LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

FOCUS dicembre 2006 - gennaio 2007. FINANZIARIA 2007: stralci riguardanti i beni culturali e demaniali e il sostegno al turismo

AGGIORNAMENTO AL 23 DICEMBRE 2006. Cliccare qui per aprire la pagina del A.C. 1746-bis-B

-----------------------------------

TESTO

modificato dal Senato della Repubblica

DISEGNO DI LEGGE

APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI

previ stralci, il 19 novembre 2006 (v. stampato Senato n. 1183)

MODIFICATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA

il 15 dicembre 2006

presentato dal ministro dell'economia e delle finanze

(PADOA SCHIOPPA)

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)

Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica

il 17 dicembre 2006

(ex Art. 15. Disposizioni in materia di immobili)

201. Alla lettera a) del comma 2 dellarticolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, dopo le parole: "protezione civile" sono inserite le seguenti: "e, ove idonei, anche per altri usi governativi o pubblici connessi allo svolgimento delle attivit istituzionali di amministrazioni statali, agenzie fiscali, universit statali, enti pubblici e istituzioni culturali di rilevante interesse,".

202. La lettera b) del comma 2 dellarticolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, sostituita dalla seguente:

"b) trasferiti per finalit istituzionali o sociali, in via prioritaria, al patrimonio del comune ove limmobile sito, ovvero al patrimonio della provincia o della regione. Gli enti territoriali possono amministrare direttamente il bene o assegnarlo in concessione a titolo gratuito a comunit, ad enti, ad associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, ad organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e successive modificazioni, a cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modificazioni, o a comunit terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti o sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, nonch alle associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dellarticolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni. Se entro un anno dal trasferimento lente territoriale non ha provveduto alla destinazione del bene, il prefetto nomina un commissario con poteri sostitutivi".

203. Allarticolo 2, comma 1, della legge 2 aprile 2001, n. 136, aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Entro la data del 30 giugno 2007, con regolamento da adottare con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, di concerto con il Ministro delluniversit e della ricerca, ai sensi dellarticolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono individuati i criteri, le modalit e i termini del trasferimento in favore delle universit statali di cui al presente comma".

204. Al fine di razionalizzare gli spazi complessivi per lutilizzo degli immobili in uso governativo e di ridurre la spesa relativa agli immobili condotti in locazione dallo Stato, il Ministro delleconomia e delle finanze, con latto di indirizzo di cui allarticolo 59 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, relativo allAgenzia del demanio, determina gli obiettivi annuali di razionalizzazione degli spazi e di riduzione della spesa da parte delle amministrazioni centrali e periferiche, usuarie e conduttrici, anche differenziandoli per ambiti territoriali e per patrimonio utilizzato.

205. Nello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze istituito un Fondo unico nel quale confluiscono le poste corrispondenti al costo duso degli immobili in uso governativo e dal quale vengono ripartite le quote di costo da imputare a ciascuna amministrazione.

206. Il costo duso dei singoli immobili in uso alle amministrazioni commisurato ai valori correnti di mercato secondo i parametri di comune commercio forniti dallOsservatorio del mercato immobiliare, praticati nella zona per analoghe attivit.

207. Gli obiettivi di cui al comma 204 possono essere conseguiti da parte delle amministrazioni centrali e periferiche, usuarie e conduttrici, sia attraverso la riduzione del costo duso di cui al comma 205 derivante dalla razionalizzazione degli spazi, sia attraverso la riduzione della spesa corrente per le locazioni passive, ovvero con la combinazione delle due misure.

208. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze di natura non regolamentare sono stabiliti i criteri, le modalit e i termini per la razionalizzazione e la riduzione degli oneri, nonch i contenuti e le modalit di trasmissione delle informazioni da parte delle amministrazioni usuarie e conduttrici allAgenzia del demanio, la quale, in base agli obiettivi contenuti nellatto di indirizzo di cui al comma 204, definisce annualmente le relative modalit attuative, comunicandole alle predette amministrazioni.

209. Dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 208, sono abrogati il comma 9 dellarticolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, gli articoli 24 e 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, nonch il comma 4 dellarticolo 62 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

210. Al fine di favorire la razionalizzazione e la valorizzazione dellimpiego dei beni immobili dello Stato, nonch al fine di completare lo sviluppo del sistema informativo sui beni immobili del demanio e del patrimonio di cui allarticolo 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, lAgenzia del demanio, ferme restando le competenze del Ministero per i beni e le attivit culturali, individua i beni di propriet dello Stato per i quali si rende necessario laccertamento di conformit delle destinazioni duso esistenti per funzioni di interesse statale, oppure una dichiarazione di legittimit per le costruzioni eseguite, ovvero realizzate in tutto o in parte in difformit dal provvedimento di localizzazione. Tale elenco inviato al Ministero delle infrastrutture.

211. Il Ministero delle infrastrutture trasmette lelenco di cui al comma 210 alla regione o alle regioni competenti, che provvedono, entro il termine di cui allarticolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, alle verifiche di conformit e di compatibilit urbanistica con i comuni interessati. In caso di presenza di vincoli, lelenco trasmesso contestualmente alle amministrazioni competenti alle tutele differenziate, le quali esprimono il proprio parere entro il termine predetto. Nel caso di espressione positiva da parte dei soggetti predetti, il Ministero delle infrastrutture emette unattestazione di conformit alle prescrizioni urbanistico-edilizie la quale, qualora riguardi situazioni di locazione passiva, ha valore solo transitorio e obbliga, una volta terminato il periodo di locazione, al ripristino della destinazione duso preesistente, previa comunicazione allamministrazione comunale ed alle eventuali altre amministrazioni competenti in materia di tutela differenziata.

212. In caso di espressione negativa, ovvero in caso di mancata risposta da parte della regione, oppure delle autorit preposte alla tutela entro i termini di cui al comma 211, convocata una conferenza dei servizi anche per ambiti comunali complessivi o per uno o pi immobili, in base a quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383.

213. Per le esigenze connesse alla gestione delle attivit di liquidazione delle aziende confiscate ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, in deroga alle vigenti disposizioni di legge, fermi restando i princpi generali dellordinamento giuridico contabile, lAgenzia del demanio pu conferire apposito incarico a societ a totale o prevalente capitale pubblico.

I rapporti con lAgenzia del demanio sono disciplinati con apposita convenzione che definisce le modalit di svolgimento dellattivit affidata ed ogni aspetto relativo alla rendicontazione e al controllo.

214. Laddove disposizioni normative stabiliscano lassegnazione gratuita ovvero lattribuzione ad amministrazioni pubbliche, enti e societ a totale partecipazione pubblica diretta o indiretta di beni immobili di propriet dello Stato per consentire il perseguimento delle finalit istituzionali ovvero strumentali alle attivit svolte, la funzionalit dei beni allo scopo dellassegnazione o attribuzione da intendersi concreta, attuale, strettamente connessa e necessaria al funzionamento del servizio e allesercizio delle funzioni attribuite, nonch al loro proseguimento.

215. attribuita allAgenzia del demanio la verifica, con il supporto dei soggetti interessati, della sussistenza dei suddetti requisiti allatto dellassegnazione o attribuzione e successivamente laccertamento periodico della permanenza di tali condizioni o della suscettibilit del bene a rientrare in tutto o in parte nella disponibilit dello Stato, e per esso dellAgenzia del demanio come stabilito dalle norme vigenti. A tal fine lAgenzia del demanio esercita la vigilanza e il controllo secondo le modalit previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 luglio 1998, n. 367.

216. Per i beni immobili statali assegnati in uso gratuito alle amministrazioni pubbliche vietata la dismissione temporanea. I beni immobili per i quali, prima della data di entrata in vigore della presente legge, sia stata operata la dismissione temporanea si intendono dismessi definitivamente per rientrare nella disponibilit del Ministero delleconomia e delle finanze e per esso dellAgenzia del demanio. Il presente comma non si applica ai beni immobili in uso allAmministrazione della difesa affidati, in tutto o in parte, a terzi per lo svolgimento di attivit funzionali alle finalit istituzionali dellAmministrazione stessa.

217. Il comma 109 dellarticolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che i requisiti necessari per essere ammessi alle garanzie di cui alle lettere a) e b) del citato comma devono sussistere in capo agli aventi diritto al momento del ricevimento della proposta di vendita da parte dellamministrazione alienante, ovvero alla data stabilita, con propri atti, dalla medesima amministrazione in funzione dei piani di dismissione programmati.

218. Dopo il comma 3 dellarticolo 214- bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, aggiunto il seguente: "3-bis. Tutte le trascrizioni ed annotazioni nei pubblici registri relative agli atti posti in essere in attuazione delle operazioni previste dal presente articolo e dagli articoli 213 e 214 sono esenti, per le amministrazioni dello Stato, da qualsiasi tributo ed emolumento ".

219. Le unit immobiliari appartenenti al patrimonio dello Stato, destinate ad uso abitativo e gestite dallAgenzia del demanio, possono essere alienate dallAgenzia medesima, ai sensi dellarticolo 3, comma 109, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

------------------------------------------- 259.

10. Dopo larticolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, inserito il seguente: Art. 3-bis. (Valorizzazione e utilizzazione a fini economici dei beni immobili tramite concessione o locazione).

1. I beni immobili di propriet dello Stato individuati ai sensi dellarticolo 1 possono essere concessi o locati a privati, a titolo oneroso, per un periodo non superiore a cinquanta anni, ai fini della riqualificazione e riconversione dei medesimi beni tramite interventi di recupero, restauro, ristrutturazione anche con lintroduzione di nuove destinazioni duso finalizzate allo svolgimento di attivit economiche o attivit di servizio per i cittadini, ferme restando le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.

2. Il Ministero delleconomia e delle finanze pu convocare una o pi conferenze di servizi o promuovere accordi di programma per sottoporre allapprovazione iniziative per la valorizzazione degli immobili di cui al presente articolo.

3. Agli enti territoriali interessati dal procedimento di cui al comma 2 riconosciuta una somma non inferiore al 50 per cento e non superiore al 100 per cento del contributo di costruzione dovuto ai sensi dellarticolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, per lesecuzione delle opere necessarie alla riqualificazione e riconversione. Tale importo corrisposto dal concessionario allatto del rilascio o dellefficacia del titolo abilitativo edilizio.

4. Le concessioni e le locazioni di cui al presente articolo sono assegnate con procedure ad evidenza pubblica, per un periodo di tempo commisurato al raggiungimento dellequilibrio economico-finanziario delliniziativa e comunque non eccedente i cinquanta anni.

5. I criteri di assegnazione e le condizioni delle concessioni o delle locazioni di cui al presente articolo sono contenuti nei bandi predisposti dallAgenzia del demanio, prevedendo, in particolare, nel caso di revoca della concessione o di recesso dal contratto di locazione il riconoscimento allaffidatario di un indennizzo valutato sulla base del piano economico-finanziario.

6. Per il perseguimento delle finalit di valorizzazione e utilizzazione a fini economici dei beni di cui al presente articolo, i beni medesimi possono essere affidati a terzi ai sensi dellarticolo 143 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in quanto compatibile.

260.

11. Allo scopo di devolvere allo Stato i beni vacanti o derivanti da eredit giacenti, il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dellinterno ed il Ministro delleconomia e delle finanze, determina, con decreto da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri per lacquisizione dei dati e delle informazioni rilevanti per individuare i beni giacenti o vacanti nel territorio dello Stato. Al possesso esercitato sugli immobili vacanti o derivanti da eredit giacenti si applica la disposizione dellarticolo 1163 del codice civile sino a quando il terzo esercente attivit corrispondente al diritto di propriet o ad altro diritto reale non notifichi allAgenzia del demanio di essere in possesso del bene vacante o derivante da eredit giacenti. Nella comunicazione inoltrata allAgenzia del demanio gli immobili sui quali esercitato il possesso corrispondente al diritto di propriet o ad altro diritto reale deve essere identificato descrivendone la consistenza mediante la indicazione dei dati catastali.

261.

12. Allarticolo 14 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 settembre 2005, n. 296, dopo il comma 2 aggiunto il seguente:

2-bis. Per i soggetti di cui alla lettera a) del comma 1 dellarticolo 11, qualora ricorrano le condizioni di cui al comma 2, secondo periodo, del presente articolo, la durata delle concessioni o locazioni pu essere stabilita in anni cinquanta.

262.

13. Allarticolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e successive modificazioni, dopo il comma 15 sono inseriti i seguenti:

15-bis. Per la valorizzazione di cui al comma 15, lAgenzia del demanio pu individuare, dintesa con gli enti territoriali interessati, una pluralit di beni immobili pubblici per i quali attivato un processo di valorizzazione unico, in coerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale, che possa costituire, nellambito del contesto economico e sociale di riferimento, elemento di stimolo ed attrazione di interventi di sviluppo locale. Per il finanziamento degli studi di fattibilit dei programmi facenti capo ai programmi unitari di valorizzazione dei beni demaniali per la promozione e lo sviluppo dei sistemi locali si provvede a valere sul capitolo relativo alle somme da attribuire allAgenzia del demanio per lacquisto dei beni immobili, per la manutenzione, la ristrutturazione, il risanamento e la valorizzazione dei beni del demanio e del patrimonio immobiliare statale, nonch per gli interventi sugli immobili confiscati alla criminalit organizzata. elemento prioritario di individuazione, nellambito dei predetti programmi unitari, la suscettivit di valorizzazione dei beni immobili pubblici mediante concessione duso o locazione, nonch lallocazione di funzioni di interesse sociale, culturale, sportivo, ricreativo, per listruzione, la promozione delle attivit di solidariet e per il sostegno alle politiche per i giovani, nonch per le pari opportunit.

15-ter. Nellambito dei processi di razionalizzazione delluso degli immobili pubblici ed al fine di adeguare lassetto infrastrutturale delle Forze armate alle esigenze derivanti dalladozione dello strumento professionale, il Ministero della difesa pu individuare beni immobili di propriet dello Stato mantenuti in uso al medesimo Dicastero per finalit istituzionali, suscettibili di permuta con gli enti territoriali. Le attivit e le procedure di permuta sono effettuate dallAgenzia del demanio, dintesa con il Ministero della difesa, nel rispetto dei princpi generali dellordinamento giuridico-contabile.

263. Allarticolo 27 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, sono apportate le seguenti modificazioni:a) al comma 13-bis, le parole: "LAgenzia del demanio, di concerto con la Direzione generale dei lavori e del demanio del Ministero della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "Il Ministero della difesa, con decreti da adottare dintesa con lAgenzia del demanio"; le parole: "da inserire in programmi di dismissione per le finalit di cui allarticolo 3, comma 112, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni " sono sostituite dalle seguenti: "da consegnare allAgenzia del demanio per essere inseriti in programmi di dismissione e valorizzazione ai sensi delle norme vigenti in materia"; e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Relativamente a tali programmi che interessino Enti locali, si procede mediante accordi di programma ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dallarticolo 34 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Nellambito degli accordi di programma pu essere previsto il riconoscimento in favore degli Enti locali di una quota del maggior valore degli immobili determinato per effetto delle valorizzazioni assentite."; b) al comma 13-ter, le parole da: "il Ministero" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "con decreti adottati ai sensi del medesimo comma 13-bis sono individuati:

a) entro il 28 febbraio 2007, beni immobili, per un valore complessivo pari a 1.000 milioni di euro, da consegnare allAgenzia del demanio entro il 30 giugno 2007; b) entro il 31 luglio 2007, beni immobili, per un valore complessivo pari a 1.000 milioni di euro, da consegnare allAgenzia del demanio entro il 31 dicembre 2007.

Con le modalit indicate nel primo periodo e per le medesime finalit, nellanno 2008 sono individuati, entro il 28 febbraio ed entro il 31 luglio, beni immobili per un valore pari a complessivi 2.000 milioni di euro"; c) i commi 13-quinquies e 13-sexies sono abrogati.

264. Il comma 482 dellarticolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, abrogato.

265. Allarticolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, dopo il comma 6-ter inserito il seguente: "6-quater. Sui beni immobili non pi strumentali alla gestione caratteristica dellimpresa ferroviaria, di propriet di Ferrovie dello Stato spa o delle societ dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, che siano ubicati in aree naturali protette e in territori sottoposti a vincolo paesaggistico, in caso di alienazione degli stessi riconosciuto il diritto di prelazione degli enti locali e degli altri soggetti pubblici gestori delle aree protette. I vincoli di destinazione urbanistica degli immobili e quelli peculiari relativi alla loro finalit di utilit pubblica sono parametri di valutazione per la stima del valore di vendita".

--------------------------------------------

1103. Per lattuazione di un programma triennale straordinario di interventi di demolizione delle opere abusive site nelle aree naturali protette nazionali e` autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

1104. Nelle aree naturali protette lacquisizione gratuita delle opere abusive di cui allarticolo 7, sesto comma, della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni, si verifica di diritto a favore degli organismi di gestione ovvero, in assenza di questi, a favore dei comuni. Restano confermati gli obblighi di notifica al Ministero dellambiente e della tutela del territorio e del mare degli accertamenti, delle ingiunzioni alla demolizione e degli eventuali abbattimenti direttamente effettuati, come anche le procedure e le modalita` di demolizione vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.

1105. Restano altresı` confermate le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano che disciplinano la materia di cui ai commi 1103 e 1104 secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione

-------------------

1133. I rapporti di lavoro a tempo determinato previsti dallarticolo 1, comma 596, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono prorogati fino al 31 dicembre 2007. Ai fini di cui al comma 404, lettera a), del presente articolo per gli uffici di livello dirigenziale generale del Ministero per i beni e le attivita` culturali si tiene conto di quanto gia` disposto dallarticolo 2, comma 94, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.

1134. Allarticolo 2, comma 98, lettere b) e c), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, dopo le parole:

"spesa derivante dallattuazione del comma 1", sono inserite le seguenti:

"dellarticolo 54 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni".

1135. Per lanno 2007, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui allarticolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, e successive modificazioni.

1136. Al fine di sostenere interventi in materia di attivita` culturali svolte sul territorio italiano, e` istituito presso il Ministero per i beni e le attivita` culturali un Fondo per lattuazione di accordi di cofinanziamento tra lo Stato e le autonomie. Con decreti del Ministro per i beni e le attivita` culturali si provvede al finanziamento degli interventi a valere sul predetto Fondo.

1137. Per le finalita` di cui al comma 1136, e` assegnato al Ministero per i beni e le attivita` culturali un contributo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

1138. A favore di specifiche finalita` relative ad interventi di tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio nonche di progetti per la loro gestione e` assegnato al Ministero per i beni e le attivita` culturali un contributo di 31,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Gli interventi sono stabiliti annualmente con decreto del Ministro per i beni e le attivita` culturali, sentito il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici.

1139. Per la prosecuzione degli interventi di cui allarticolo 5, comma 2, della legge 11 dicembre 2000, n. 381, e` autorizzata la spesa di 50.000 euro per gli anni 2007, 2008 e 2009.

1140. Al Fondo di cui allarticolo 12, comma 1, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, e` assegnato un contributo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

Tale contributo e` finalizzato a favore di interventi di sostegno a istituzioni, grandi eventi di carattere culturale, nonche ulteriori esigenze del settore dello spettacolo. In deroga al comma 4 del citato articolo 12, gli interventi sono stabiliti annualmente con decreto del Ministro per i beni e le attivita` culturali.

1141. I contributi per il restauro, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, nonche per listituzione del fondo in favore delleditoria per ipovedenti e non vedenti di cui alla tabella A, n. 86, allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, da destinare anche in favore di case editrici o altri soggetti che forniscono servizi volti alla trasformazione dei prodotti esistenti in formati idonei alla fruizione da parte degli ipovedenti e non vedenti, alla creazione di prodotti editoriali nuovi e specifici, nonche alla catalogazione, conservazione e distribuzione dei prodotti trasformati e creati, sono aumentati di un importo pari a 10 milioni di euro per lanno 2007.

1142. Per consentire al Ministero per i beni e le attivita` culturali di far fronte con interventi urgenti al verificarsi di emergenze che possano pregiudicare la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici e di procedere alla realizzazione di progetti di gestione di modelli museali, archivistici e librari, nonche di progetti di tutela paesaggistica e archeologico- monumentale e di progetti per la manutenzione, il restauro e la valorizzazione di beni culturali e paesaggistici, e` autorizzata la spesa di 79 milioni di euro per lanno 2007 e di 87 milioni di euro annui a decorrere dallanno 2008. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita` culturali sono stabiliti annualmente gli interventi e i progetti cui destinare le somme.

1143. Al comma 8 dellarticolo 3 del decreto- legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Le risorse finanziarie giacenti nelle contabilita` speciali dei capi degli Istituti centrali e periferici del Ministero per i beni e le attivita` culturali, ai sensi delle disposizioni di cui al presente comma e allarticolo 7 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, ove non impegnate con obbligazioni giuridicamente perfezionate entro il termine del 30 novembre 2006, sono riprogrammate con decreto del Ministro per i beni e le attivita` culturali nellambito dellaggiornamento del piano e dellassegnazione dei fondi di cui al penultimo periodo del comma 1 dellarticolo 7 del citato decreto-legge n. 149 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 237 del 1993, e, con le modalita` di cui alla legge 3 marzo 1960, n. 169, possono essere trasferite da una contabilita` speciale ad unaltra ai fini dellattuazione dei nuovi interventi individuati con la riprogrammazione ove possibile, nellambito della stessa regione. Entro e non oltre il 30 gennaio 2007 i capi degli Istituti centrali e periferici del Ministero per i beni e le attivita` culturali titolari delle predette contabilita` speciali sono tenuti a comunicare allufficio di gabinetto e allufficio centrale di bilancio del medesimo Ministero lammontare delle risorse finanziarie non impegnate con obbligazioni giuridicamente perfezionate da riprogrammare".

1144. Alla legge 17 aprile 2003, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il titolo e` sostituito dal seguente:

"Istituzione del Museo Nazionale dellEbraismo Italiano e della Shoah";

b) allarticolo 1, il comma 1 e` sostituito dal seguente:

"1. E` istituito in Ferrara il Museo Nazionale dellEbraismo Italiano e della Shoah, di seguito denominato "Museo", quale testimonianza delle vicende che hanno caratterizzato la bimillenaria presenza ebraica in Italia ";

c) allarticolo 1, il comma 2 e` sostituito dal seguente:

"2. Il Museo ha i seguenti compiti: a) far conoscere la storia, il pensiero e la cultura dellebraismo italiano; in esso un reparto dovra` essere dedicato alle testimonianze delle persecuzioni razziali ed alla Shoah in Italia; b) promuovere attivita` didattiche nonche organizzare manifestazioni, incontri nazionali ed internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee, proiezioni di film e di spettacoli sui temi della pace e della fratellanza tra i popoli e dellincontro tra culture e religioni diverse";

d) allarticolo 1, al comma 3, dopo le parole: "della collaborazione" aggiungere le seguenti: "dellUnione delle Comunita` Ebraiche Italiane (UCEI) e".

1145. E ` autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per lanno 2007 a favore delle istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale, di cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, e successive modificazioni, destinata, quanto a 10 milioni di euro, allampliamento, alla ristrutturazione, al restauro e alla manutenzione straordinaria degli immobili utilizzati da tali soggetti per la propria attivita` con priorita` verso gli immobili di proprieta` pubblica e demaniale e, quanto a 10 milioni di euro, al loro funzionamento amministrativo e didattico.

1146. Per le finalita` di cui alla legge 14 aprile 2004, n. 98, e` disposta lulteriore erogazione di euro 1.500.000 annui per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

1147. Al fine di razionalizzare gli interventi e conseguire economie di spesa, sono abrogati: gli articoli 37 e 40 della legge 14 agosto 1967, n. 800; larticolo 8 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1994, n. 394; i titoli III e IV del decreto del Ministro per i beni e le attivita` culturali 21 dicembre 2005, pubblicato nel supplemento ordinario n. 28 alla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2006, recante criteri e modalita` di erogazione di contributi in favore delle attivita` di spettacolo viaggiante, in corrispondenza agli stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, ed in materia di autorizzazione allesercizio dei parchi di divertimento. Sono fatte salve le competenze del Ministero dellinterno in materia di sicurezza.

1148. Larticolo 24 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modificazioni, e` sostituito dal seguente:

"Art. 24. (Contributi dello Stato). 1. I criteri di ripartizione della quota del Fondo unico per lo spettacolo destinata alle fondazioni lirico-sinfoniche sono determinati con decreto del Ministro per i beni e le attivita` culturali. Tali criteri sono determinati sulla base degli elementi quantitativi e qualitativi della produzione offerta e tengono conto degli interventi di riduzione delle spese".

1149. Le risorse stanziate con apposita delibera CIPE, ai sensi del comma 219 dellarticolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, si intendono prorogate per il biennio 2008-2009.

1150. Al fine di conseguire i massimi risultati in termini di recupero delle somme a suo tempo erogate dallo Stato a sostegno delle attivita` di produzione nel settore cinematografico, allarticolo 18, comma 2, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, e` aggiunto, in fine, il seguente periodo: In tale convenzione sono stabilite, altresı`, per tutte le deliberazioni di risorse statali ad imprese cinematografiche di produzione, distribuzione ed esportazione avvenute entro il 31 dicembre 2006, per le quali non vi sia stata completa restituzione, in base a quanto accertato e comunicato alla Direzione generale per il cinema del Ministero per i beni e le attivita` culturali dallistituto gestore del Fondo di cui allarticolo 12, comma 1, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, le modalita` per pervenire allestinzione del debito maturato, per le singole opere finanziate secondo un meccanismo che preveda, tra laltro, lattribuzione della totalita` dei diritti del film in capo, alternativamente, allimpresa ovvero al Ministero per i beni e le attivita` culturali, per conto dello Stato".

1151. Al fine di razionalizzare e rendere piu` efficiente lerogazione e lutilizzo delle risorse destinate dallo Stato a sostegno delle attivita` di produzione nel settore cinematografico, al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) allarticolo 12, comma 3, lettera a), la parola: "finanziamento" e` sostituita dalla seguente: "sostegno";

b) allarticolo 12, comma 5, le parole:

"erogazione dei finanziamenti e dei contributi " sono sostituite dalle seguenti: "erogazione dei contributi" e le parole: "finanziamenti concessi" sono sostituite dalle seguenti:

"contributi concessi";

c) larticolo 13 e` sostituito dal seguente:

"Art. 13. (Disposizioni per le attivita` di produzione). 1. A valere sul Fondo di cui allarticolo 12, comma 1, sono concessi i contributi indicati nei commi 2, 3 e 6.

2. Per i lungometraggi riconosciuti di interesse culturale, e` concesso un contributo, a valere sul Fondo di cui allarticolo 12, comma 1, in misura non superiore al 50 per cento del costo del film, per un costo industriale massimo definito con il decreto ministeriale di cui allarticolo 12, comma 5. Per le opere prime e seconde, la misura di cui al periodo precedente e` elevata fino al 90 per cento.

3. Per i cortometraggi riconosciuti di interesse culturale, e` concesso un contributo, a valere sul Fondo di cui allarticolo 12, comma 1, fino al 100 per cento del costo del film, per un costo industriale massimo definito con il decreto ministeriale di cui allarticolo 12, comma 5.

4. Nel decreto ministeriale di cui allarticolo 12, comma 5, sono stabilite le modalita` con le quali, decorsi cinque anni dallerogazione del contributo, e nel caso in cui questultimo non sia stato interamente restituito, e` attribuita al Ministero per i beni e le attivita` culturali, per conto dello Stato, o, in alternativa, allimpresa di produzione interessata, la piena titolarita` dei diritti di sfruttamento e di utilizzazione economica dellopera.

5. Variazioni sostanziali nel trattamento e nel cast tecnico-artistico del film realizzato, rispetto al progetto valutato dalla sottocommissione di cui allarticolo 8, comma 1, lettera a), idonee a fare venire meno i requisiti per la concessione dei benefı`ci di legge, e che non siano state comunicate ed approvate dalla predetta sottocommissione, comportano la revoca del contributo concesso, la sua intera restituzione, nonche la cancellazione per cinque anni dagli elenchi di cui allarticolo 3. Per un analogo periodo di tempo, non possono essere iscritte ai medesimi elenchi imprese di produzione che comprendono soci, amministratori e legali rappresentanti dellimpresa esclusa.

6. Sono corrisposti annualmente contributi alle imprese di produzione, iscritte negli elenchi di cui allarticolo 3, per lo sviluppo di sceneggiature originali, di particolare rilievo culturale o sociale. Il contributo e` revocato in caso di mancata presentazione del corrispondente progetto filmico entro due anni dalla data di erogazione. Esso viene restituito in caso di concessione dei contributi previsti ai commi 2 e 3. Una quota percentuale della somma, definita con il decreto ministeriale di cui allarticolo 12, comma 5, e` destinata allautore della sceneggiatura.

7. Unapposita giuria, composta da cinque eminenti personalita` della cultura, designate dal Ministro, provvede allattribuzione dei premi di qualita` di cui allarticolo 17.";

d) allarticolo 8, al comma 1, lettera a), le parole: "nonche allammissione al finanziamento di cui allarticolo 13, comma 6, del presente decreto, ed alla valutazione delle sceneggiature di cui allarticolo 13, comma 8" sono sostituite dalle seguenti:

"nonche alla valutazione delle sceneggiature di cui allarticolo 13, comma 6" e, al comma 2, lettera d), le parole: "comma 8" sono sostituite dalle seguenti: "comma 6";

e) allarticolo 17, comma 1, le parole:

"comma 9" sono sostituite dalle seguenti:

"comma 7"; f) allarticolo 20, comma 1, secondo periodo, le parole: "comma 8" sono sostituite dalle seguenti: "comma 6".

-----------------------------------

Questa la pagina ufficiale delle discussioni del testo della finanziaria. Cliccare qui per aprire la pagina del A.C. 1746-bis

-----------------------------------

Abbiamo selezionato e pubblicato qui alcuni articoli della bozza della Legge Finanziaria 2007, oggi pubblicata su molti siti di informazione e sul sito ufficiale del Governo.

Invitiamo i nostri utenti a leggere insieme a noi e discutere i contenuti di queste norme che, per il momento, pubblichiamo senza commenti.

-----------------------------------

ALTRI DOCUMENTI:

VII commissione Cultura, 16 ottobre 2006, discussione

-----------------------------------

VII commissione Cultura, 16 ottobre 2006, emendamenti

-----------------------------------

VII commissione Cultura, 17 ottobre 2006, discussione

-----------------------------------

VII commissione Cultura, 17 ottobre 2006, pareri

-----------------------------------

Art. 8 (Imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche)

1. A decorrere dal 1 gennaio 2007 i comuni possono deliberare con regolamento, adottato ai sensi dellarticolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, listituzione di unimposta di scopo destinata esclusivamente alla parziale copertura delle spese per la realizzazione di opere pubbliche

individuate dai comuni nello stesso regolamento tra quelle indicate nel successivo comma 5.

2. Il regolamento che istituisce limposta determina:

a) lopera pubblica da realizzare;

b) lammontare della spesa da finanziare;

c) laliquota di imposta;

d) le modalit di versamento degli importi dovuti.

3. Limposta dovuta, in relazione alla stessa opera pubblica, per un periodo massimo di anni cinque ed determinata applicando alla base imponibile dellimposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 unaliquota nella misura massima dello 0,5 per mille.

4. Per la disciplina dellimposta si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta comunale sugli immobili.

5. Limposta pu essere istituita per le seguenti opere pubbliche:

a) opere per il trasporto pubblico urbano;

b) opere viarie, con lesclusione della manutenzione straordinaria ed ordinaria delle opere esistenti;

c) opere particolarmente significative di arredo urbano e di maggior decoro dei luoghi;

d) opere di risistemazione di aree dedicate a parchi e giardini;

e) opere di realizzazione di parcheggi pubblici.

6. Il gettito complessivo dellimposta non pu essere superiore al trenta per cento dellammontare della spesa dellopera pubblica da realizzare.

7. Nel caso di mancato inizio dellopera pubblica entro due anni dalla data prevista dal progetto esecutivo i contribuenti possono chiedere il rimborso degli importi versati entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui stato accertato il diritto alla restituzione.

Art. 9 (Contributo comunale di ingresso e di soggiorno)

1. A decorrere dal 1 gennaio 2007 i comuni, con apposito regolamento adottato ai sensi dellarticolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono deliberare listituzione di un contributo di soggiorno, operante anche per periodi limitati dellanno, destinato ad interventi di manutenzione urbana ed alla valorizzazione dei centri storici.

2. Il contributo dovuto dai soggetti non residenti che prendono alloggio, in via temporanea, in strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agroturistici ed in altri similari strutture ricettive situate nel territorio comunale.

3. Sono esenti dal contributo i soggetti che alloggiano nelle strutture destinate al turismo giovanile ed in quelle espressamente previste dal regolamento comunale.

4. Il contributo stabilito entro la misura massima di cinque euro per notte.

5. Il regolamento che istituisce il contributo determina:

a) le misure del contributo, stabilite in rapporto alla categoria delle singole strutture ricettive;

b) le eventuali riduzioni ed esenzioni, determinate in relazione alla categoria ed allubicazione della struttura ricettiva, alla durata del soggiorno, alle caratteristiche socio-economiche dei soggetti passivi avendo riguardo, tra laltro, alla numerosit del nucleo familiare, allet ed alle finalit del soggiorno;

c) leventuale periodo infrannuale di applicazione del contributo;

d) i termini e le modalit di presentazione della dichiarazione e del pagamento del tributo.

6. I gestori delle strutture ricettive di cui al comma 2 provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, e presentano al comune la relativa dichiarazione, nel rispetto dei termini e delle modalit stabilite dal regolamento comunale.

7. Gli avvisi di accertamento per lomessa o infedele presentazione della dichiarazione e per lomesso, ritardato o parziale versamento del contributo devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione od il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

8. Per lomessa o infedele presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dellimporto dovuto; per lomesso, ritardato o parziale versamento del contributo si applica la sanzione amministrativa di cui allarticolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Lirrogazione delle sanzioni avviene secondo le disposizioni del decreto legislativo di cui agli articoli 16 e 17 del 18 dicembre 1997, n. 472.

Capo VI. VALORIZZAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO

Art. 15 (Disposizioni in materia di immobili)

1. Al comma 2, lettera a) dellarticolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, dopo le parole protezione civile sono aggiunte le parole e, ove idonei, anche per altri usi governativi o pubblici connessi allo svolgimento delle attivit istituzionali di Amministrazioni statali, Agenzie Fiscali, Universit statali, enti pubblici e istituzioni culturali di rilevante interesse,.

2. La lettera b) del comma 2 dellarticolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575 sostituita dalla seguente: b) trasferiti per finalit istituzionali o sociali, in via prioritaria, al patrimonio del Comune ove limmobile sito, ovvero al patrimonio della Provincia o della Regione. Gli enti territoriali possono amministrare direttamente il bene o assegnarlo in concessione a titolo gratuito a comunit, ad enti, ad organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e successive modificazioni, a cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, o a comunit terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti o sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonch alle associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dellarticolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349. Se entro un anno dal trasferimento lente territoriale non ha provveduto alla destinazione del bene, il Prefetto nomina un commissario con poteri sostitutivi;.

3. Allarticolo 2, comma 1, della legge 2 aprile 2001, n. 136, aggiunto, in fine, il seguente periodo: Entro la data del 30 giugno 2007, con regolamento da adottarsi con decreto del Ministero delleconomia e delle finanze, di concerto con il Ministero delluniversit e della ricerca, ai sensi dellarticolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988 n. 400, sono individuati i criteri, le modalit e i termini del trasferimento in favore delle Universit statali di cui al presente comma..

4. Al fine di razionalizzare gli spazi complessivi per lutilizzo degli immobili in uso governativo e di ridurre la spesa relativa agli immobili condotti in locazione dallo Stato, il Ministro delleconomia e delle finanze, con latto di indirizzo di cui allarticolo 59 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, relativo allAgenzia del demanio, determina gli obiettivi annuali di razionalizzazione degli spazi e di riduzione della spesa da parte delle amministrazioni centrali e periferiche, usuarie e conduttrici, anche differenziandoli per ambiti territoriali e per patrimonio utilizzato.

5. Nello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze istituito un Fondo unico nel quale confluiscono le poste corrispondenti al costo duso degli immobili in uso governativo e dal quale vengono ripartite le quote di costo da imputare a ciascuna amministrazione.

6. Il costo duso dei singoli immobili in uso alle amministrazioni commisurato ai valori correnti di mercato secondo i parametri di comune commercio forniti dallOsservatorio del Mercato Immobiliare, praticati nella zona per analoghe attivit.

7. Gli obiettivi di cui al comma 4 possono essere

conseguiti da parte delle amministrazioni centrali e periferiche, usuarie e conduttrici, sia attraverso la riduzione del costo duso di cui al comma 5 derivante dalla razionalizzazione degli spazi, sia attraverso la riduzione della spesa corrente per le locazioni passive, ovvero con la combinazione delle due misure.

8. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze di natura non regolamentare sono stabiliti i criteri, le modalit e termini per la razionalizzazione e la riduzione degli oneri, nonch i contenuti e le modalit di trasmissione delle informazioni da parte delle amministrazioni usuarie e conduttrici allAgenzia del demanio, la quale, in base agli obiettivi contenuti nellatto di indirizzo di cui al comma 4, definisce annualmente le relative modalit attuative, comunicandole alle predette amministrazioni.

9. Dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 8, sono abrogati il comma 9 dellarticolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, gli articoli 24 e 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 448, nonch il comma 4 dellarticolo 62, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

10. Al fine di favorire la razionalizzazione e la valorizzazione dellimpiego dei beni immobili dello Stato, nonch al fine di completare lo sviluppo del sistema informativo sui beni immobili del demanio e del patrimonio di cui allarticolo 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, lAgenzia del demanio, ferme restando le competenze del Ministero per i beni e le attivit culturali, individua i beni di propriet dello Stato per i quali si rende necessario laccertamento di conformit delle destinazioni duso esistenti per funzioni di interesse statale, oppure una dichiarazione di legittimit per le costruzioni eseguite, ovvero realizzate in tutto o in parte in difformit dal provvedimento di localizzazione. Tale elenco inviato al Ministero delle infrastrutture.

11. Il Ministero delle infrastrutture trasmette lelenco di cui al comma 10 alla regione o alle regioni competenti, che provvedono, entro il termine di cui allarticolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, alle verifiche di conformit e di compatibilit urbanistica con i comuni interessati. In caso di presenza di vincoli lelenco trasmesso contestualmente alle amministrazioni competenti alle tutele differenziate, le quali esprimono il proprio parere entro il termine predetto. Nel caso di espressione positiva da parte dei soggetti predetti, il Ministero delle infrastrutture emette una attestazione di conformit alle prescrizioni urbanisticoedilizie la quale, qualora riguardi situazioni di locazione passiva, ha valore solo transitorio e obbliga, una volta terminato il periodo di locazione, al ripristino della destinazione duso preesistente, previa comunicazione allamministrazione comunale ed alle eventuali altre amministrazioni competenti in materia di tutela differenziata.

12. In caso di espressione negativa, ovvero in caso di mancata risposta da parte della regione, oppure delle autorit preposta alla tutela entro i termini di cui al comma 11, convocata una conferenza dei servizi anche per ambiti comunali complessivi o per uno o pi immobili, in base a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383.

13. Per le esigenze connesse alla gestione delle attivit di liquidazione delle aziende confiscate ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, in deroga alle vigenti disposizioni di legge, fermi restando i principi generali dellordinamento giuridico contabile, lAgenzia del demanio pu conferire apposito incarico a societ a totale o prevalente capitale pubblico. I rapporti con lAgenzia del demanio sono disciplinati con apposita convenzione che definisce le modalit di svolgimento dellattivit affidata ed ogni aspetto relativo alla rendicontazione e al controllo.

14. Laddove disposizioni normative stabiliscano lassegnazione gratuita ovvero lattribuzione ad Amministrazioni pubbliche, Enti e Societ a totale partecipazione pubblica diretta o indiretta, di beni immobili di propriet dello Stato per consentire il perseguimento delle finalit istituzionali ovvero strumentali alle attivit svolte, la funzionalit dei beni allo scopo dellassegnazione o attribuzione da intendersi concreta, attuale, strettamente connessa e necessaria al funzionamento del servizio e allesercizio delle funzioni attribuite, nonch al loro proseguimento.

15. E attribuita allAgenzia del demanio la verifica, con il supporto dei soggetti interessati, della sussistenza dei suddetti requisiti allatto dellassegnazione o attribuzione e successivamente laccertamento periodico della permanenza di tali condizioni o della suscettibilit del bene a rientrare in tutto o in parte nella disponibilit dello Stato, e per esso dellAgenzia del demanio, cos come stabilito dalle norme vigenti. A tal fine lAgenzia del demanio esercita la vigilanza e il controllo secondo le modalit previste dal decreto del Presidente della Repubblica 13 luglio 1998, n. 367.

16. Per i beni immobili statali assegnati in uso gratuito alle Amministrazioni pubbliche vietata la dismissione temporanea. I beni immobili per i quali, prima della data di entrata in vigore della presente legge sia stata operata la dismissione temporanea si intendono dismessi definitivamente per rientrare nella disponibilit del Ministero dellEconomia e delle Finanze e per esso dellAgenzia del demanio.

17. Il comma 109 dellarticolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, si interpreta nel senso che i requisiti necessari per essere ammessi alle garanzie di cui alle lettere a) e b) del citato comma debbono sussistere in capo agli aventi diritto al momento del ricevimento della proposta di vendita da parte dellAmministrazione alienante, ovvero alla data stabilita, con propri atti, dalla medesima Amministrazione in funzione dei piani di dismissione programmati.

18. Dopo il comma 3 dellarticolo 214-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, inserito il seguente: 3-bis. Tutte le trascrizioni ed annotazioni nei pubblici registri relative agli atti posti in essere in attuazione delle operazioni previste dal presente articolo e dagli articoli 213 e 214 sono esenti, per le amministrazioni dello Stato, da qualsiasi tributo ed emolumento..

Art. 16 (Disposizioni in materia di demanio marittimo e di altri beni pubblici)

............

8. Dopo larticolo 3 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, aggiunto il seguente:

Art. 3-bis. (Valorizzazione e utilizzazione a fini economici dei beni immobili tramite concessione o locazione). 1. I beni immobili di propriet dello Stato individuati ai sensi dellarticolo 1, possono essere concessi o locati, a titolo oneroso, per un periodo non superiore a cinquanta anni, a privati ai fini della riqualificazione e riconversione dei medesimi beni tramite interventi di recupero, restauro, ristrutturazione anche con lintroduzione di nuove destinazioni duso finalizzate allo svolgimento di attivit economiche o attivit di servizio per i cittadini, ferme restando le disposizioni contenute nel decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

2. Il Ministero dell'economia e delle finanze pu convocare una o pi conferenze di servizi o promuovere accordi di programma per sottoporre all'approvazione iniziative per la valorizzazione degli immobili di cui al presente articolo.

3. Agli enti territoriali interessati dal procedimento di cui al comma 2 riconosciuta una somma non inferiore al 50 per cento e non superiore al 100 per cento del contributo di costruzione dovuto ai sensi dellarticolo 16 del decreto Presidente della Repubblica 30 giugno 2001, n. 380 per lesecuzione delle opere necessarie alla riqualificazione e riconversione. Tale importo corrisposto dal concessionario allatto del rilascio o dellefficacia del titolo abilitativo edilizio.

4. Le concessioni e le locazioni di cui al presente articolo sono assegnate con procedure ad evidenza pubblica, per un periodo di tempo commisurato al raggiungimento dellequilibrio economico-finanziario delliniziativa e comunque non eccedente i cinquanta anni.

5. I criteri di assegnazione e le condizioni delle concessioni o delle locazioni di cui al presente articolo sono contenuti nei bandi predisposti dallAgenzia del demanio, prevedendo, in particolare, nel caso di revoca della concessione o di recesso dal contratto di locazione il riconoscimento allaffidatario di un indennizzo valutato sulla base del piano economico-finanziario.

6. Per il perseguimento delle finalit di valorizzazione e utilizzazione a fini economici dei beni di cui al presente articolo, i beni medesimi possono essere affidati a terzi ai sensi dellarticolo 143 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in quanto compatibile..

9. Allo scopo di devolvere allo Stato i beni vacanti o derivanti da eredit giacenti, il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dellinterno ed il Ministro delleconomia e delle finanze, determina con decreto, da emanare entro sei mesi dallentrata in vigore della presente legge, i criteri per lacquisizione dei dati e delle informazioni rilevanti per individuare i beni giacenti o vacanti nel territorio dello Stato. Al possesso esercitato sugli immobili vacanti o derivanti da eredit giacenti si applica la disposizione dellarticolo 1163 codice civile sino a quando il terzo esercente attivit corrispondente al diritto di propriet o ad altro diritto reale non notifichi alla Agenzia del demanio di essere in possesso del bene vacante o derivante da eredit giacenti. Nella comunicazione inoltrata alla Agenzia del demanio gli immobili sui quali esercitato il possesso corrispondente al diritto di propriet o ad altro diritto reale deve essere identificato descrivendone la consistenza mediante la indicazione

dei dati catastali .

10. Le aree di propriet dello Stato ricadenti allinterno di centri abitati, definiti ai sensi dellarticolo 41-quinquies della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni, situate nei comuni di Praia a Mare (Cs), Vibo Valentia, Cagnano Varano (Fg), Fiumicino ex Idroscalo di Ostia (Rm) e Follonica (Li), sulle quali siano state gi realizzate opere di urbanizzazione e di costruzione da parte di enti o privati, sono trasferite a richiesta, a trattativa privata, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, al patrimonio disponibile di ciascun Comune, entro sei mesi dalla data della richiesta.

11. La richiesta di acquisizione delle aree di cui al comma 10, deve essere presentata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla Filiale dellAgenzia del Demanio territorialmente competente, corredata della documentazione idonea allindividuazione di massima delle aree da acquisire.

12. Lindividuazione specifica delle aree oggetto di trasferimento e la loro conseguente delimitazione sono effettuate dal Comune dintesa con la Filiale dellAgenzia del demanio territorialmente competente e con le altre Amministrazioni statali interessate.

.......................

Art. 17 (Valorizzazione del patrimonio pubblico)

1. Allarticolo 3 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e successive modificazioni, aggiunto il seguente comma: 15-bis. Per la valorizzazione di cui al comma 15, lAgenzia del demanio pu individuare, dintesa con gli enti territoriali interessati, una pluralit di beni immobili pubblici per i quali attivato un processo di valorizzazione unico, in coerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale, che possa costituire, nellambito del contesto economico e sociale di riferimento, elemento di stimolo ed attrazione dinterventi di sviluppo locale. Per il finanziamento degli studi di fattibilit dei programmi facenti capo ai programmi unitari di valorizzazione dei beni demaniali per la promozione e lo sviluppo dei sistemi locali si provvede a valere sul capitolo relativo alle somme da attribuire allAgenzia del demanio per lacquisto dei beni immobili, per la manutenzione, la ristrutturazione, il risanamento e la valorizzazione dei beni del demanio e del patrimonio immobiliare statale, nonch per gli interventi sugli immobili confiscati alla criminalit organizzata. E elemento prioritario di individuazione, nellambito dei predetti programmi unitari, la suscettivit di valorizzazione dei beni immobili pubblici mediante concessione duso o locazione, nonch lallocazione di funzioni di interesse sociale, culturale, sportivo, ricreativo, per listruzione, la promozione delle attivit di solidariet e per il sostegno alle politiche per i giovani, nonch per le pari opportunit..

2. Allarticolo 27 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 13-bis le parole: LAgenzia del demanio, di concerto con la direzione generale dei lavori e del demanio del Ministero della difesa, sono sostituite dalle seguenti: Il Ministero della difesa, con decreti da emanare dintesa con lAgenzia del demanio. Nel medesimo comma, le parole: da inserire in programmi di dismissione per le finalit di cui all'articolo 3, comma 112, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, sono sostituite dalle seguenti: da consegnare allAgenzia del demanio per essere inseriti in programmi di dismissione e valorizzazione ai sensi delle norme

vigenti in materia;

b) al comma 13-ter le parole da: il Ministero sino alla fine del comma, sono sostituite dalle seguenti: con decreti emanati ai sensi del comma 13-bis sono individuati:

1) entro il 28 febbraio 2007 beni immobili, per un valore complessivo pari a 1.000 milioni di euro, da consegnare allAgenzia del demanio entro il 30 giugno 2007;

2) entro il 31 luglio 2007 beni immobili, per n valore complessivo pari a 1.000 milioni di euro, da consegnare allAgenzia del demanio entro il 31 dicembre 2007.

c) nel comma 13-ter aggiunto, in fine, il seguente periodo: Con le modalit indicate nel primo periodo del presente comma e per le medesime finalit, nellanno 2008 sono individuati, entro il 28 febbraio ed entro il 31 luglio, beni immobili per un valore pari a complessivi 2000 milioni di euro.;

d) i commi 13-quinquies e 13-sexies sono abrogati.

3. Il comma 482 dellarticolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 abrogato.

Capo V TUTELA DELLAMBIENTE E DEI BENI CULTURALI

.....................

Art. 159 (Contrasto allabusivismo )

1. Per lattuazione di un programma triennale straordinario di interventi di demolizione delle opere abusive site nelle aree naturali protette nazionali autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

2. Nelle aree naturali protette lacquisizione gratuita delle opere abusive di cui allarticolo 7, sesto comma, della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni ed integrazioni, si verifica di diritto a favore degli organismi di gestione ovvero, in assenza di questi, a favore dei comuni. Restano confermati gli obblighi di notifica al Ministero dellambiente e della tutela del territorio e del mare degli accertamenti , delle ingiunzioni alla demolizione e degli eventuali abbattimenti direttamente effettuati, come anche le procedure e modalit di demolizione vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.

3. Restano altres confermate le competenze delle regioni a Statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano che disciplinano la materia di cui ai commi precedenti secondo i

rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

...............................

Art. 163 (Disposizioni in materia di beni culturali)

1. I rapporti di lavoro a tempo determinato previsti dallarticolo 1, comma 596, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 sono prorogati fino al 31 dicembre 2007.

2. Per lanno 2007, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui allarticolo 3, commi 1 e 2 del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43.

3. Al fine di sostenere interventi in materia di attivit culturali svolte sul territorio italiano, istituito presso il Ministero per i beni e le attivit culturali un Fondo per lattuazione di accordi di cofinanziamento tra lo Stato e le Autonomie.

4. Per le finalit di cui al comma 1, assegnato al Ministro per i beni e le attivit culturali un contributo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

5. A favore di specifiche finalit relative ad interventi di tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio nonch di progetti per la loro gestione assegnata al Ministero per i beni e le attivit culturali un contributo di 31,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Gli interventi sono stabiliti annualmente con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali non avente natura non regolamentare, sentito il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici.

6. Al Fondo cui allarticolo 12, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, assegnato un contributo di 20 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2007- 2009. Tale contributo finalizzato a favore di interventi di sostegno di istituzioni, grandi eventi di carattere culturale, nonch ulteriori esigenze del settore dello spettacolo. In deroga al comma 4 del predetto articolo 12, gli interventi sono stabiliti annualmente con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali avente natura non regolamentare.

7. Allarticolo 69 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche e integrazioni, al comma 1, dopo la parola diritto sono soppresse le parole , al quale non dovuta alcuna remunerazione.

8. Allarticolo 69 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche e integrazioni, dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti commi:

1-bis Al fine di assicurare la remunerazione del prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche di cui al comma 1, istituito presso il Ministero per i beni e le attivit culturali il Fondo per il diritto di prestito pubblico (di seguito denominato Fondo), con una dotazione di euro. 3.000.000,00.

1-ter. Il Fondo ripartito dalla Societ italiana Autori ed Editori (SIAE) tra gli aventi diritt



news

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

20-10-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 20 OTTOBRE 2017

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

15-07-2017
Ricordo di Giovanni Pieraccini, di Vittorio Emiliani

12-07-2017
Comunicato di API-MIBACT sui Responsbili d'Area nelle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti, Paesaggio

11-07-2017
Rassegna Stampa di TERRITORIALMENTE sul patrimonio territoriale della Toscana

10-07-2017
Il tradimento della Regione Toscana nella politica sui fiumi

06-07-2017
Per aderire all'appello sul Parco delle Alpi Apuane

Archivio news