorio e dei lavoratori del Museo che con la loro professionalit ed il loro impegno, gi in questi anni hanno contribuito a migliorare e sviluppare le attivit del Museo e che oggi contribuiscono al progetto in corso..........

2. Che il trasferimento di attivit attualmente svolte dal Museo alla nuova Fondazione limitata (indicare le attivit, ndr)....... E che, eventuali decisioni future di assegnare alla Fondazione ulteriori attivit culturali.... Da quelle precedentemente indicate, dovranno essere precedute da un accordo Sindacale specifico.

3. I dipendenti del museo interessati al cambiamento dellattuale gestione a tempo indeterminato e determinato alla futura gestione tramite Fondazione, saranno salvaguardati, tutelati e valorizzati nelle loro competenze, professionalit e nellinquadramento contrattuale di lavoro.

Ci avverr salvaguardando senza limitazioni sia quanto attualmente previsto ed applicato dal CCNL dello Stato sia quanto previsto ed applicato nel contratto decentrato sottoscritto dal Mibac e dal Museo Egizio di Torino.

4. Lutilizzo e lassunzione da parte della Fondazione degli attuali dipendenti a tempo indeterminato e determinato (sia a tempo pieno che a tempo parziale) sar sottoposto alle seguenti condizioni, vincolanti e non modificabili se non a seguito di diversi futuri accordi sindacali ( fatta salva lassistenza ai predetti delle OO.SS di loro scelta): a) La copertura di posti presso la dotazione della nuova Fondazione che si determiner allatto del trasferimento delle funzioni del museo Egizio, verr soddisfatta interpellando prioritariamente i dipendenti in servizio presso il Museo, tenendo conto delle rispettive professionalit acquisite nel tempo ( e di quelle raggiunte con il processo di riqualificazione).

b) Nel caso in cui la procedura di cui al precedente punto a) non riesca a coprire le esigenze di personale della Fondazione, si proceder ad effettuare un sondaggio presso tutti gli altri dipendenti degli Istituti Mibac del Piemonte (compatibilmente con le dotazioni organiche) per verificare la disponibilit a ricoprire i ruoli della Fondazione ancora vacanti, fatto salva la verifica congiunta da parte della Fondazione e del Ministero dei requisiti professionali degli eventuali aderenti e quanto previsto dal CCIM (contratto collettivo integrativo del Mibac) sottoscritto il 13 luglio 2001 in materia di mobilit interna.

c) Qualora dopo i provvedimenti di cui ai precedenti due punti a) e b), la Fondazione non fosse in grado di ricoprire le proprie esigenze di personale, essa potr procedere direttamente al reclutamento delle risorse umane indispensabili al proprio funzionamento.

d) Ogni dipendente Mibac che aderisce, secondo quanto previsto nei precedenti punti a) e b), alla copertura di posto della Fondazione, pu realizzarlo esercitando le seguenti facolt (v. Accordo del 29\sett\2004 sottoscritto, a livello di Ministero, fra lAmministrazione centrale e le OO. SS CGIL-CISL MBAC):

d.1. Avvalersi dell`istituto contrattuale dell "utilizzo o assegnazione", svolgendo quindi le mansioni ed i compiti previsti dal ruolo coperto in Fondazione, rimanendo a tutti gli effetti giuridici ed economici dipendente del Mibac. (v. infra)

d.2. Optare per il passaggio alle dipendenze della Fondazione applicando il CCNL di Federculture. I dipendenti del Mibac che optano per il passaggio alle dipendenze della Fondazione, potranno decidere in qualsiasi momento e senza scadenza temporale di rientrare alle dipendenze del Mibac negli istituti aventi sede a Torino con reinquadramento e retribuzione corrispondenti a quelli posseduti al momento del passaggio alla Fondazione previsti dal contratti del comparto Stato, con lapplicazione degli adeguamenti contrattuali sia nazionali sia decentrati, intervenuti nel frattempo per i dipendenti ministeriali. Conseguentemente saranno adeguate le specifiche norme regolamentari adottate dal Mibac.

e) I dipendenti (tempo pieno e a tempo parziale, di ruolo e non) che allatto del passaggio alla Fondazione delle funzioni oggi svolte dallEgizio, dovessero rifiutare di occupare un posto presso la Fondazione secondo una delle forme e alle condizioni proposte ai punti precedenti, saranno ricollocati allinterno degli Istituti della Mibac di Torino in funzioni corrispondenti alla declaratoria contrattuale prevista dal loro inquadramento, conservando, oltre che linquadramento, anche la retribuzione in essere al momento in cui le funzioni svolte vengono passate alla Fondazione. Qualora, allatto del passaggio alla Fondazione delle attivit museali svolte presso lEgizio, si creasse la necessit di darvi continuit, in attesa che la Fondazione ricopra a pieno titolo tutti i posti necessari al suo funzionamento, il Mbac, potr, dopo avere consultato il lavoratore, comandare presso la Fondazione i dipendenti di cui al presente punto, a svolgere le stesse attivit svolte presso il Museo, per un periodo massimo di un anno

DICHIARAZIONI FINALI

1. Il presente documento concertato con le rappresentanze sindacali nazionali e territoriali costituir a tutti gli effetti parte integrante e indivisibile dellatto del Ministro (o del Ministero) che approver lo Statuto della Fondazione Museo delle Antichit Egizie e laffidamento dei Beni, ritenendo che, allo stesso livello dei due atti, il presente protocollo-accordo Sindacale rappresenti la base fondamentale per quanto ne conseguir sul versante della valorizzazione e dello sviluppo delle professionalit e dei contributi che i dipendenti dellEgizio possono dare alla realizzazione dei nuovi obiettivi che il progetto in corso dattuazione prevede.

2. Il Mibac applicher ai dipendenti distaccati presso al Fondazione il contratto di lavoro del personale dello Stato con le indennit/posizioni di lavoro attualmente in godimento.

La contrattazione di secondo livello fra le OO.SS. e la Fondazione Egizio corrisponder al personale distaccato una indennit mensile di produttivit in misura corrispondente a quella in godimento del personale distaccato allArcus.

Al personale assunto o che transiter alle dipendenze della Fondazione verr applicato il CCNL della Federculture.

Il Contratto sar applicato ai dipendenti (ministeriali e non) che passeranno alla Fondazione, secondo quanto previsto al precedente punto d.2., previa concertazione su dotazione organica, organigramma, criteri da adottare nel passaggio fra un contratto e laltro, quantum per turnazioni, produttivit-efficienza e ogni altro istituto utile al rapporto di lavoro. Cos come saranno disciplinate le modalit di rientro negli istituti del Mibac, nel rispetto delle vigenti norme contrattuali e regolamentari.

3. Nel caso la Fondazione Antichit Egizie dovesse essere disciolta, liquidata o comunque cessare lattivit, il personale del gi museo Egizio...... che vi transitato in virt del presente accordo sindacale, ha il diritto di rientrare organicamente negli istituti del Mibac (Egizio, Soprintendenze, Biblioteche e Archivi) salvaguardando le condizioni retributive acquisite presso la Fondazione e con reinquadramento in base al CCNL del comparto Stato.

4. Il Mibac e la Fondazione avvieranno la consultazione delle OO.SS che sottoscrivono il presente protocollo in merito agli atti che la Direzione regionale (il Dipartimento beni culturali e paesaggio ecc.) stipuler con la Fondazione Museo delle Antichit Egizie, con il fine di verificarne la compatibilit con il presente documento.

5. Le parti auspicano che la costituenda Fondazione Museo delle Antichit Egizie, sin dallavvio suo funzionamento, instauri corrette relazioni sindacali.

Letto approvato e sottoscritto

Riferimenti: Riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, a norma dellarticolo 42, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, numero 3.

Per il Personale

Disposizioni in materia di mobilit del personale tra pubblico e privato, a norma dellarticolo 23bis comma 7 , del D.Lgs 165\2001:

Sulla base di appositi protocolli di intesa tra le parti, le Amministrazioni pubbliche possono disporre, per singoli per singoli progetti di interesse specifico dellAmminisrazione e con il consenso dellinteressato, lassegnazione temporanea di personale presso imprese private. I protocolli disciplinano le funzioni, le modalit di inserimento e leventuale attribuzione di un compenso aggiuntivo, da porre a carico delle imprese destinatarie.

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Doc. 4, Atto costitutivo

- I -

Il "MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI", la "REGIONE PIEMONTE", la "PROVINCIA DI TORINO", la "CITTA' DI TORINO", la "COMPAGNIA DI SAN PAOLO" e la "FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TORINO", al fine di assicurare la gestione, la conservazione, la manutenzione, la valorizzazione, la promozione e l'adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo delle Antichit Egizie di Torino e della sua sede, costituiscono una Fondazione, ai sensi del Decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali 27 novembre 2001 n. 491, denominata Fondazione Museo delle Antichit Egizie di Torino.

- II -

I comparenti danno atto che per la costituita Fondazione verr richiesta l'iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche alla Prefettura di Torino, secondo quanto previsto nel D.P.R. 10 febbraio 2000 numero 361.

- III -

La Fondazione ha sede in Torino, via Accademia delle Scienze n. 6.

- IV -

1. La Fondazione, che non ha fini di lucro e non distribuisce utili, provvede ai suoi compiti secondo le disposizioni di cui all'articolo 11 del decreto ministeriale 27 novembre 2001, n. 491.

2. La Fondazione persegue le finalit della valorizzazione, promozione, gestione e adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo, dei beni culturali ricevuti o acquisiti a qualsiasi titolo e della promozione e valorizzazione delle attivit museali.

3. Nell'ambito delle sue finalit, la Fondazione persegue, in particolare:

a) l'acquisizione di risorse finanziarie sufficienti a garantire un'adeguata conservazione del Museo e dei beni culturali conferiti;

b) l'integrazione delle attivit di gestione e valorizzazione del Museo e dei beni culturali conferiti con quelle riguardanti i beni conferiti dagli altri partecipanti alla fondazione, incrementando nel territorio di riferimento i servizi offerti al pubblico, migliorandone la qualit e realizzando economie di gestione;

c) la migliore fruizione da parte del pubblico del Museo, delle attivit mussali e dei beni culturali acquisiti, garantendone, nel contempo, l'adeguata conservazione;

d) l'organizzazione, nei settori scientifici di competenza della Fondazione, di mostre, eventi culturali e convegni, nonch di studi, ricerche, pubblicazioni, iniziative, attivit didattiche o divulgative, anche in collaborazione con enti ed istituzioni, anche internazionali ed organi competenti per il turismo ed, in particolare, con la Regione Piemonte.

4. La Fondazione pu, con l'utilizzo di risorse finanziarie proprie o ad essa erogate da terzi, svolgere ogni altra attivit ausiliaria, connessa, strumentale, affine, complementare, aggiuntiva o comunque utile od opportuna al perseguimento delle proprie finalit ed a realizzare economie di gestione, quali: a) la stipula con enti pubblici o soggetti privati di accordi o contratti per il perseguimento delle proprie finalit, come l'acquisto di beni o servizi, l'assunzione di personale dipendente dotato della necessaria qualificazione professionale, l'accensione di mutui o finanziamenti;

b) la partecipazione, anche in veste di fondatore, ad associazioni, fondazioni, comitati, e, pi in generale, ad istituzioni pubbliche o private, comprese societ di capitali, che perseguano finalit coerenti con le proprie e strumentali al raggiungimento degli scopi della Fondazione.

- V -

La Fondazione ha la durata di trenta anni e svolge la propria attivit in conformit e sotto l'osservanza delle norme contenute nello statuto che, predisposto dai Fondatori, composto di quattordici articoli e steso su pagine ................ circa di ............. fogli, previa sottoscrizione dei comparenti, dei testimoni e di me notaio, allego al presente atto sotto la lettera "F" per formarne parte integrante e sostanziale, omessane la lettura per dispensa avuta dai comparenti.

- VI -

1. Il patrimonio della Fondazione costituito da:

a) - i diritti d'uso sui beni mobili ed immobili conferiti dal Ministero;

b) - gli apporti conferiti al patrimonio effettuati dagli altri Fondatori in sede di atto costitutivo;

c) - i lasciti, le donazioni e le erogazioni di qualsiasi genere, destinati dal disponente ad incremento del patrimonio stesso; d) - i beni mobili ed immobili di cui la Fondazione proprietaria.

2. Il patrimonio, nonch le rendite che ne derivino, sono totalmente vincolati al perseguimento delle finalit statutarie.

3. La Fondazione pu ricevere contribuzioni, elargizioni, sovvenzioni e ogni altra liberalit da parte di Fondatori e di terzi. Queste risorse finanziarie, se non vengono espressamente destinate a patrimonio, costituiscono il fondo di dotazione disponibile per il conseguimento delle finalit statutarie.

- VII -

A' sensi dell'art. 3, comma 3 del D.M. 27 novembre 2001 n. 491 "la stima dei conferimenti avviene, qualora ne ricorrano le condizioni, a norma dell'art. 2343 del codice civile". Nella fattispecie i comparenti dichiarano che non ne ricorrono le condizioni come meglio risulta dalla lettera dell'Ufficio Legislativo del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali in data 3 febbraio 2004 Prot. UDC 1806/04 che in originale allego al presente atto sotto la lettera "G", omessane la lettura per dispensa avuta.

Gli effetti del conferimento in uso si esauriscono senza indennizzo in tutti i casi di cessazione totale della partecipazione del Ministero alla Fondazione, di estinzione della stessa ovvero di cessazione per qualunque causa dell'affidamento. I beni conferiti in uso non sono soggetti a garanzia patrimoniale.

- VIII -

Oltre ai diritti d'uso sopra descritti conferiti dal Ministero, il cui valore considerato inestimabile e comunque riconosciuto, da parte di tutti i Fondatori, ben superiore a quanto complessivamente conferito dai Fondatori diversi dal Ministero, gli altri Fondatori concorrono alla costituzione del patrimonio iniziale con un fondo in denaro di Euro 750.000,00 equamente ripartito in Euro 150.000,00 ciascuno tra "REGIONE PIEMONTE", "PROVINCIA DI TORINO", "CITTA' DI TORINO", "COMPAGNIA DI SAN PAOLO" e "FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TORINO". Le predette somme di denaro verranno versate dai Fondatori sul conto corrente bancario intestato alla Fondazione che il Presidente comunicher loro dopo avere ottenuto il codice fiscale della Fondazione.

- IX -

Al fine di assicurare alla Fondazione i mezzi finanziari necessari per la sua attivit:

- il "MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI" metter a disposizione della Fondazione, comunque nei limiti delle disposizioni delle singole leggi finanziarie di anno in anno approvate, una somma pari a quella spesa nell'esercizio 2003 per il funzionamento e la gestione del Museo Egizio di Torino, dedotti gli oneri per il personale che verr trasferito o distaccato come meglio precisato dall'art. XV per il quale il Ministero continuer a provvedere direttamente;

- gli altri Fondatori concorrono a costituire un fondo di dotazione disponibile di almeno Euro 3.000.000,00, da ripartirsi equamente in Euro 600.000,00 ciascuno, per garantire il concorso nella copertura delle spese di funzionamento e di attivit della Fondazione per almeno un quinquennio a partire dalla sua costituzione. Tale fondo deve essere integralmente versato non oltre il 30 giugno 2006.

- X -

Al fine di dotare la Fondazione dei mezzi finanziari necessari per procedere alla ristrutturazione ed al riallestimento del Museo, i Fondatori danno atto della necessit di assegnare alla Fondazione non meno di Euro 50.000.000,00 per procedere alle opere di ristrutturazione e di riallestimento del Museo nella sua attuale sede e nelle altre che si provveder a reperire per dare adeguata funzionalit alle attivit del Museo. Le modalit, la tempistica e le condizioni di riparto tra i fondatori di tali erogazioni saranno oggetto di specifico provvedimento convenzionale, da stipularsi tra la Fondazione ed i fondatori entro un anno dall'ottenimento della personalit giuridica, e comunque da adottarsi acquisite le necessarie specificazioni rispetto alla disponibilit delle sedi e sulla base del Documento Preliminare alla Progettazione (D.P.P.).

La Fondazione fisser i prezzi d'ingresso al Museo ed acquisir, per destinarle alle spese per il proprio funzionamento ed attivit, tutte le entrate derivanti dallo sbigliettamento e da altre attivit commerciali, promozionali e non, ivi compresi l'uso individuale, strumentale e precario del Museo, nonch le entrate derivanti dai diritti sulle immagini e le riproduzioni del Museo e della sua collezione.

- XI -

L'esercizio finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre; il primo esercizio si chiuder il 31 dicembre dell'anno in cui la Fondazione avr ottenuto il riconoscimento della personalit giuridica.

- XII -

A formare il Consiglio di Amministrazione, per il primo quadriennio da oggi, vengono chiamati i signori:

a) - ................... quale membro designato dal Ministro per i beni e le attivit culturali;

b) - ................... quale membro designato dal Ministro per i beni e le attivit culturali;

c) - ........................., quale Direttore regionale pro tempore per i beni culturali del Piemonte;

d) - ................... quale membro designato dal Presidente della Regione Piemonte;

e) - ................... quale membro designato dal Presidente della Provincia di Torino;

f) - ................... quale membro designato dal Sindaco di Torino;

g) - ................... quale membro designato congiuntamente dagli altri Fondatori;

h) - ................... quale membro designato congiuntamente dagli altri Fondatori;

i) - ................... quale membro designato congiuntamente dagli altri Fondatori.

- XIII -

Presidente della Fondazione viene nominato il signor ..................

- XIV -

A formare il Collegio dei Revisori dei Conti, per il primo quadriennio da oggi, vengono chiamati i signori:

= ........................ designato dal Ministro per i Beni e le Attivit Culturali, quale Presidente;

= ........................ designato dal Ministro per i Beni e le Attivit Culturali;

= ........................ designato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze;

= ........................ designato congiuntamente dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino e dalla Citt di Torino;

= ......................... designato congiuntamente dagli altri Fondatori.

- XV -

I Fondatori convengono e danno atto che, al fine di assicurare un adeguato, razionale ed efficiente passaggio di consegne nella gestione del Museo, senza che ci ne pregiudichi l'efficienza e la pubblica fruibilit, la gestione dello stesso Museo continuer ad essere assicurata dal Ministero sino alla data che sar stabilita nel contratto di servizio di cui infra, secondo le modalit e responsabilit oggi in essere. A tale data la Fondazione assumer a proprio carico la gestione del Museo previa stipulazione, tra il Ministero e la Fondazione, di un contratto di servizio nel quale saranno precisate le condizioni di assegnazione degli attuali dipendenti.

Con il contratto di servizio saranno specificati i livelli qualitativi di erogazione dei servizi e di professionalit degli addetti, nonch il potere di indirizzo e di controllo spettante al Ministero.

- XVI -

Il Presidente viene espressamente autorizzato a svolgere e curare tutte le pratiche necessarie ed utili per ottenere il riconoscimento della personalit giuridica della Fondazione dalle competenti Autorit ed anche ad apportare al presente atto ed all'allegato statuto tutte quelle soppressioni, modificazioni ed aggiunte che fossero richieste dalla Prefettura di Torino al fine di concedere il riconoscimento.

- XVII -

Le spese del presente atto, relative e conseguenti, sono a carico della Fondazione, con richiesta dell'applicazione di tutte le agevolazioni fiscali previste in materia. Richiesto io notaio ricevo questo atto da me redatto e scritto in parte da me, in parte da persone di mia fiducia ed in parte dattiloscritto da persona pure di mia fiducia su pagine quale atto leggo, alla continua presenza dei testi, ai comparenti che, approvandolo e confermandolo, meco notaio lo sottoscrivono unitamente ai testi.

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Divisione Servizi Culturali

Direzione

n. ord. 48

2004 01963/045

CITT DI TORINO

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 3 MAGGIO 2004

(proposta dalla G.C. 16 marzo 2004)

Testo coordinato ai sensi dell'art. 44 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale

OGGETTO: PARTECIPAZIONE DELLA CITT ALLA FONDAZIONE MUSEO DELLE ANTICHIT EGIZIE DI TORINO.

Proposta del Sindaco Chiamparino

e dell'Assessore Alfieri.

Il Museo Egizio di Torino, secondo per importanza soltanto al museo del Cairo, presenta caratteri storici, artistici e monumentali di fondamentale interesse. Tali caratteri riguardano tanto ledificio quanto, soprattutto, le raccolte che sono conservate al suo interno. La storia dellistituzione, fondata ufficialmente nel 1824, risulta altres di notevolissimo rilievo sia per il ruolo svolto a livello internazionale negli ambiti disciplinari di riferimento, sia in relazione alla citt ed al contesto di appartenenza. La quantit e la qualit di oggetti presenti e lequilibrata rappresentazione di ogni periodo della storia egiziana, dalla preistoria allepoca romana, permettono al Museo Egizio di Torino di essere considerato a pieno titolo uno dei sei grandi musei egizi del mondo.

In data 18 maggio 2001 stato sottoscritto dal Ministero per i Beni e le Attivit culturali e dalla Regione Piemonte lAccordo di programma quadro in materia di beni culturali che prevede, quale progetto qualificante, il recupero e la valorizzazione del Museo Egizio di Torino e delle sue sedi.

La centralit dellEgizio da ripensare allinterno di una pianificazione strategica del Sistema museale piemontese, quale risorsa per uno sviluppo nuovo di Torino e dellintero Piemonte, anche tenuto conto del processo irreversibile di deindustrializzazione ormai in opera da decenni. A tal fine il Ministro per i Beni e le Attivit culturali ha costituito con proprio Decreto un Comitato Promotore per il nuovo Museo delle Antichit Egizie di Torino (deliberazione di presa datto del 4 giugno 2002 - mecc. 2002 04063/045), esecutiva dal 23 giugno 2002 presieduto dal Ministro stesso, al quale partecipano il Presidente della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, il Sindaco di Torino, il Presidente della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

Il suddetto Comitato si avvale del supporto tecnico-amministrativo di un Comitato Esecutivo (deliberazione di presa datto sopra citata) presieduto dal Direttore Generale alle Antichit e di cui fanno parte dirigenti e tecnici del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, con i seguenti compiti:

1) lacquisizione di uno studio di fattibilit sulla risistemazione delledificio dellAccademia delle Scienze ed il riallestimento del Museo Egizio;

2) la definizione di un modello statutario di una fondazione, ritenuta la figura giuridica pi idonea a soddisfare le esigenze connesse alle attuali e future potenzialit dellEgizio, cui partecipino gli enti che fanno parte del Comitato stesso;

3) lacquisizione di una indagine diretta a sviluppare i seguenti temi: esame dellassetto organizzativo e delle risorse umane; analisi, valutazione e sostenibilit dei costi di gestione; modelli di governance; definizione di un progetto di comunicazione e di una strategia di marketing; analisi della domanda.

Quanto sopra ha portato alla realizzazione di due studi di fattibilit e di un documento di sintesi; il primo studio di fattibilit, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, relativo a quanto indicato al punto 1) del paragrafo precedente ed il secondo, finanziato dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT e realizzato dallIres, relativo a quanto indicato al punto 3) del paragrafo precedente.

Il Comitato di cui sopra, valutando positivamente i risultati degli studi di fattibilit, ha altres elaborato gli schemi di atto costitutivo e di statuto, che si allegano alla presente deliberazione per farne parte integrante (all. 1 e 2), relativi ad una fondazione, costituita ai sensi del Decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali del 27 novembre 2001 n. 491 recante "Disposizioni concernenti la costituzione e la partecipazione a fondazioni da parte del Ministero per i beni e le attivit culturali, a norma dellarticolo 10 del D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni", denominata "Fondazione Museo delle Antichit Egizie di Torino" che prevede la partecipazione, quali fondatori, del Ministero per i Beni e le Attivit culturali, della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, del Comune di Torino, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

I testi degli schemi di Atto Costitutivo e di Statuto, approvati dal Comitato sopra indicato e in fase di adozione da parte del Ministro per i Beni e le Attivit culturali, prevedono che la fondazione, che svolge la propria attivit secondo le disposizioni del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 41 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 137", persegua le finalit di assicurare la gestione, la conservazione, la manutenzione, la valorizzazione, la promozione e ladeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo delle Antichit Egizie di Torino e della sua sede.

La Fondazione, con sede in Torino, via Accademia delle Scienze n. 6, non ha fini di lucro e non distribuisce utili, e provvede ai suoi compiti secondo le disposizioni di cui allart. 11 del Decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali del 27 novembre 2001 n. 491.

E prevista la costituzione del patrimonio iniziale della Fondazione (artt. 6, 8 e 9 dellAtto Costitutivo) al quale i fondatori, ad esclusione del Ministero che concorre mediante il conferimento del diritto di uso dellintera collezione del Museo Egizio, concorrono in forma paritetica ciascuno con un fondo in denaro per un complessivo di Euro 3.750.000,00 di cui Euro 750.000,00 facenti parte del patrimonio indisponibile da conferire in sede di atto costitutivo e ulteriori Euro 3.000.000,00 quale fondo di dotazione disponibile da versare non oltre il 30 giugno 2006. Inoltre, al fine di assicurare alla Fondazione i mezzi finanziari necessari per la sua attivit previsto che il Ministero metta a disposizione della stessa, comunque nei limiti delle disposizioni delle singole leggi finanziarie di anno in anno approvate, una somma pari a quella spesa nellesercizio 2003 per il funzionamento e la gestione del Museo Egizio.

La Citt contribuisce pertanto al patrimonio della Fondazione con un finanziamento complessivo di Euro 750.000,00 di cui Euro 150.000,00 destinato alla dotazione patrimoniale iniziale.

La spesa di Euro150.000,00 sar finanziata con finanziamento a medio/lungo termine da richiedere a Istituto da stabilire. Lerogazione della spesa subordinata al perfezionamento del finanziamento.

Per quanto concerne l'ulteriore spesa di Euro 600.000,00 relativa al fondo di dotazione disponibile si individueranno le modalit finanziamento con successivo provvedimento.

Al fine di dotare la Fondazione dei mezzi finanziari necessari per procedere alla ristrutturazione ed al riallestimento del Museo, i fondatori danno atto della necessit di assegnare alla Fondazione non meno di Euro 50.000.000,00 per procedere alle opere di ristrutturazione e di riallestimento del Museo nella sua attuale sede e nelle altre che si provveder a reperire per dare adeguata funzionalit alle attivit del Museo stesso. Le modalit, la tempistica e le condizioni di riparto tra i fondatori di tali erogazioni saranno oggetto di specifico provvedimento convenzionale, da stipularsi tra la Fondazione ed i fondatori entro un anno dalla costituzione della Fondazione, e comunque da adottarsi acquisite le necessarie specificazioni rispetto alla disponibilit delle sedi e sulla base del Documento Preliminare alla Progettazione (D.P.P.).

La Citt di Torino, pertanto, subordinatamente alla stipulazione tra la Fondazione ed i fondatori di specifico provvedimento convenzionale che definir le modalit, la tempistica e le condizioni di riparto tra i fondatori delle erogazioni necessarie per procedere alla ristrutturazione ed al riallestimento del Museo e della sua sede, determiner la propria partecipazione alle spese necessarie per dare corso alle suddette opere con apposito atto deliberativo.

La Fondazione fisser i prezzi dingresso al Museo ed acquisir, per destinarle alle spese per il proprio funzionamento ed attivit, tutte le entrate derivanti dallo sbigliettamento e da altre attivit commerciali, promozionali e non, ivi compresi luso individuale, strumentale e precario del Museo, nonch le entrate derivanti dai diritti sulle immagini e le riproduzioni del Museo e della sua collezione.

La Fondazione assumer a proprio carico la gestione del Museo previa stipulazione, tra il Ministero e la Fondazione, di un contratto di servizio nel quale saranno precisate le condizioni di assegnazione degli attuali dipendenti. Con il contratto di servizio saranno specificati i livelli qualitativi di erogazione dei servizi e di professionalit degli addetti, nonch il potere di indirizzo e di controllo spettante al Ministero. Al fine di assicurare un adeguato, razionale ed efficiente passaggio di consegne nella gestione del Museo, senza che ci pregiudichi lefficienza e la pubblica fruibilit, previsto che la gestione del Museo stesso continuer ad essere assicurata dal Ministero fino alla data che verr individuata da detto contratto di servizio, secondo le modalit e responsabilit oggi in essere.

Si propone pertanto che la Citt di Torino partecipi alla costituzione della "Fondazione Museo delle Antichit Egizie di Torino" sulla base degli schemi di atto costitutivo e di statuto allegati che formano parte integrante della presente deliberazione.

In applicazione degli artt. 28, comma 3 e 42 comma 10 dello Statuto della Citt di Torino garantita la trasmissione dei progetti del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo nonch della versione finale di tali documenti cos come approvata dal Consiglio di Amministrazione; vengono altres trasmessi dal Presidente gli ulteriori documenti richiesti di volta in volta relativamente a qualsiasi iniziativa e/o procedura della Fondazione (vedasi art. 5, commi 4 e 5, dello Statuto della Fondazione).

Tutto ci premesso,

LA GIUNTA COMUNALE

Visto il Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, nel quale, fra l'altro, all'art. 42 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali;

Dato atto che i pareri di cui all'art. 49 del suddetto Testo Unico sono:

favorevole sulla regolarit tecnica,

favorevole sulla regolarit contabile,

Con voti unanimi, espressi in forma palese.

PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE

Per le motivazioni che integralmente si richiamano:

1) di approvare la partecipazione della Citt di Torino alla costituzione della "Fondazione Museo delle Antichit Egizie di Torino", mediante conferimento di un importo complessivo di Euro 750.000,00, secondo la suddivisione di cui ai seguenti punti 3) e 5);

2) di approvare gli schemi di atto costitutivo e di statuto costituenti parte integrante del presente provvedimento (all. 1 - 2 nn. ). In applicazione degli artt. 28, comma 3 e 42 comma 10 dello Statuto della Citt di Torino garantita la trasmissione dei progetti del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo nonch della versione finale di tali documenti cos come approvata dal Consiglio di Amministrazione; vengono altres trasmessi dal Presidente gli ulteriori documenti richiesti di volta in volta relativamente a qualsiasi iniziativa e/o procedura della Fondazione (vedasi art. 5, commi 4 e 5 dello Statuto);

3) di partecipare al patrimonio, quale fondatore, con un apporto pari a Euro 150.000,00. La spesa sar finanziata con finanziamento a medio/lungo termine da richiedere a Istituto da stabilire;

4) di demandare a successive determinazioni dirigenziali gli impegni di spesa derivanti dallesecuzione della presente deliberazione. Lerogazione della spesa subordinata al perfezionamento del finanziamento;

5) di demandare a successivi provvedimenti la definizione delle modalit di finanziamento degli ulteriori Euro 600.000,00 da conferire a titolo di fondo di dotazione disponibile, ed i conseguenti impegni di spesa;

6) di autorizzare lufficiale rogante ad apportare quelle modifiche di carattere tecnico e formale dirette ad una migliore redazione dellAtto Costitutivo e dello Statuto;

7) di prendere atto che le spese relative e conseguenti alla costituzione della Fondazione sono a carico di questultima, richiamato ogni beneficio di legge;

8) di dichiarare, attesa lurgenza, in conformit del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dellart. 134, 4 comma, del Testo Unico approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.

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